Accettura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Accettura
comune
Accettura – Stemma
Accettura – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Nicola Buonanova (Lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 40°29′00″N 16°09′00″E / 40.483333°N 16.15°E40.483333; 16.15 (Accettura)Coordinate: 40°29′00″N 16°09′00″E / 40.483333°N 16.15°E40.483333; 16.15 (Accettura)
Altitudine 770 m s.l.m.
Superficie 89 km²
Abitanti 1 945[1] (31.12.2012)
Densità 21,85 ab./km²
Comuni confinanti Calciano, Campomaggiore (PZ), Cirigliano, Oliveto Lucano, Pietrapertosa (PZ), San Mauro Forte, Stigliano
Altre informazioni
Cod. postale 75011
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077001
Cod. catastale A017
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 212 GG[2]
Nome abitanti accetturesi
Patrono san Giuliano di Sora
Giorno festivo 27 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Accettura
Posizione del comune di Accettura nella provincia di Matera
Posizione del comune di Accettura nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Accettura è un comune italiano di 1.945 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

È sede del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.

Accettura è nota a livello internazionale, soprattutto in Germania (grazie alla massiccia propaganda fatta all'estero dagli emigranti originari del paese stesso e ad esso ed alle sue tradizioni rimasti legatissimi) per la Festa del Maggio di Accettura[3] che vi si svolge ogni anno tra il giorno della Pentecoste ed il martedì successivo.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Sorge a 770 m s.l.m. nella parte centro-occidentale della provincia al confine con la parte centro-orientale della provincia di Potenza. Il territorio è per metà ricoperto da boschi e pascoli. Intorno al paese si trovano i monti Manche, Gallipoli, Montepiano, Vallefredda e Tempacortaglie. Confina a nord con i comuni di Calciano (19 km) e Campomaggiore (PZ) (27 km), ad est Oliveto Lucano (12 km) e San Mauro Forte (14 km), a sud con Cirigliano (17 km) e Stigliano (18 km), e ad ovest con Pietrapertosa (PZ) (18 km). Fa parte della Comunità montana Collina Materana. Dista 72 km da Matera e 52 km dal capoluogo di regione Potenza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Accettura risalgono al periodo della Magna Grecia, quando veniva chiamata Acceptura.

Nell'Alto Medioevo, sorse un primo nucleo abitativo in un'area denominata Raja, probabilmente costituito da persone provenienti da Gallipoli, Costa di Raja e un centro fortificato in zona Croccia-Cognato. Ancora oggi si osservano resti di una fortificazione a pianta quadrata attorniata da villaggi.

La prima citazione ufficiale si ha in una bolla di Papa Niccolò II del 1060, inviata alla curia vescovile di Tricarico: nel documento si fa riferimento al paese di Achitorem.

Intorno al 1150 divenne feudo della contea di Montescaglioso. Nel 1272, il paese venne completamente distrutto da un incendio. Poco tempo dopo, Carlo I d'Angiò ne ordinò la ricostruzione.

Nella sua storia, Accettura fu proprietà di diverse famiglie: i Bazzano, i Della Marra, i Ponsiaco, i Carafa, i Colonna e gli Spinelli (che la tennero fino alla fine del XIX secolo).

1861 - Brigantaggio[modifica | modifica sorgente]

Il 12 novembre, dopo aver preso Cirigliano, le bande di Carmine Crocco, e di José Borjès mossero verso il paese di Gorgoglione, occupato senza incontrare resistenza. Ad Accettura, ben accolto dal clero e dalla popolazione [4], il Borjès fatte accampare le proprie truppe fu informato sulla presenza nelle vicinanze di reparti di Milizia mobile e di truppa. Tenuto consiglio tra i capi prevalse l’idea di non accettare il combattimento perciò, pratici dei luoghi, i “briganti” riuscirono a svincolarsi dirigendosi su Garaguso, che raggiunsero il 13 novembre. [5]

Le origini del nome

Il termine, secondo alcuni, deriva dal tema della parola acceptor, che, nel basso latino è lo sparviero (accipiter); per altri potrebbe derivare dalla parola latina acceptator,cioè che accetta; per altri ancora deriverebbe dal simbolo del paese, formato da due accette: accepta-aurea, acceptura quindi Accettura o ancora dal latino accepta (piccolo appezzamento di terra).

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa dell'Annunziata - Chiesa di stile barocco, ricostruita su un edificio preesistente. Al suo interno, sono conservate una statua lignea della Madonna con Gesù del XVI secolo circa ed una tela, dello stesso periodo, che raffigura lo stesso soggetto a parti invertite. Di interesse anche la bifora della chiesa, risalente al XIV secolo.
  • Chiesa Madre di S. Nicola - Precedente al XVI secolo, ha subito numerose ristrutturazioni. Di particolare interesse la campana fusa nel 1611 da Gaspare di Missanello, il crocifisso ligneo (XV secolo), le statue lignee di Sant'Antonio abate (XVI secolo), San Giuliano, Santa Filomena e San Pasquale (metà XVIII secolo) ed una tela di Maria Maddalena, delle tre Marie e di San Giovanni ai piedi della croce (sempre metà XVIII secolo).
  • Chiesa di S. Antonio - In precedenza fu un convento fondato dai Frati Minori Conventuali nel 1595 e soppresso nel 1809. Sono conservate una Pala sull'altare maggiore raffigurante l'Incoronazione della Vergine con Santi ed alcune tele del XVII secolo, attribuite ad un discepolo del Pietrafesa[6].
  • Cappella dei Santi Giovanni e Paolo, in località Valdienna.
  • Cappella di Santa Maria dei fiori o d'Ermoli - Risalente al XVIII secolo, in località Ermoli.
  • Chiesa di S. Chiara di Gallipoli - Vi si conservano dipinti di autori ignoti risalenti alla fine del XVI secolo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzi nobiliari delle famiglie Amodio, Spagna e Nota.
  • Fontana Francesca - Località in cui si scontrarono briganti e Guardia Nazionale il 7 agosto 1862, presso il Bosco di Montepiano.
  • Masseria Spagna e Masseria De Luca - Masserie fortificate del XVIII secolo.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Ad Accettura si trova il Museo dei culti arborei, struttura che ospita una mostra di quadri, collezioni di fotografie e video della festa del maggio, ed utensili tipici della civiltà contadina e dei lavori forestali. Il museo offre testi ed informazioni relative ai riti antropologici e sociali ed alle antiche tradizioni legate ai culti arborei tipici di quest'area.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Persone legate ad Accettura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Giuliano (27 gennaio) - Processione della statua del Santo, preceduta dalle confraternite e dallo stendardo.
  • Festa dell'Annunziata (25 marzo) - Processione della statua della Madonna, preceduta dalle confraternite.
  • Riti della Settimana Santa - Processione della statua della Madonna addolorata e di Gesù morto e rappresentazione della Via Crucis.
  • Festa della Madonna di Ermoli o dei Fiori (prima domenica di maggio e seconda domenica di settembre) - La statua della Madonna, posta sulla sedia e decorata con fiori campestri, viene portata in processione dal paese alla Cappella di Santa Maria.
  • Festa di San Rocco Popolare (16 agosto) - Processione della statua grande del santo.
  • Festa di San Rocco di Spagna (ultima domenica di settembre).
  • Festa di Santa Lucia (13 dicembre).

Il maggio di Accettura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maggio di Accettura.
La festa del maggio di Accettura
La festa del maggio di Accettura

La festa del maggio di Accettura è dedicata al patrono della città San Giuliano ed ha inizio la domenica di Pentecoste. Si tratta di un antichissimo rito propiziatorio e nuziale, vera e propria rappresentazione dei tradizionali culti arborei; la festa inoltre è ricca di aspetti antropologici, sociologici e religiosi. Le celebrazioni hanno un prologo nel giorno dell'Ascensione, quando due gruppi di accetturesi si dirigono rispettivamente alla Foresta di Gallipoli-Cognato per tagliare un agrifoglio, la cosiddetta Cima, ed al Bosco di Montepiano per tagliare un cerro, il Maggio. Entrambi gli alberi vengono scelti ogni anno nella prima e nella seconda domenica dopo Pasqua tra quelli più grandi, più sani e più dritti presenti nei due boschi. Nel giorno di Pentecoste la cima viene trasportata a spalla da gruppi di giovani verso il paese lungo un percorso di quasi 15 km ed il maggio, sfrondato dei rami, è trainato in paese da cinquanta coppie di buoi di razza podolica; entrambi i cortei sono effettuati al ritmo di canti e balli sfrenati. Il martedì successivo la cima viene lavorata e innestata sul maggio ed insieme vengono innalzati nella piazza centrale del paese (Largo San Vito) al cospetto della statua di San Giuliano portata successivamente in processione, a simboleggiare una sorta di matrimonio tra gli alberi, rito propiziatorio di fertilità e di buoni raccolti. Seguono festeggiamenti e prove di abilità come il tiro al bersaglio sulle targhette appese ai rami che simboleggiano un animale e se colpite, quando è "buttato" giù il maggio viene ritirato il premio, cioè l'animale raffigurato sulla targhetta; infine vi è la scalata del maggio fatta da professionisti.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è legata soprattutto alla zootecnia e alle colture cerealicole (che interessano il 73% del territorio coltivato). Viene coltivata anche una radice, il rafano (unico in tutta Italia) della famiglia delle crocifere. Con esso vengono fatte delle frittelle mangiate soprattutto in inverno.

Il settore industriale è composto prevalentemente da imprese edili o da industrie manifatturiere a carattere artigiano. Presenti anche aziende alimentari e meccaniche. Più sviluppato il terziario, che si fonda soprattutto sulla vendita al dettaglio di mobili o di prodotti alimentari.

Il turismo, che si basa sulle tradizioni locali e sulle radici medievali del paese, non è molto sviluppato, essendo collegato quasi esclusivamente all'evento a cadenza annuale della Festa del maggio. Proprio per tale motivo, infatti, si contano numerose, rispetto al numero degli abitanti, le strutture ricettive.

Anche la ristorazione è un settore piuttosto affermato e si contano diverse strutture, per lo più a gestione famigliare. Tale tipo di attività muove un turismo a carattere più locale, costituito da numerose comitive attirate dalla fama di alcuni ristoranti molto apprezzati non solo nei paesi limitrofi, ma anche nelle regioni vicine, e provenienti - quindi - soprattutto dalla Puglia ed in particolare dalla provincia di Bari.

Tipica della zona è la produzione di mattoni e tegole, prodotte secondo tradizione in una vecchia fornace.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2012, dati ISTAT.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Sito ufficiale del maggio di Accettura. URL consultato l'08-05-2009.
  4. ^ Da Frà Diavolo a Borjès – Con il diario del generale spagnolo - supplemento a “La Sicilia” – Capone Editore/Edizioni del Grifo. Pag. 210
  5. ^ Io, Brigante - Con la controbiografia di Basilide Del Zio –supplemento a “Il Mattino” – Capone Editore/Edizioni del Grifo. Pag 74
  6. ^ Restauro convento di Sant'Antonio, Accetturaonline.it. URL consultato il 26-04-2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Un'Accetturese: Concetta Carestia, Accetturaonline.it. URL consultato il 28-04-2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Pennetti, Notizie storiche di San Mauro Forte e degli altri paesi del Mandamento, Accettura-Garaguso-Oliveto (in Basilicata), Avellino, tipo-litografia E. Pergola, 1909.
  • F. Boenzi, N. Ciaranfi, P. Pieri, Osservazioni geologiche nei dintorni di Accettura e di Oliveto Lucano (Tav. 200 NE, IV SE e IV NE), Pisa, Pacini Mariotti, 1968.
  • Giovanni Battista Bronzini, Accettura: il contadino, l'albero, il santo, Galatina, Congedo Editore, 1979, ISBN 88-7786-173-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Basilicata Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Basilicata