Il cielo in una stanza/La notte

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Il cielo in una stanza/La notte
Il cielo in una stanza.jpg

Artista Mina
Tipo album Singolo
Pubblicazione giugno 1960
Genere Musica leggera
Pop
Folk
Etichetta Italdisc MH 61
Arrangiamenti Tony De Vita
Registrazione mono
Formati 7"
Mina - cronologia
Singolo successivo
(1960)

Il cielo in una stanza/La notte è il 27° 45 giri della cantante italiana Mina, pubblicato nel giugno del 1960 dall'etichetta discografica Italdisc.[1][2][3][4]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Entrambi i brani si trovano nell'antologia di tutti i singoli dagli esordi a tutto il 1964: Ritratto: I singoli Vol. 1 del 2010.[5]

Successo e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Mina con questo singolo raggiunge, per la seconda volta nella sua carriera (dopo Tintarella di luna/Mai), il traguardo discografico del primo posto nelle vendite.

Classifica
Italia 1960[6]
Posizione Settimane
6 agosto 5 1
3 - 20 - 27 agosto 6 3
3 settembre 5 1
10 settembre 4 1
Data Posizione Settimane
17 - 24 settembre 3 2
1 - 8 ottobre 2 2
15 ottobre - 24 dicembre 1 11
31 dicembre 2 1
Classifica
Italia 1961[7]
Posizione Settimane
7 gennaio 1 1
14 - 21 - 28 gennaio 2 3
4 febbraio 6 1

27 settimane consecutive di permanenza in classifica, sempre nei primi 6 posti. 20 settimane consecutive sul podio delle prime tre e 11 consecutive più una al primo posto. Fanno del singolo il più venduto del 1960 e in assoluto il disco più acquistato dal 6 agosto 1960 al 4 febbraio 1961.[8]

Il cielo in una stanza[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il cielo in una stanza (brano musicale).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È una delle canzoni più famose di Gino Paoli, conosciuta soprattutto attraverso le interpretazioni di Mina, che tuttavia non l'avrebbe mai incisa, se non grazie all'intervento di Mogol che, intuite le capacità autoriali del giovane Paoli, aveva insistito per farla ascoltare e poi registrare alla cantante.[9]

Al di là della qualità musicale e artistica del brano e del successo personale ottenuto dalla cantante, questa canzone rappresenta una svolta nella sua carriera, sia per l'intensità dell'interpretazione, sia per la maturità e il coraggio dimostrato nel presentare un argomento assolutamente non convenzionale all'epoca per una donna. Soprattutto se si aggiunge il fatto che Mina, fino ad allora, aveva abituato il suo pubblico e avuto notorietà con pezzi decisamente più leggeri e commerciali.[10]

Storicamente Mina è stata la prima interprete della canzone e, a giudicare dal successo di pubblico e di critica ottenuto nell'immediato ma anche successivamente, la sua versione rappresenta un punto di riferimento e paragone per tutta la musica leggera italiana e in particolare per la canzone d'autore.[10]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'Extended play Il cielo in una stanza/Confidenziale/Piano/Non voglio cioccolata. Fornisce il titolo ed è la traccia d'apertura del secondo album ufficiale dell'artista.[11]

Esiste in due edizioni diverse, entrambe del 1960 e sempre arrangiate da Tony De Vita che con la sua orchestra accompagna Mina. In ordine cronologico la prima ha durata 1:59 e la seconda 2:54.
La più lunga, denominata extended, si trova sul singolo Il cielo in una stanza/Stranger Boy pubblicato nel 1965[1] e nelle raccolte su CD Mina Gold (1998) e Ritratto: I singoli Vol. 1 (2010).[5] A parte questi supporti, tutti gli altri utilizzano la versione corta.

Mina ne ha realizzato incisioni sia in italiano sia in altre lingue, cui vanno aggiunte quelle dell'autore (tutte in italiano) e le numerosissime cover di altri artisti.

Versioni in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Versioni in lingua straniera[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD Gli anni Rai 1962-1965 Vol. 9, nel cofanetto monografico pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008, contiene i video di due versioni dal vivo cantate da Mina durante le registrazioni dei varietà televisivi:

  • Il Signore delle 21 1962, 7a puntata (16 giugno) - canzone intera (durata 2:51) con l'intervento di Ernesto Calindri
  • Alta Pressione 1962, 3a puntata (30 settembre) - frammento (durata 1:15).[12][13]

Canzone usata anche in un carosello pubblicitario girato per l'Industria Italiana della Birra.

La notte[modifica | modifica wikitesto]

Cover dell'omonima canzone incisa e pubblicata per la prima volta da Ricky Gianco nel 1959.[2]

Sarà inserita da Mina in un album soltanto 39 anni dopo, precisamente nella raccolta Mina Gold 2 del 1999.[5]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni musicali Fama.

Lato A
  1. Il cielo in una stanza [14] – 1:59 (Gino Paoli)
Lato B
  1. La notte – 2:28 (testo: Franco Franchi – musica: Gian Franco Reverberi)

Altre copertine[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo è stato pubblicato con tre copertine diverse.[2]
In infobox la copertina ufficiale, nella gallery qui sotto la copertina alternativa, stampata in tre colori diversi,[1] e qui la terza versione.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Discografia singoli, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  2. ^ a b c d Il cielo in una stanza/La notte, in Discografia Nazionale della Canzone Italiana, ICBSA. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  3. ^ Franco Gàbici, Il cielo in una stanza, Hit Parade Italia. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  4. ^ Fabrizio Basso, Gino Paoli e Carla Bruni, duetto charmant, in Cultura&Spettacoli, Il Secolo XIX, 6 novembre 2009. URL consultato il 9 gennaio 2016.
  5. ^ a b c d Dal 2012 tutte le raccolte NON fanno più parte della discografia ufficiale.
  6. ^ Classifica settimanale vendite singoli 1960, Hit Parade Italia. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  7. ^ Classifica settimanale vendite singoli 1961, Hit Parade Italia. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  8. ^ Classifica annuale vendite singoli 1960, Hit Parade Italia. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  9. ^ Gabriele Antonucci, Mina: i 75 anni del mito in un libro - Le immagini, Panorama, 25 marzo 2015. URL consultato il 9 gennaio 2016.
  10. ^ a b Dizionario CurcioLe Canzoni, op. citata, Il cielo in una stanza, p.163
  11. ^ Discografia album, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato il 21 ottobre 2016.
  12. ^ Varietà 1961-1963, in Rai Teche, RAI.it. URL consultato il 25 novembre 2016.
  13. ^ (EN) Gli anni Rai 1962-1965 Vol. 9 (DVD), su Discogs, Zink Media.
  14. ^ La versione extended (2:54) si trova in Il cielo in una stanza/Stranger Boy.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]