Corridonia

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Corridonia
comune
Corridonia – Stemma Corridonia – Bandiera
Corridonia – Veduta
San Francesco e monumento ai Caduti
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoPaolo Cartechini (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate43°14′53.59″N 13°30′27.11″E / 43.248219°N 13.507531°E43.248219; 13.507531 (Corridonia)Coordinate: 43°14′53.59″N 13°30′27.11″E / 43.248219°N 13.507531°E43.248219; 13.507531 (Corridonia)
Altitudine261 m s.l.m.
Superficie61,97 km²
Abitanti15 427[1] (28-2-2017)
Densità248,94 ab./km²
FrazioniColbuccaro, Passo del Bidollo, San Claudio,Contrada Sarrocciano
Comuni confinantiFrancavilla d'Ete (FM), Macerata, Mogliano, Monte San Giusto, Monte San Pietrangeli (FM), Morrovalle, Petriolo, Tolentino, Urbisaglia
Altre informazioni
Cod. postale62014
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043015
Cod. catastaleD042
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 976 GG[2]
Nome abitanticorridoniani
PatronoSan Pietro e san Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corridonia
Corridonia
Corridonia – Mappa
Posizione del comune di Corridonia nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Corridonia è un comune italiano di 15 427 abitanti[1] della provincia di Macerata.

In passato ha avuto altre denominazioni: dapprima Montolmo, poi Pausula per identificazione con la città romana di Pausulae. Assunse il nome corrente nel 1931 in onore di Filippo Corridoni, sindacalista rivoluzionario, intellettuale socialista ed interventista morto il 23 ottobre 1915 nella Trincea delle Frasche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro è situato a 255 m s.l.m., sullo spartiacque tra le valli del Chienti e del Cremone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Documentato come castello almeno dal 1115, tra il 1306 e il 1317 visse un periodo di splendore come sede del Parlamento generale delle Marche. Nel 1433 il castello fu distrutto da Francesco Sforza e in seguito ricostruito. Il nome antico, Mont'Olmo, derivava da un antico olmo secolare che si elevava sulla sommità dell'abitato, davanti a Santa Maria in castello. La pianta morì nel 1831.

Nel 1851, il Cardinale Giuseppe Ugolini, con gli auspici fatti e tramite la sua mediazione accolta dal pontefice Pio IX, rese possibile l’elevazione di Montolmo al grado e onore di Città, attribuendole il nome dell’antica città romana di Pausulae.[3] Anche il sigillo della comunità venne modificato: al suo scudo fu aggiunta, sopra l’olmo, una fenice risorgente dalle sue ceneri.[4]

Nel periodo ottocentesco, Corridonia faceva parte dello Stato della Chiesa. In seguito al plebiscito del 4 e 5 novembre 1860, con cui i Piemontesi dovevano legittimare l’invasione dei territori, si raggiunse l’annessione al Regno d'Italia. Le votazioni si svolsero sotto la supervisione delle truppe piemontesi, che assistevano alle elezioni, ma non votavano: per questo non furono considerate completamente libere. A Pausula su 2128 iscritti (con una popolazione complessiva di 8200 abitanti) votarono il 30,67% (653 persone) con 649 si e 4 no.[5]

In seguito all’unificazione dell’Italia risultarono esserci state varie conseguenze sia positive che negative. In primo luogo, fu istituita il 25 novembre 1884 una strada ferrata per la recente Pausula con stazione omonima; in seguito furono create delle scuole, un Ufficio Telegrafico, una Tipografia, una Cassa di Risparmio con deposito di pegni, un Asilo Infantile molto frequentato, un Orfanotrofio Femminile, e un Ospizio di Carità.[6] D’altra parte crebbe il disprezzo nei confronti del governo di Roma e verso il clero, in quanto una credenza popolare, senza fondamento storico, dichiarava che in quel periodo i mali presenti nel territorio erano attribuibili a membri della Chiesa, visti per tale ragione come capro espiatorio. La principale attività del comune, la tessitura della canapa, andò in crisi.

Nel Risorgimento non si registrano particolari avvenimenti a Pausula, ma si sono distinti vari personaggi illustri, tra cui Antonio Mollari e il Cardinale Giuseppe Ugolini.

Nel 1931 infine la città venne dedicata all'eroe di guerra e sindacalista Filippo Corridoni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo antico conserva alcuni tratti di mura ed edifici monumentali, tra cui la parrocchiale a cui è annessa un'interessante pinacoteca.

Al n.1 di via Roma si trova una casa trecentesca con finestre decorate da elementi in terracotta. In piazza Corridoni si trova il monumento a Filippo Corridoni, scolpito da Oddo Aliventi nel 1936. In via Lanzi, al n. 6, si trova la casa natale dell'abate Luigi Lanzi, con una lapide che ricorda il letterato sopra l'arco d'ingresso al cortile interno. La Porta Romana (1790) fu disegnata da Giuseppe Valadier.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i rilevamenti dell'ISTAT, i cittadini stranieri residenti a Corridonia al 31 dicembre 2006 erano 1190, al 31 dicembre 2009 erano 1756 e al 1º gennaio 2015, 1799. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Nazionalità 31 dicembre 2006[9] 31 dicembre 2009[10] 1º gennaio 2015
Pakistan 452 565 558
Repubblica di Macedonia 229 292 337
Romania 80 266 329
Cina 112 195 165

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

A cavallo tra i mesi di agosto e settembre di ogni anno si svolge la Contesa della Margutta, rievocazione storica ambientata nel Medioevo. Si svolge secondo le modalità della giostra equestre; i cavalieri devono colpire, dopo un percorso a otto, un bersaglio posto su un fantoccio con le fattezze di donna poco avvenente (margutta, in dialetto).

Tradizionale Infiorata del Corpus Domini lungo le vie del centro storico percorse dalla processione religiosa, nella giornata della ricorrenza.

Nella 3ª settimana di luglio presso l'abbazia di San Claudio si svolge la "Festa della Birra di San Claudio", una tra le più caratteristiche della provincia di Macerata.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata produzione di articoli per arredamento, in vimini o in midollino, e la lavorazione della pelletteria.[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 27 maggio 2007 Alberto Emiliani Sindaco
28 maggio 2007 11 giugno 2017 Nelia Calvigioni lista civica Sindaco
12 giugno 2017 in carica Paolo Cartechini Corridonia Insieme Sindaco
il monumento sull'Altopiano di Asiago a Eugenio Niccolai, morto durante la Battaglia dei Tre Monti

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Corridonia Calcio dai colori rossoverdi milita in Eccellenza Marche. Altre realtà calcistiche cittadine sono l'Amatori Corridonia che gioca in Prima Categoria, il CSKA Corridonia che disputa la Seconda Categoria, il Real Montolmo, il San Claudio ed il Colbuccaro che militano in Terza Categoria.

Altre società cittadine sono:

  • Associazione Pallavolo Corridonia, nata nel 1984, comprende una squadra femminile e una maschile di pallavolo;
  • Asd Atletica Pausola, nata nel 1994, atletica leggera
  • Circolo Tennis Corridonia, 1 campo indoor, 2 campi outdoor (terra rossa);
  • Real Trading C5, squadra di calcio a 5 di Serie D che disputa le partite casalinghe presso l'impianto in contrada Cigliano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Pietro Paolo Bartolazzi, Memorie di Montolmo, p. 230.
  4. ^ Modestino Cacciurri, Dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia. Pausula ed il territorio maceratese, p. 52.
  5. ^ Modestino Cacciurri, Dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia. Pausula ed il territorio maceratese, p. 109.
  6. ^ Pietro Paolo Bartolazzi, Memorie di Montolmo, p. 231.
  7. ^ Pagina dal sito del comitato di tutela del convento degli zoccolanti
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Cittadini stranieri
  10. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Cittadini stranieri
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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