Loriano Macchiavelli

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Ritratto di Loriano Macchiavelli, 2008

Loriano Macchiavelli (Vergato, 12 marzo 1934) è uno scrittore italiano, autore di pièces teatrali, racconti e romanzi polizieschi. Nel 1997 ha iniziato una collaborazione letteraria con Francesco Guccini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I più famosi fra i racconti di Macchiavelli raccontano delle indagini di una fra le coppie investigative più originale del giallo italiano, ovvero quella composta da Sarti Antonio, un poliziotto credibile, onesto e tenace, ma non particolarmente dotato nell'arte delle indagini, e Rosas, extraparlamentare di sinistra, eterno studente universitario, una mente analitica degna dei polizieschi classici. Da questi racconti è stata tratta la miniserie televisiva Rai-TV2 Sarti Antonio brigadiere.

Di un caso letterario è stato protagonista quando, in periodo di dispregio di lettori ed editori per i giallisti italiani, pubblicò, con lo pseudonimo Jules Quicher, Funerale dopo Ustica (Rizzoli, 1989), un best-seller presentato come scritto da "un esperto di problemi della sicurezza in una famosa multinazionale svizzera" e che affrontava, con gli strumenti della fiction, un evento drammatico della storia italiana sotto forma di romanzo poliziesco, come sino ad allora nessuno si era mai sentito legittimato a fare. Lo stesso si può dire del successivo Strage (Rizzoli, 1990) uscito nel decimo anniversario della tragedia alla stazione di Bologna e subito ritirato dopo la denuncia di uno degli imputati della strage; e di Un triangolo a quattro lati (Rizzoli, 1992) che completa una ideale innovativa trilogia.

Nelle sue storie la città di Bologna è sempre personaggio comprimario, il territorio dove si svolgono i fatti non è mai solo uno sfondo.

Macchiavelli ha frequentato l'ambiente teatrale bolognese come organizzatore, come attore e come autore (del GTV e del Teatro San Leonardo nel ventennio 1960-80). Sue opere teatrali sono state rappresentate da varie compagnie italiane: In caso di calamità, Viva la Patria (1969/70), Una storia teatrale con prologo tragico e finale comico (1969/70), Ballate e moti rivoluzionari? (1970/71), Hanno dato l'assalto al cielo (1971/72/73), Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte (1973/74), I pioli di Bach Dang (1973/74), Cinema hurra (1981/82), Aspettando Altman (1995).

Suoi testi sono stati segnalati in vari premi teatrali: Una guerra finita male (Premio teatrale Riccione 1963), I dieci a uno (Premio Reggio Emilia città del tricolore, 1964), Solo un lungo silenzio (finalista al premio teatrale Riccione, 1975), Jacopo da Valenza, scolaro (finalista al premio teatrale Riccione, 1978).
Dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco e ha pubblicato numerosi romanzi divenendo uno degli autori italiani più conosciuti e letti.

Da un suo romanzo (Passato, presente e chissà) è stato tratto lo sceneggiato televisivo per Rai2 Sarti Antonio brigadiere (regia di Pino Passalacqua) in quattro puntate e andato in onda nell'aprile del 1978. In seguito ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film per la TV L'archivista (regia di Guido Ferrarini), girato a Bologna nel 1985 e andato in onda su Rai Uno nel settembre del 1988. Il film porta sul piccolo schermo uno dei suoi personaggi letterari più riusciti: Poli Ugo, interpretato per la TV da Flavio Bucci. Il film presenta una Bologna attuale e viva, ben lontana dalla solita vecchia iconografia, e anticipa drammaticamente le mutazioni successive della città.

A fine '87 e primi mesi del 1988 è andata in onda una lettura radiofonica in 13 puntate dei suoi racconti, dal titolo I misteri di Bologna. Dai suoi romanzi e racconti sono stati tratti numerosi radiodrammi trasmessi dalla RAI.

La fortuna di Sarti Antonio

La quasi forzata collaborazione fra il brigadiere Antonio Sarti e il suo aiutante Rosas, resa vivace dalla dialettica sociale e politica che è sottesa al loro rapporto, fa spesso luce sulle vicende di una umanità dolente e sconfitta. Come accadde per Sherlock Holmes, il personaggio di Sarti Antonio fu, ad un certo punto, "soppresso" dall'autore (in Stop per Sarti Antonio, Cappelli, 1987) ma poi, a furor di popolo, dovette essere riportato in vita. Sarti Antonio, è entrato anche nel fumetto (Orient Express) con una serie di avventure tratte dai romanzi.

Nel 1988 Rai 2 ha prodotto una serie di 13 telefilm, tratta da suoi romanzi e racconti, (regia di Maurizio Rotundi, protagonista Gianni Cavina) i cui esterni sono stati girati interamente a Bologna e dintorni. La serie ha per titolo L'Ispettore Sarti - un poliziotto, una città ed è andata in onda su Rai Due a partire dal 12 febbraio 1991 e replicata nel 1993. La serie televisiva di Sarti Antonio è proseguita con una seconda stagione (sempre su Rai Due) grazie a una coproduzione italo tedesca (Rai-NDR): si tratta di sei film di un'ora e trenta, ancora tratti dai suoi romanzi e andati in onda nell'aprile e maggio del 1994; regista dei film sono Giulio Questi e Marco Serafini (per la puntata "Overdose"), protagonista sempre Gianni Cavina. Caratteristica di entrambe le serie è la libertà che gli sceneggiatori si sono concessi nell'adattare per il piccolo schermo le avventure di Sarti Antonio[1].

Macchiavelli si è anche cimentato nella narrativa gialla per ragazzi inventando il personaggio di Stecco che in tre romanzi[2] collabora alle indagini condotte da Sarti Antonio.

Numerosi romanzi sono stati tradotti all'estero: Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, Giappone, Romania.

Nel 1997, con il romanzo Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti (scritto assieme a Francesco Guccini), ha vinto il Premio Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa, dopo essere stato nella rosa dei finalisti nel Premio Ennio Flaiano e nel Premio Città di Ostia.

Ha pubblicato e pubblica con i maggiori editori italiani: Garzanti, Rizzoli, Arnoldo Mondadori Editore, Einaudi, Rusconi, Cappelli. Ha collaborato e collabora con numerosi quotidiani e periodici.

Assieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il "Gruppo 13"[3] e con Renzo Cremante ha fondato e dirige la rivista Delitti di carta che si occupa esclusivamente di poliziesco italiano.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Principali fonti delle informazioni.[4]

Gialli con Sarti Antonio[modifica | modifica wikitesto]

  • Le piste dell'attentato (Campironi, 1974; Garzanti, 1978; Einaudi, 2004)
  • Fiori alla memoria (Garzanti, 1975; Einaudi, 2001)
  • Ombre sotto i portici (Garzanti, 1976; Garzanti-Vallardi, 1979; Einaudi, 2003)
  • Sui colli all'alba (Garzanti, 1976; Einaudi, 2005)
  • Passato, presente e chissà (Garzanti, 1978; Einaudi, 2007)
  • Cos'è accaduto alla signora perbene (Garzanti-Vallardi, 1979; Einaudi, 2006)
  • Sarti Antonio: un diavolo per capello (Il Giallo Mondadori n. 1642, 1980; Einaudi, 2008)
  • Sarti Antonio: caccia tragica (Il Giallo Mondadori n. 1677, 1981; Garzanti-Vallardi, 1985; Einaudi, 2009)
  • L'archivista (Il Giallo Mondadori n. 1717, 1981; Einaudi, 2016)
  • Sarti Antonio e l'amico americano (Garzanti-Vallardi, 1983)
  • Sarti Antonio: rapiti si nasce (Garzanti-Vallardi, 1985; Einaudi, 2014)
  • Sarti Antonio e il malato immaginario (rivista 2000 incontri, tra gennaio 1987 e ottobre 1988; Cappelli, 1988; Flaccovio, 2006)
  • Stop per Sarti Antonio (Cappelli, 1987)
  • Un poliziotto una città (Rizzoli, 1991)
  • Il patto (in Sarti Antonio un poliziotto una città, Mondadori, 1994)
  • Overdose (in Sarti Antonio un poliziotto una città, Mondadori, 1994)
  • La ghironda dagli occhi azzurri (in Sarti Antonio un poliziotto una città, Mondadori, 1994)
  • Coscienza sporca (Mondadori, 1995)
  • I sotterranei di Bologna (Mondadori 2002; Il Giallo Mondadori n. 2816, 2003)
  • Sarti Antonio e l'assassino (con Sandro Toni) (Mondadori, 2004)
  • Delitti di gente qualunque (Mondadori, 2009)
  • L'ironia della scimmia (Mondadori, 2012)

Gialli con Benedetto Santovito[modifica | modifica wikitesto]

Gialli scritti in collaborazione con Francesco Guccini.

Gialli con Marco Gherardini[modifica | modifica wikitesto]

Gialli scritti in collaborazione con Francesco Guccini.

  • Malastagione (Mondadori, 2011)
  • La pioggia fa sul serio: romanzo di frane e altri delitti (Mondadori 2014)

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sequenze di memoria (Garzanti, 1976; Edizioni Ambiente, 2008; Einaudi, 2011)
  • La strage dei centauri (Garzanti-Vallardi, 1981)
  • La balla dalle scarpe di ferro (Rizzoli, 1983; Diabasis, 2000)
  • La rosa e il suo doppio (Cappelli, 1987)
  • Funerale dopo Ustica (come Jules Quicher) (Rizzoli, 1989)
  • Strage (come Jules Quicher) (Rizzoli, 1990; Einaudi, 2010)
  • Un triangolo a quattro lati (Rizzoli, 1992)
  • Sgumbéi. Le porte della città nascosta (Mondadori, 1998)
    è stata pubblicata anche la versione in bolognese, Ṡgunbéi. I segrêt dla zitè, Pendragon, 2011
  • Via Crudes. Romanzo impossibile in tredici stazioni (Perdisa Pop, 2008)[5]
  • E a chi resta, arrivederci. Racconti e monologhi per Leucò (con Sabina Macchiavelli) (Einaudi, 2013)
  • Noi che gridammo al vento (Einaudi, 2016)

Libri per l’infanzia[modifica | modifica wikitesto]

  • Partita con il ladro (illustrazioni di Gianni Peg) (Sonda, 1992 - Editrice Piccoli, 1995)
  • Sospiri, lamenti, ali di pipistrello (illustrazioni di Gianluca Rondoni) (Sonda, 1994)

Romanzi per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sarti Antonio e il “diamante” insanguinato (illustrazioni di Marco Fantechi) (Sonda, 1994)
  • Sarti Antonio e la ballata per chitarra e coltello (illustrazioni di Marco Fantechi) (Sonda, 1994)
  • Sarti Antonio e il mistero cinese (illustrazioni di Marco Fantechi) (Sonda, 1994)

Graphic novel[modifica | modifica wikitesto]

  • Le piste dell'attentato (disegni di Gianni Materazzo) (Flaccovio, 2005)
  • L'uomo con la vestaglia (disegni di Sergio Ponchione) (in Cattivi soggetti: il noir italiano a fumetti, AA.VV., Bur, 2010)

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • Sarti Antonio un questurino e una città (Garzanti-Vallardi, 1979)
    una pièce e quattro romanzi: Conversazioni perimetrali di Sarti Antonio, Fiori alla memoria, Ombre sotto i portici, Sui colli all'alba, Cos'è accaduto alla signora perbene?
  • Sarti Antonio un diavolo per capello (Garzanti-Vallardi, 1985)
    tre romanzi: Un diavolo per capello, Caccia tragica, Rapiti si nasce
  • Un poliziotto una città (Rizzoli, 1991)
    quattro racconti e un romanzo breve: A scuola col killer, Un affare in alto mare, Corsia gialla, Com'è facile dire ti amo, I quarantasette colpi
  • Sarti Antonio un poliziotto una città (Mondadori, 1994)
    tre romanzi: Il patto, Overdose, La ghironda dagli occhi azzurri
  • Replay per Sarti Antonio (Mondadori, 1996)
    tre romanzi: Le piste dell'attentato, Fiori alla memoria e Ombre sotto i portici
  • Sarti Antonio fra gente perbene. Racconti volume primo (Mondadori, 2005)
  • Sarti Antonio e i 47 colpi. Racconti volume secondo (Mondadori, 2006)
  • Sarti Antonio e la via dell'inferno. Racconti volume terzo (Mondadori, 2007)
  • Sarti Antonio. Di nero si muore. Racconti volume quarto (Mondadori, 2008)
    sei racconti: Il Castagno Regina, Una bionda di troppo per Sarti Antonio, Pellicano che vangava gli orti, Un caffè di troppo per Sarti Antonio, Di nero si muore, Grida bestemmie e lamenti
  • Trilogia di Sarti Antonio (Einaudi, 2009)
    tre romanzi: Le piste dell'attentato, Fiori alla memoria e Ombre sotto i portici
  • Appennino di sangue: tre casi per il maresciallo Santovito (Mondadori, 2011)
    tre romanzi: Macaronì, Un disco dei Platters e Questo sangue che impasta la terra

Singoli racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Fra gente per bene (in Buon sangue italiano: delitti e detectives del thrilling nostrano, AA.VV., Rusconi, 1977)
  • Una sera in via dell'inferno (in I delitti del Gruppo 13: antologia illustrata dei giallisti bolognesi, AA.VV., Metrolibri, 1991)
  • Un regalo di Natale (in Delitti sotto l'albero, AA.VV., Todaro, 1999)
  • Sarti Antonio e la nonna in barca (in Italia odia: dieci volti del noir italiano, AA.VV., Mondadori, 2000)
  • Da marzo al Duemila (in Capodanno nero, AA.VV., Todaro, 2000)
  • Cosa ti ha portato la Befana? Un cazzo! (in Epifania di sangue, AA.VV., 2001)
  • La via dell'inferno (in Bologna fra storia e fantasia, AA.VV., Clueb, 2001)
  • Il segreto di Tilse ovvero Sogno (in L'assassino è il chitarrista, AA.VV., Puntozero, 2001)
  • Tre passi e amen (in Innamorati da morire, AA.VV., Todaro, 2002)
  • Tutti quei misteri nella penombra dei portici (in Dal grande fiume al mare: trenta scrittori raccontano l'Emilia Romagna, AA.VV., Pendragon, 2003)
  • Una bionda di troppo per Sarti Antonio (Libreria dell'Orso, 2003)
  • Qualcuno di troppo in famiglia (in Lama e trama: storie noir in punta di coltello, AA.VV., Zona, 2004; Anime nere, AA.VV., Mondadori, 1997; in Nessuna più: quaranta scrittori contro il femminicidio, Elliot, 2013)
  • Oratorio funebre per l’assassinio del Cinno con tre voci recitanti e un morto (in Fez, struzzi & manganelli: i migliori giallisti italiani raccontano il ventennio fascista, AA.VV., Sonzogno, 2005)
  • Monologo a tre voci (in Giallo sole: sedici grandi autori raccontano un'estate da brividi, AA.VV., Mondolibri, 2005)
  • Di nero si muore (in Arrivederci & Amen, Loriano Macchiavelli, Giancarlo Narciso, Aliberti, 2006)
  • Pellicano che vangava gli orti (in Giallo Natale, AA.VV., Cairo, 2006)
  • Un tipo tranquillo (in Le ombre della città, AA.VV., Perdisa, 2007)
  • Un brutto modo di diventare grande (scritto con Francesco Guccini) (in La rossa primavera, AA.VV., Nuova iniziativa editoriale, 2007)
  • Il confine del crimine (in Crimini italiani, AA.VV., Einaudi, 2008)
  • La botte di Berenice e il tragno di Manganello (in Il gusto del delitto, AA.VV., Leonardo Publishing, 2008)
  • Non feci parola ad alcuno (in Crimini d'establishment, AA.VV., Micromega, 2011)
  • La tragica fine di un uomo improbabile. O quasi (in Serial Chillers: 25 incensurati in cerca d'autore, AA.VV., Maglio, 2012)
  • Come sparti fiori (scritto con Francesco Guccini) (in Giallo panettone, AA.VV., Mondadori, 2012)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Principali fonti delle informazioni.[6]

Testi rappresentati[modifica | modifica wikitesto]

  • Etasumazione (1959)
  • Cesare, Elia ed Esaù (1960)
  • Il minatore (1960)
  • L'amico spazzino (1960)
  • Sette righe da scrivere (1960)
  • Un piedistallo (1960)
  • Figure nitide e figure sfuocate (1961)
  • Sabbia di fiume (1962)
  • Una guerra finita male (1963)
  • I dieci a uno (1964)
  • Una tenda rossa (1964)
  • Il gioco dei bussolotti (1964)
  • Il mestiere del mercenario (1965)
  • Vittorio Amedeo II (1965)
  • I loculanti (1966)
  • Sono negro (1966)
  • Oga magoga (1967)
  • Mi chiedo come finirà (1967)
  • Il giorno del risveglio (anche In caso di calamità, viva l'Italia!) (1968)
  • Una storia teatrale con prologo tragico e finale comico (1969)
  • Ballate e moti rivoluzionari (1970)
  • La Comune decreta (anche Hanno dato l’assalto al cielo) (1971)
  • AL Fatah: la conquista (anche Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte) (1972)
  • Emarginazione, segregazione, rivoluzione (1972)
  • La regola del B52 (anche I pioli di Bach Dang) (1973)
  • La cariôla ovvero Storie di piazza (1973)
  • Sul monumento cresco ortiche (1974)
  • Solo un lungo silenzio (1975)
  • E quinto venne il più colto (1977)
  • Iacopo da Valenza, scolaro (1978)
  • Il serpentone (1979)
  • Maria Guadalupe (ancheCinema Urrah!) (1979)
  • Aspettando Altman (1995)
  • Senza attori in scena ovvero Sinfonia per sala di registrazione, ronda militare e pantere (1998)
  • Minidialogo pseudo cartesiano sulla libertà di stampa (La Repubblica, 14 ott 2000)
  • Il segreto di Tilse ovvero Sogno (2001)
  • Operagialla (2002)
  • Cuando à cobra fumou (2010)

Testi pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

  • Operagialla. Giallo per attori e cantanti (Gallo & Calzati, 2004)
  • Di ferro e di fuoco. Storia di un eroe invisibile (con Salvatore Alongi e Mauro Maggiorani) (Minerva, 2015)
  • Un velo grigiomorte. Via Rivareno 27/2 (illustrato da Marco Castellucci (Abao Aqu, 2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Carloni, Quando la televisione tradisce la pagina scritta: il Sarti Antonio televisivo, in AA.VV., Trent'anni di giallo italiano. Omaggio a Loriano Macchiavelli e Antonio Perria, Paris, Nanterre, C.R.I.X., "Narrativa", n. 26, settembre 2004, pp. 355-361
  2. ^ Massimo Carloni, Genesi strutturale di una serie poliziesca per ragazzi: il "Ciclo di Stecco" di Loriano Macchiavelli, in "LG Argomenti", aprile-giugno 2005
  3. ^ Il gruppo 13 nella presentazione di Loriano Macchiavelli
  4. ^ Opac nazionale ; Anobii ; Sarti Antonio. Di nero si muore. Racconti volume quarto, Mondadori, 2008
  5. ^ Intervista dell’autore con Barbara Baraldi
  6. ^ Sito ufficiale dell’autore ; Sarti Antonio. Di nero si muore. Racconti volume quarto, Mondadori, 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi Letterari[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1974 vince il Premio Gran Giallo Città di Cattolica|Premio Mystfest con il romanzo Fiori alla memoria.
  • Nel 1980 vince il Premio Tedeschi con il romanzo Sarti Antonio, un diavolo per capello.
  • Nel 1992 vince il Premio di letteratura per l'infanzia con il romanzo Partita con il ladro.
  • Nel 1997 vince il Premio Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa con il romanzo Macaronì scritto con Francesco Guccini.
  • Nel 1998 vince il Premio Fedeli - Police film festival con il romanzo Macaronì scritto con Francesco Guccini.
  • Nel 2003 vince il Premio Lama e trama alla carriera.
  • Nel 2005 vince la IX edizione del Premio letterario Franco Fedeli.
  • nel 2007 vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Tango e gli altri - romanzo di una raffica, anzi, tre scritto con Francesco Guccini.
  • Nel 2007 vince il Fedeli - Policefilm festival con il romanzo Tango e gli altri, scritto con Francesco Guccini.
  • Nel 2011 gli viene assegnato, assieme a Francesco Guccini, il Premio letterario Nazionale città di Vigevano alla carriera, in memoria di Lucio Mastronardi.
  • Nel 2011 gli viene assegnato il Memorial Santini - Serravalle noir

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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