Oliveto Lucano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oliveto Lucano
comune
Oliveto Lucano – Stemma Oliveto Lucano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Cipriano Garofalo (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate 40°32′00″N 16°11′00″E / 40.533333°N 16.183333°E40.533333; 16.183333 (Oliveto Lucano)Coordinate: 40°32′00″N 16°11′00″E / 40.533333°N 16.183333°E40.533333; 16.183333 (Oliveto Lucano)
Altitudine 546 m s.l.m.
Superficie 31 km²
Abitanti 479[1] (31-12-2012)
Densità 15,45 ab./km²
Comuni confinanti Accettura, Calciano, Garaguso, San Mauro Forte
Altre informazioni
Cod. postale 75010
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077019
Cod. catastale G037
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti olivetesi
Patrono san Cipriano
Giorno festivo 12 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oliveto Lucano
Posizione del comune di Oliveto Lucano nella provincia di Matera
Posizione del comune di Oliveto Lucano nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Oliveto Lucano è un comune italiano di 479 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È situato su una piccola altura circondata da piantagioni di olivo e si trova all'interno del Parco naturale di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane. Il piccolo centro sorge alle falde del monte Croccia, dove si trova un'importante area archeologica, in un territorio ricco di boschi. Si trova a 546 m s.l.m. nella parte nord-occidentale della provincia e confina a nord con il comune di Calciano (13 km), ad est con Garaguso (7 km), a sud con San Mauro Forte (15 km) e ad ovest con Accettura (12 km). Dista 66 km da Matera e 49 km dal capoluogo di regione Potenza. Fa parte della Comunità Montana Medio Basento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • La Chiesa Madre, intitolata a Maria Santissima delle Grazie: sorge alla sommità del paese, in stile romanico a tre navate, conserva all'interno tre altari in lamine di bronzo ed una tela con l'immagine dell'Immacolata.
  • I portoni di Bacco, caratteristici portoni in legno delle cantine situati lungo la via delle Grotte e realizzati a moduli geometrici, costruiti da artigiani locali tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
  • I ruderi dell'area archeologica di Monte Croccia: situati nei dintorni, sono i resti di un'antica città lucana sorta tra il VI ed il IV secolo a.C., dei quali sono visibili alcuni tratti di mura ad archi.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Ad Oliveto Lucano, come in altri centri dell'interno della Basilicata, si svolge la festa del Maggio[3], antico rito arboreo di origini pagane inserito nella festa religiosa di San Cipriano, protettore di Oliveto. Il Maggio è il fusto di un albero di cerro, che viene abbattuto la prima domenica di agosto, sfrondato e trainato in paese il 10 agosto, giorno dell'inizio della festa patronale, al suono di zampogne ed organetti. In quello stesso giorno, sempre nei boschi circostanti Oliveto Lucano, viene abbattuta una cima di agrifoglio, e viene trasportata a spalle in paese tra canti e balli. Il Maggio (lo sposo) e la Cima (la sposa) entrano in paese all'imbrunire, ed il 12 agosto, giorno della processione di San Cipriano, la Cima viene innestata sul Maggio ed insieme vengono eretti nella piazza del paese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2012, dati Istat.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Sito del Maggio olivetese

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Pennetti, Notizie storiche di San Mauro Forte e degli altri paesi del Mandamento, Accettura-Garaguso-Oliveto (in Basilicata), Avellino, tipo-litografia E. Pergola, 1909.
  • F. Boenzi, N. Ciaranfi, P. Pieri, Osservazioni geologiche nei dintorni di Accettura e di Oliveto Lucano (Tav. 200 NE, IV SE e IV NE), Pisa, Pacini Mariotti, 1968.
  • Pietro Innella; presentazione di Donato Dente, Superstizioni, credenze e paure in un piccolo paese del sud, Edizioni Arci Postiglione, 2001.
  • Catalogo della Mostra su Oliveto Lucano tra il 1700 e il 1900, Matera, Archivio di Stato di Matera, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Basilicata Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Basilicata