4 anni di successi

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4 anni di successi
4 anni di successi Mina 1967.jpg
Grafica Studio Moletti
Artista Mina
Tipo album Raccolta
Pubblicazione novembre 1967
Durata 31 min : 39 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Folk
Pop
Musica leggera
Etichetta Ri-Fi RFL LP 14026
Formati LP, MC, CD
Mina - cronologia
Album successivo
(1967)

4 anni di successi è una raccolta della cantante italiana Mina, pubblicata su long playing e musicassetta dall'etichetta discografica Ri-Fi a novembre del 1967.[1][2]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Raccolta, inclusa nella discografia fra gli album,[1] pubblicata da Ri-Fi quando la cantante aveva già dato l'annuncio ufficiale del passaggio alla casa discografica di sua proprietà, la PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone), che tuttavia NON inizierà l'attività prima del 1° dicembre 1967.

Nella pagina interna della copertina del disco sono stampate, quasi a voler sottolineare i 4 anni di successi, le recensioni sul 'personaggio Mina' apparse nel periodo su diverse testate giornalistiche italiane. Le firme sono di: Mino Guerrini (Tempo, 18/11/1964), Luigi Gianoli (L'Italia, 11/9/1966), Maria Livia Serini (Espresso, 18/4/1965), Guido Gerosa (Epoca, 9/10/1966), la redazione (Corriere della Sera, 27/5/1967), Giorgio Venturi (Gente, 25/5/1967), Gian Galeazzo Severi (Tempo, 3/7/1965) e Piero Vivarelli (Big, 18/2/1966), inframezzate da 4 fotografie di repertorio della cantante.

Il disco avrà un buon successo di vendite, risultando il nono album più venduto nel 1968. Nella stessa graduatoria Mina è presente con altri i due album ufficiali Dedicato a mio padre 22° e Mina alla Bussola dal vivo al terzo posto.[3]

Pubblicato su CD nel 1997 a cura della RCA Italiana (catalogo 74321482592) e poi di nuovo nel 2009 dalla Halidon su CD (SRCD 6299), LP in vinile da 180 grammi (SRLP 12) e Picture disc (SRLPD 12), questi ultimi a tiratura limitata. Nel 2011 è stato rimasterizzato ancora dalla Halidon su CD mantenendo lo stesso numero di catalogo.[4]

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Le canzoni del disco sono cantate tutte in italiano, alcune di esse sono state interpretate e incise da Mina anche in lingua originale, per i dettagli si rimanda alla pagina del singolo in cui il brano è contenuto.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di Mina.

L'elenco riportato nella pagina interna della copertina, peraltro identico a quello sul sito ufficiale, NON corrisponde alla sequenza fisica delle tracce sui supporti LP o CD, che è invece quella seguita nella sezione Tracce.

Curiosamente l'edizione su cassetta del 1967 (Ri-Fi RMM 85006), ha due tracce in più (14 in totale) entrambe inserite sulla prima facciata, un ordine diverso dei brani e le canzoni del singolo Tu non mi lascerai/Cartoline sostituite rispettivamente da *Mi sei scoppiato dentro al cuore e *Addio.[5]
Lato 1: La banda, *Tu non credi più, Città vuota, *Sono come tu mi vuoi, È l'uomo per me, Se telefonando, *Addio
Lato 2: Se tu non fossi qui, E se domani, Ta-ra-ta-ta, Un anno d'amore, *Mi sei scoppiato dentro al cuore, Se c'è una cosa che mi fa impazzire, Nel fondo del mio cuore
* Indica un brano inserito.

Inediti[modifica | modifica wikitesto]

Sono il pezzo Nel fondo del mio cuore e le due tracce Tu non mi lascerai e Cartoline di un singolo pubblicato a ottobre, che anticipa di un mese questa raccolta.

  • Nel fondo del mio cuore
    Cover del brano En un rincòn del alma di Alberto Cortez (originale dell'autore su EP del 1967), è una delle rarissime canzoni che vede Mina autrice del testo in italiano.
Registrata anni prima e rispolverata dalla Ri-Fi per l'occasione, sarà pubblicata di nuovo nel 1968 (ancora da Ri-Fi e con la cantante ormai da tempo al lavoro con l'etichetta PDU di sua proprietà) come lato principale del singolo Nel fondo del mio cuore/Se tornasse, caso mai, il cui lato B era già stato inserito nell'album Sabato sera - Studio Uno '67.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

L'anno indicato è quello di pubblicazione dell'album d'appartenenza (di cui nasconde il link).

Lato A
  1. La banda (A banda) – 2:35 (testo: Antonio Amurri – musica: Chico Buarque de Hollanda; edizioni musicali Cicogna)1967
  2. Nel fondo del mio cuore (En un rincòn del alma) – 2:41 (testo: Mina – musica: Alberto Cortez; edizioni musicali Settebello)Inedito
  3. Città vuota (It's a Lonely Town) – 2:40 (testo: Giuseppe Cassia – musica: Doc Pomus, Mort Shuman; edizioni musicali Aberbach / BMG Ricordi)1965
  4. Se tu non fossi qui – 3:03 (testo: Marisa Terzi [6] – musica: Carlo Alberto Rossi; edizioni musicali California)1966
  5. Se telefonando – 2:56 (testo: Maurizio Costanzo, Ghigo De Chiara – musica: Ennio Morricone; edizioni musicali BMG Ricordi)1966
  6. Cartoline – 1:55 (Bruno Canfora; edizioni musicali Curci)Inedito su album
Lato B
  1. Tu non mi lascerai – 2:20 (testo: Leo Chiosso – musica: Giovanni D'Anzi, Michele Galdieri; edizioni musicali Curci)Inedito su album
  2. Ta-ra-ta-ta (Try Your Luck) – 2:13 (testo: Alberto Testa – musica: Ernie Maresca, Louis Zerato; edizioni musicali Kramer)1966
  3. Un anno d'amore (C'est irreparable) – 3:10 (testo: Mogol, Alberto Testa – musica: Nino Ferrer; edizioni musicali Settebello)1965
  4. È l'uomo per me (He Walks Like a Man) – 2:20 (testo: Gaspare Gabriele Abbate, Vito Pallavicini – musica: Diane Hildebrand; edizioni musicali Connelly / Peer)1965
  5. E se domani – 3:08 (testo: Giorgio Calabrese – musica: Carlo Alberto Rossi; edizioni musicali C.A. Rossi / Francis Day)1964
  6. Se c'è una cosa che mi fa impazzire – 2:38 (testo: Antonio Amurri – musica: Bruno Canfora; edizioni musicali Curci)1967

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Discografia album, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  2. ^ 4 anni di successi, in Discografia Nazionale della Canzone Italiana, ICBSA. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  3. ^ Classifica annuale vendite album 1968, Hit Parade Italia. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  4. ^ Musica/Mina: 4 anni di successi, Halidon srl. URL consultato il 2 gennaio 2017.
  5. ^ *Addio è tra i 3 titoli inseriti nella prima facciata, il miglior candidato alla sostituzione, essendo l'ultimo brano di quel lato.
  6. ^ Moglie di Carlo Alberto Rossi, all'epoca autrice anche lei.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]