Giulio Leoni

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Giulio Leoni[1][2] (Roma, 12 agosto 1951) è uno scrittore italiano, noto anche con lo pseudonimo di J.P. Rylan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Narratore e autore di testi poetici e critici, si laurea in lettere moderne con tesi sui linguaggi della poesia visiva. Oltre a collaborare con saggi e testi creativi alle maggiori pubblicazioni specializzate, negli anni ottanta fonda e dirige la rivista Symbola, dedicata all'analisi della poesia e della letteratura sperimentali. Ha insegnato a lungo nelle scuole superiori e poi per alcuni anni Teoria e tecniche della scrittura creativa presso l'università "la Sapienza" di Roma.

A questa sua attività si accompagna nel tempo un crescente interesse per la narrativa, cui si dedica realizzando una serie di romanzi e racconti del mistero per lo più ambientati in epoche passate e basati su suggestivi enigmi storici, come nel ciclo dedicato alle avventure investigative di Dante Alighieri.

In altri scritti affronta poi temi più decisamente legati al giallo, l'avventura, la fantascienza e l'orrore, esplorando pressoché tutto il campo del fantastico.

Tra gli autori italiani di genere più conosciuti all'estero (sue opere sono state tradotte in una trentina di paesi), alla produzione maggiore affianca una serie di romanzi per ragazzi in cui rielabora i suoi temi in forme adatte a un lettore giovanile.

Ha collaborato inoltre con Il Falcone Maltese, rivista dedicata al noir, dove curava una rubrica dedicata ai prodromi della narrativa poliziesca.

Nel 2000 vince il Premio Tedeschi per il romanzo Dante Alighieri e i delitti della Medusa, e nel 2006 il Premio Lunigiana per la narrativa giovanile.

Con lo pseudonimo J.P. Rylan ha pubblicato dal 2006, sempre con Mondadori, il ciclo fantasy di Anharra. L'autore ha mantenuto fino al 2009 il riserbo su questa parte della sua produzione[3]. Nelle alette interne delle sue opere, nello spazio dedicato alla biografia, si leggeva solamente:

«J.P. Rylan è lo pseudonimo di uno scrittore di thriller di fama internazionale.»

(J.P. Rylan)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ciclo di Dante Alighieri[modifica | modifica wikitesto]

Ciclo di Anharra (come J.P. Rylan)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anharra.

M-Files[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli agenti segreti di Marconi, 2016
  • La valle dei risorti, 2016
  • Il sussurro del demonio, 2016
  • Il segreto di Agarthi, 2016
  • L'uomo impossibile, 2016
  • La minaccia di Kiram Dukkha, 2017
  • La luce del Vril, 2017
  • La porta degli Inferi, 2017
  • Homunculus!, 2017
  • L'Albergo delle Due Dalie, 2017

Altri romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Perfide menti: Da Fu Manchu alla Mano Nera, i nostri antenati malvagi, 2016
  • La nube di Oort: psicopatologia del cretino quotidiano, 2016
  • Dante: Ritratto dal vivo, 2016

Antologie di racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotteschi e arabeschi

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Meraviglia, il bello della guerra, 2003, in Il Futuro nel sangue, R&D
  • Un delitto al tempo delle meraviglie, 2003, in Investigare l'ignoto, Addictions Magenes
  • Collaborando con il boia, 2004, in Misteri di Natale, San Paolo
  • L'urlo in fondo alle scale, 2004, in Mondi incantati, Nexus
  • Prove di immortalità nella Maremma laziale, 2004, in Giallo Natale, Mondolibri
  • Niente è quello che sembra, 2005, in Giallo Sole, Mondolibri
  • Fascismo=Velocità+Ardore, 2005, in Fez, struzzi e manganelli, Sonzogno
  • La morte in casa de' Bardi, 2005, in Se l'Italia, Vallecchi
  • Delirio cromatico, 2005, in Roma Fantastica, Alacran
  • Il romanzo di Urania, 2005, in Viaggio a mondi incantati, Nexus
  • La fortuna di Cino e Franco, 2005, in La fortuna fugge in là, Alberto Perdisa Editore
  • Cena elettrica e dinamismo di sensazioni, con fuga, 2006, in Giallo Uovo, Mondolibri
  • Suggerimento degli spiriti, 2006, in Crimini etruschi, Laurum
  • Bellezza dei ponti e calcolo delle probabilità, 2006, in Sette colli in nero, Alacran
  • Donna non vidi mai simile a questa, 2006, in Giallo Fiamma, Mondolibri
  • Nihil boni ex Africa, 2007, in M-Rivista del Mistero n. 3
  • Sed efficiente malum, 2007, in Anime nere, Mondadori
  • Disarmonia delle sfere, 2007, in Giallo Oro, Mondolibri
  • Questo dicono i morti, 2007, in Porcokiller, Morganti
  • Il settimo pilastro, 2007, in Giallolatino, Books
  • La scuola è una grande famiglia, 2008, in Family day, Sperling&Kupfer
  • Storia del mercante e dell'imperatore, 2008, in History&Mistery, Piemme
  • Il modello di Lovecraft, 2008, in Nel nome di Lovecraft, Bottero Edizioni
  • L'imperatore non regnerà, 2010, in Delitto capitale, Hobby & Work
  • A mezzanotte sul ponte scialuppe, 2013, in Estate in giallo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bibliografia italiana di J. P. Rylan, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. (aggiornato fino al gennaio 2010)
  2. ^ IntercoM Science Fiction Station - Enciclopedia
  3. ^ Nel luglio 2009 partecipa a Roma a un dibattito sulla fantascienza italiana svelando definitivamente la sua identità - http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/12612/stregati-dalla-fantascienza-italiana/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Su J.P. Rylan[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN23285607 · ISNI (EN0000 0000 7986 9534 · LCCN (ENno2005073325 · GND (DE131941003 · BNF (FRcb150413013 (data)