Montalbano Jonico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montalbano Jonico
comune
Montalbano Jonico – Stemma Montalbano Jonico – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Devincenzis (lista civica) dal 29/05/2010
Territorio
Coordinate 40°17′00″N 16°34′00″E / 40.283333°N 16.566667°E40.283333; 16.566667 (Montalbano Jonico)Coordinate: 40°17′00″N 16°34′00″E / 40.283333°N 16.566667°E40.283333; 16.566667 (Montalbano Jonico)
Altitudine 292 m s.l.m.
Superficie 136 km²
Abitanti 7 372[1] (febbraio 2014)
Densità 54,21 ab./km²
Comuni confinanti Craco, Pisticci, Scanzano Jonico, Stigliano, Tursi
Altre informazioni
Cod. postale 75023
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077016
Cod. catastale F399
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 392 GG[2]
Nome abitanti montalbanesi
Patrono san Maurizio
Giorno festivo 22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montalbano Jonico
Posizione del comune di Montalbano Jonico nella provincia di Matera
Posizione del comune di Montalbano Jonico nella provincia di Matera
Sito istituzionale
« Montalbano Jonico è una graziosa cittadina di Basilicata posta sopra uno spazioso ed ameno colle, che ha dietro l'Appennino, e guarda dinanzi il mar Jonio, da cui non è lungi più che otto miglia. Io nel 1826, ritornando da Corfù, vi passai alcune ore; e della bellezza di quel paesaggio, uno dei più belli dei tanti belli della, pur troppo, bellissima Italia, ne conservo tuttavia fresca la memoria. »
(Giuseppe Bianchetti)

Montalbano Jonico (Mons Albanus in latino, Mundalbàne in dialetto locale, fino al 1863 chiamata Mont'Albano) è un comune italiano di 7.372 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata. Il 2 aprile 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito il comune di Montalbano Jonico del titolo onorifico di Città[3]

Hanno avuto sede alcuni corsi e servizi dell'Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Petrolla.

Montalbano Jonico sorge a 292 m s.l.m. nella parte sud-occidentale della provincia, tra i fiumi Cavone, che lo separa da Pisticci (25 km) a est, e Agri, che lo divide da Tursi (16 km) a ovest. A sud confina con il comune di Scanzano Jonico (17 km), mentre a nord con Craco (25 km) e Stigliano (46 km). Dista 72 km da Matera e 118 km dal capoluogo di regione Potenza. Il territorio è in massima parte collinare. Di notevole impatto paesaggistico e naturalistico la presenza dei calanchi. Per la presenza di terreno prevalentemente argilloso (di qui il nome delle cosiddette "argille di Montalbano") il paese è da sempre soggetto a frane che ne hanno, nel tempo, modificato l'aspetto, creando oltretutto parecchi problemi alla popolazione.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Montalbano Jonico.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,5 °C[5].

MONTALBANO JONICO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,1 12,3 14,7 18,1 23,1 27,5 31,6 31,7 27,4 22,1 17,3 13,2 12,2 18,6 30,3 22,3 20,8
T. min. mediaC) 3,6 4,0 5,7 8,2 12,3 15,6 19,0 19,2 16,2 12,6 8,7 5,2 4,3 8,7 17,9 12,5 10,9

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini sono molto incerte, forse risalenti al IV secolo a.C. I reperti archeologici rinvenuti nel suo abitato sono di età ellenistica. Probabilmente fu, come Pandosia, alleata di Roma durante la battaglia di Heraclea, che vide fronteggiarsi le forze romane a quelle epiriote alleate dei tarantini e capitanate da Pirro. In età romana beneficiò dei percorsi della transumanza che ancora oggi l'attraversano, nonché della floridezza di Heraclea, ricadendo all'interno della Siritide. Va tuttavia segnalata la presenza di un sito dell'Età del bronzo nel suo territorio in contrada Iazzitelli.

Nel suo territorio è importante la fattoria ellenistica di Andriace risalente al III secolo a.C. In contrada Ucio, sulla destra del Cavone (antico Akalàndros) furono trovate le famosissime Tavole di Heraclea, tavole bronzee incise in greco relative alla suddivisione agraria dei territori dei santuari di Dioniso e di Atena nel IV secolo a.C.; sul retro è incisa, in latino, la Lex Iulia Municipalis del I secolo a.C. Oggi le due tavole sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Nel Medioevo fu feudo appartenuto ai Sanseverino, ai Villamari, ai Toledo e agli Alvarez. Importante, alle falde del Piano Cerulli, sull'Agri, i ruderi del monastero bizantino di San Nicola de Sylva. In età federiciana il monastero fu occupato dai monaci cistercensi. Nel 1555 la cittadina venne saccheggiata dai Turchi. Rilevante è il tracciato della cinta muraria esterna di età aragonese e poi ristrutturata, nella veste attuale, in seguito al saccheggio turco. Dal 1799 fu molto attiva nel movimento antiborbonico. Nel 1863 al nome Montalbano fu aggiunto l'appellativo Jonico, a indicare il mare su cui il territorio comunale si affacciava. A partire dal 1932, e fino ai primi anni '60 del Novecento, Montalbano fu una delle stazioni delle Ferrovie Calabro Lucane. Nel 1959 prima e nel 1974 poi, il territorio, prima molto esteso, si ridimensionò notevolmente, in seguito all'acquisizione dell'autonomia da parte delle due frazioni di Policoro e Scanzano Jonico.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Il 2 aprile 2009 con la delibera per il "Riconoscimento del Titolo di Città", il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tramite decreto, ha insignito il comune di Montalbano Jonico del titolo onorifico di Città.[3]»

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome originale, Mons Albanus, deriva probabilmente dal gentilizio Albius, diffuso nell'Italia meridionale in Età repubblicana, epoca in cui vennero assegnati lotti di ager publicus ai veterani di guerra, dopo gli eventi bellici relativi a Pirro (280 - 275 a.C.) e Annibale (seconda guerra punica, 218 - 202 a.C.). A tal riguardo va inoltre riferita una citazione di Cicerone (I secolo a.C.) che diceva di ricchi senatori romani avere grosse proprietà agricole nel territorio eracleota. Altra ipotesi è quella che deriva dalle parole latine mons (monte) e albius (chiaro), dalle argille che compongono il territorio su cui è posizionata la cittadina. Infine non è da escludere la possibile origine dall'arabo Al bana, vale a dire "luogo eccellente".

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La porta dell'orologio nei giorni della nevicata del 2012.
  • La chiesa madre di Santa Maria dell'Episcopio, con la statua lignea raffigurante una Madonna con Bambino risalente al XII secolo.
  • Le mura normanne, di cui restano due torri quadrate e numerose balestriere.
  • Corso Carlo Alberto, ricco di Palazzi nobiliari edificati tra il XVI e il XIX secolo, molti dei quali con una splendida corte centrale e una serie di abitazioni di origini nobiliari al suo interno.
  • La cd. Terravecchia, nata intorno al castello è ritenuta una domus federiciana, unica della provincia di Matera, oggi in parte inglobato in abitazioni, in parte crollato (presso piazzale Castel Fidardo, Tempa del diavolo).
  • La cd. "porta dell'Orologio", XIX secolo, relativa alle mura medievali più antiche ricostruita in seguito a due crolli, da un originale a sesto acuto, di origine federiciana.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Petrolla.

Le creste argillose disegnate dall’erosione che circondano la collina di Montalbano Jonico racchiudono un importante patrimonio scientifico poiché formatosi nell’arco di oltre un milione di anni. Il geosito di Tempa Petrolla è un condensato di storia, economia e natura. È stata di recente richiesta la salvaguardia di tale zona, ed in data 18 gennaio 2011 il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato un disegno di legge sull'istituzione della Riserva naturale speciale dei Calanchi di Montalbano Jonico[7].

Vista dei Calanchi dalla Terravecchia

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto montalbanese, fa parte del dialetto metapontino, di derivazione in prevalenza latina e in parte greco-bizantina, arricchito da influenze spagnole e francesi per via dei secoli della dominazione di Francia e Spagna. È definito un dialetto cantante perché caratterizzato da una fonetica che inclina spesso alla cantilena, probabilmente proprio di derivazione greco-bizantina. Il dialetto stretto non viene quasi più parlato, sostituito dalla forma inflazionata dall'Italiano presente oggi. Rimangono tuttavia molti elementi del dialetto puro, soprattutto alcuni termini o forme verbali.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La processione del venerdì santo.

Processione del Venerdì santo[modifica | modifica wikitesto]

Quella del Venerdì santo è una suggestiva e antica processione che viene organizzata ogni anno dalla Confraternita del Purgatorio. Nel pomeriggio del venerdì Santo i fedeli portano in processione la statua della Vergine a lutto e nello stesso tempo anche il simulacro di Gesù. I canti di passione accompagnano il corteo per le vie del paese mentre i fedeli cantano dondolandosi. Per ottemperare a un voto, accade che donne in processione camminino scalze.

Festa di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica wikitesto]

Rito di antichissime origini pagane, in età cristiana, il giorno della festa di Sant'Antonio Abate, era caratterizzato dalla benedizione degli animali. Oggi questa usanza è stata dimenticata, ma sopravvive ancora la tradizione della gara dei fuochi in onore di Sant’Antonio. I falò - che nel mondo antico rappresentavano il passaggio tra l'anno vecchio e quello nuovo -, realizzati dai ragazzi negli slarghi di ogni quartiere erano e sono ancora oggi l’occasione per riunirsi attorno ad essi, cantare e ballare. Alla sommità di ogni falò fatto con i rami potati dagli ulivi, anticamente si poneva un fantoccio di paglia. Secondo la tradizione la cenere viene poi portata nei campi e sparsa dai contadini sui terreni per propiziarsi un abbondante raccolto.

Festa di San Maurizio[modifica | modifica wikitesto]

Altra festa molto sentita è quella di San Maurizio, patrono della città, celebrata il 22 settembre. Nell'occasione vengono allestiti nella piazza principale concerti musicali per i quali vengono invitate bande musicali e cantanti, che si esibiscono su un palco coperto nel mezzo della piazza.

Persone legate a Montalbano Jonico[modifica | modifica wikitesto]

Lapide dedicata a Francesco Lomonaco sulla sua residenza a Montalbano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina ha un'economia prettamente agricola, con buone produzioni olearie e vinicole. Diffuse le coltivazioni di agrumi e alberi da frutto. Turismo ancora poco sviluppato, nonostante la vicinanza alla Strada statale 598 di Fondovalle dell'Agri che collega direttamente alla Strada statale 106 Jonica. Alta la percentuale di laureati e professionisti. Tuttavia le scarse prospettive occupazionali sono causa di emigrazione di giovani capaci e laureati che unita ad una situazione di forte invecchiamento della popolazione causano una lenta, ma costante diminuzione demografica.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nome Carica dal al Partito
Giuseppe Grimaldi sindaco 13 agosto 1992 15 dicembre 1993 PSI, MSI-DN, Ind.di Sinistra, PRI
"Commissione straordinaria" 16 dicembre 1993 19 novembre 1995
Leonardo Giordano sindaco 20 novembre 1995 16 aprile 2000 Lista civica di centro destra
Francesco Puzzovivo sindaco 17 aprile 2000 4 aprile 2005 Lista civica
Leonardo Giordano sindaco 5 aprile 2005 29 marzo 2010 Lista civica di centro destra
Vincenzo Devincenzis sindaco 30 marzo 2010 in carica Lista civica di centro destra

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Montalbano Jonico è particolarmente attivo in ambito sportivo. Sono presenti nella cittadina la "Polisportiva Libertas Montalbano", il "Circolo tennis Montalbano A.S.D."[9]. La squadra di calcio della città è stata, fino al 2009, lo Sporting Montalbano, a partire dal 2011-2012 Montalbano è rappresentata dalla squadra del Real Metapontino che partecipa al campionato di Serie D.

Il paese ha ospitato importanti eventi sportivi: nel 2006 la X edizione della Coppa Gaetano Scirea, nel 2007 i "Campionati regionali individuali assoluti maschili di tennis", nel 2008 il primo "Torneo Open di tennis"[10] montalbanese, nel marzo 2012 è stata una delle sedi del Torneo delle regioni di Calcio a 5[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico Istat 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Conferimento titolo di città
  4. ^ Classificazione sismica dei comuni lucani
  5. ^ Tabella climatica
  6. ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani
  7. ^ Istituita la Riserva Naturale dei Calanchi Basilicatanet.it
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Tutti i circoli - Elenco - Federazione Italiana Tennis - Webklipper
  10. ^ amici del tennis !!!: GRANDE TENNIS A MONTALBANO
  11. ^ Torneo delle Regioni, si chiudono le eliminatorie | Il Centro

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Basilicata Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Basilicata