Gianni Simoni

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Gianni Simoni (Brescia, 1938) è uno scrittore e magistrato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Simoni è nato a Brescia ed è stato magistrato sia a Brescia, sia Milano dal 1967 affrontando processi importanti per criminalità organizzata, terrorismo ed intrecci tra politica e malaffare. Risiede a Milano dal 1985.

Ha sostenuto l'accusa per l'omicidio di Giorgio Ambrosoli e condotto l'inchiesta giudiziaria sulla morte di Michele Sindona nel carcere di Voghera[1] (a cui nel 2011 ha dedicato il saggio "Il caffè di Sindona" scritto insieme all'ex magistrato e docente di tecniche dell'investigazione Giuliano Turone).

Ha deciso di approfittare del prepensionamento iniziando a scrivere romanzi gialli. Finora ha pubblicato una ventina di libri che costituiscono due serie: quella ambientata a Brescia con il commissario Miceli e l'ex giudice Petri e l'altra ambientata a Milano con protagonista Andrea Lucchesi ispettore dalla pelle nera (con padre toscano e madre eritrea).

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Le indagini del commissario Miceli e l'ex giudice Petri
Le indagini di Andrea Lucchesi
Altre opere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Repubblica – L'ultima trama di Sindona, su ricerca.repubblica.it. URL consultato l'11 dicembre 2018.
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