Stefano Tura

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Stefano Tura (Bologna, 20 gennaio 1961) è un giornalista e scrittore italiano.

Vive a Londra, ed è corrispondente della Rai per il Regno Unito, dal 2006, con Marco Varvello, anche lui è corrispondente dalla capitale delle Isole britanniche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la sua carriera al quotidiano Il Resto del Carlino occupandosi di cronaca nera. Nel 1989 è stato assunto in Rai. Fino al 1997 ha lavorato alla sede Rai dell'Emilia-Romagna. In quegli anni ha seguito, tra le altre cose, il processo per la strage del 2 agosto 1980 e tutta la vicenda della Banda della Uno bianca.

Trasferitosi a Roma nel 1998 al Tg1, ha continuato ad occuparsi di cronaca, firmando inchieste importanti come il sequestro Soffiantini (1998), gli omicidi di mafia e camorra, le vicende dei serial killer Gianfranco Stevanin (1998) e Donato Bilancia (1999), il mistero della famiglia Carretta (1999), l'alluvione di Sarno e Quindici del 1998.

Passato alla redazione esteri, è stato inviato di guerra nei conflitti del Kosovo (1999), Afghanistan (2001), Iraq (2003), Sudan (2004) e ha seguito eventi internazionali come il processo di Abdullah Öcalan in Turchia (1999), il terrorismo internazionale nei paesi balcanici e medio-orientali (2000-2001), il traffico di organi in Brasile e paesi dell'est europeo (2001), le adozioni illegali in Romania e nell'ex Unione Sovietica, i ribelli islamici di Abu Sayyaf nelle isole Filippine (2002), la tratta dei minori in Kosovo (2002), lo sfruttamento della prostituzione nei paesi europei (2003), gli attentati di al-Qāʿida in Turchia (2003) e Spagna (2004), le indagini su Al Zarqawi (2004), l'allerta-terrorismo alle Olimpiadi di Atene (2004), le elezioni spagnole e americane (2004), la crisi umanitaria nel Darfur (2005), la rivolta di Addis Abeba (2005).

Nel gennaio del 2006 è stato nominato corrispondente da Londra, città dove vive tuttora, affiancando Marco Varvello, alternandosi nei reportage dalla capitale britannica.

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Come scrittore ha pubblicato, nel 2001, per Fazi Editore Il killer delle ballerine, un thriller ambientato nelle discoteche della riviera romagnola e nel mondo trasgressivo delle notti riminesi. Nel 2002 ha scritto Le caramelle di Super Osama - Viaggio a Kandahar di un inviato di guerra, un resoconto sulla guerra in Afghanistan vissuto in prima persona.

Nel 2003 il suo secondo romanzo giallo, Non spegnere la luce, sempre edito da Fazi, che narra la caccia ad uno spietato killer tra le campagne della Toscana e la nebbia della pianura padana tra Bologna e Rimini. Nel marzo del 2005 il noir Arriveranno i fiori del sangue, edito da Arnoldo Mondadori Editore, ambientato in Kosovo, nel martoriato dopoguerra della regione balcanica. Nell'ottobre 2005 pubblica Delitti per le feste (Aliberti editore) terzo volume di un'antologia sul giallo, scritto assieme a Maurizio Matrone. Nel 2014 ha pubblicato per Fazi Editore il romanzo "Tu sei il prossimo", con il quale ha vinto il Premio Romiti ed è giunto terzo nel premio "Azzeccagarbugli". Nel 2016 ha pubblicato il romanzo "Il principio del male" per Piemme.

Controllo di autoritàVIAF (EN233542764 · ISNI (EN0000 0004 2339 8568 · SBN IT\ICCU\CFIV\022164 · BNF (FRcb16967313n (data)