Eryngium maritimum

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Eringio marino
Blauwe zeedistel DSCF2092.JPG
Eryngium maritimum
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Eryngium
Specie E. maritimum
Nomenclatura binomiale
Eryngium maritimum
L., 1753
Nomi comuni

calcatrèppola marina, eringio marino

Eryngium maritimum

La calcatrèppola marina o eringio marino (Eryngium maritimum L., 1753) è una pianta della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) diffusa sulle coste sabbiose del Mediterraneo e dell'Atlantico orientale.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Blauwe zeedistel DSCF2088.JPG

È una pianta erbacea perenne, coriacea e spinosa, dotata di un robusto rizoma, con fusti alti tra i 20 e i 60 cm, ramificati in alto, di colore grigio-verde.
Le foglie sono coriacee, plurilobate, con margine spinoso, di colore grigio-verde con tonalità azzurrine.
L'infiorescenza è una ombrella compatta, disposta all'apice del fusto e all'ascella delle foglie, formata da fiori ermafroditi di 2-4 cm, di colore blu ametista, protetti da brattee spinose. Fiorisce da giugno a settembre.
Il frutto è un achenio ovoidale provvisto di uncini superficiali che ne facilitano la disseminazione.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È una specie pioniera delle dune, che grazie al suo esteso apparato radicale riesce a bloccare il movimento della sabbia, stabilizzandola, facilitando così lo sviluppo della vegetazione colonizzatrice.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è presente soprattutto sulle coste del Mediterraneo ma anche in quelle dell'Atlantico orientale, dal Portogallo sino alla Scandinavia e al mar Baltico.[1]

Vegeta sulle dune litorali, spesso in associazione con Ammophila arenaria e Pleurotus eryngii.

Citazioni nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

In epoca elisabettiana, le radici candite di questa pianta venivano vendute come dolci chiamati eringoes. Si riteneva avessero proprietà afrodisiache, e proprio in questo senso vengono citati da Falstaff ne Le allegre comari di Windsor di Shakespeare:[2]

« Let the sky rain potatoes;
let it thunder to the tune of Green-sleeves,
hail kissing-comfits and snow eringoes,
let there come a tempest of provocation... »
(William Shakespeare, "The Merry Wives of Windsor", Act 5, scene v)

Nel 1987 la calcatreppola marina è stata nominata pianta dell'anno in Germania.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hand R. (2011), Eryngium maritimum in Euro+Med Plantbase - the information resource for Euro-Mediterranean plant diversity. URL consultato il 17 luglio 2012.
  2. ^ William Shakespeare, The Merry Wives of Windsor in Open Shakespeare, Open Knowledge Foundation.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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