Olio (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Olio
Olio Mina 1999.jpg
ArtistaMina
Tipo albumStudio
Pubblicazione15 aprile 1999
Durata45:13
Dischi1
Tracce10
GenereFolk
Pop
EtichettaPDU
FormatiCD, LP
Certificazioni
Dischi di platinoItalia Italia (2)[1]
(Vendite: 200.000+)
Mina - cronologia
Album precedente
(1999)
Album successivo
(1999)

Olio è un album in studio della cantante italiana Mina, pubblicato il 15 aprile 1999 dalla PDU.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicato a sorpresa nella primavera del 1999 (fino a quell'anno i dischi di Mina sono usciti quasi sempre in autunno), per Olio Mina si trucca da Gioconda grazie a un sapiente fotomontaggio creato da Mauro Balletti. L'album è composto da «dieci brani che se non cantasse lei forse dimenticheremmo dopo pochi ascolti»[2]. «Si parte con la melodia sinuosa di Grande amore»[3], «che ha una scrittura vagamente originale e un respiro più ampio»[4] dei brani seguenti, per poi sprofondare nella «delicata Dint' 'o viento, ballad jazzistica col piano di Danilo Rea e il sax soprano di Gianluca Ambrosetti e Mina che insegue un amore perso nel vento con sussurrante arte fonetica»[2]. «Jazzata è Canto largo, mentre Come gocce sfoggia una ritmica elettronica Drum and bass molto alla moda»[5]. Se «Non passa e Io voglio solo te introducono tiepide coloriture funky-pop»[6], straordinaria l'unica cover dell'album, Stay With Me (Stay), «con quell'arrangiamento espressionista e il canto etereo di Mina, sul quale irrompe la voce da orco di Piero Pelù, con i birignao del Gaber anni '60 e la roca asprezza di un Tom Waits mediterraneo»[3]. In conclusione, l'altro pezzo napoletano Lacreme e voce, «in cui una Mina imperiosa s'immerge in mondi musicali a lei congeniali»[7], Il meccanismo - «quasi un clone, con la sua temperie agrodolce, di Bugiardo e incosciente»[3] - e quella E mi manchi, «che apparentemente è una ballata d'amore, ma potrebbe benissimo essere stata scritta per ricordare Lucio Battisti. E che se letta in questo senso, fa venire i brividi»[5].

Olio ha diviso la critica: album «elegante e patinato ma inconsistente dal punto di vista artistico»[6] in cui «le virtù di Monna Mina risaltano in maniera molto scolastica e affogano in un manierismo esaltato»[4] oppure album con «uno slancio in più, un gusto a volte audace del canto, come se in questo periodo a Mina fosse venuta una gran voglia di esprimersi, di giocare con la sua voce e l'avesse riversata in questo [disco]»[8]?

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La versione Cd ha una confezione particolare, con tanto di puzzle che riproduce la copertina. Forse a voler sottolineare il mistero creato dall'affiancamento dell'immagine di Mina con quello della Monna Lisa.

Canto largo è stata la sigla della soap opera Vivere su Canale 5. Stay With Me è una cover - in italiano - di Stay delle Shakespears Sister ed è cantata in coppia con Piero Pelù.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

MinaOlio2.jpg
  1. Grande amore – 4:37 (Giulia Fasolino)
  2. Dint' 'o viento – 4:18 (Pasquale Ziccardi, Ferdinando Ghidelli)
  3. Come gocce – 5:13 (Francesco Garzone, Luigi Pignalosa, Vincenzo Capasso)
  4. Canto largo – 3:12 (testo: Samuele Cerri – musica: Massimiliano Pani)
  5. Non passa – 5:07 (testo: Fabrizio Berlincioni – musica: Mauro Culotta)
  6. Stay with Me (Stay) (feat. Piero Pelù) – 4:13 (testo: Siobhan Fahey, Marcella Detroit, Jean Guiot, Maurizio Morante – musica: Siobhan Fahey, Marcella Detroit, Jean Guiot)
  7. Io voglio solo te – 4:43 (Giulia Fasolino)
  8. Lacreme e voce – 4:47 (Marcello Schena, Nicolò Fragile, Maurizio Morante)
  9. Il meccanismo – 3:45 (Maurizio Morante)
  10. E mi manchi – 5:16 (Mauro Santoro)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brevi (la Repubblica), 27 aprile 1999, p. 48. URL consultato il 19 aprile 2011.
  2. ^ a b Federico Vacalebre, "Mina diventa Monna Lisa e canta in napoletano", Il Mattino del 14 aprile 1999
  3. ^ a b c Cesare G. Romana, "Mina: il nuovo album liscio come l'«Olio»", Il Giornale del 14 aprile 1999
  4. ^ a b Mario Luzzatto Fegiz, "Fra Napoli e il melodramma, il genio affoga nel manierismo", Corriere della Sera del 14 aprile 1999
  5. ^ a b Gigio Rancilio, "Mina prigioniera di sé", Avvenire del 14 aprile 1999
  6. ^ a b Diego Perugini, "Mina all'«Olio» ma senza pepe", l'Unità del 14 aprile 1999
  7. ^ ---, "Mina come la Gioconda di Leonardo", Il Centro del 14 aprile 1999
  8. ^ Gino Castaldo, "Nell'«Olio» di Mina c'è l'orco cattivo Pelù", La Repubblica del 14 aprile 1999

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]