Nova Siri

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Nova Siri
comune
Nova Siri – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Eugenio Lucio Stigliano (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 40°09′00″N 16°32′00″E / 40.15°N 16.533333°E40.15; 16.533333 (Nova Siri)Coordinate: 40°09′00″N 16°32′00″E / 40.15°N 16.533333°E40.15; 16.533333 (Nova Siri)
Altitudine 355 m s.l.m.
Superficie 52 km²
Abitanti 6 655[1] (settembre 2012)
Densità 127,98 ab./km²
Frazioni Cardinale, Centomola, Cerrolongo, Chiarantana, Cugno dei Vanni, Foresta, Funno del Pastore, Laccata, Lucido, Monticello, Ospedale, Piana delle Vigne, Pantanello, Sant'Alessio, San Basile, San Megale, Santa Maria, Taverna
Comuni confinanti Canna (CS), Nocara (CS), Rocca Imperiale (CS), Rotondella, Valsinni, Policoro
Altre informazioni
Cod. postale 75020
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077018
Cod. catastale A942
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti novasiresi
Patrono San Giuseppe (Nova Siri Centro)

Sant'Antonio da Padova (Nova Siri Scalo)

Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nova Siri
Posizione del comune di Nova Siri nella provincia di Matera
Posizione del comune di Nova Siri nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Nova Siri (il suo antico nome era Bollita) è un comune italiano di 6.655 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata. Situato sulla costa jonica, si divide in Nova Siri paese, o centro (in dialetto u paìse), e Nova Siri Marina, o scalo (in dialetto a marine). Confina con i comuni di: Rotondella (7 km), Policoro (10 km), Rocca Imperiale (CS) (11 km), Nocara (CS) e Canna (CS) (13 km) e Valsinni (15 km). Dista 75 km da Matera e 139 km dal capoluogo di regione Potenza.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Nova Siri sorge a 355 m s.l.m. nell'estrema parte sud-occidentale della provincia di Matera, al confine con la parte sud-orientale della provincia di Potenza e la parte nord-orientale della provincia di Cosenza. Si estende su una fascia mare-montagna, con direttrice sud-nord; pertanto si hanno notevoli differenze geo-ambientali, in cui si distinguono tre distinti settori: marittimo, collinare e basso-montano.

Il territorio marittimo comprende una fascia costiera estesa per circa tre chilometri, che si affaccia sul golfo di Taranto, facente parte del mar Ionio, nel territorio comunale si ha la presenza delle foce di alcuni brevi torrenti (San Nicola, Toccacielo). Tali corsi d'acqua, attraversando il territorio comunale da nord a sud, divenendone confine e comunale e regionale, infatti, il torrente Toccacielo con la sua foce (riserva faunistica del WWF, in cui trovano rifugio alcuni trampolieri comuni nel bacino mediterraneo (tra cui ricordiamo l'airone cenerino) insieme ad altri uccelli marini come la gabbianella); la foce del torrente viene a trovarsi a pochi metri dal confine con il lido del comune di Rotondella. Questa contrada comunale sud-orientale, che la toponomastica locale definisce Laccata, è riconosciuta anche a livello provinciale, vi si sviluppa, infatti, la strada provinciale della Laccata, che viene ad essere la conclusione naturale del vecchio tracciato che un tempo era il percorso della strada provinciale ex-S.S.104 Sapri-Ionio, la quale attualmente congiunge la frazione Marina, innestandosi con la Strada statale 106 Jonica, con il centro storico. In contrada Laccata l'amministrazione comunale ha posto la realizzazione dello Stadio comunale. Il torrente San Nicola, maggiormente similare ad una fiumara, diviene il confine occidentale del territorio comunale provinciale e regionale, dal momento che si pone a ridosso del confine della regione Basilicata dalla regione Calabria. La caratteristica geografica maggiormente evidente dei due torrenti è data dal differente sviluppo idrografico; infatti il Toccacielo nel suo percorso non abbandona il territorio comunale, ponendosi come un confine naturale del territorio amministrativo, mentre il San Nicola, deviando verso ovest a circa tre chilometri dalla foce, sconfina nella regione Calabria.

La costa sabbiosa è ricca di dune naturali, su cui l'avena marinacresce e prospera, in unione ad altre piante marittime, (asfodelus-asfodelo, Salsola kali-Salsola, Eryngium maritimum-calcatrèppola marina); la sabbiosità sia interna che marittima rappresenta un notevole distacco con il fondale e la costa ghiaiosa della vicina Rocca Imperiale, tuttavia questo aspetto avvicina la costa lucana allo Jonio alla costa della vicina Puglia. Altra caratteristica arborea della zona marittima sono le pinete e gli eucalipteti, questi ultimi piantumati in tempi recenti (prima metà del secolo XX) non solo per bloccare il degrado delle spiagge e la desertificazione, ma anche per impedire il proliferare, in zone bonificate, della malaria, utilizzante come veicolo di contagio le zanzare palustri. Tali impianti prosperano poiché gli eucalipti, assorbendo le acque reflue, ne impediscono la stagnazione permettendo così alla flora mediterranea di riprendere a svilupparsi (grazie all'aiuto sia dell'uomo sia della natura) evitando che marcisca per la presenza di troppa acqua. Lungo i viali e all'interno delle zone arboricole inselvatichite prosperano il rosmarino, l'oleandro e numerose piantagioni fruttifere (soprattutto impianti di alberi del genere prunus-pescheti, albicoccheti, pruneti-ma anche agrumeti) annuali.

Risalendo verso nord, lungo l'ex-strada provinciale 104 (Sapri-Ionio), e superata la demarcazione della SS 106, la fascia costiera, occupata in parte da Nova Siri Marina, lascia posto a zone agricole in cui si coltivano ulivi, aranci, campi di susini (prunus domestica). In spazi vuoti o abbandonati o appartenenti al demanio si possono notare la presenza di alberi tipicamente rustici e fortemente legati al territorio come il pero selvatico o (Piràinu) o le querce, indice della boscosità antica del territorio, sostituite in tempi immemori dagli ulivi, che, tuttavia, dimostrano sia l'antichità degli impianti con la loro maestosità sia la forte antropicizzazione dei luoghi. Altre specie floreari del territorio sono il finocchio selvatico o finocchietto, la cicoria selvatica, il tarassaco, il cardo selvatico o carciofo selvatico mentre alcune zone sono colonizzate dalla calendula.

Superato il centro storico di Nova Siri, il territorio diviene basso-montano sia come temperature sia come flora. In esso si riscoprono sia gli arbusti della flora mediterranea sia gli alberi tipicamente montani in quantità tali da far ricordare le foreste di territori geograficamente vicini, come il monte Pollino, il quale è il cuore del parco nazionale omonimo, pertanto si incontrano zone con querceti, con pinete non impiantate e ricche zone di crescita di peri selvatici su cui il vischio prospera.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Nova Siri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La posizione del centro antico (castello) evidenzia una precedente funzione di avamposto militare e civile forse di origine romana o, più probabilmente, bizantina, a presidio delle coste ioniche, durante l'età delle scorrerie dei saraceni, la cui funzione è attestata dalla torre cavallara presente sulla costa, di proprietà attualmente dei Battifarano.

L'antico nome Bollita (la cui origine è discussa poiché potrebbe derivare o dall'antico Boletum presumibilmente ovvero dalla forma ovoidale della collina che richiamerebbe alla mente il cappello del fungo porcino (boletus edulis o dalla presenza di polle d'acqua sorgive, richiamando l'antico senso di acqua che bolle) venne abbandonato in favore della denominazione attuale per la presenza in questo territorio, attestata da Strabone nella sua opera Geografia, della città di origine greca Siris.

Successivamente, fra il XIV e il XVI secolo fu feudo della famiglia spagnola Sandoval de Castro, il cui più famoso esponente fu don Diego Sandoval de Castro, amante della contessa Isabella Morra, figlia del conte Morra signore di Favale (antica denominazione di Valsinni).

Fu culla della famiglia Settembrini (il cui palazzo gentilizio si trova nella zona Porticella, antica denominazione del quartiere orientale della cittadina) che, trasferitasi a Napoli agli inizi del XIX secolo, diede i natali al patriota e scrittore Luigi Settembrini. La cittadina nella seconda metà dell' Ottocento fu centro di un gruppo risorgimentale affiliato alla giovine Italia [1] di cui un esponente fu Pietro Antonio Battifarano, che partecipò all'impresa garibaldina arruolandosi, presso Capua a un reggimento di camicie rosse.

Sotto il profilo urbanistico l'abitato iniziò a svilupparsi nella seconda metà del XX secolo, prima sulla collina orientale in cui era posto il cimitero antico ( attualmente posizionato in contrada San Megale), poi, dagli anni settanta del Novecento, soprattutto lungo l'asse viario che collegava il centro, mediante la SS 104 Sapri-Jonio, con la stazione ferroviaria e la frazione Marina, a ridosso della SS 106 Reggio Calabria- Taranto. Nova Siri Marina ha conosciuto, da allora, un notevole sviluppo demografico divenendo una nota stazione balneare che attira villeggianti non solo dai paesini dell'entroterra lucano e calabrese, ma anche dal resto d'Italia e dall'estero.

L'essere situata nel cuore dell'antica Magna Grecia, tra Taranto e Crotone, in un'area unica sotto il profilo storico e di facile accesso (tramite la SS 106), rende agevole la visita dei vicini siti archeologici di Policoro, con l'antico sito di Heraclea, Metaponto di Bernalda antico centro culturale magnogreco, Matera con il sito UNESCO delle chiese rupestri. Se si utilizzano le vie interne lucane sono facilmente raggiungibili Tricarico, Vaglio, Venosa, Grumento Nova, Craco, tipico centro urbanisticamente disabitato. Immettendosi sulla SS 106, in direzione Reggio Calabria, si toccano Rocca Imperiale, con il suo castello federiciano, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e le antiche città magnogreche di Sibari e Crotone.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Nova Siri[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Accogliente e tranquilla, Nova Siri offre strutture ricettive di vario tipo, dall'albergo familiare a quello di lusso, oltre a villaggi turistici accoglienti ed apprezzati, per un'offerta ricettiva complessiva di circa 5000 posti letto. La varietà e la bellezza dei paesaggi (fra cui anche una macchia mediterranea che cresce spontaneamente su lunga parte dell'arenile), unitamente alla possibilità di praticare numerosi sport (vela, windsurf, canoa, pesca, ecc.) e alla vicinanza di importanti siti archeologici, richiamano ogni anno un gran numero di villeggianti dall'Italia e dall'estero.

Viticoltura[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi dieci anni Nova Siri ha visto crescere, accanto ad una sempre fiorente agricoltura, una vivace produzione enologica, divenendo, nel settore, uno dei fiori all'occhiello della Basilicata.

Le produzioni più significative del territorio comunale riguardano gli uvaggi Aglianico, Cabernet e Syrah. I volumi produttivi sono in costante crescita, così come l'apprezzamento da parte dei consumatori del prodotto novasirese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 2014 in carica Eugenio Lucio Stigliano lista civica Sindaco

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Tutte le strade e le piazze della zona lungomare portano il nome di opere del regista italiano Federico Fellini.
  • Nel centro storico di Nova Siri sono state girate alcune scene del film Basilicata Coast to Coast.
  • Gli anni '70-'80 a Nova Siri sono stati contraddistinti da un notevole fervore culturale: il centro jonico era infatti frequentato da numerosi protagonisti della vita culturale, artistica, cinematografica e politica della scena nazionale.
  • Nova Siri, nel novembre 2003, fu uno dei primi centri lucani a dar vita alla protesta contro la realizzazione del deposito nazionale delle scorie nucleari nel vicino comune di Scanzano Jonico; per circa 10 giorni infatti, la popolazione locale occupò la statale 106 jonica (importante arteria stradale del Meridione) in segno di protesta, impedendo il transito dei mezzi di trasporto e lasciando isolate, di fatto, le regioni Calabria e Sicilia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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