Mina (1971)

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Mina
Mina (1971).jpg
grafica Luciano Tallarini
consulenza fotografica Roberto Bertolini
ArtistaMina
Tipo albumStudio
Pubblicazionenovembre 1971
Durata44:50
Dischi1
Tracce12
GenerePop
Musica leggera
EtichettaPDU PLD A 5037
FormatiLP, MC, Stereo8, CD
Mina - cronologia
Album precedente
(1971)
Album successivo
(1972)
Singoli
  1. Amor mio/Capirò
    Pubblicato: maggio 1971
  2. Grande, grande, grande
    Non ho parlato mai

    Pubblicato: gennaio 1972

Mina è il ventesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP a novembre del 1971 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU e anticipato dal singolo Amor mio/Capirò.[1]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La mancanza di materiale fotografico recente per la copertina dovuto alla maternità della cantante, che proprio a novembre darà alla luce la secondogenita Benedetta, fa optare per la scelta di una foto provenente dal repertorio d'agenzia. Questa decisione, tanto originale quanto eccentrica, produce il primo disco dell'artista senza una sua immagine in copertina, noto al pubblico come "l'album della scimmia".[2]

L'edizione spagnola, pubblicata nel 1972 (Odeon J 062-93.423), ha in copertina una fotografia dell'artista tratta da immagini di repertorio.[3]

Nonostante il periodo di vacanza mediatica dovuta alla gravidanza, Mina a inizio anno gira l'ultima serie di videoclip per i Caroselli Barilla, poi programmati nel corso dello stesso 1971.

L'album, secondo lavoro discografico eponimo dopo Mina del 1964, segna simbolicamente il passaggio di consegne fra Augusto Martelli e Pino Presti (agli esordi come arrangiatore-direttore d'orchestra), e si distingue per classicità ed eleganza dei brani contenuti, capaci di generare un'atmosfera sofisticata particolarmente omogenea.[4][5]

Il tecnico del suono è Nuccio Rinaldis.

Distribuito inizialmente anche su cartuccia Stereo8 (P8A 30026) e musicassetta mono (PMA 537), è stato poi stampato su CD (CDP 7902732) e rimasterizzato a cura della EMI sullo stesso supporto (5362772) nel 2001.

Successo e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli album di maggior successo dell'artista, contiene due hit di livello assoluto: Grande, grande, grande e Amor mio, grazie a cui il disco conquista per 6 volte il primo posto e rimane nella classifica dei 33 giri per ben 29 settimane, risultando il più venduto nel 1972.[6]

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Di Mina sono conosciute, tutte pubblicate nel 1972:
  • Non ho parlato mai
    Canzone con le collaborazioni di Paolo Limiti per il testo e del Maestro Mario Robbiani, che sull'album interviene anche con diversi arrangiamenti, cui si deve la splendida musica. Pezzo scelto come lato B del conosciutissimo singolo Grande, grande, grande, è raramente presente sulle raccolte.
  • Sentimentale
    Firmata anche da Lucio Dalla (musica), non va confusa con la canzone di egual titolo presentata da Mina nel 1960. Questo è un nuovo brano frutto di un'idea di collaborazione presumibilmente nata nel dicembre 1970 sul set dello show televisivo Il Jolly, durante una puntata a cui due artisti avevano partecipato insieme come ospiti.[7]
  • Alfie
    Presente nella colonna sonora del film omonimo diretto da Lewis Gilbert nel 1966, è stata in quell'anno un successo per Cher negli USA e Cilla Black nel Regno Unito, e in seguito oggetto di cover da parte di numerosi artisti. La versione di Mina, praticamente reperibile solo su questo album, non è mai stata pubblicata su singolo e generalmente non viene inclusa nelle raccolte.
  • Grande, grande, grande
    Pubblicato successivamente a furor di popolo sul secondo singolo estratto dall'album, diventerà uno dei più clamorosi successi della cantante.
  • Al cuore non comandi mai
    Versione italiana (tradotta da Herbert Pagani) di Plus fort que nous. Una versione strumentale del brano originale di Francis Lai (per la colonna sonora del film di Claude Lelouch Un uomo, una donna, 1966), eseguita da Bob Mitchell con Mina che vocalizza tutta la parte melodica della canzone, costituisce la traccia aggiuntiva della raccolta Notre etoile (1999) e proviene da un singolo del 1966 dello stesso Martelli.[8]

Chiudono il disco Vacanze e Mi fai sentire così strana, due canzoni di firme prestigiose ed eccellenti nel panorama della canzone italiana, rispettivamente C.A. Rossi-Bindi e Lauzi-Del Turco.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Amor mio/Capirò (I'll be home).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. E penso a te – 3:40 (testo: Mogol – musica: Lucio Battisti; edizioni musicali Acqua Azzurra)
  2. Capirò (I'll Be Home) – 2:55 (testo: Franca Evangelisti – musica: Randy Newman; edizioni musicali RCA/PDU)
  3. Le farfalle nella notte – 4:09 (testo: Luciano Beretta – musica: Rossella Conz, Pino Massara; edizioni musicali PDU/Bla Bla)
  4. Non ho parlato mai – 3:23 (testo: Paolo Limiti – musica: Mario Robbiani; edizioni musicali PDU)
  5. Sentimentale – 4:38 (testo: Sergio Bardotti-Gianfranco Baldazzi – musica: Lucio Dalla; edizioni musicali RCA)
  6. Alfie – 3:40 (testo: Hal David – musica: Burt Bacharach; edizioni musicali Fama)
Lato B
  1. Grande, grande, grande – 3:57 (testo: Alberto Testa – musica: Tony Renis; edizioni musicali ItalCarisch/PDU)
  2. Amor mio – 4:46 (testo: Mogol – musica: Lucio Battisti; edizioni musicali Acqua Azzurra/PDU)
  3. Al cuore non comandi mai (Plus fort que nous) – 3:53 (testo: Herbert Pagani – musica: Francis Lai; edizioni musicali Southern)
  4. Something – 3:05 (George Harrison; edizioni musicali Mario Aromando)
  5. Vacanze – 3:14 (testo: Carlo Alberto Rossi – musica: Umberto Bindi; edizioni musicali RCA)
  6. Mi fai sentire così strana – 3:30 (testo: Bruno Lauzi – musica: Riccardo Del Turco; edizioni musicali Sugar/PDU)

Arrangiamenti e direzioni orchestrali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia album, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato il 1 agosto 2017.
  2. ^ Orlando R., Grande, grande, grande, Hit Parade Italia. URL consultato il 2 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Mina (ed. Spagna 1972), su Discogs, Zink Media. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  4. ^ Romy Padovano, op. citata
  5. ^ Nino Romano, op. citata
  6. ^ Classifica annuale vendite album 1972, Hit Parade Italia. URL consultato il 2 agosto 2017.
  7. ^ Varietà 1969-1971, in Rai Teche, Rai. URL consultato il 2 agosto 2017.
  8. ^ (EN) Plus fort que nous, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 2 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]