Umineko no naku koro ni

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Umineko no naku koro ni
Umineko logo.gif
Titolo originale うみねこのく頃に
Sviluppo 07th Expansion
Pubblicazione 07th Expansion (PC)
Taito (telefono cellulare)
Alchemist (PS3, PSP)
Ideazione Ryukishi07
Serie When they cry
Data di pubblicazione Microsoft Windows
17 agosto 2007 (Legend)
31 dicembre 2007 (Turn)
16 agosto 2008 (Banquet)
29 dicembre 2008 (Alliance)
15 agosto 2009 (End)
30 dicembre 2009 (Dawn)
14 agosto 2010 (Requiem)
31 dicembre 2010 (Twilight)
PlayStation 3
16 dicembre 2010 (Rondo)
15 dicembre 2011 (Nocturne)
PlayStation Portable
20 ottobre 2011 (Portable 1)
17 novembre 2011 (Portable 2)
Genere visual novel, dōjin soft
Tema dramma, fantasy, metaromanzo, mystery, soprannaturale, thriller psicologico
Piattaforma Microsoft Windows, telefono cellulare, PlayStation 3, PlayStation Portable
Motore grafico NScripter
Supporto DVD, BD, UMD
Requisiti di sistema Win 95/Me/XP/Vista, 3GB HDD, DirectX 8.0a, DirectSound, 128MB RAM, 640x480 o superiore, mouse
Fascia di età CERO: D (17+)
Preceduto da Higurashi no naku koro ni
Umineko no naku koro ni
manga
Titolo orig. うみねこのなく頃に
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Ryukishi07
Editore Square Enix
1ª edizione gennaio 2008 – in corso
Collaneed. Gangan Powered, GFantasy, Gangan Joker, Gangan Online, Monthly Shōnen Gangan, Young Gangan Big, Big Gangan
Tankōbon 47 (in corso)
Formato 13 × 18 cm
Target seinen, shōnen
Umineko no naku koro ni
serie TV anime
Titolo orig. うみねこのなく頃に
Autore 07th Expansion
Regia Chiaki Kon
Studio Studio Deen
Musiche
Reti Chiba TV, TVA, KBS, TVS, tvk, SUN, AT-X
1ª TV 2 luglio – 24 dicembre 2009
Episodi 26 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 23 min
Censura
Generi dramma, fantasy, horror, mystery, thriller psicologico
Tema soprannaturale
(JA)
« この世に、……真実などない。……それは後から作られ、上書きされるのだ。本当の真実なんて、……どこにもないのだ……。 »
(IT)
« In questo mondo, non c'è verità. La verità viene creata in seguito e sovrascrive ciò che c'era prima. La verità reale... non esiste da nessuna parte... »
(La strega dorata Beatrice a Battler Ushiromiya[1])

Umineko no naku koro ni (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani»[N 1]) — anche noto semplicemente come Umineko[2] (うみねこ?) o Umineko When They Cry[3] — è una serie di sound novel dōjin soft giapponesi di genere giallo scritta da Ryukishi07 e sviluppata dalla 07th Expansion[4]. È il terzo titolo della serie When they cry, preceduto da Higurashi no naku koro ni e Higurashi no naku koro ni kai[5], e seguito da Umineko no naku koro ni chiru[6]. Tra gli adattamenti principali vi sono i manga pubblicati da Square Enix, Ichijinsha, Kadokawa Shoten e ASCII Media Works, l'anime di ventisei episodi prodotto dallo Studio Deen e i romanzi pubblicati da Kōdansha Box[7]. La storia si basa su diciotto persone bloccate durante il 4 e 5 ottobre 1986 su un'isola di proprietà privata e sui misteriosi omicidi che le riguardano[8]. Lo scopo del gioco è determinare se l'assassino è di natura umana o soprannaturale[9]. In Italia gli otto episodi della serie sono rimasti inediti, tuttavia un progetto amatoriale di traduzione li ha resi interamente disponibili in italiano. Il gruppo, denominato Ars Magica[10], ha tradotto anche Umineko no naku koro ni hane, come aveva dichiarato di voler fare il 24 febbraio 2012[11].

La sound novel può essere riprodotta su Microsoft Windows e telefono cellulare[12][N 2]. La versione per PlayStation 3, pubblicata dalla Alchemist[13] il 16 dicembre 2010 ed intitolata Umineko no naku koro ni: majo to suiri no rondo, è invece un remake in alta definizione fornito del doppiaggio giapponese, di tutte le colonne sonore originali della sound novel e dei disegni dell'anime[14]. Il remake del seguito, caratterizzato dal sottotitolo shinjitsu to gensō no nocturne, è stato poi pubblicato un anno più tardi, il 15 dicembre 2011[15]. La serie è stata resa disponibile, sempre dalla Alchemist, anche per PlayStation Portable con il titolo Umineko no naku koro ni Portable ed è stata divisa in quattro parti, delle quali le prime due sono state pubblicate rispettivamente il 20 ottobre e il 17 novembre 2011[16].

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Umineko no naku koro ni è un gioco di genere giallo descritto come una "sound novel" dalla 07th Expansion[6]. Una sound novel è simile a una visual novel, anche se il gameplay non richiede alcuna interazione da parte del giocatore dato che il gioco è composto interamente da testi di dialoghi. Durante il corso della storia possono essere visualizzati dei suggerimenti nel menu interno del gioco, il quale include anche le funzioni di caricamento e salvataggio. Questi suggerimenti permettono al giocatore di leggere diverse informazioni supplementari sui personaggi e sulla storia[17], che possono essere utili o meno nel corso della risoluzione dei casi. Essi sono aggiornati in base alla progressione nella storia e perciò è consigliato controllarli ogni tanto. L'obiettivo principale del gameplay è il raggiungimento della verità nascosta dietro i numerosi misteri, cosa che può essere fatta solo con la scoperta del luogo in cui è nascosto l'oro della strega dorata, con l'ideazione di una soluzione per riuscire a mantenere in vita tutti i presenti sull'isola e con la risoluzione dell'intero caso determinando chi è il vero assassino in ogni gioco e se ha utilizzato metodi sovrannaturali o umani[9].

Una caratteristica del gioco, aggiunta in Turn of the golden witch, è la «verità rossa» (赤き真実 akaki shinjitsu?), un tipo di frase che può essere detta unicamente dai personaggi dotati del titolo di "strega" o "stregone" e che stabilisce se qualcosa è vero con il testo rosso[18], offrendo così indizi al lettore sia per fargli creare teorie che per fargliele distruggere. Vi è poi la «verità blu» (青き真実 aoki shinjitsu?), concessa dalla fazione magica in Alliance of the golden witch, che può essere formulata da chiunque e viene usata col testo blu per creare teorie sui vari misteri[19]. Le frasi in dorato, introdotte in End of the golden witch, sono le «verità dorate» (黄金の真実 kogane no shinjitsu?) pronunciabili esclusivamente dal game master[20], colui che conosce la verità assoluta della storia, e possono rivelarsi più potenti o meno delle verità rosse a seconda delle circostanze. Oltre alle verità in generale, in Twilight of the golden witch compaiono poi delle frasi particolari, le «dichiarazioni viola» (紫の発言 murasaki no hatsugen?), che possono risultare attendibili o meno a seconda di chi le dice: se la persona in questione è uno dei colpevoli potrebbero essere false, se è innocente allora sono indiscutibilmente vere[21].

Quando viene completato per la prima volta un episodio, viene reso disponibile il relativo finale chiamato "Tea party", il quale mostra dei punti importanti della trama che suggeriscono come procederà la storia. Quando anche questo scenario viene compiuto, appare un altro finale intitolato "????" che chiude definitivamente l'episodio[22]. Dopo il completamento di tutti i giochi di Umineko no naku koro ni o Umineko no naku koro ni chiru, diventa disponibile la sezione "Carillon" nel menu principale. In essa il giocatore può riascoltare tutte le musiche utilizzate negli episodi giocati.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Umineko no naku koro ni.
Il palazzo nei giardini di Kyū Furukawa a Kita (Tōkyō), su cui si basa l'aspetto esteriore della villa principale a Rokkenjima[23][24][25].

La storia si svolge principalmente durante il lasso di tempo del 4 e 5 ottobre 1986 a Rokkenjima (六軒島?), una piccola isola immaginaria di circa 10 km dell'arcipelago Izu che si diceva fosse abitata da spiriti malvagi e perciò veniva chiamata Azukishima (小豆島? lett. «isola dei fagioli rossi»), da "Akujikishima" (悪食島? lett. «isola dall'appetito malvagio»), finché non fu acquistata da Kinzo, il capo della ricca famiglia Ushiromiya. Kinzo è in fin di vita e i suoi parenti si riuniscono sull'isola per l'annuale riunione familiare, dove gli adulti pianificano di discutere sulla spartizione dell'eredità del padre in previsione della sua morte[8][26]. Subito dopo un tifone intrappola tutti sul luogo e una strana lettera dà il via a uno spaventoso gioco, a causa del quale vengono ritrovate assassinate brutalmente sei persone: se nessuno riuscirà infatti a risolvere l'epigrafe nel salone d'entrata della villa principale, i presenti continueranno a morire in modi misteriosi, secondo il contenuto dell'epigrafe stessa, e alla fine Beatrice, la cosiddetta strega dorata e presunta consulente alchemica della famiglia Ushiromiya, ritornerà in vita[27].

Dopo che ciò accade Battler, nipote di Kinzo e protagonista della storia, è l'unico che ancora non crede nell'esistenza di magia o streghe e per questo motivo non possono essere aperte le porte della Terra dorata citata nell'epigrafe. In modo da risolvere il problema, Beatrice porta Battler in una dimensione parallela dove è possibile vedere gli eventi di Rokkenjima, il Purgatorio, e lo sfida a un gioco di logica contorta in cui il suo obiettivo sarà spiegare come tutti i misteriosi avvenimenti dell'isola possano essere stati causati da un umano e non da una strega.

Il mistero più frequente nel corso della storia è l'enigma della camera chiusa[28], mentre gli argomenti logici utilizzati sono la probatio diabolica, il paradosso dei corvi e il paradosso del gatto di Schrödinger. Se Beatrice riuscirà a far arrendere Battler e a fargli accettare la sua esistenza, la fazione magica vince. Se invece Battler riuscirà a risolvere tutti gli enigmi con successo, la fazione umana verrà liberata da questo gioco infernale. Al termine di ogni episodio il tempo ritorna alla mattina del 4 ottobre e i personaggi uccisi vengono resuscitati. Tutti non ricordano nulla, ad eccezione del Battler al di fuori del gioco che affronta la strega[27].

Archi narrativi[modifica | modifica wikitesto]

Umineko no naku koro ni[modifica | modifica wikitesto]

Umineko rondo logo.png

I giochi di Umineko no naku koro ni (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani»)When they cry 3 — sono i primi quattro della serie, i quali danno al giocatore un'idea del mondo dove la storia prende luogo e introducono le misteriose circostanze relative a Rokkenjima, insieme alla leggenda della strega dorata[25][29][30].

Episode 1: Legend of the golden witch
La famiglia Ushiromiya si riunisce sulla sua isola privata nei giorni del 4 e 5 ottobre 1986 per l'annuale riunione sulla spartizione dell'eredità del padre, ormai prossimo a morire. Sull'isola si trovano complessivamente diciotto persone: i familiari, i domestici e il medico di famiglia. Tra questi è presente anche Battler, protagonista della storia, che dopo sei anni di assenza viene a conoscenza della leggenda dell'oro, secondo la quale dopo il grande terremoto del Kantō del 1923 furono donate da Beatrice, la strega dorata e padrona della villa durante la notte, dieci tonnellate di oro puro al capofamiglia. Durante il loro soggiorno, un tifone si abbatte sull'isola e iniziano a verificarsi strani omicidi che, secondo Maria e i domestici, sono opera proprio della strega. Unico metodo per placarla sembra essere quello di risolvere l'epigrafe del capofamiglia e trovare così l'oro citato nella leggenda. La storia viene narrata dal punto di vista di Battler, che tenta in ogni modo di scoprire il movente e l'identità del colpevole non credendo nell'esistenza di una strega, ovvero di Beatrice. Infine anche Battler, ultimo superstite sull'isola, viene ucciso, ma misteriosamente si risveglia vivo insieme ai suoi tre cugini, i quali parlano della magia di Beatrice. Ancora una volta il protagonista rifiuta le streghe e, anzi, sfida Beatrice a mostrare il suo volto, richiesta che viene soddisfatta[31].
Episode 2: Turn of the golden witch
Beatrice e Battler danno inizio a un duello di logica contorta in una dimensione magica esterna a Rokkenjima, il Purgatorio: i due personaggi si sfidano infatti al di fuori del mondo normale, il quale è rappresentato da una classica scacchiera dove le pedine sono le diciotto persone sull'isola. L'obiettivo di Battler è quello di dimostrare l'inesistenza di magia e streghe dando una spiegazione razionale di tutti gli enigmi presentati dalla strega dorata. Lo scopo di Beatrice è invece quello di far arrendere Battler tramite eventi apparentemente impossibili, in modo da aprire le porte della Terra dorata. Vengono anche introdotte le regole del gioco, tra cui quella della verità rossa, rappresentante la verità assoluta, che può essere usata solo nelle frasi delle streghe. Inoltre per la prima volta Beatrice si manifesta in forma umana a Rokkenjima, insieme ad alcuni personaggi magici come i maggiordomi caproni e le sorelle del Purgatorio, mobili della strega. Dopo la prima serie di omicidi l'unica superstite tra gli adulti è Rosa, la quale sospetta fortemente dei domestici e li priva di tutti i passepartout. Tuttavia i delitti continuano e Battler, confuso e stremato dai recenti orrori, non riesce a riflettere ed accetta l'esistenza della strega, anche per non dubitare delle persone sull'isola. Nel finale riprende il controllo della situazione e impedisce ancora una volta la resurrezione di Beatrice[32].
Episode 3: Banquet of the golden witch
Virgilia, ovvero la "Beatrice" precedente all'attuale strega dorata, tenta di interrompere il gioco crudele della sua allieva e per questo motivo offre il suo aiuto alla fazione umana e si allea con Battler. Intanto sulla scacchiera Eva Ushiromiya riesce a risolvere l'epigrafe del ritratto e a trovare così l'oro. Come ricompensa, viene dichiarata da Beatrice nuova "strega dorata" e nuova "Beatrice", e quindi stavolta è lei a compiere i delitti per la sua resurrezione. Tuttavia Battler, inorridito dal modo in cui venivano compiuti gli omicidi nei due episodi precedenti, decide di non parlare più con la sua originale avversaria Beatrice, la quale per farsi perdonare cerca di limitare la crudeltà di Eva-Beatrice e le si oppone più volte. Tuttavia quest'ultima si ribella al suo predecessore e cerca di liberarsene. Battler, davanti all'inaspettata bontà dell'avversaria, la difende, ma, sconfitto da Eva, assiste al sacrificio di Beatrice per la vittoria. Alla fine si scopre che era tutta una messa in scena architettata da Beatrice e Virgilia per far arrendere Battler tramite la "strategia del vento del nord e del sole". Fortunatamente egli viene salvato all'ultimo momento dalla sorella minore Ange, unico membro della famiglia rimasto in città nel 1986 e tornata indietro nel tempo dal 1998, grazie all'aiuto della strega dei miracoli Bernkastel, per soccorrere il fratello e liberare la sua famiglia[33].
Episode 4: Alliance of the golden witch
Battler acquisisce l'utilizzo della verità blu, arma utile per formulare teorie da negare obbligatoriamente con il rosso, grazie alla sua prima vera alleata della storia: Ange, la sorella minore. Egli però diffida ancora di lei dato che questi, a causa di una regola imposta da Bernkastel, è stata costretta a non rivelare la sua identità e a presentarsi col nome di "Gretel". La strega dei miracoli infatti era comparsa nel 1998 per convincere la ragazza ad aiutare il fratello, imprigionato a tempo indeterminato nel 4 e 5 ottobre 1986. Ange, dopo una lunga ricerca nel suo tempo per accumulare informazioni sugli avvenimenti di Rokkenjima, soccorre quindi Battler e riesce sia ad impedire all'avversaria di lasciare il gioco, sia, con il suo sacrificio, a salvare l'anima del fratello che da poco era venuto a conoscenza di non essere il figlio di Asumu Ushiromiya. L'arco si conclude con una battaglia tra Battler, che attacca con la verità blu, e Beatrice, che si difende con la verità rossa, nella quale il primo arriva quasi alla vittoria. Tuttavia, come detto in rosso dalla strega della certezza Lambdadelta, la maggior parte degli enigmi in realtà non è stata ancora risolta correttamente[34].

Umineko no naku koro ni chiru[modifica | modifica wikitesto]

Umineko shinjitsu logo.png

I giochi di Umineko no naku koro ni chiru (うみねこのなく頃に散? lett. «Quando stridono i gabbiani: dispersione»)When they cry 4 — trattano la seconda parte della storia e iniziano ad entrare nel cuore del mistero. Dato che ci si avvicina alla conclusione della serie, oltre al proseguimento della trama, che spazia anche in nuovi luoghi, vengono rivelati durante la lettura numerosi indizi riguardo ai primi quattro episodi[25][35].

Episode 5: End of the golden witch
Ormai ridotta allo stato di una bambola per il recente scontro, Beatrice perde il suo ruolo di game master. Dato che questo titolo viene concesso da Bernkastel a Lambdadelta, Battler decide di non partecipare al gioco, preferendo trovare un modo per soddisfare l'ultima richiesta della strega dorata: ucciderla. In seguito comprende di dover difendere il mondo di Beatrice dalle due streghe malvagie, e torna in tempo per vedere il finale della storia. Infatti Bernkastel, controllando la pedina di Battler ed indagando con la detective Erika Furudo e l'Eiserne Jungfrau, arriva ad incastrare Natsuhi. Battler, pur sapendo che l'accusata è innocente grazie alla verità rossa di Virgilia, non riesce a provare la sua innocenza e viene sconfitto. Mentre egli si ritrova in uno stato simile alla morte, il corpo di Beatrice diventa cenere, essendo stata negata l'illusione della strega. Battler inizia dunque a riflettere sul significato della sfida preparatagli dalla strega dorata, e finalmente arriva a conoscere la verità pura e assoluta e a capire Beatrice. In questo modo controlla la verità dorata, diventa il nuovo game master e riesce a pareggiare con le streghe ideando una teoria parallela a quella di Erika[36].
Episode 6: Dawn of the golden witch
Risvegliatasi nella realtà, Ange conosce Tohya Hachijo, un'autrice di storie su Rokkenjima che si rivela essere la strega Featherine Augustus Aurora e che le propone di diventare la lettrice della sua ultima opera, Dawn of the golden witch. Il nuovo game master, Battler, dà il via al sesto gioco e in segreto resuscita con successo Beatrice. Tuttavia la nuova strega dorata non ricorda nulla del passato e delude le aspettative del suo creatore, cosa che la spinge a conoscere la vecchia se stessa del passato. Intanto sulla scacchiera Erika naufraga ancora una volta sull'isola mentre i demoni Furfur e Zepar iniziano una sfida tra amanti, tra i quali ci sono Beatrice stessa e Battler, quest'ultimo dopo aver accettato l'idea di considerare la strega come la figlia della sua vecchia nemica. Tuttavia il sesto gioco cade in un logic error (errore di logica) e Battler viene imprigionato nella sua mente finché non risolve il problema. Data la sua situazione, Erika tenta di sposarsi con lui per acquisire lo stato di game master. Però la strega dorata, essendo riuscita ad ottenere la personalità della Beatrice originale, interrompe la cerimonia, risolve il logic error e sconfigge definitivamente Erika. Dunque la storia si conclude con il matrimonio di Battler e Beatrice, ma Featherine, per svelare ogni mistero, crea un gioco identico con la sua allieva Bernkastel come game master[37].
Episode 7: Requiem of the golden witch
Il gioco di Bernkastel presenta il più raro dei mondi possibili, dove si celebra il funerale di Beatrice. In esso viene chiamato Willard H. Wright per svelare chi ha ucciso la strega dorata. Interrogati Kinzo e i suoi familiari, egli scopre che la nuova pedina, Lion Ushiromiya, è il bambino rifiutato da Natsuhi diciannove anni prima e comprende che negli altri giochi è Yasu, un membro della servitù che, affascinato dalla magia, diventa la strega dorata. Compreso il suo movente per gli omicidi del 1986, Will distrugge l'illusione della strega e conclude il suo funerale. Tuttavia in seguito Lion si ritrova costretto insieme ad Ange ad assistere a un nuovo scenario di Rokkenjima, dove gli adulti risolvono l'epigrafe prima del 6 ottobre, ma litigano sulla spartizione dell'oro. In questo caso Rudolf e Kyrie iniziano il massacro per poi essere uccisi da Eva, la quale attiva degli esplosivi per distruggere l'isola ed essere l'unica sopravvissuta a conoscenza della realtà dei fatti. Bernkastel rivela parzialmente in rosso che si tratta della verità e che la strage sarebbe avvenuta anche nel raro mondo di Lion. Anche se Will tenta di difenderlo, la strega riesce a sconfiggerlo e, soddisfatta Featherine, apre l'ultimo gioco, dove Battler si prepara a narrare i fatti di Rokkenjima alla sorellina Ange[38].
Episode 8: Twilight of the golden witch
Battler invita la sorellina Ange sulla scacchiera da gioco e le consegna la chiave magica dell'unica verità di Rokkenjima. La storia, stavolta felice e allegra, mira a farle dimenticare il passato, ma la festa di Halloween, organizzata per concludere l'ultimo gioco, viene interrotta da Bernkastel. Mentre Battler e Beatrice sono impegnati a risolvere la sfida della strega, Ange viene a sapere da Featherine che l'unica verità, nascosta da Battler, si trova all'interno della cappella nel diario di Eva. Ange apprende dunque la verità sugli avvenimenti del 4 e 5 ottobre 1986, ma non riesce ad accettarla e con l'aiuto di Battler e Lambdadelta tenta di impedire a Bernkastel e a Featherine di rivelarla pubblicamente nel 1998. Dopo la battaglia finale e la vittoria di Battler ed Ange, Beatrice pone a quest'ultima un indovinello. In base alla risposta del giocatore si avrà dunque uno dei due finali, uno vero e uno falso. Il falso mostrerà un futuro in cui Ange sparerà ad Amakusa e al capitano Kawabata, mentre si dirigono a Rokkenjima. Il vero presenterà il ritorno di Battler dopo decine di anni nel futuro sotto il nome di "Tohya Hachijo". In questo caso Battler rivelerà di avere dal 6 ottobre 1986 un'amnesia causata da ipossia, ma riuscirà infine a riunirsi con Ange e, dopo aver recuperato tutti i suoi ricordi, con Beatrice e gli altri abitanti della Terra dorata[39].

Umineko no naku koro ni tsubasa[modifica | modifica wikitesto]

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Umineko no naku koro ni tsubasa (うみねこのなく頃に翼? lett. «Quando stridono i gabbiani: ali»)When they cry 4+ — è una raccolta di ulteriori suggerimenti scritti da Ryukishi07 al di fuori dei giochi, pubblicata il 31 dicembre 2010 insieme a Twilight of the golden witch[40]. Alcune delle storie sono di tipo umoristico, ma quelle più serie possono essere considerate canoniche.

Lettera di Bernkastel (Letter of Bernkastel?)
La lettera di Bernkastel è diretta al giocatore e contiene le sue riflessioni e speculazioni sulle regole XYZ in Umineko. Si conclude con due poesie: una scritta da Ronove e una composta da Frederica Bernkastel stessa.
Il Tanabata delle streghe non è dolce (魔女達の七夕は甘くない Majo-tachi no Tanabata wa amakunai?)
Mentre Beatrice concede un desiderio a Maria, Bernkastel ne esaudisce uno ad Ange. Quest'ultimo caso mostra Bernkastel come una strega spietata e crudele.
Game master Battler (ゲームマスター戦人 Gēmu masutā Batora?)
Mentre sta preparando Dawn of the golden witch, Battler viene avvicinato da tutti gli altri personaggi, che sono disposti a fare qualsiasi cosa pur di ottenere un ruolo importante nel suo gioco.
Regalo di Jessica per la festa della mamma (朱志香の母の日プレゼント Jeshika no haha no hi purezento?)
Alla festa della mamma, Jessica fa un contratto con Furfur e Zepar per sostenere gli oneri di sua madre. Tuttavia le cose vanno male poiché tutti i disagi di Natsuhi sono trasferiti a Jessica, mentre sua madre gode di una buona giornata.
Jessica e la magia dell'amore (朱志香と恋のおまじない Jeshika to koi no omajinai?)
Jessica arruola nuovamente Furfur e Zepar per essere aiutata in una battaglia con un amico. La magia è un successo e Furfur e Zepar le danno ufficialmente il loro libro di incantesimi. Con questo libro tra le mani, Jessica decide di provare a farsi sognare da Kanon, ma le cose non vanno esattamente come pianificato.
Memorie di ΛΔ (Memoirs of the ΛΔ?)
Parla di Lambdadelta e dei desideri che ha concesso in quanto strega. Viene fortemente suggerito che in passato abbia incontrato Takano Miyo di Higurashi no naku koro ni e le abbia esaudito il suo desiderio di diventare un dio, azione che ha dato poi vita a Bernkastel. In questo suggerimento viene implicitamente mostrata anche la nascita di Sayo Yasuda come Beatrice.
Note da un certo cuoco (ある料理人の雑記 Aru ryōrinin no zakki?)
Parla del passato di Gohda. Questo suggerimento mostra che i cerchi rossi appaiono prima che gli omicidi abbiano inizio.
Regali per il Giorno del ringraziamento (勤労感謝の日の贈り物 Kinrōkansha no hi no okurimono?)
Battler, George, Jessica e Maria vanno a fare shopping insieme per scegliere i regali da dare ai loro genitori il Giorno del ringraziamento. Quando vanno a consegnare i doni, scoprono però che sono stati scambiati a loro insaputa a causa dell'ingerenza di Beatrice.
Il San Valentino delle sette sorelle (七姉妹のバレンタイン Nana shimai no Barentain?)
Ronove dà dei cioccolatini alle sorelle del Purgatorio e le istruisce a regalarli a coloro che sentono più vicini ai loro cuori. Asmodeus è la prima a dare via il suo cioccolatino, donandolo ad Amakusa. Beelzebub sceglie Gohda, così che possa farle una cena più gustosa in previsione del White Day. Mammon dà il suo cioccolatino a Sakutaro e pianifica di condividerlo con Ange. Belphegor e Leviathan regalano rispettivamente i loro cioccolatini a Rudolf e Kyrie, piene di ammirazione per il loro scontro in Banquet of the golden witch. Satan tenta di dare il suo cioccolatino a Kanon, ma viene respinta e cacciata via da Jessica.
Lucifer non riesce a trovare nessuno e per questo motivo viene presa in giro dalle sue sorelle, ma Battler decide di accettare il suo cioccolatino. In seguito Beatrice riceve lo stesso cioccolatino da Ronove e prova a darlo a Battler, facendolo passare per suo. Tuttavia Battler, vedendo il cioccolatino uguale a quello di Lucifer, accusa Beatrice di averlo rubato alla sorella del Purgatorio (credendo che Lucifer stessa avesse fatto il suo cioccolatino da sola).
Il White Day di Beatrice (ベアトリーチェのホワイトデー Beatorīche no Howaito Dē?)
Il sequel de Il San Valentino delle sette sorelle, in cui le sorelle del Purgatorio ricevono regali per il White Day da coloro a cui avevano dato il loro cioccolatino di San Valentino. Ovviamente Beatrice non riceve alcun dono da Battler, a causa della sua menzogna riguardo a chi aveva fatto il cioccolatino che aveva provato a regalargli il giorno di San Valentino. L'invidia di Beatrice aumenta ancora di più alla vista dei regali per le sorelle del Purgatorio, specialmente per quello di Lucifer da parte di Battler. Inoltre quando Beatrice chiede un dono a Battler, questi si vendica di non aver ricevuto alcun cioccolatino da lei il mese prima: si scopre infatti che Beatrice alla fine aveva mangiato il cioccolatino respinto da Battler a San Valentino. Siccome Beatrice tenta di rovinare la festa alle sorelle, Battler dichiara con rabbia in rosso che non le darà mai un regalo per il White Day. Infine Beatrice, per farsi perdonare, prova a fare il suo cioccolatino da sola e Battler accetta di farle un dono un mese più tardi.
Cornelia la nuova sacerdotessa (新人司祭コーネリア Shinjin shisai Kōneria?)
Tea party di chi? (だれのおちゃかい? Dare no ochakai??)
Bernkastel viene invitata ad un tea party da Lambdadelta e Featherine ma, per arrivarci, durante il suo viaggio deve evitare le trappole preparate da queste ultime due. Nel frattempo le padrone del tea party fanno una scommessa sull'arrivo o meno della strega dei miracoli. Lambdadelta ritiene che Bern sarà abbastanza prudente e che arriverà a destinazione, mentre Featherine risponde che Bernkastel cadrà sicuramente a causa delle loro trappole.
Biglietto di San Valentino (バレンタインペーパー Barentain pēpā?)
Sakutaro sul monte Purgatorio (さくたろう煉獄山へ Sakutarō Rengoku-san e?)
Sakutaro scala il monte Purgatorio per ricongiungersi con Maria. Tuttavia deve affrontare le sette cornici del peccato e viene aiutato da Virgilia. Quando Sakutaro finisce ogni prova, gli viene data una seconda possibilità di tornare sulla Terra o andare in Paradiso.
Grazie 556 (Arigato For 556?)
Post scriptum (Postscript?)

Umineko no naku koro ni hane[modifica | modifica wikitesto]

Umineko no naku koro ni hane (うみねこのなく頃に羽? lett. «Quando stridono i gabbiani: piume»)When they cry 4+ — è una seconda raccolta di ulteriori suggerimenti scritti da Ryukishi07, pubblicata il 31 dicembre 2011 insieme a Ōgon musōkyoku cross e a due libretti intitolati Warera no kokuhaku (我らの告白? lett. «La nostra confessione») e Tenshi 17-sai Azuma Shi-44a (天使17歳 東シ-44a? lett. «Angelo di 17 anni East Shi-44a»)[41].

Jessica e il ventilatore assassino (朱志香と殺人扇風機 Jeshika to satsujin senpūki?)
Una compagna di Jessica la convince a scrivere il copione della recita per il festival della cultura a tre giorni dalla scadenza. Tuttavia quando Jessica, Shannon e Battler provano a metterlo in scena, la storia diviene realtà a causa di un incantesimo di Lambdadelta. L'opera, piena di eventi bizzarri e fantasiosi, presenta alla fine un pericoloso ventilatore, originato da un banale equivoco.
Falso n.xxx (戯書No,××× Gisho no,xxx?)
La famiglia Ushiromiya si riunisce come sempre il 4 ottobre 1986 sull'isola di Rokkenjima, ma questo racconto non viene scritto da Tohya, bensì dagli spettatori stessi, desiderosi di vedere Battler come colpevole. Stavolta infatti il 'falso' che deve interpretare Battler è il più crudele e forte di tutti, tanto che annienta Ronove in combattimento senza subire danni e viene temuto persino da Beatrice. Il personaggio appare in Ōgon musōkyoku con il nome Black Battler (黒き戦人 Kuroki Batora?).

Altri suggerimenti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai suggerimenti di tsubasa e hane, ne esistono anche altri scritti sempre da Ryukishi07, ovvero: "Fatti importanti sulla magia" (魔法についての重要事項 Mahō ni tsuite no jūyōjikō?), che indica che cosa può essere considerato una magia o meno[42], "A proposito di anti-mystery e anti-fantasy" (アンチミステリーとアンチファンタジーについて Anchi misuterī to anchi fantajī ni tsuite?), che spiega e specula sui concetti di anti-mystery e anti-fantasy nel dettaglio[43], "La storia del caffè" (コーヒーのお話 Kōhī no ohanashi?)[44], "Perché gli omicidi con stanze chiuse sono così belli?" (密室殺人はなぜ美しいのか。 Misshitsu satsujin wa naze utsukushii noka.?), che osserva il motivo per cui le stanze chiuse sono uno dei tipi di delitto più interessanti, "Lettera da un evocatore" (召還師からの手紙 Shōkanshi kara no tegami?), che determina la vera natura delle arti occulte[45], e "Intervista su nastro di un certo cacciatore di streghe" (あるウィッチハンターの取材テープ Aru witchi hantā no shuzai tēpu?), che indaga sulla verità dietro l'oro e il passato di Rokkenjima[46].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La genesi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Poco prima della fine di Higurashi no naku koro ni (lett. «Quando friniscono le cicale») nel 2006, Ryukishi07 iniziò ad avere delle idee su un possibile seguito per la serie When they cry[47]. Tra i legami più evidenti che desiderò instaurare tra le due opere vi fu la similitudine del titolo, che consisté in effetti nella condivisione del no naku koro ni (のなく頃に?), ideato da lui stesso e da suo fratello minore Yatazakura appositamente con il na rosso ()[48][7]. La scelta delle parole Higurashi e Umineko derivò invece dalla vecchia moda giapponese di intitolare i romanzi con un unico kanji, ma quando l'autore rivolse la sua attenzione al radicale di higurashi (?), ovvero "insetto" ( mushi?), lo trovò grottesco e bizzarro, ragion per cui decise allora di scrivere i due titoli in hiragana[49][50].

Il Larus crassirostris, tipico uccello del porto di Rokkenjima.

Al momento dell'ideazione del seguito, egli cercò un animale che facesse rumore in maniera simile alle cicale e che fosse adatto a un'ambientazione basata su un'isola. Il primo che gli venne in mente fu ovviamente il gabbiano e, dopo averne cercato qualcun altro senza successo, decise di utilizzare come soggetto del titolo la parola umineko (うみねこ? lett. «gatti di mare»), che più precisamente è il nome di un tipo di gabbiani chiamati gabbiani giapponesi o gabbiani codanera[48][50]. In italiano Umineko no naku koro ni significa quindi nell'insieme «Quando stridono i gabbiani», dove il naku (なく?), essendo stato scritto in hiragana anziché in kanji, ha un duplice significato: «emettere il proprio verso» (鳴く?), riferito a suoni animali, e «piangere» (泣く?). Di conseguenza la frase, contestualizzata, può significare anche «quando piangono i gabbiani» oppure «quando i gabbiani torneranno a stridere», con riferimento al 6 ottobre 1986, cioè a dopo che sarà cessata la tempesta.

Per quanto riguarda invece i nomi degli otto episodi in cui è suddivisa la storia, l'autore scelse di scriverli interamente in lingua inglese, facendoli terminare tutti in «of the golden witch» (lett. «della strega dorata»)[51][6].

La realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 2006 Ryukishi07 annunciò sul suo blog che il terzo titolo della serie When they cry sarebbe stato Umineko[52]. Esattamente tre mesi più tardi fu rivelato che la pubblicazione del primo gioco del seguito di Higurashi era stata programmata per il Comiket dell'estate 2007 e inoltre furono accennati anche alcuni dettagli sul gameplay, come la funzione del tasto destro del mouse per la lettura della descrizione dei personaggi o la consultazione dei suggerimenti[53]. Pochi giorni dopo Ryukishi07 pubblicò in anteprima gli schizzi dei diciotto personaggi del primo episodio[54] e da febbraio 2007 cominciò a collaborare col direttore della sezione musicale, dai, per la stesura dell'opera[55]. L'11 aprile 2007 BT accettò l'incarico della gestione generale[56] e quattro giorni dopo fu completato il character design di ben tredici personaggi[57]. Il logo ufficiale della serie venne pubblicato per la prima volta il 7 maggio 2007[2].

Tra il 9 e il 13 giugno 2007 fu rivelato che la stesura dello scenario era stata finalmente conclusa[58] e come titolo provvisorio era stato scelto Legend of the golden witch, che fu scritto appositamente in lingua inglese per indicare subito il maggiore approccio della serie allo stile occidentale[51]. Durante i giorni successivi Ryukishi07 mostrò un'anteprima del menu principale[59] e confermò che le espressioni facciali dei diciotto personaggi avrebbero contato in totale dai cinquanta ai settanta volti circa[60]. Alla fine di giugno 2007 fu pubblicata la copertina ufficiale del videogioco insieme all'annuncio che la sua produzione era entrata ormai nella fase finale[61] e il 3 agosto 2007 venne rivelato che il video d'apertura sarebbe stato accompagnato da una sigla cantata da Akiko Shikata[62].

La stesura del secondo episodio ebbe inizio ad ottobre 2007[63] e l'11 novembre dello stesso anno la produzione fu portata a ben oltre il quaranta percento del completamento[64]. Cinque giorni prima della pubblicazione furono apportate altre modifiche al menu principale e le sezioni "Tea party" e "????" diventarono nascoste fino alla conclusione dell'episodio relativo[22]. A gennaio 2008 Ryukishi07 si mise subito al lavoro per lo sviluppo del videogioco successivo della serie[65], che annunciò avrebbe avuto un inizio dal ritmo più veloce rispetto a quello del predecessore[66]. Tuttavia egli iniziò a chiedersi su quale grado di difficoltà avrebbe dovuto impostare il nuovo episodio[66] e, dopo aver notato che troppi videogiocatori non erano riusciti a ragionare correttamente sui vari enigmi di Turn, interruppe la produzione di ciò che sarebbe dovuto essere stato Land of the golden witch per ideare una storia più semplice guidata da un personaggio di supporto[67]. Fu così che egli diede vita a Virgilia e, contemporaneamente, cominciò a pensare a un altro personaggio più aggressivo che sarebbe dovuto apparire più avanti nella storia: Erika[67].

Il 14 giugno 2008 Banquet of the golden witch entrò nella fase di produzione finale[68] e qualche giorno più tardi Ryukishi07 annunciò che, a differenza delle trame mystery e fantasy rispettivamente del primo e del secondo episodio, il terzo avrebbe segnato un'ulteriore svolta nella serie costituendo un vero e proprio misto tra i due generi dei predecessori[69]. Il videogioco fu pronto per la pubblicazione l'11 luglio 2008[70] e lo sviluppo del seguito avvenne tra il 4 agosto[71] e il 24 dicembre dello stesso anno[72].

Ryukishi07 cominciò a pensare al primo episodio di chiru il 3 aprile 2009[73], ma soltanto il giorno 20 diede inizio alla stesura dell'opera[74]. A maggio 2009 assisté alle registrazioni dell'adattamento anime dei primi quattro episodi della serie[75] e per migliorarne l'interpretazione rivelò l'intera verità della storia a Sayaka Ōhara, ossia la doppiatrice di Beatrice, mentre tenne all'oscuro di tutto sia Daisuke Ono che Rie Kugimiya, ovvero i doppiatori rispettivamente di Battler e Shannon[67]. Il 26 giugno 2009 l'autore affermò di voler terminare la stesura dell'episodio entro la fine del mese[76] e infatti il 10 luglio venne annunciato che la produzione del videogioco era quasi finita[77]. Il prodotto fu pronto per la distribuzione il 9 agosto 2009 e Ryukishi07 ringraziò pubblicamente il personale e in particolar modo dai, Nekozakura, Kagami e BT per il lavoro compiuto[78].

Nei mesi successivi l'autore cadde in una profonda depressione a causa della scomparsa di BT avvenuta il 10 luglio 2009, che fu annunciata ufficialmente sul suo blog soltanto il 22 ottobre dello stesso anno[79]. Il post successivo venne pubblicato il 26 dicembre 2009 in occasione del completamento di Dawn of the golden witch e furono ringraziati ancora una volta i membri del personale, tra cui Yatazakura, che aveva gestito la direzione generale del gioco, dai, che aveva diretto la sezione musicale collaborando con altri artisti professionisti e amatoriali come Silver forest e zts[27], Jika, che aveva ricevuto il compito dell'elaborazione delle immagini e dei testi e che da poco aveva preso il posto di BT, Nekozakura, che aveva procurato le immagini e le scene di sfondo insieme a Mali. e All Season Kisetsu no Irodori, e Kagami, che si era occupato del debugging[80]. Il 3 febbraio 2010 Ryukishi07 annunciò di voler pensare già alla stesura del settimo episodio siccome il 2010 sarebbe stato l'anno della conclusione della serie[81][82]. La produzione di Requiem of the golden witch fu portata a compimento l'11 agosto 2010 e l'autore specificò che questo episodio sarebbe stato caratterizzato sia da un tipo di ambientazione diversa che da più "risposte specifiche" date agli enigmi mostrati nel corso della storia[83].

L'inizio della stesura dell'ultimo episodio di Umineko, Twilight of the golden witch, risale al 6 ottobre 2010, quando l'autore annunciò che era finalmente giunto il momento di calare il sipario una volta per tutte sulla storia di Battler e Beatrice[84]. Il 21 novembre 2010 venne svelata l'esistenza di un altro videogioco, intitolato tsubasa, che avrebbe accompagnato Twilight alla pubblicazione[85] e agli inizi di dicembre la produzione di entrambe le opere era quasi finita[86], cosa che avvenne effettivamente il giorno 23[87].

Le pubblicazioni e i remake[modifica | modifica wikitesto]

(FR)
« Au départ, mon public, c'était les otaku qui assistent au Comiket, qui sont une fraction très réduite des otaku japonais, eux-mêmes une part minime de la population japonaise en générale ! »
(IT)
« In origine, il mio pubblico era costituito dagli otaku che frequentano il Comiket, ossia una frazione molto ridotta degli otaku giapponesi, i quali sono a loro volta una piccola parte del popolo giapponese in generale! »
(Ryukishi07[88])
Il Tokyo Big Sight a Kōtō, dove si tiene il Comiket due volte all'anno.

Il primo gioco di Umineko no naku koro ni, intitolato Legend of the golden witch, ha inaugurato l'inizio della serie il 17 agosto 2007 al Comiket 72[5][89][90]. Il secondo gioco, Turn of the golden witch, è stato pubblicato il 31 dicembre 2007 al Comiket 73[91][90], mentre il terzo, Banquet of the golden witch, è stato distribuito il 16 agosto 2008 al Comiket 74[92][90]. La pubblicazione del quarto gioco, Alliance of the golden witch, ha concluso la prima parte della serie il 29 dicembre 2008 al Comiket 75[93][90].

Il primo gioco di Umineko no naku koro ni chiru, intitolato End of the golden witch, è stato pubblicato il 15 agosto 2009 al Comiket 76[94]. Il sesto e il settimo gioco, Dawn of the golden witch e Requiem of the golden witch, sono stati presentati rispettivamente il 30 dicembre 2009 al Comiket 77[95] e il 24 agosto 2010 al Comiket 78[96]. L'ottavo e ultimo gioco, Twilight of the golden witch, è stato infine pubblicato insieme a un fan disc dal titolo Umineko no naku koro ni tsubasa il 31 dicembre 2010 al Comiket 79[97][40]. Un altro fan disc, Umineko no naku koro ni hane, è stato distribuito il 31 dicembre 2011 al Comiket 81[41].

Taito ha pubblicato una versione di Legend of the golden witch per alcuni telefoni cellulari il 31 marzo 2009[98]. Il gioco può essere riprodotto su FOMA 900 e cellulari i703, tramite BREW come run-time system[12]. Il 27 marzo 2013 Aibee ha pubblicato un'altra versione senza musica per iPhone, iPad e iPod touch[99][100].

Un remake per PlayStation 3[101], sottotitolato majo to suiri no rondo (魔女と推理の輪舞曲? lett. «il rondò della strega e deduzione»)[14], è stato pubblicato dalla Alchemist il 16 dicembre 2010[102]. Il prodotto copre i primi quattro giochi per PC e le sue caratteristiche includono una grafica in HD[103], tutte le colonne sonore originali della sound novel e il doppiaggio completo dei personaggi[104]. Il seguito, Umineko no naku koro ni chiru[105], è stato poi rifatto in modo simile[106], sempre per PlayStation 3[107], con il sottotitolo shinjitsu to gensō no nocturne (真実と幻想の夜想曲 shinjitsu to gensō no nokutān?, lett. «il notturno della verità e fantasia»)[108][15] ed è stato pubblicato dalla Alchemist il 15 dicembre 2011[109][110].

Nel corso dello stesso anno l'azienda ha annunciato un adattamento di entrambi i remake anche per PlayStation Portable[111][112] sotto il titolo Umineko no naku koro ni Portable (うみねこのなく頃にPortable?)[16], ognuno di essi separato in due giochi[113]. Rondo è stato diviso infatti in Portable 1[114], con Legend e Turn[115], e Portable 2[116], con Banquet ed Alliance[117], pubblicati rispettivamente il 20 ottobre e il 17 novembre 2011[108]. Nocturne è stato diviso invece in Portable 3, con End e Dawn, e Portable 4, con Requiem e Twilight, ma non sono state ancora dichiarate le date di pubblicazione[113][118].

Riferimenti culturali[modifica | modifica wikitesto]

In Umineko no naku koro ni vi sono numerosi riferimenti culturali distribuiti nel corso degli otto episodi della serie. Ryukishi07 stesso ha affermato di essere «il tipo di autore che ha la brutta abitudine di inserire riferimenti nelle sue opere per il semplice piacere di farlo», come nel caso degli accenni a Touhou Project[119][120], tra i quali il più evidente è il cosplay di Jessica e dei membri della sua band nell'anime come Marisa Kirisame ed altri personaggi del videogioco[121]. Siccome la storia è un misto di magia oscura e ragionamenti logici, l'autore si è ispirato sia a fonti di tipo fantasy, per sostenere la fazione magica con un'atmosfera adeguata, che di tipo mystery, in modo tale da rendere gli enigmi risolvibili per chiunque e di conseguenza coinvolgere il lettore. Inoltre l'intreccio, pur essendo una fiction con frequenti richiami alla precedente opera di When they cry, Higurashi no naku koro ni, fa riferimento ad eventi reali, che lo inseriscono in un contesto storico ben preciso e ne influenzano parecchi aspetti ed avvenimenti.

Uno di questi è l'importanza dell'Italia nella storia, che viene evidenziata specialmente dal comparto musicale: in Twilight of the golden witch infatti viene proposta, in occasione di uno dei due finali della serie, una canzone interamente in lingua italiana intitolata "Byakumu no mayu ~Ricordando il passato~"; nell'anime invece sono in italiano il testo del coro della sigla di apertura di Akiko Shikata e parte del titolo della sigla di chiusura di Jimang[122]. Inoltre a partire dal primo gioco, Legend of the golden witch, viene presentata una serie di personaggi caratterizzata da nomi che la narrazione stessa sottolinea come "particolari", cioè sicuramente non comuni in Giappone[123]. Ad esempio Rosa (楼座 Rōza?), Maria (真里亞?) ed Eva (絵羽 Eba?) sono tutti nomi occidentali, molto frequenti nei paesi europei. In specifico, il nome di Beatrice, la strega dorata e coprotagonista della storia, risulta essere un collegamento diretto all'Italia, dato che viene scritto e pronunciato Beatorīche (ベアトリーチェ?) all'italiana invece che Biatorisu (ビアトリス?) all'inglese.

Ciò, come si scopre in Requiem of the golden witch, è dovuto al passato del capofamiglia degli Ushiromiya, Kinzo, il quale, nel 1944 e quindi durante la seconda guerra mondiale, era stato un soldato dell'Esercito Imperiale Giapponese, alleato degli italiani fascisti, che ebbe una relazione con la figlia di uno degli ufficiali della Repubblica Sociale Italiana più vicini a Mussolini[124]. Il legame di Kinzo con il mondo occidentale aveva dunque condizionato non solo il suo stile di vita, ma anche quello dei suoi discendenti, che fin dalla nascita furono costretti a portare nomi di origine estera, scritti in kanji al posto del katakana.

Battler in posa alla "Obiezione!" di Phoenix Wright[119][120].

L'unica eccezione è il nome di Battler (戦人?), che non viene letto secondo la pronuncia normale dei kanji, Sento (せんと?), bensì Batora (ばとら?)[125], e che potrebbe essere un riferimento alla prima carta degli arcani maggiori dei tarocchi, il Bagatto (in francese le Bateleur). Proprio come le Bateleur, Battler ha un grande potenziale ma è troppo immaturo nei primi episodi della serie per poter scoprire la verità su Beatrice. Inoltre le Bateleur è anche il padrone del gioco e il suo cappello a forma di otto rovesciato (\infty) rappresenta l'infinito e simboleggia la capacità di pensare in tutte le direzioni, cosa che corrisponde al carattere del personaggio.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei riferimenti letterari in Umineko no naku koro ni è riconducibile alla Divina Commedia di Dante Alighieri. L'opera dantesca infatti viene citata in vari modi più volte, come ad esempio: in Turn of the golden witch, con l'apparizione delle sette sorelle del Purgatorio, chiaro riferimento ai sette peccati capitali del Purgatorio[126]; in Banquet of the golden witch, quando viene introdotta Virgilia, maestra di Beatrice e in un certo senso guida di Battler, che si ricollega a Virgilio[127][N 3]; in End of the golden witch, quando Battler ricorda l'incontro tra Dante e Beatrice nel Giardino dell'Eden[128]; in Requiem of the golden witch, con l'introduzione di Clair Vaux Bernardus, il cui nome si riferisce a Bernardo di Chiaravalle, guida di Dante attraverso l'Empireo[129].

Per quanto riguarda invece i nomi dell'inquisitore capo dell'Eiserne Jungfrau, Dlanor A. Knox, che utilizza il Decalogo di Knox, e del capo inquisitore dell'SSVD, Willard H. Wright, che sfrutta le Venti regole per scrivere romanzi polizieschi, essi si riferiscono rispettivamente a Ronald Knox (Dlanor ↔ Ronald) e a Willard Huntington Wright, alias S. S. Van Dine, due specialisti della letteratura gialla[67]. Inoltre Willard e Lion si definiscono a vicenda "Holmes" e "Watson" durante la loro investigazione in Requiem of the golden witch[130], riferimento esplicito ai due protagonisti delle avventure di Arthur Conan Doyle. Sempre circa il campo poliziesco, in End of the golden witch vengono citati sia Senseijutsu satsujin jiken (占星術殺人事件? lett. «Omicidi zodiacali») di Soji Shimada che Furenzoku satsujin jiken (不連続殺人事件? lett. «Omicidi non seriali») di Ango Sakaguchi[131], mentre in Requiem of the golden witch viene menzionato Dieci piccoli indiani di Agatha Christie[132], una delle maggiori fonti di ispirazione dell'autore:

(FR)
« J'ai été influencé par beaucoup d'œuvres mais plus particulièrement par un roman d'Agatha Christie nommé Les Dix Petits Nègres»
(IT)
« Sono stato influenzato da molte opere, ma soprattutto dal romanzo intitolato Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. »
(Ryukishi07[88])

Altri possibili riferimenti sono il nome del creatore e padrone delle sorelle Chiester, Pendragon (ペンドラゴン Pendoragon?), detto il "re drago" (竜王 ryūō?), che viene soltanto nominato nella storia e sembra essere un'allusione alla figura leggendaria di Re Artù Pendragon, e il nome della villa segreta di Rokkenjima, Kuwadorian (九羽鳥庵? lett. «ritiro di nove uccelli»), che è riconducibile al romanzo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, da cui l'autore potrebbe aver preso spunto sia per l'idea del ritratto della strega dorata che per il concetto dello scontro tra il riflesso di qualcuno e la sua vera natura, come nel caso delle due Eva[133].

In Alliance of the golden witch invece, con l'introduzione di Gretel (グレーテル Gurēteru?), falso nome con cui Ange si presenta al fratello, Battler stesso suggerisce scherzosamente che esso possa essere un riferimento alla fiaba Hänsel e Gretel[134].

Demonologia[modifica | modifica wikitesto]

Il settimo pentacolo del Sole che appare sulla grata del capanno in Legend of the golden witch[135].

I demoni introdotti nel corso dei vari episodi prendono il nome, le caratteristiche e la gerarchia dai 72 demoni di Piccola Chiave di Salomone[136] e dai 69 di Pseudomonarchia Daemonum[137]. Questo riferimento è particolarmente importante nel caso di un demone della storia capace di far sparire i corpi delle vittime, Gaap, in quanto potrebbe rappresentare un indizio sulla falsificazione delle autopsie fatte da Nanjo, l'unico dottore presente sull'isola. Infatti nella traduzione di Pseudomonarchia Daemonum viene chiaramente detto che Gaap, 33º dei 72 demoni, utilizza la forma di un dottore per apparire davanti agli umani[137], mentre in Piccola Chiave di Salomone viene specificata anche la sua capacità di trasportare qualsiasi cosa da un luogo all'altro[136]. Seguono poi il demone maggiordomo, Ronove, e i demoni dell'amore, Furfur e Zepar, i quali tra i 72 demoni corrispondono rispettivamente al 27º, dotato di una vasta conoscenza nel campo della retorica e della servitù, al 34º, in grado di indurre due individui di sesso opposto a fare l'amore, e al 16º, capace di infiammare le donne con l'amore degli uomini[137].

Riguardo invece ad alcune immagini mostrate nel corso della serie, esse hanno origine da un testo di magia medievale intitolato la Chiave di Salomone: ad esempio la figura sugli amuleti di Maria[138], che ha funzione protettiva e tiene lontano le entità malvagie presenti sull'isola, è un riferimento diretto al quinto pentacolo di Marte, nella cui descrizione vi è annotato:

(EN)
« Write thou this pentacle upon virgin parchment or paper, because it is terrible unto the demons, and at its sight and aspect they will obey thee, for they cannot resist its presence. »
(IT)
« Che tu scriva questo pentacolo su una pergamena o una carta vergine, perché è terribile contro i demoni, e alla sua vista e aspetto ti obbediranno, non potendo resistere alla sua presenza. »
(Joseph H. Peterson, Chiave di Salomone[139])

La maggioranza delle volte è Maria stessa, esperta nel campo, a spiegarne il significato[135], come nel caso del pentacolo della Luna tracciato sulla porta della camera di Eva e Hideyoshi in Legend of the golden witch, dove recita «Poich’egli ha rotte le porte di rame, e ha spezzato le sbarre di ferro», ossia i salmi 107:16 dell'Antico Testamento scritti nella parte inferiore del disegno, per indicarne la capacità di aprire qualsiasi porta[140].

Tematiche trattate ed analisi[modifica | modifica wikitesto]

(JA)
« 東洋と西洋の世界観が入り混じり、現実と幻想が入り混じった世界観。 »
(IT)
« Una visione del mondo in cui realtà e illusioni diventano un'unica cosa, dove le prospettive orientali ed occidentali si mescolano insieme. »
(Ryukishi07, nella email di risposta al gruppo di traduzione amatoriale inglese The Witch Hunt[141].)

L'opera punta ad inquadrare le convenzioni del mystery e del fantasy per poi unirle insieme, in modo da creare un misto di verità e fantasia dove gli aspetti della realtà diventano un tutt'uno con la finzione[141]. I due generi sono trattati in maniera equilibrata e gli aspetti più fantasiosi del racconto non oscurano mai la complessità dei personaggi, la loro intelligenza e personalità[142]. La profonda introspezione della psiche umana sottolinea l'inevitabilità dell'isolamento e della solitudine[143] e i detective stessi della narrazione sono coinvolti in prima persona dalla tragicità degli eventi[144]. Lo spazio dedicato al fanservice è molto limitato, siccome la storia, dopo l'introduzione di tutti i personaggi, assume ben presto una piega decisamente più seria e drammatica. Il tema dell'ambientazione è stato ampiamente occidentalizzato per far avvicinare la cultura giapponese a quella europea e l'autore si è ispirato in particolar modo all'architettura neogotica del XVIII secolo per la sua natura più adatta alla letteratura dell'orrore[145][50].

La disintegrazione fisica, mentale ed etica dei personaggi avviene attraverso il disordine, l'ossessione, la confusione psicologica e la distorsione della realtà. Il tutto, unito ad avidità e forti desideri di vendetta scaturiti dal risentimento, si avvicina alle linee narrative del gotico e, data l'assenza di una qualsiasi autorità giudiziaria sull'isola, chiunque può dare libero sfogo ai propri istinti depravati, sprofondando ben presto in un processo delirante di autodistruzione che degenera, in ultima analisi, nella follia vera e propria[146].

Il tema principale della serie è l'"amore eterno", una sorta di amore platonico che Ryukishi07 ha ammesso di introdurre in ogni suo lavoro in quanto, a suo parere, è uno dei fattori che fa vivere il protagonista per davvero nelle sue storie[147]. Nel caso specifico di Umineko viene suggerito più volte che l'amore è quasi la soluzione al mistero principale del videogioco[148] e l'aspetto eterno di questo sentimento è stato fortemente enfatizzato[147][50]. Altri temi più generali che si possono individuare progressivamente, durante lo sviluppo dell'intreccio, sono l'influenza sociale della patrilinearità e dei mass media, le conseguenze psicologiche del disturbo dell'identità di genere e la disumanizzazione[67].

Stile[modifica | modifica wikitesto]

(EN)
« ...a story should be like a roller coaster. That is to say before writing a really cruel scene, I have to lift the people's spirits, for example, with a fun scene... Before writing a scene of pure despair, we must go through scenes of hope. And indeed, when I write, all of this amuses me very much. »
(IT)
« ...una storia dovrebbe essere come le montagne russe. Vale a dire che prima di scrivere una scena davvero crudele, devo sollevare il morale della gente, ad esempio, con una scena divertente... Prima di scrivere una scena di disperazione pura, dobbiamo passare attraverso scene di speranza. Ed effettivamente, quando scrivo, tutto ciò mi diverte molto. »
(Ryukishi07[149])
Rappresentazione grafica di un enigma mostrata in Banquet of the golden witch[150][N 4].

Il videogioco originale è stato realizzato con il motore grafico NScripter[151] ed è caratterizzato dalla completa mancanza di immagini in computer grafica. Il character design dei personaggi è molto semplice e l'unica parte del loro corpo ad essere dinamica è la testa, che ha il compito di mostrare le loro diverse reazioni allo scorrimento del testo[27]. A differenza delle altre visual novel, dove è possibile prendere delle decisioni nel corso del gameplay che influiscono sul proseguimento della storia, Umineko dispone di un unico intreccio, come se fosse un vero e proprio romanzo a senso unico. Inoltre per quanto riguarda i dialoghi e i testi, essi compaiono direttamente sulle immagini stesse del gioco invece che in dei tipici text box posizionati nella parte inferiore delle varie schermate, cosa che indica la maggiore priorità data sia alla storia che alle musiche riprodotte in sottofondo[27].

L'omissione di informazioni specifiche, come ad esempio le date di nascita di alcuni personaggi, è stata una specie di precauzione presa da Ryukishi07 per evitare di rivelare dettagli errati sulla storia: essa ruota infatti intorno a più età e generazioni e il benché minimo errore cronologico avrebbe potuto generare facilmente delle contraddizioni[152].

La narrazione punta ovviamente all'intrattenimento dei lettori, ma l'autore ha ammesso di aver scritto le sue opere anche e soprattutto per il proprio divertimento, altrimenti non avrebbe potuto sentirsi soddisfatto dei propri lavori[153]. Inoltre uno degli obiettivi principali della trama è quello di illudere il lettore, depistarlo e poi tradire le sue aspettative in maniera improvvisa[153][50], una tecnica stilistica che trova un'applicazione particolare in Umineko, in quanto tutto ciò che non viene scritto con la verità rossa potrebbe non essere vero e costringe in questo modo il lettore a diffidare continuamente del testo[154] e a mettere alla prova le sue capacità ermeneutiche[155].

Anche il finale dell'opera non viene spiegato chiaramente, bensì viene lasciata al lettore l'opportunità di interpretare la storia come meglio crede e di ideare la sua "verità definitiva" dietro ogni mistero[156][120]. Le risposte date in Requiem of the golden witch a tutti gli enigmi della serie[157] non rivelano infatti come siano avvenuti precisamente i vari omicidi ed anche in questo caso tocca al lettore cogliere i giusti indizi per sviluppare una propria versione dei fatti[158]. L'ultimo episodio della serie, Twilight of the golden witch, fa invece ritorno a un tipo di narrazione più fantasy e rappresenta una specie di postfazione dell'intera storia in cui l'autore ha tentato di trasmettere un messaggio diverso al lettore a seconda che abbia scoperto tutta la verità o meno[67].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Umineko no naku koro ni.

Il manga è stato pubblicato dalla Square Enix ed è stato disegnato da sei mangaka[159], i quali hanno lavorato separatamente sui vari archi basandosi sulla sound novel. Le pubblicazioni sono avvenute soprattutto sul Monthly Gangan Joker e ad agosto 2014 sono stati pubblicati complessivamente quarantasette volumi. La serializzazione di Legend of the golden witch, a cura di Kei Natsumi, è iniziata sul numero di gennaio 2008[160] del Gangan Powered e in seguito è stata trasferita sul Gangan Joker, dal numero di maggio 2009 fino all'ultimo di settembre dello stesso anno[161], a causa della sospensione della rivista[162]. I capitoli sono stati raccolti in quattro volumi tankōbon[163], che sono stati pubblicati in Giappone tra il 21 giugno 2008[164] e il 22 dicembre 2009[165].

Sede della Square Enix a Shinjuku, Tokyo.

Turn of the golden witch, disegnato da Jirō Suzuki, è stato serializzato sui numeri tra agosto 2008[166] e ottobre 2010[167] del GFantasy e conta in tutto cinque volumi[168], pubblicati tra il 22 giugno 2009[169] e il 22 dicembre 2010[170]. Il terzo episodio, Banquet of the golden witch, è stato illustrato anch'esso da Kei Natsumi ed ha iniziato la serializzazione sul numero di ottobre 2009[161] del Gangan Joker, per poi terminare sul numero di luglio 2011[171]. I tankōbon dell'adattamento sono stati pubblicati dal 22 aprile 2010[172] al 22 agosto 2011[173], per un totale di cinque volumi in circa un anno[174]. Alliance of the golden witch di Sōichirō, serializzato dal 1º ottobre 2009[175] sul webzine Gangan Online, ha concluso la prima parte della serie il 2 febbraio 2012[176]. Sei volumi sono stati pubblicati tra il 22 aprile 2010[177] e il 21 aprile 2012[178].

La serializzazione di End of the golden witch, ad opera di Akitaka, ha avuto inizio sul numero di novembre 2010[179] del Gangan Joker e si è conclusa due anni più tardi sul numero di dicembre 2012[180]. Dei sei volumi editi dalla Square Enix[181], il primo e l'ultimo sono stati pubblicati rispettivamente il 22 aprile 2011[182] e il 22 dicembre 2012[183]. L'inizio di Dawn of the golden witch di Hinase Momoyama risale invece al numero di dicembre 2010[184] del GFantasy. L'adattamento dell'episodio, terminato nel dicembre 2012[185], è composto da sei volumi tankōbon[186], la cui pubblicazione è avvenuta tra il 22 agosto 2011[187] e il 22 dicembre 2012[188].

Gli adattamenti di Requiem of the golden witch, illustrato da Eita Mizuno, e Twilight of the golden witch, disegnato da Kei Natsumi, sono tuttora in corso. Il settimo episodio ha iniziato la serializzazione sul numero di maggio 2011 del Monthly Shōnen Gangan ed ha raggiunto sette volumi tankōbon[189], mentre l'ottavo viene serializzato sul Gangan Joker dal numero di febbraio 2012[180] e ne conta solo cinque[190].

Un manga di Fumi Itō, intitolato Umineko no naku koro ni tsubasa e basato sull'omonima raccolta di storie secondarie, ha iniziato la serializzazione sul Young Gangan Big il 25 giugno 2011[191]. L'opera è stata conclusa sul Big Gangan il 25 aprile 2013[192] e i capitoli sono stati raccolti in tre tankōbon[193] pubblicati tra il 21 aprile 2012[194] e il 22 agosto 2013[195].

Ad aprile 2012 la Yen Press ha acquistato i diritti dei vari manga pubblicati dalla Square Enix per la distribuzione nell'America del Nord[196][197].

Manga spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati realizzati diversi manga spin-off ambientati nell'universo di Umineko no naku koro ni:

  • Umineko biyori: Rokkenjima e yōkoso!! (うみねこびより。~六軒島へようこそ!!~?), una striscia a fumetti yonkoma di Makoto Fugetsu serializzata sulla rivista Manga Palette Lite di Ichijinsha tra il 1º marzo 2008 e il 2 marzo 2009. Un tankōbon è stato pubblicato il 22 giugno 2009[198].
  • Umineko dōri no peru-san (うみねこ通りのペルさん?), un manga seinen disegnato da Satoshi Shinkyo e serializzato sui numeri tra novembre 2008[199] e maggio 2009[200] della rivista Comp Ace di Kadokawa Shoten.
  • Umineko no naku koro ni EpisodeX Rokkenjima of Higurashi crying (うみねこのなく頃に EpisodeX ROKKENJIMA of Higurashi crying?), un crossover di Yuki Hiiro che presenta alcuni personaggi di Higurashi no naku koro ni. È stato serializzato sulla rivista Dengeki G's Festival! Comic della ASCII Media Works tra il 26 gennaio 2009[201] e il 23 febbraio 2011[202] ed è stato raccolto in due volumi pubblicati rispettivamente il 26 febbraio 2010[203] e il 27 aprile 2011[204].
  • Umineko no naku utage ni Tea party of the witches (うみねこのなく宴に Tea party of the witches?), un altro yonkoma disegnato da Kosaka Hira che viene serializzato sul Manga Palette Lite di Ichijinsha dal 22 ottobre 2009. Due volumi sono stati pubblicati il 22 dicembre 2010[205] e il 22 aprile 2013[206].
  • Ōgon musōkyoku (黄金夢想曲?), un manga disegnato da Junka Morozumi basato sull'omonimo videogioco della serie. Ha iniziato la serializzazione sul numero di dicembre 2011[207] della rivista Comp Ace della Kadokawa Shoten[208] e un tankōbon è stato pubblicato il 24 maggio 2012[209].
  • Umineko no naku koro ni shi Forgery of the Purple logic (うみねこのなく頃に 紫 Forgery of the Purple logic?), un manga dōjinshi di Kurumi Suzuhiro che ha debuttato su Comp Ace nel 2012 ed è incentrato sulle dichiarazioni viola apparse per la prima volta in Twilight of the golden witch. Due volumi sono stati pubblicati rispettivamente il 23 gennaio[210] e il 24 luglio 2013[211].

Drama-CD[modifica | modifica wikitesto]

La Frontier Works ha prodotto diversi drama-CD di Umineko no naku koro ni, i quali sono stati messi in vendita raccolti in due cofanetti. Il primo è stato pubblicato il 24 giugno 2009 con il nome Ōgon no kakeratachi (黄金のカケラたち? lett. «Frammenti dorati»)[212], mentre il secondo è stato reso disponibile un mese più tardi, il 23 luglio 2009, con il titolo Ōgon chō no miru yume wa (黄金蝶の見る夢は? lett. «Il sogno visto dalle farfalle dorate»)[213]. I doppiatori sono gli stessi dell'anime[214].

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Romanzi di Umineko no naku koro ni.

I romanzi sono stati scritti sempre da Ryukishi07 della 07th Expansion e sono basati sulle varie sound novel originali della serie. Kōdansha Box ha iniziato a pubblicare gli adattamenti letterari di Umineko no naku koro ni[215] a partire dal luglio 2009 con Legend of the golden witch (1)[216], per poi passare a Umineko no naku koro ni chiru[217] nel luglio 2012 con End of the golden witch (1)[218].

Ogni arco è stato diviso in due volumi e le copertine sono state disegnate da Tomohi. Entro il 2 giugno 2014 sono stati pubblicati dodici volumi in tutto[219].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Umineko no naku koro ni.
Sede dello Studio Deen a Musashino, Tokyo.

L'anime è stato diretto da Chiaki Kon e prodotto dallo Studio Deen nel 2009[122][220]. La serie televisiva è composta da ventisei episodi e ricopre le prime quattro sound novel[90]. La sceneggiatura è stata scritta da Toshifumi Kawase e il character design, basato sui disegni originali di Ryukishi07, è stato progettato da Yoko Kikuchi[221].

La serie è stata trasmessa in Giappone dal 2 luglio al 24 dicembre 2009 sulla Chiba TV e in seguito su altre stazioni televisive[222][223]. I titoli degli episodi sono stati presi dai nomi delle mosse degli scacchi, originati dal fatto che l'intera storia si svolge metaforicamente in varie partite a questo gioco. Tra il 23 ottobre 2009[224] e il 22 ottobre 2010[225] la Geneon Entertainment ha prodotto tredici BD/DVD[226], contenenti nell'edizione limitata sia gli episodi originali che degli speciali intitolati Uraneko (うらねこ?) dalla durata di un minuto[227]. Tre cofanetti dei DVD sono stati pubblicati tra il 26 maggio[228] e il 22 ottobre 2010[229].

In America del Nord l'anime è stato concesso in licenza alla NIS America[230][231], che lo ha pubblicato diviso in due Blu-ray Disc con i sottotitoli in inglese nel dicembre 2012[232].

Internet radio[modifica | modifica wikitesto]

Una trasmissione radiofonica di dieci episodi, intitolata Umineko no naku koro ni Episode R: Radio of the golden witch (『うみねこのなく頃に』 Episode R -Radio of the golden witch-?), è andata in onda sulla Internet radio, ospitata dalla Animate TV[233], dal 26 agosto 2009 al 13 gennaio 2010. Lo spettacolo è stato condotto dalla doppiatrice di Beatrice, Sayaka Ōhara[233], la quale ha presentato numerosi ospiti come Daisuke Ono[234] e Marina Inoue[235], ossia i doppiatori di Battler e Jessica. Nell'episodio speciale del 28 aprile 2010 sono stati invitati anche la doppiatrice di Ange, Rina Satō, e l'autore della serie, Ryukishi07[236].

I dieci episodi sono stati poi pubblicati in due raccolte, da due CD l'una, rispettivamente il 23 dicembre 2009[237] e il 27 gennaio 2010[238].

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ōgon musōkyoku.

Il 31 dicembre 2010 è stato pubblicato al Comiket 79[40] un picchiaduro in 2D, basato sulla serie, intitolato Ōgon musōkyoku (黄金夢想曲? lett. «Fantasia d'oro»)[239]. Una versione per Xbox 360, sviluppata dalla Alchemist, è stata pubblicata il 6 ottobre 2011[240] con il titolo Ōgon musōkyoku X (黄金夢想曲X? lett. «Fantasia d'oro X»)[241]. Il seguito[242], dal titolo Ōgon musōkyoku cross (黄金夢想曲†CROSS?)[243], è stato pubblicato il 31 dicembre 2011 al Comiket 81[41] ed ha incluso i disegni vincitori di un concorso tenuto tra il 15 luglio e il 15 agosto 2011 sulla comunità virtuale Pixiv[244].

L'8 novembre 2013 è stato sponsorizzato un evento ad Akihabara[245] in occasione dell'uscita di un pachi-slot della serie prodotto da Oizumi e 07th Expansion: Pachi-slot Umineko no naku koro ni (パチスロ うみねこのなく頃に?)When they cry 3+4[246]. Il gameplay è caratterizzato da 43 doppiatori e da un testo che conta più di 4000 parole[247]. Il character design dei personaggi si differenzia sia dall'anime che dal gioco originale[248] e la storia si basa su tutti gli otto episodi della serie[249]. Una versione online è stata resa disponibile per PC il 20 febbraio 2014[250]. Un'applicazione per iOS e un'altra per Android sono state pubblicate rispettivamente il 25 marzo[251] e il 1º aprile 2014[252].

Un gioco di carte collezionabili, prodotto dalla Sorayume ed intitolato Higurashi Umineko card battle jin (ひぐらしうみねこカードバトル 陣 Higurashi Umineko kādo batoru jin?)[253], è stato pubblicato per iOS e Android il 22 ottobre 2013[254].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Umineko no naku koro ni.

La sound novel ha complessivamente tre sigle d'apertura. I primi quattro episodi si aprono con il singolo "Umineko no naku koro ni" (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani») di Akiko Shikata, distribuito il 15 agosto 2008 al Comiket 74 e in seguito pubblicato dalla Frontier Works il 29 agosto dello stesso anno[255]. I primi due episodi di chiru, End e Dawn, usano come sigla iniziale la musica "Occultics no majo" (オカルティクスの魔女 Okarutikusu no majo?, lett. «La strega dell'occultismo») di Ayumu, pubblicata dalla Geneon Entertainment il 26 novembre 2009[256]. Infine gli ultimi due episodi della serie, Requiem e Twilight, presentano come terza e ultima sigla d'apertura "Kiri no pithos" (霧のピトス Kiri no pitosu?, lett. «Pithos della nebbia»), composta da Nei Kino[257].

I remake per PlayStation 3, majo to suiri no rondo e shinjitsu to gensō no nocturne, sono caratterizzati invece da due nuove sigle d'apertura: "Seikyō no igreja" (誓響のイグレージャ Seikyō no igurēja?, lett. «La chiesa dei giuramenti altisonanti») di Kokomi e "Inanna no mita yume" (イナンナの見た夢? lett. «Il sogno di Inanna») di Ayumu, pubblicate dalla 5pb. Records rispettivamente il 26 gennaio 2011[258] e il 25 gennaio 2012[259].

Alla fine di ogni episodio vengono riprodotte due sigle differenti: una al completamento del gioco principale, quando viene mostrata la lista dei personaggi, e una al termine del relativo "????", quando scorrono i crediti.

In Legend of the golden witch "Bring The Fate" (lett. «Gestisci il destino») di Hironori Doi è la prima sigla di chiusura[260], mentre "Rōgoku STRIP" (牢獄STRIP Prison STRIP?) di -45 viene usata per i crediti[261]. In Turn vengono riprodotte prima "Kuro no liliana" (黒のリリアナ? lett. «Liliana nera») di U2 Akiyama[262] e poi "Senritsu ~shirabe~" (旋律~シラベ~? lett. «Melodia ~shirabe~») di Kazumi Kimura[263]. La lista dei personaggi e i crediti di Banquet, invece, sono accompagnati rispettivamente da "Dread of the grave -rhythm ver-" (lett. «Paura della tomba -versione ritmata-»), composta da SB Yune, e da "ACTIVE PAIN" (lett. «Dolore effettivo»), composta da Zakuro Motoki[263]. Infine l'ultimo episodio di Umineko no naku koro ni, Alliance, si conclude con "Discode" di Kanae Sakura[263] e poi, ancora una volta come in Legend, con "Rōgoku Strip" di -45[261].

Durante la lista dei personaggi e i crediti di End si possono ascoltare "Kodoku na shinkaigyo" (孤独な深海魚? lett. «Un solitario pesce degli abissi») di -45[261] e "TSUBASA~hope~" (翼~hope~? lett. «Ali~speranza~») di Rekka Katakiri[264]. In Dawn si hanno invece come prima sigla di chiusura "Birth of a new witch" (lett. «Nascita di una nuova strega») di Zakuro Motoki[265] e come sigla dei crediti "Usan no kaori" (ウサンノカオリ? lett. «Odore sospetto») di Nei Kino[265]. Le musiche finali di Requiem sono "the executioner" (lett. «l'esecutore») di zts[266] e "Namae no nai uta" (なまえのないうた? lett. «La canzone senza nome») di Kanae Sakura[263]. Infine in Twilight, l'episodio che chiude sia chiru che l'intera serie, a causa del finale aggiuntivo vi sono tre sigle di chiusura al posto di due: a differenza del "trick ending", dove si ottiene la sigla d'apertura dei primi quattro episodi, ovvero "Umineko no naku koro ni", la lista dei personaggi del "magic ending" viene accompagnata dal singolo "Byakumu no mayu ~Ricordando il passato~" (白夢の繭~Ricordando il passato~? lett. «Bozzolo di un sogno bianco ~Ricordando il passato~»), composto e cantato da Akiko Shikata e pubblicato dalla Frontier Works l'8 giugno 2011[267], mentre durante lo scorrimento dei crediti viene riprodotta "engage of marionette" di dai[257].

La serie televisiva anime presenta due sigle originali, pubblicate rispettivamente il 19 agosto[268] e il 16 settembre 2009[269]: quella iniziale di Akiko Shikata, intitolata "Katayoku no tori" (片翼の鳥? lett. «Uccello mono-alato»), e quella finale di Jimang dei Sound Horizon, dal titolo "la divina tragedia ~Makyoku~" (la divina tragedia~魔曲~? lett. «la divina tragedia ~Canzone demoniaca~»)[270].

La colonna sonora originale di Legend of the golden witch, intitolata Essence, è stata pubblicata dalla Frontier Works il 26 agosto 2009[271].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

(FR)
« Je n'ai jamais pensé que des gens en dehors du Japon pourraient s'y intéresser. Surtout qu'Umineko est un texte que même les Japonais peuvent trouver compliqué à lire. Alors imaginer que des étrangers aient fait l'effort de le lire, le comprendre et le traduire, c'est pour moi un bonheur indescriptible. »
(IT)
« Non avrei mai pensato che la gente al di fuori del Giappone si fosse potuta interessare [alle mie opere]. Umineko in particolare è un testo che persino le persone giapponesi possono avere difficoltà a leggere. Per cui, immaginare che degli stranieri abbiano fatto lo sforzo di leggerlo, capirlo e tradurlo, è per me una felicità indescrivibile. »
(Ryukishi07[88])

Umineko ha riscosso subito un discreto successo grazie al predecessore Higurashi no naku koro ni. Infatti la 07th Expansion, presentatasi il 17 agosto 2007 al Comiket 72 per la pubblicazione del primo gioco, Legend of the golden witch, ha venduto tutte le copie disponibili dopo soltanto trenta minuti dall'apertura[5]. Sam di The Otaku's Study ha sottolineato che la qualità grafica del gioco è pressappoco allo stesso livello di quella di Higurashi, fattore che ovviamente penalizza il titolo rispetto ad "altre visual novel che possono vantarsi di grafica ed immagini in CG eccellenti". Tuttavia ha continuato dicendo che la serie merita "un grande applauso per la scelta della musica", grazie a "strumentisti come dai, Pre-holder e zts [...] tutti piuttosto bravi nel ritrarre l'atmosfera." Inoltre ha definito il gioco come "una visual novel semplicemente fantastica nonostante la mancanza di valore artistico" dal punto di vista grafico, che presenta una trama "davvero interessante, piena di colpi di scena e omicidi in stanze chiuse"[272].

Cosplayer di Beatrice.

Nella sua recensione della versione per PlayStation 3, Damon di Videogames and Sushi ha affermato che "Umineko no naku koro ni non è davvero un gioco, bensì semplicemente una storia", "una buona storia [...] simile a una strana combinazione del gioco da tavolo Clue e la serie televisiva Lost", consigliando vivamente il prodotto a chiunque conosca il giapponese[273]. Sempre per quanto riguarda il remake, Alex di meeping anime ha dichiarato: «La colonna sonora è notevolmente brillante, la grafica è fresca, frizzante, e la quantità di immagini in CG è inaudita. Anche i doppiatori sono una novità positiva, e nessuno di loro suona troppo drammatico o stupido.», criticando però l'estrema facilità con cui si ottengono i vari trofei[274].

Derek Boleware Jr. ha scritto sul suo sito "RoK the Reaper" che l'adattamento anime della serie, pur introducendo la storia in maniera "noiosa", risulta essere nel complesso "molto divertente", lodando in particolar modo il personaggio Beatrice, la maniera in cui avvengono gli omicidi e la sigla d'apertura di Akiko Shikata. Tuttavia ha anche criticato la chiarezza della serie televisiva, affermando che alcuni avvenimenti non vengono spiegati bene come nell'opera originale[275]. Anche Nick Browne di T.H.E.M Anime Reviews, non avendo provato il gioco originale, ha criticato più l'adattamento anime in sé che la storia, presupponendo che molti errori, come l'introduzione maldestra dei personaggi, "possano essere riconducibili all'incapacità dello studio di adattare un buon videogioco in una buona serie televisiva, anziché necessariamente a un difetto fondamentale nella storia"[276].

Serdar Yegulalp di About.com, sebbene abbia apprezzato la trama "intrigante" e la posa di Battler alla "Obiezione!" di Phoenix Wright, ha trovato Umineko: When They Cry come "una serie con una grande premessa, alcune idee interessanti e una realizzazione assolutamente straziante — in entrambi i sensi di quella parola — della sua storia", riferendosi sia al tipo di anime molto cruento, che alla difficoltà dello studio di "aggiungere tutto ciò che c'era nel gioco"[277]. Robert Allen di Tech-Gaming ha sottolineato la complessità della storia, consigliando l'opera soprattutto a chi è piaciuto Kyokugen dasshutsu: 9-jikan 9-nin 9 no tobira[278], mentre Marcello di Japan Cinema, pur avendo condiviso il parere sulla confusione generale dell'adattamento, ha apprezzato la sceneggiatura, la grande varietà di generi coperti, il doppiaggio e, in particolar modo, i protagonisti Battler e Beatrice[279]. Japanator ha invece premiato la serie col primo posto nella classifica dei migliori dieci anime di genere horror redatta nel 2013, descrivendo il titolo come "un racconto straziante di magia nera, bizzarre cerimonie e omicidi, con tutti gli abitanti dell'isola costretti a combattere contro magia arcana (e tra di essi) per sopravvivere"[280].

Per quanto concerne il manga, secondo Oricon i volumi della serie che hanno avuto più successo nel corso della prima settimana dalla loro pubblicazione in Giappone, raggiungendo le prime dieci posizioni nelle classifiche delle vendite, appartengono entrambi all'arco di Legend of the golden witch e in particolare sono il terzo, classificatosi nono tra il 22 e il 28 giugno 2009 con 96,191 copie vendute[281], e il quarto, in settima posizione tra il 21 e il 27 dicembre 2009 grazie alla vendita di 85,847 copie[282]. In America del Nord, invece, il secondo volume di Legend of the golden witch si è aggiudicato l'ottavo posto tra i dieci manga best seller individuati dal New York Times tra il 24 febbraio e il 2 marzo 2013[283].

Nella recensione del primo volume della serie, Rebecca Silverman della Anime News Network ha apprezzato l'elaborazione della trama mystery di Ryukishi07 e le illustrazioni, opportunamente spaventose nei momenti adatti, di Kei Natsumi, dando all'opera una valutazione complessiva pari ad una B e consigliandola in particolar modo ai fan di Higurashi e agli appassionati dei libri di Agatha Christie[284]. Tuttavia nella recensione del primo volume di Turn of the golden witch, la Silverman ha affermato di trovare i disegni di Jirō Suzuki molto più spaventosi e piacevoli di quelli del predecessore, definendo il character design di Beatrice addirittura "impressionante" e promuovendo la valutazione dell'adattamento ad una A-[285]. L.B. Bryant di ICv2, recensendo il primo volume della serie, ne ha invece sottolineato vari aspetti negativi, come la dispersività e i disegni troppo accurati nei confronti di alcuni personaggi a dispetto degli altri, assegnandogli un punteggio totale di soltanto due stelle su cinque[286].

Sondaggi di popolarità[modifica | modifica wikitesto]

In Giappone è usanza svolgere delle classifiche sui personaggi preferiti. Nel caso di Umineko, la 07th Expansion ha indetto diversi sondaggi di opinione[287], tra i quali i più importanti sono stati i due avvenuti rispettivamente tra il 1º e l'11 febbraio 2009[288], poco dopo la pubblicazione di Alliance of the golden witch, e tra il 19 e il 28 febbraio 2011[289], in occasione della fine di Umineko no naku koro ni chiru. Nel mese di ottobre 2012 è stato organizzato invece dall'azienda un sondaggio di popolarità globale per ognuna delle sue serie, Higurashi no naku koro ni, Higanbana no saku yoru ni e Rose Guns Days incluse, e il sondaggio relativo a Umineko ha avuto inizio il giorno 26 per poi terminare il giorno 31[290].

I risultati sono stati pubblicati sempre in percentuale e le votazioni sono avvenute tutte in modalità online. Ai partecipanti è stata data ogni volta anche l'opportunità di commentare il proprio voto, ma nel caso del sondaggio del 2012, che ha avuto luogo su un sito web speciale creato appositamente dall'azienda per l'evento[291], al termine del periodo di votazione soltanto i primi cinque personaggi classificati sono stati accompagnati dai vari commenti.

Di seguito sono elencate in ordine le top ten dei tre sondaggi principali, ovvero le prime dieci posizioni delle varie classifiche:

Febbraio 2009
  1. Battler Ushiromiya - 14,5%
  2. Ange Ushiromiya - 14,3%
  3. Beatrice - 14,1%
  4. Rosa Ushiromiya - 4,6%
  5. Natsuhi Ushiromiya - 3,7%
  6. Maria Ushiromiya - 3,6%
  7. Jessica Ushiromiya - 3,6%
  8. Kanon - 3,6%
  9. Frederica Bernkastel - 3,4%
  10. Toshiro Gohda - 2,7%
Febbraio 2011
  1. Beatrice - 13,1%
  2. Battler Ushiromiya - 12,9%
  3. Lambdadelta - 10,8%
  4. Erika Furudo - 6,8%
  5. Ange Ushiromiya - 6,6%
  6. Natsuhi Ushiromiya - 3,8%
  7. Frederica Bernkastel - 3,7%
  8. Rosa Ushiromiya - 2,9%
  9. Willard H. Wright - 2,9%
  10. Lion Ushiromiya - 2,5%
Ottobre 2012
  1. Beatrice - 11,1%
  2. Battler Ushiromiya - 11%
  3. Ange Ushiromiya - 7,4%
  4. Erika Furudo - 5,5%
  5. Kanon - 5,3%
  6. Bernkastel - 3,8%
  7. Jessica Ushiromiya - 3,5%
  8. Rosa Ushiromiya - 3,5%
  9. Lion Ushiromiya / Willard H. Wright - 2,9%[N 5]
  10. Lambdadelta - 2,6%

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella lettera di Maria, che dei marinai ritrovano sull'isola alla fine di Legend of the golden witch, sono riscontrabili le stesse parole scritte in quella di Keiichi che Oiishi trova alla fine del primo arco narrativo di Higurashi no naku koro ni, ovvero "Quando leggerai questo messaggio, io non farò più parte di questo mondo. Tu che leggi questo messaggio, ti prego di scoprire la verità. Questo è il mio unico desiderio.", seguito dalla propria firma[292].
  • Ogni volta che appare un televisore Maria sta guardando vari episodi di Higurashi no naku koro ni, Higurashi no naku koro ni kai o Higurashi no naku koro ni rei[293].
  • La nave con cui Ange si reca a Rokkenjima porta il nome di Hanyuu Maru, e quindi è omonima del personaggio di Higurashi no naku koro ni kai e rei[294].
  • La strega Bernkastel è legata a Rika Furude di Higurashi no naku koro ni[N 6], mentre il nome di Erika Furudo sembra essere un omaggio al personaggio.
  • Tetsuro Okonogi, capo della Yamainu in Higurashi no naku koro ni, è in questa serie il direttore di una compagnia di Eva in Alliance of the golden witch[296].
  • Una strega di nome Beatrice appare come personaggio non giocante nel videogioco Dark Souls col compito di affiancare il giocatore nella battaglia contro un boss dalle sembianze di una farfalla[297].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non essendoci stata alcuna pubblicazione della serie sul suolo italiano, non esiste una traduzione ufficiale del titolo, che di conseguenza può essere inteso e contestualizzato in vari modi.
  2. ^ L'adattamento per cellulare è avvenuto solo ed esclusivamente per il primo episodio della serie: Legend of the golden witch.
  3. ^ Il personaggio stesso si presenta come "Virgilius" (ウェルギリウス Uerugiriusu?), per poi correggersi in "Virgilia" (ワルギリア Warugiria?), «colei che conduce a Beatrice».
  4. ^ L'immagine rappresenta sei camere chiuse, ognuna contenente una vittima con la chiave per la camera successiva, in modo da formare metaforicamente un'unica stanza chiusa enorme.
  5. ^ Il posto è stato assegnato a due personaggi diversi con uguale punteggio.
  6. ^ Il nome completo della strega viene rivelato nella versione per PlayStation 3 del gioco[295] ed è Frederica Bernkastel (フレデリカ ベルンカステル Furederika Berunkasuteru?), che coincide con l'omonimo personaggio di Matsuribayashi-hen e la cui pronuncia riconduce a "Furude Rika".

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) Manga di End of the golden witch, volume 5, capitolo 23
  2. ^ a b Ryukishi07, op. cit., 『うみねこ』タイトルロゴ (post 391)
  3. ^ (EN) Umineko WHEN THEY CRY story by Ryukishi07, Yen Press. URL consultato il 21 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Umineko no naku koro ni (うみねこのなく頃に) series, Goodreads. URL consultato il 20 marzo 2014.
  5. ^ a b c (EN) Sequel to Higurashi PC Game Debuts at Comic Market 72, Anime News Network, 20 agosto 2007. URL consultato il 20 agosto 2007.
  6. ^ a b c (JA) 頒布ソフト [Distribuzione software], 07th Expansion. URL consultato il 12 marzo 2014.
  7. ^ a b (JA) Sito ufficiale della sound novel Umineko no naku koro ni, 07th Expansion. URL consultato il 23 giugno 2008.
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  17. ^ Ryukishi07, op. cit., のっけから表情が足りない…! (post 410)
  18. ^ Citazione tradotta: "Quindi da adesso, quando dirò la verità, userò il rosso." (だから妾はこれより、真実を語る時、赤を使うことにする。?).
  19. ^ Citazione tradotta: "Proprio come io posso usare il rosso, Battler, d'ora in avanti ti permetterò di usare il blu." (妾が赤を使えるように。戦人、今よりそなたには青を使うことを許そう。?).
  20. ^ Citazione tradotta: "La verità dorata... può essere usata solo dal padrone del territorio di questo mondo... no... solo dal game master stesso!!" (黄金の真実は、……この世界の領主、……いえ、……ゲームマスターにしか使えないッ!!?).
  21. ^ Citazione tradotta: "Le dichiarazioni viola sono assolute come le verità rosse. Tuttavia, il colpevole e lui solamente può usarle per mentire." (紫の発言は、赤き真実と同じ価値がある。ただし、犯人のみ、紫の発言でウソがつける。?).
  22. ^ a b Ryukishi07, op. cit., 裏お茶会について (post 442)
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  51. ^ a b Ryukishi07, op. cit., もう少しだけ時間をッ! (post 399)
  52. ^ Ryukishi07, op. cit., 来年の入道雲が恋しい… (post 343)
  53. ^ Ryukishi07, op. cit., 立ち絵を描いてみよう。 (post 362)
  54. ^ Ryukishi07, op. cit., うみねこ立ち絵ラフ完了~ (post 365)
  55. ^ Ryukishi07, op. cit., daiさんよりうみねこ曲が! (post 372)
  56. ^ Ryukishi07, op. cit., 仕事ひと段落。『うみねこ』に戻れます。 (post 386)
  57. ^ Ryukishi07, op. cit., 単なる眼精疲労だったのかも(苦笑) (post 388)
  58. ^ Ryukishi07, op. cit., メインシナリオを脱稿しました! (post 400)
  59. ^ Ryukishi07, op. cit., わかっちゃいたけど、ギアが硬い…! (post 402)
  60. ^ Ryukishi07, op. cit., 表情差分を生産中! (post 403)
  61. ^ Ryukishi07, op. cit., クリンナップ作業も目前に迫ってきました (post 408)
  62. ^ Ryukishi07, op. cit., オープニングムービー (post 420)
  63. ^ Ryukishi07, op. cit., 執筆再開。 (post 429)
  64. ^ Ryukishi07, op. cit., 執筆作戦、進行中 (post 432)
  65. ^ Ryukishi07, op. cit., 新年明けましておめでとうございます (post 443)
  66. ^ a b Ryukishi07, op. cit., EP3は早目から作り始めたいです (post 445)
  67. ^ a b c d e f KEIYA 2011, op. cit.
  68. ^ Ryukishi07, op. cit., クリンナップは順調に進行中です (post 465)
  69. ^ Ryukishi07, op. cit., クリンナップにだいぶ苦闘中 (post 466)
  70. ^ Ryukishi07, op. cit., マスターアップのお知らせ (post 470)
  71. ^ Ryukishi07, op. cit., コミケが近付いてきましたね… (post 474)
  72. ^ Ryukishi07, op. cit., マスターアップ! (post 490)
  73. ^ Ryukishi07, op. cit., EP5プロット考察を開始 (post 497)
  74. ^ Ryukishi07, op. cit., うみねこと映画とおおかみと。 (post 500)
  75. ^ Ryukishi07, op. cit., うみねこの収録! (post 504)
  76. ^ Ryukishi07, op. cit., 本編脱稿 (post 505)
  77. ^ Ryukishi07, op. cit., クリンナップに入りました (post 508)
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  80. ^ Ryukishi07, op. cit., マスターアップのお知らせ (post 513)
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Il precedente lavoro della 07th Expansion. Sebbene non vi sia alcun collegamento diretto tra le due serie, vi è un'ambientazione simile caratterizzata da occulto e mistero.
Il concetto che fa da premessa al ragionamento base dell'opera: «l'esistenza della magia e dell'occulto non può essere negata del tutto».
Opera che ha fortemente ispirato Ryukishi07, in particolar modo per quanto riguarda il campo mystery e la successione di omicidi.
Opera che ha ispirato l'autore per quanto riguarda il campo fantasy.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Articoli e informazioni[modifica | modifica wikitesto]