Pomarico

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Pomarico
comune
Pomarico – Stemma Pomarico – Bandiera
Pomarico – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Basilicata – stemma Basilicata
Provincia Matera – stemma Matera
Sindaco Giuseppe Casolaro (Il Popolo della Libertà) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate 40°31′0″N 16°33′0″E / 40.51667°N 16.55°E / 40.51667; 16.55 (Pomarico)Coordinate: 40°31′0″N 16°33′0″E / 40.51667°N 16.55°E / 40.51667; 16.55 (Pomarico)
Altitudine 454 m s.l.m.
Superficie 128 km²
Abitanti 4 268[1] (31-12-2010)
Densità 33,34 ab./km²
Comuni confinanti Ferrandina, Miglionico, Montescaglioso, Pisticci
Altre informazioni
Cod. postale 75016
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077022
Cod. catastale G806
Targa MT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pomaricani
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Pomarico è posizionata in Italia
Pomarico
Posizione del comune di Pomarico nella provincia di Matera
Posizione del comune di Pomarico nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Pomarico ([po'mariko]) è un comune italiano di 4.288 abitanti[2] della provincia di Matera in Basilicata.

Indice

[modifica] Geografia

Il centro abitato sorge su un'altura tra i fiumi Bradano e Basento a 454 m s.l.m. nella zona centro-orientale della provincia. Confina a nord con il comune di Miglionico (10 km), ad est con Montescaglioso (16 km), a sud con Pisticci (27 km) e ad ovest con Ferrandina (17 km). Dista 27 km da Matera e 82 km dal capoluogo di regione Potenza. Ai margini dell'abitato si estende, per 500 ettari, il bosco della Manferrara, le cui piante tipiche sono il cerro, l'acero, l'orniello, il pino d'Aleppo, la rosa canina, l'agrifoglio, il mirto, il lentisco, il pungitopo, il biancospino. La fauna è costituita da volpi, faine, tassi, istrici, vipere e diverse specie di uccelli.

[modifica] Storia

Il toponimo deriva da Pomaria Locus oppure da Pomi Ager, che indicano un luogo ricco di frutteti.

Le origini di Pomarico sono molto remote; nel suo territorio infatti si trovano due antichissimi centri, Pomarico vecchio e Castro Cicurio. Il primo, situato a circa 12 km dall'attuale città, fu un centro lucano fortificato, anteriore al V secolo a.C., che successivamente subì l'influenza delle colonie della Magna Grecia, poste sulla costa jonica a poca distanza dal centro stesso. Castro Cicurio, invece, fu un insediamento risalente al periodo della dominazione romana. L'attuale Pomarico fu fondata, invece, nel IX secolo dagli abitanti di Pomarico vecchio, dopo che quest'ultimo fu distrutto più volte dai Saraceni.

Durante il periodo normanno il centro appartenne come casale alla contea di Montescaglioso e successivamente fu a lungo sottoposto all'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo; solo nel 1714 cessò tale contesa, quando all'Abbazia fu assegnata la parte di territorio dove si trovava Castro Cicurio. Numerosi furono i feudatari che possedettero la città nel corso dei secoli; da citare in particolare i Donnaperna che nella seconda metà del XVIII secolo costruirono il grande palazzo marchesale.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Mentre dell'antichissimo Castello, nel quale si rifugiarono i primi abitanti di Pomarico, ci sono pervenuti soltanto pochi resti, altri monumenti sono ancora intatti, o quasi. Di seguito sono elencati i più importanti.

  • Il Palazzo Donnaperna (o Palazzo Marchesale): situato in pieno centro abitato, fu costruito tra la fine del seicento ed i primi del settecento. Ha una struttura imponente articolata intorno al cortile interno, ed al suo interno è da menzionare il Salone Rosa, con volte dipinte a tempera.
  • La chiesa madre di San Michele Arcangelo: fu costruita a partire dal 1748 e recentemente è stata sottoposta a restauro terminato nel 1994. Presenta una facciata barocca con un imponente campanile, ed il suo interno è a croce latina. Sono conservate tele di Pietro Antonio Ferro e Andrea Vaccaro, una statua lignea di San Michele risalente al 1400 e un pregevole antifonario del XVI secolo.
  • La chiesa di Sant'Antonio da Padova, annessa all'ex convento che ora ospita gli uffici del Comune e recentemente ristrutturata. La chiesa, risalente al XVII secolo, conserva al suo interno un paliotto in marmo del 1700, alcuni altari barocchi, importanti tele del seicento e del settecento di Pietro Antonio Ferro (la Deposizione e la Madonna col Bambino coi santi Francesco e Antonio del 1615) e Domenico Guarino, tra cui una Maddalena penitente firmata da quest'ultimo e datata 1720, ed un coro ligneo intagliato.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Tradizioni popolari

La festa del patrono, San Michele, è la principale manifestazione che si svolge ogni anno a Pomarico, dal 7 al 9 maggio. Durante questi giorni si rinnovano antiche tradizioni, come l'offerta della cera al Santo e la processione sul carro trionfale, seguita poi dai fuochi pirotecnici organizzati dal comitato feste San Michele Arcangelo. L'offerta della cera è il simbolo commemorativo dell'evento che avvenne nel 1527, quando Pomarico rimase indenne da un'epidemia di peste e per ringraziare il suo santo protettore offrì trenta libbre di cera bianca lavorata; il gesto è molto significativo se si considera che all'epoca il prezzo di un chilo di cera equivaleva al prezzo di un quintale di grano.

[modifica] Personalità legate a Pomarico

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Casolaro (Il Popolo della Libertà) dal 14-6-2004

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Bilancio demografico 2009, dati Istat. URL consultato il 14-06-2010.
  3. ^ Conferenza Episcopale Italiana - Annuario dei membri della CEI ed emeriti. URL consultato il 14-10-2009.

[modifica] Bibliografia

  • Donato Pasquale, Cenni cronistorici di Pomarico, Matera, Lit. G. Liantonio, 1980.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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