Gian Franco Reverberi

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Gian Franco Reverberi al piano

Gian Franco Reverberi (Genova, 12 dicembre 1934) è un musicista e compositore italiano, fratello di Gian Piero Reverberi ed esponente della Scuola genovese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 12 dicembre 1934, all'interno del Museo di storia naturale Giacomo Doria di Genova, presso il quale il nonno paterno era custode e falegname. Nel dopoguerra, la famiglia si trasferisce in corso Torino, in un piccolo appartamento al numero 58, che diventerà polo aggregativo di musicisti. Studia pianoforte presso un'insegnante privata, la maestra Mezzo-Ricci. Appassionato di fisarmonica, con questo strumento inizia a esibirsi in una serie di spettacoli musicali i cui protagonisti sono “bambini prodigio”. Suona il vibrafono, regalatogli dal padre, che diventerà il suo strumento principale. Con questo strumento firma il suo primo contratto per esibirsi a Napoli durante la vacanze scolastiche estive. L'anno successivo, sedicenne, viene invitato come vibrafonista nell'orchestra di Nello Segurini al Lido di Genova.

Coloro che sarebbero diventati i cantautori della scuola genovese vivevano quasi tutti nel quartiere della Foce con le rispettive famiglie. Gian Franco e suo fratello Gian Piero erano i residenti dell'appartamento che ospitava le "session" musicali del gruppo, e i principali musicisti del gruppo. Risale a questi anni, la sua amicizia con Giorgio Calabrese, autore dei testi di canzoni di successo, che diventerà collaboratore delle sue prime canzoni.

Durante il servizio militare a Fano, Gian Franco forma un quartetto con altri commilitoni tra i quali Piero Ciampi. Successivamente è assegnato al reggimento di Milano. Fonda un trio jazz con Giorgio Gaber (chitarra) e Giorgio Buratti (contrabbasso), esibendosi nelle “cantine” milanesi.

Contemporaneamente, insieme a Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Paolo (Pallino) Tomelleri, Nando De Luca e Luigi Tenco (che raggiungeva Milano da Genova in tutti i fine settimana) costituisce uno dei primi gruppi italiani di Rock and Roll, con cantante Adriano Celentano.

Terminato il servizio militare, entra a far parte come vibrafonista dell'orchestra di bordo dell'”Olimpia”. La nave, che partiva dal porto di Genova, rotta New York, navigava per due mesi nei Caraibi e per ulteriori due mesi toccava quattro continenti nella cosiddetta “crociera dei miliardari”.

Su invito del padre, che considerava le precedenti esperienze musicali un “divertimento”, svolge brevemente l'attività di rappresentante per una azienda costruttrice di macchine per lavaggio a secco. L'esperienza dura tre mesi.

Torna quindi a Milano e con Jannacci, Tomelleri, De Luca e Tenco, forma “I Cavalieri”[1], gruppo che incide presso la Dischi Ricordi, ma funge anche da base per altri artisti dell'epoca. “I cavalieri”, si esibiscono anche nei locali di Roma, partecipando inoltre alla colonna sonora del film “La notte brava” di Mauro Bolognini (1959)

L'aspirazione di Reverberi era però quella di comporre e, grazie anche ai buoni uffici di Mogol, viene assunto inizialmente alle edizioni musicali Radio Record Ricordi, e successivamente alla "Discografia". Diventa a 23 anni vicedirettore artistico della casa e nello stesso tempo fonico, assistente musicale, direttore d'orchestra, arrangiatore, turnista e talent scout.

Dirige l'orchestra del festival di San Remo, nei brani eseguiti da Nicola di Bari (da lui prodotto) che vinceranno il festival nel 1971 (Il cuore è uno zingaro), nel 1972 (I giorni dell'arcobaleno), mentre nel 1970 il brano "La prima cosa bella", pur non vincendo, si rivelerà il più venduto dell'anno.

Il suo ultimo incarico alla Ricordi gli consente di invitare i suoi compagni della Foce. Invita a Milano Luigi Tenco, Gino Paoli, Piero Ciampi, Fabrizio De Andrè, ma anche Ricky Gianco e, successivamente, Bruno Lauzi e Michele, aiutandoli quindi a ottenere la loro affermazione, assecondato da Nanni Ricordi (direttore) e Franco Crepax (vicedirettore).

Successivamente all'uscita di Nanni Ricordi dalla casa discografica che portava il suo nome, diventa direttore artistico della casa discografica C.G.D. col suo amico Franco Crepax, nominato direttore.

Da un'idea di Gino Paoli, che nel frattempo già incideva con la R.C.A., nasce una nuova esperienza di produttori indipendenti. Il primo artista prodotto dalla coppia Paoli/Reverberi è Lucio Dalla. L'occasione per lanciare Dalla definitivamente arriva col Festival di Sanremo e con una canzone composta per lui da Reverberi con testo di Sergio Bardotti: “Paf-Bum”.[2].

Nelle vesti di manager, arrangiatore, compositore, musicista e direttore d'orchestra, svolge tournée in vari paesi europei, in Giappone, in Australia e in Sud America (Argentina, soprattutto), accompagnando anche Luigi Tenco, Lucio Dalla e Nicola Di Bari.

Oltre a comporre canzoni, scrive colonne sonore per film. Proprio un brano tratto da una di queste, composta per il film “Preparati la bara” con Terence Hill, nel 2006 è ripreso da due artisti statunitensi, gli “Gnarls Barkley”, e successivamente anche da altri nella canzone “Crazy”.

In SIAE sono depositati a suo nome 1456 brani musicali[3]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Le principali canzoni composte[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1958 Ciao ti dirò Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Adriano Celentano e Giorgio Gaber
1959 Non occupatemi il telefono Franco Franchi Gian Franco Reverberi Riccardo Rauchi, Gino Paoli
1959 24 ore Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi I Due Corsari
1959 Dimmi chi sei Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Giorgio Gaber
1959 Rhum e juke-box Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Giorgio Gaber
1959 Birra Franco Franchi Gian Franco Reverberi I Due Corsari
1959 Ehi!...Stella Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi I Due Corsari e Adriano Celentano
1959 Perché non con me Franco Franchi Gian Franco Reverberi e Gino Paoli I Due Corsari
1959 Se qualcuno ti dirà Screwball Gian Franco Reverberi Brunetta, Luigi Tenco, Ornella Vanoni
1959 Senza parole Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Gino Paoli
1959 Co-eds Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Gino Paoli
1959 Corsari scozzesi Franco Franchi Gian Franco Reverberi I Due Corsari
1959 Precipito Mogol Gian Franco Reverberi Brunetta
1960 Maschere Gino Paoli Gian Franco Reverberi Gino Paoli
1960 La notte Franco Franchi Gian Franco Reverberi Mina
1960 Oggi ho rivisto te Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Joe Sentieri
1961 Fino all'ultimo minuto Piero Litaliano Gian Franco Reverberi Piero Litaliano
1961 L'ultima volta che la vidi Piero Litaliano Gian Franco Reverberi Piero Litaliano
1961 I miei giorni perduti Serafino Di Tomaso Gian Franco Reverberi Luigi Tenco
1961 Ti ricorderai Luigi Tenco Gian Franco Reverberi Luigi Tenco
1962 O Frigideiro Giorgio Calabrese e Bruno Lauzi Gian Franco Reverberi Bruno Lauzi
1962 A bertoela Giorgio Calabrese e Bruno Lauzi Gian Franco Reverberi Bruno Lauzi
1964 Ti ringrazio perché Sergio Bardotti Gian Piero e Gian Franco Reverberi Michele
1964 Ti amo Giorgio Calabrese Gian Franco Reverberi Sergio Endrigo
1965 Lo devo a te Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi Bobby Solo
1965 Non basta mai Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi Neil Sedaka
1965 Dopo i giorni dell'amore Sergio Bardotti Gian Piero e Gian Franco Reverberi Michele
1966 Pafff... bum! Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi Lucio Dalla
1966 Io non ho pianto mai così Gianfranco Baldazzi Gian Franco Reverberi Lucio Dalla
1966 Quando ero soldato Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi Lucio Dalla
1966 Comincia l'amore Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi e Lucio Dalla Dino
1966 È Stato facile Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi Michele
1967 Una come lei Guido Podestà e Rosario Leva Gian Franco Reverberi e Carlo Nistri The Motowns
1967 Il cielo Sergio Bardotti Gian Franco Reverberi e Lucio Dalla Lucio Dalla
1967 Hai una faccia nera nera Guido Podestà e Renato Izzo Gian Franco Reverberi Lucio Dalla
1969 La filibusta Franco Franchi Gian Piero e Gian Franco Reverberi Enrico Maria Papes
1971 Dammi mille baci Franco Franchi, Velia Maggiulli e Maurizio Costanzo Gian Piero e Gian Franco Reverberi, Edoardo Vianello Ricchi e Poveri
2006 Crazy[4] Brian Burton e Thomas Callaway Decarlo Gian Piero e Gian Franco Reverberi Gnarls Barkley

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Curcio editore, Roma, 1990; alla voce Reverberi, Gianfranco
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Gianfranco Reverberi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://discografia.dds.it/display_full_imma.php?imma=./immagini/labelgallery/tencocavalieri2web.jpg
  2. ^ Discografia Nazionale della canzone italiana
  3. ^ http://operemusicali.siae.it/OpereMusicali/musicaSearch.do?metodo=view
  4. ^ http://operemusicali.siae.it/OpereMusicali/musicaSearch.do?metodo=view

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN34665402 · ISNI: (EN0000 0000 8113 8597 · GND: (DE1061427951 · BNF: (FRcb141316112 (data)