Nova Siri
| Nova Siri comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giuseppe Santarcangelo (lista civica) dal 14-6-2004 al secondo mandato | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°9′0″N 16°32′0″E / 40.15°N 16.53333°ECoordinate: 40°9′0″N 16°32′0″E / 40.15°N 16.53333°E | ||||
| Altitudine | 355 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 52 km² | ||||
| Abitanti | 6 807[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 130,9 ab./km² | ||||
| Frazioni | Centomola,Cerrolongo,Foresta,Laccata,Ospedale,San Basile, San Megale, Sant'Alessio,Piana delle Vigne, | ||||
| Comuni confinanti | Canna (CS), Nocara (CS), Rocca Imperiale (CS), Rotondella, Valsinni, Policoro | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 75020 | ||||
| Prefisso | 0835 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 077018 | ||||
| Cod. catastale | A942 | ||||
| Targa | MT | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | novasiresi | ||||
| Patrono | San Giuseppe (Nova Siri Centro)
Sant'Antonio da Padova (Nova Siri Scalo) |
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| Giorno festivo | 19 marzo | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Nova Siri nella provincia di Matera |
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| Sito istituzionale | |||||
Nova Siri (il suo antico nome era Bollita) è un comune italiano di 6.750 abitanti[2] della provincia di Matera in Basilicata. Situato sulla costa jonica, si divide in Nova Siri paese, o centro (in dialetto "u Paìs"), e Nova Siri Marina, o scalo (in dialetto "a Marin"). Confina con i comuni di: Rotondella (7 km), Policoro (10 km), Rocca Imperiale (CS) (11 km), Nocara (CS) e Canna (CS) (13 km) e Valsinni (15 km). Dista 75 km da Matera e 139 km dal capoluogo di regione Potenza.
Indice |
[modifica] Geografia
Il territorio comunale di Nova Siri sorge a 355 m s.l.m. nell'estrema parte sud-occidentale della provincia, al confine con la parte sud-orientale della provincia di Potenza e la parte nord-orientale della provincia di Cosenza. Si estende su una fascia mare-montagna, con direttrice sud-nord; pertanto si hanno notevoli differenze geo-ambientali, in cui si distinguono tre distinti settori: marittimo, collinare e basso-montano.
Il territorio marittimo comprende una fascia costiera estesa per circa tre chilometri, che si affaccia sul golfo di Taranto, facente parte del mar Jonio, in cui hanno la foce alcuni torrenti (San Nicola, Toccacielo). Tali corsi d'acqua, attraversando il territorio comunale da nord a sud, divengono confine e comunale e regionale, giacché il torrente Toccacielo con la sua foce (riserva faunistica del WWF, in cui trovano rifugio alcuni trampolieri tra cui l'airone cenerino insieme ad altri uccelli marini come la gabbianella) viene a trovarsi a pochi metri dal confine con il lido del comune di Rotondella. Questa contrada sud-orientale, che la toponomastica definisce Laccata, è riconosciuta anche a livello provinciale dato che si sviluppa la strada provinciale della Laccata che prosegue il percorso della strada provinciale ex-S.S.104 Sapri-Jonio, congiungendo la frazione Marina con la Strada statale 106 Jonica, attraversando un territorio transcomunale; in contrada Laccata l'amministrazione comunale ha posto la realizzazione dello Stadio comunale. Il torrente San Nicola, maggiormente similare ad una fiumara, diviene il confine occidentale del territorio comunale provinciale e regionale, dal momento che si pone a ridosso del confine della regione Basilicata dalla regione Calabria. La caratteristica geografica maggiormente evidente dei due torrenti è data dal differente sviluppo idrografico; infatti il Toccacielo nel suo percorso non abbandona il territorio comunale, ponendosi come un confine naturale del territorio amministrativo, mentre il San Nicola, deviando verso ovest a circa tre chilometri dalla foce, sconfina nella regione Calabria.
La costa sabbiosa e ricca di dune naturali, su cui l'avena marina in unione ad altre piante marittime cresce e prospera, rappresenta un notevole distacco con il fondale e la costa ghiaiosa della vicina Rocca Imperiale, frazione Marina, tuttavia questo aspetto avvicina la costa lucana prospiciente allo Jonio alla costa della vicina Puglia; altra caratteristica della zona marittima sono le le pinete e gli eucalipteti, impiantati in tempi recenti non solo per bloccare il degrado delle spiagge e la desertificazione, ma anche per impedire il proliferare in zone bonificate nella prima metà 1950 della malaria. Tali impianti prosperano poiché gli eucalipti, assorbendo le acque reflue, ne impediscono la stagnazione permettendo così alla flora mediterranea di riprendere a svilupparsi (grazie all'aiuto sia dell'uomo sia della natura) evitando che marcisca per la presenza di troppa acqua. Lungo i viali e all'interno delle zone arboricole inselvatichite prosperano il rosmarino, l'oleandro e numerose piantagioni fruttifere annuali. Risalendo verso nord, lungo l'ex-strada provinciale 104, e superata la demarcazione della SS 106, la fascia costiera, occupata in parte da Nova Siri Marina, lascia posto a zone agricole in cui si coltivano ulivi, aranci, campi di susini (prunus domestica). In spazi vuoti o abbandonati o appartenenti al demanio si possono notare la presenza di alberi tipicamente rustici e fortemente legati al territorio come il pero selvatico o (Piràinu) o le querce, indice della boscosità antica del territorio, sostituite in tempi immemori dagli ulivi, che, tuttavia, dimostrano con la loro maestosità l'impianto da parte degli uomini. Altre specie floreari del territorio sono il finocchio selvatico o finocchietto, la cicoria selvatica, il tarassaco, il cardo selvatico o carciofo selvatico mentre alcune zone sono colonizzate dalla calendula.
Superato il centro storico di Nova Siri, il territorio diviene bassomontano sia come temperature sia come flora. In esso si riscoprono sia gli arbusti della flora mediterranea sia gli alberi tipicamente montani in quantità tali da far ricordare le foreste di territori geograficamente vicini, come il monte Pollino, il quale è il cuore del parco nazionale omonimo, pertanto si incontrano zone con querceti, con pinete non impiantate e ricche zone di crescita di peri selvatici su cui il vischio prospera.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Nova Siri. |
[modifica] Storia
La posizione del centro antico (castello) evidenzia una precedente funzione di avamposto militare e civile forse di origine romana o, più probabilmente, bizantina, a presidio delle coste ioniche, durante l'età delle scorrerie dei saraceni, la cui funzione è attestata dalla torre cavallara presente sulla costa, di proprietà attualmente dei Battifarano.
L'antico nome Bollita ( la cui origine è discussa poiché potrebbe derivare o dall' antico Boletum presubilmente o dalla forma ovoidale della collina che richiamerebbe alla mente il cappello del fungo porcino (boletus edulis o dalla presenza di polle d'acqua sorgive, richiamando l'antico senso di acqua che bolle) venne abbandonato in favore della denominazione attuale per la presenza in questo territorio, attestata da Strabone nella sua opera Geografia, della città di origine greca Siris.
Successivamente, fra il XIV e il XVI secolo fu feudo della famiglia spagnola Sandoval de Castro,il cui più famoso esponente fu don Diego Sandoval de Castro, amante della contessa Isabella Morra, figlia del conte Morra signore di Favale (antica denominazione di Valsinni.
Fu culla della famiglia Settembrini (il cui palazzo gentilizio si trova nella zona Porticella, antica denominazione del quartiere orientale della cittadina) che, trasferitasi a Napoli agli inizi del XIX secolo, diede i natali al patriota e scrittore Luigi Settembrini. La cittadina nella seconda metà dell' Ottocento fu centro di un gruppo risorgimentale affiliato alla giovine Italia [1] di cui un esponente fu Pietro Antonio Battifarano, che partecipò all'impresa garibaldina arruolandosi, presso Capua a un reggimento di camice rosse.
Sotto il profilo urbanistico l'abitato iniziò a svilupparsi nella seconda metà del XX secolo, prima sulla collina orientale in cui era posto il cimitero antico ( attualmente posizionato in contrada San Megale), poi, dagli anni settanta del Novecento, soprattutto lungo l'asse viario che collegava il centro, mediante la SS 104 Sapri-Jonio, con la stazione ferroviaria e la frazione Marina, a ridosso della SS 106 Reggio Calabria- Taranto. Nova Siri Marina ha conosciuto, da allora, un notevole sviluppo demografico divenendo una nota stazione balneare che attira villeggianti non solo dai paesini dell'entroterra lucano e calabrese, ma anche dal resto d'Italia e dall'estero.
L'essere situata nel cuore dell'antica Magna Grecia, tra Taranto e Crotone, in un'area unica sotto il profilo storico e di facile accesso (tramite la SS 106), rende agevole la visita dei vicini siti archeologici di Policoro, con l'antico sito di Heraclea, Metapontodi Bernalda antico centro culturale magnogreco, Matera con il sito UNESCO delle chiese rupestri. Se si utilizzano le vie interne lucane sono facilmente raggiungibili Tricarico, Vaglio, Venosa, Grumento Nova, Craco, tipico centro urbanisticamente disabitato. Immettendosi sulla SS 106, in direzione Reggio Calabria, si toccano Rocca Imperiale, con il suo castello federiciano, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e le antiche città magnogreche di Sibari e Crotone.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Nova Siri
- Nicola da Nova Siri (XVI secolo - XVI secolo), pittore
- Luigi Settembrini (Napoli, 1813 - Napoli, 1876), scrittore e patriota, suo nonno paterno era originario di Nova Siri
- Gaetano Dimatteo (Nova Siri, 1949) pittore
- Carlo Chiurazzi (Nova Siri, 1958), senatore della Repubblica Italiana
- Cosimo Latronico (Nova Siri, 1958), senatore della Repubblica Italiana
- Luigi Giannotti (Nova Siri), professore di italiano, latino e greco e scrittore. Gli è stata dedicata l' "Associazione culturale SUD Gigi Giannotti"
[modifica] Economia
[modifica] Turismo
Accogliente e tranquilla, Nova Siri offre strutture ricettive di vario tipo, dall'albergo familiare a quello di lusso, oltre a villaggi turistici accoglienti ed apprezzati. La varietà e la bellezza dei paesaggi (fra cui anche una macchia mediterranea che cresce spontaneamente su lunga parte dell'arenile), unitamente alla possibilità di praticare numerosi sport (vela, windsurf, canoa, pesca, ecc.) e alla vicinanza di importanti siti archeologici, richiamano ogni anno un gran numero di villeggianti dall'Italia e dall'estero.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Santarcangelo (lista civica) dal 14-6-2004 al secondo mandato
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Bilancio demografico 2010. URL consultato il 12-10-2010.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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