Pino Zac

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Giuseppe Zaccaria noto semplicemente con lo pseudonimo di Pino Zac (Trapani, 23 aprile 1930Fontecchio, 25 agosto 1985) è stato un disegnatore, regista e animatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Trapani [1] ma da madre abruzzese, si è sempre considerato di Pratola Peligna. Studia architettura a Roma ma decide in seguito di dedicarsi completamente all'illustrazione. A vent'anni, nel 1950, crea “Gatto Filippo”, primo fumetto in Italia che sviluppa le tematiche in strisce autoconclusive, la cui pubblicazione è durata fino al 1958 sul quotidiano Paese Sera.

Si dedica al cinema d'animazione e inizia a lavorare per diverse testate. Collabora con Mauro Bolognini nel 1964, per la realizzazione di due episodi del film La donna è una cosa meravigliosa. L'anno successivo propone su pellicola il personaggio di Gatto Filippo. Codirige insieme a Franco Rossi il mediometraggio "Viaggio di lavoro" curandone l'animazione, episodio del film "Capriccio all'italiana" del 1968. Nel 1970 gira con tecnica mista "Il cavaliere inesistente", tratto dall'omonimo romanzo di Italo Calvino.

Collabora con le testate francesi Le Canard enchaîné, Pilote e L'echo des savanes e fonda, a Londra, la rivista Playtime. Negli anni settanta, sulla rivista Eureka diretta da Luciano Secchi, propone prima la versione a fumetti dell'Orlando Furioso e poi la striscia "Kirie & Leison", che ha come protagonista un diavolo e un sacerdote e che ironizza sul compromesso storico tra comunisti e democristiani.

Nel 1977 con Vauro fonda il settimanale di satira politica Il Male, realizzando tra l'altro le prime copertine.

Nei primi anni ottanta, partecipa come ospite a varie trasmissioni dell'emittente romana Tele Roma 56, la televisione del Prof. Arch. Bruno Zevi. Tele Roma 56 fu decisiva per le varie campagne referendarie radicali degli anni ’80 nel corso delle quali Marco Pannella fece i proverbiali scioperi della fame e della sete. Le scenografie di tutte le trasmissioni politiche dell'epoca erano proprio di Pino Zac. Alcuni disegni su carta, donati da Pino Zac a Luigi Del Mastro, regista di molti di quei momenti politici, sono visibili nella sezione "Collegamenti esterni".

Nel 1981 illustra, in Francia, una rara edizione di Tarocchi, i "Tarot de l'an 2000". Nel 1983 fonda L'Anamorfico, una rivista anch'essa di satira politica che ebbe vita breve. Negli ultimi anni si trasferisce a Fontecchio (L'Aquila), dove un infarto[2] lo stronca a soli 55 anni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Zac, Italiani un popolo di..., Carucci, Roma, 1961
  • Valter Vecellio, Pino Zac - Una vita contro, Stampa Alternativa, Roma, 2000

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. Salvatore Mugno, L'umorista Pino Zac vignettista ironico trapanese per caso, «La Sicilia» (Catania, ed. di TP), 18 agosto 2007, dove è anche riportato l'Atto di nascita dello stesso.
  2. ^ Un infarto ha stroncato Pino Zac, La Repubblica, 27 agosto 1985