Pandemia di COVID-19 del 2020 in Venezuela

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Pandemia di COVID-19 del 2020 in Venezuela
epidemia
COVID-19 Outbreak Cases in Venezuela.svg
La mappa dei casi confermati in Venezuela
Diffusione al 1 giugno 2020

     1–15 casi

     16–30 casi

     31–90 casi

     91–150 casi

     151–300 casi

     ≥301 casi

PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaVenezuela Venezuela
Periodo13 marzo 2020 -
in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi6 750 (5 luglio 2020)
Numero di guariti2 100 (5 luglio 2020)
Numero di morti62 (5 luglio 2020)
Sito istituzionale

I primi due casi della pandemia di COVID-19 in Venezuela. sono stati confermati il 13 marzo 2020[2][3] e la prima morte è stata segnalata il 26 marzo[4]. Tuttavia, il primo caso di un paziente che ha affermato di avere sintomi di coronavirus risale al 29 febbraio 2020[5], quando i funzionari governativi sospettavano che la prima persona portarice del virus avrebbe potuto entrare nel paese già dal 25 febbraio[6].

Il Venezuela è particolarmente vulnerabile agli effetti su ampia scala della pandemia di COVID-19 a causa della crisi socioeconomica e politica in corso che causa gravi carenze di alimenti e beni di prima necessità, comprese le forniture mediche. L'emigrazione di massa dei medici venezuelani ha anche causato carenze croniche di personale negli ospedali[7].

Per prevenire la diffusione della malattia in Venezuela, i governi di Brasile e Colombia hanno temporaneamente chiuso i loro confini con il Venezuela[8][9][10].

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.[11][12]

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità della COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003,[13] la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base della COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, e ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numero complessivo di casi confermati e sospetti.
  2. ^ (ES) Régimen de Maduro confirma dos primeros casos de coronavirus, su NTN24.com, 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  3. ^ Venezuela confirms coronavirus cases amid public health concerns, Reuters, 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  4. ^ Venezuela confirms first coronavirus death: official [collegamento interrotto], in Reuters, 26 marzo 2020. URL consultato il 27 marzo 2020.
  5. ^ (ES) María Victoria Fermín, Tercer fallecido por coronavirus en el país era un taxista de Antímano, in Efecto Cocuyo, 29 marzo 2020. URL consultato il 29 marzo 2020.
  6. ^ (ES) Mariana Souquett Gil, De marzo a febrero: versiones sobre la llegada del coronavirus a Venezuela [collegamento interrotto], su Efecto Cocuyo, 1º aprile 2020. URL consultato il 1º aprile 2020.
  7. ^ (EN) Venezuela Conducts 'Tens' of Virus Tests and Bans Europe Flights, in Bloomberg, 12 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  8. ^ (ES) Duque ordena cerrar los pasos fronterizos con Venezuela [collegamento interrotto], in El Tiempo (Anzoátegui), 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  9. ^ Scott Smith, Venezuela, already in crisis, reports 1st coronavirus cases [collegamento interrotto], su Associated Press, 13 marzo 2020. URL consultato il 14 marzo 2020.
  10. ^ Brazil partially closing Venezuela border, allowing trucks [collegamento interrotto], in Reuters, 18 marzo 2020. URL consultato il 18 marzo 2020.
  11. ^ NUOVO CORONAVIRUS–CINA (PDF), Ministero della salute, 12 gennaio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  12. ^ Novel Coronavirus Information Center, Elsevier. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato il 30 gennaio 2020).
  13. ^ Covid-19, Oms: non è mortale come Sars e Mers, Ministero della salute, 18 febbraio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  14. ^ Michael Ryan, Il coronavirus ha ucciso più della Sars. L'Oms: "I contagi in Cina si stanno stabilizzando". E Amazon si ritira dal MWC a Barcellona, in La Repubblica, 9 febbraio 2020. URL consultato l'8 maggio 2020.

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