Vauro Senesi

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Vauro nel 2011

Vauro Senesi, noto semplicemente come Vauro (Pistoia, 24 marzo 1955), è un disegnatore, editore, personaggio televisivo e attore italiano.

Vauro è uno dei vignettisti più conosciuti in Italia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizi, Il Male e il manifesto[modifica | modifica sorgente]

Vauro è stato allievo di Pino Zac, con il quale nel 1978 ha fondato Il Male. Dal 1986 al 2006 è stato assiduo editorialista e vignettista de il manifesto. Le sue vignette sono state pubblicate sulle più importanti testate italiane e estere: Satyricon, Linus, Cuore, Il Quaderno del Sale, L'Echo des Savanes, El Jueves e Il Diavolo. È stato direttore del settimanale satirico Boxer, collaboratore del Corriere della Sera e di Smemoranda.

Gli anni Novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 è stato querelato dalla senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati per una vignetta pubblicata sul settimanale Il Venerdì di Repubblica, insieme al direttore responsabile del periodico. È stato assolto nel 1998 con sentenza di terzo grado.[1] Nel 1997 è condannato dal tribunale di Roma per vilipendio alla religione cattolica, per una vignetta ritenuta offensiva apparsa sul quotidiano il manifesto.[2]

Gli anni 2000 e la collaborazione con Annozero[modifica | modifica sorgente]

Dal 14 settembre 2006 è nel cast della trasmissione televisiva di informazione Annozero, condotta da Michele Santoro: nei minuti finali della trasmissione legge una sequenza di vignette disegnate nel corso della puntata. Alla fine dello stesso anno aderisce alla mostra di vignette satiriche MafiaCartoon organizzata dall'ARCI. Nel 2008 ha presenziato a mostre di fumetti, sempre in collaborazione con l'ARCI, in Sicilia, ad Agrigento, riscuotendo sempre più consensi per la critica sulla satira politica.

Il 15 aprile 2009 viene sospeso dalla RAI per una sua vignetta[3] mostrata durante la trasmissione di Raidue AnnoZero. La vignetta satirica, con la frase "Aumento delle cubature. Dei cimiteri", è stata ritenuta «gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico».[4] Faceva riferimento a due eventi, il terremoto dell'Aquila del 2009 e l'emanazione di un decreto previsto dal governo Berlusconi riguardante l'aumento di spazio abitativo.

La sua sospensione causa diverse critiche, sia da esponenti non politici come Beppe Grillo, sia da esponenti politici come Dario Franceschini, Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero (segretari rispettivamente di PD, Italia dei Valori e Partito della Rifondazione Comunista).[5] Sabina Guzzanti lo "processa" in una parodia (a favore del vignettista) durante la puntata successiva di Annozero, sostituendo Vauro negli ultimi minuti del programma. La sospensione resta in vigore per una sola puntata, dopo di che il vignettista viene reintegrato nel programma.

Gli anni 2010 e la collaborazione con Servizio Pubblico[modifica | modifica sorgente]

Dal 2011 è nel cast del programma Servizio pubblico di Michele Santoro su LA7. Dal 7 ottobre 2011, insieme al fumettista Vincino ha rilanciato Il Male in edicola (settimanale). Nel 2012 tiene la mostra personale "Vauro in mostra!" presso Paola Raffo Arte Contemporanea di Pietrasanta, esponendo vignette realizzate durante la trasmissione Annozero.[6] Il 30 settembre 2012 Vauro inizia la sua collaborazione con il Fatto Quotidiano, abbandonando il manifesto.[7]

La carriera di attore[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 recita un piccolo cameo nel film Manuale d'amore 3, regia di Giovanni Veronesi. Nel 2012 recita nel film Colpi di fulmine, regia di Neri Parenti.

Impegno politico[modifica | modifica sorgente]

È stato membro del Comitato Centrale del Partito dei Comunisti Italiani, coi quali si è presentato alle Elezioni europee del 2004, ottenendo complessivamente 7324 voti di preferenza (di cui 3331 nella circoscrizione Italia Nord-occidentale e 3993 nella circoscrizione Italia Centrale), non risultando quindi eletto.[8] Nel 2013, in occasione delle politiche nazionali, esprime il suo sostegno verso la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, non presentandosi come candidato ma proponendo Maya Marchioni al suo posto.

Attività umanitarie[modifica | modifica sorgente]

Attualmente è vignettista ed inviato di PeaceReporter e collabora con la ONG Emergency, occupandosi dell'informazione e della comunicazione. Vauro collabora spesso con l'associazione umanitaria italiana fondata da Gino Strada e altri medici nel 1994 a Milano, Emergency. Ad esempio, nel dicembre 2008 ha collaborato alla stesura del calendario della società per l'anno seguente, collaborazione che si è ripetuta per il calendario 2013 (vignetta per il mese di Marzo). Ha collaborato anche con Freedom Flotilla a cui ha disegnato la bandiera ritraendo una colomba bianca con un ramo di ulivo nel becco, simbolo della pace.[9]

Premi ricevuti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 ha vinto il Premio di Satira politica di Forte dei Marmi.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Marco Dal Fior, La Cassazione: la satira è un diritto in Corriere della Sera, 30 dicembre 1998, p. 15. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  2. ^ Vignetta su Gesù, Vauro condannato per vilipendio in Corriere della Sera, 23 dicembre 1997, p. 15. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  3. ^ Vauro, Aumento delle cubature. Dei cimiteri (gif), vauro.net. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  4. ^ Vauro sospeso per vignetta su cimiteri, La Repubblica, 15 aprile 2009. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  5. ^ Riequilibrare Annozero, sospeso Vauro - Santoro replica: "Censura sul vignettista", Corriere.it, 15 aprile 2009. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  6. ^ i.OVO - Vauro in mostra.
  7. ^ Vauro lascia e va al Fatto Quotidiano, ilmanifesto.it, 30 settembre 2012. URL consultato il 30 settembre 2012.
  8. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Europee del 12 giugno 2004
  9. ^ Annozero, la Santanché confonde Hamas con la Freedom Flotilla, ilsecoloxix.it, 13 maggio 2011. URL consultato il 30 settembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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