Francesco V di Modena

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Francesco V d'Asburgo-Este
Francesco V Duca di Modena.
Francesco V Duca di Modena.
Duca di Modena e Reggio
Stemma
In carica 1846 - 1859
Predecessore Francesco IV d'Asburgo-Este
Successore Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este
Nome completo Francesco Ferdinando Geminiano d'Asburgo-Este
Altri titoli Arciduca d'Austria-Este, Duca di Guastalla, Duca di Massa e Carrara, Principe di Carpi, Principe di Mirandola e Concordia
Nascita Modena, 1º giugno 1819
Morte Vienna, 20 novembre 1875
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Casa reale Asburgo-Este
Padre Francesco IV d'Asburgo-Este
Madre Maria Beatrice di Savoia
Consorte Adelgonda di Baviera
Figli Anna Beatrice

Francesco V d'Asburgo-Este (Modena, 1º giugno 1819Vienna, 20 novembre 1875) appartenente alla linea Asburgo-Este, figlio maggiore del duca Francesco IV d'Este e della principessa Maria Beatrice di Savoia (1792-1840), fu l'ultimo sovrano regnante del Ducato di Modena e Reggio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il 30 marzo 1842 Francesco sposò la principessa Adelgonda di Baviera. La coppia ebbe una sola figlia, Anna Beatrice, nata il 19 ottobre 1848 e morta l'anno successivo, l'8 giugno 1849.

L'obelisco eretto per celebrare le nozze del duca con Adelgonda di Baviera (Reggio Emilia).

Alla morte del padre Francesco IV d'Este, il 21 gennaio 1846 Francesco divenne duca regnante di Modena, con anche i titoli di duca di Reggio e Mirandola, duca di Massa, principe di Carrara e Lunigiana. Alla morte di sua cugina l'imperatrice arciduchessa Maria Luigia d'Austria, il 18 dicembre 1847, le successe come duca di Guastalla.

I moti risorgimentali nel ducato[modifica | modifica sorgente]

Il Duca, di carattere probabilmente più mite del padre Francesco IV, era convinto assertore della sovranità assoluta, che riteneva fosse di emanazione divina e della necessità di reprimere i moti risorgimentali, pensava tuttavia che la soluzione dei fermenti unitari che agitavano i vari stati italiani potesse ritrovarsi in una loro confederazione capeggiata dall'Austria e scrisse una ponderosa memoria intitolata Piano per una confederazione austro italica.

Due anni dopo la sua ascesa al trono dovette fronteggiare le sollevazioni liberali e giovanili che, come nel resto d'Europa, si manifestarono anche a Modena con la richiesta di una costituzione liberale. In un primo momento pensò di rispondere con la repressione e fece piazzare i cannoni attorno al Palazzo, ma quando giunse la notizia che un gruppo di volontari partito da Bologna stava dirigendosi verso Modena in aiuto agli insorti modenesi, dopo avere emanato un editto col quale si promettevano riforme e amnistie per i detenuti politici e per gli esuli, nominò una reggenza provvisoria del ducato e con la moglie Aldegonda e lo zio arciduca Ferdinando fuggì da Modena e si rifugiò a Bolzano. Motivò questa fuga con la volontà di evitare un inutile spargimento di sangue. La Reggenza nominò un governo provvisorio presieduto da Giuseppe Malmusi, che trovandosi in difficoltà di fronte al persistere dei disordini chiese aiuto a Carlo Alberto di Savoia che inviò a Modena un contingente di soldati e un Commissario straordinario nella persona del conte Ludovico Sauli, ma le vicende della Prima guerra d'indipendenza italiana costrinsero i piemontesi ad abbandonare Modena che fu occupata dagli Austriaci. Francesco V ritornò allora a Modena e riprese il governo del ducato con modalità più autoritarie di prima.

Francesco V e la sua opera legislativa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1849 il Duca si accinge ad iniziare una profonda riforma legislativa del Ducato, mai affrontata dal padre, ma che si era resa inevitabilmente necessaria. Di tutta l’attività legislativa di Francesco V, la codificazione riveste un'importanza assoluta e primaria. I lavori di questa riforma, affidati ad una commissione, durano fino alla seconda metà del 1855 e si chiudono con la stesura di quattro codici, che portano il Ducato di Modena al livello degli altri Stati italiani, dotandolo cioè di una codificazione completa: la codificazione estense.

Ducato di Modena e Reggio (1814-1860)
Asburgo-Este
Armoiries Autriche-Este 1814.svg

Ferdinando
Francesco IV
Francesco V
Figli
  • Anna Beatrice
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La codificazione non esaurisce la legislazione di Francesco V. Tra i provvedimenti più importanti possiamo ricordare: la proclamazione, 8 agosto 1848, dell’amnistia generale, con esclusione per i capi dei moti e per i colpevoli di delitti comuni; la legge sul reclutamento militare del 3 aprile 1849 e la legge sulla costituzione della milizia di riserva del 10 aprile 1849; la legge del 24 febbraio 1851 con la quale sono stabilite le relazioni tra Stato e Chiesa; il Regolamento di Polizia del 1854, redatto dal Ministero del Buon governo, dilatato nella sua operatività oltre ogni ragionevolezza e caratterizzato dal venir meno della garanzia della legalità con l'affidamento della competenza a giudicare e a punire agli stessi organi di polizia al fine di garantire una capacità di intervento rapida, efficace e mirata; la legislazione speciale d'emergenza, per quanto concerne la materia dei delitti contro l'ordine pubblico e contro la stabilità del potere e del sistema politico, compendiata e razionalizzata nel decreto del 4 gennaio 1854, caratterizzata da tecniche di giudizio sommarie ed estremamente semplificate, in cui il diritto della difesa viene sacrificato dall'esigenza di attuare interventi repressivi immediati. Il 3 marzo 1859, infine, viene promulgato il Codice di Commercio, compilato a cura dei Ministri di Grazia e Giustizia e delle Finanze, che, a seguito del crollo del potere ducale, non solo non entra in vigore, ma ha una pubblicazione solo parziale.

L'annessione del ducato al regno di Sardegna[modifica | modifica sorgente]

Nel 1859 il ducato entrò nella nuova storia unitaria d'Italia, con l'arrivo dell'esercito del re Vittorio Emanuele II di Sardegna, e l'annessione ratificata da un plebiscito al nuovo Regno d'Italia, Francesco V ed Adelgonda vennero esiliati nel loro Castello del Catajo, nel Veneto ancora austriaco. Al momento dell'abbandono di Modena Francesco V fu seguito da oltre 3500 soldati che formarono la cosiddetta "Brigata Estense" che si aggregò alle truppe austriache. Dopo quattro anni di permanenza nel Veneto in diverse località, dall'Austria giunse l'ordine di scioglimento.

A Cartigliano (Vicenza, nei pressi di Bassano del Grappa) il 24 settembre 1863 il duca sciolse le sue truppe. Fu consegnata ad ognuno una medaglia di bronzo con l'effigie del duca e la scritta "FRANCISCUS V AUSTR. ATESTINUS DUX MUTINAE" e sul retro la scritta "FIDELITATIS ET CONSTANTIAE IN ADVERSIS". Il duca tenne l'ultimo discorso di elogio e ringraziamento per la fedeltà dimostratagli. Buona parte dei militari estensi passò definitivamente nell'Armata Imperiale, i rimanenti furono congedati e rientrarono nel territorio dell'ex Ducato.

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Con questo atto terminò il ruolo svolto dalla dinastia estense nella storia italiana. Nel 1861 a Francesco fu offerta la corona del Messico, il duca ringraziò per la considerazione e spiegò la rinuncia con queste parole scritte nelle sue memorie: «... riguardando io la piccola sovranità di Modena, più come un dovere che come un diritto, non ero in alcun modo disposto a rinunziarvi, nemmeno a fronte di qualsiasi compenso, fosse pure brillante, vantaggioso e lusinghiero ...»

Francesco trascorse gli ultimi anni della sua vita tra il Castello del Catajo a Battaglia Terme presso Padova e l'Austria dove morì a Vienna il 20 novembre 1875. È sepolto nella Cripta Imperiale della Chiesa dei Cappuccini.

Successione giacobita[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte della madre nel 1840 Francesco fu considerato l'erede legittimo al trono britannico secondo la linea di successione dei giacobiti, con il titolo di re Francesco I. Dopo la sua morte, secondo questa linea, il titolo passò alla nipote (come Maria III) Maria Teresa Enrichetta Dorotea, principessa di Modena, che fu regina consorte di Baviera.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Francesco V di Modena Padre:
Francesco IV di Modena
Nonno paterno:
Ferdinando d'Asburgo-Este
Bisnonno paterno:
Francesco I di Lorena
Trisnonno paterno:
Leopoldo di Lorena
Trisnonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans
Bisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Trisnonno paterno:
Carlo VI d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Nonna paterna:
Maria Beatrice d'Este
Bisnonno paterno:
Ercole III d'Este
Trisnonno paterno:
Francesco III d'Este
Trisnonna paterna:
Carlotta Aglae di Borbone-Orléans
Bisnonna paterna:
Maria Teresa Cybo-Malaspina
Trisnonno paterno:
Alderano I Cybo-Malaspina
Trisnonna paterna:
Ricciarda Gonzaga di Novellara
Madre:
Maria Beatrice di Savoia (1792-1840)
Nonno materno:
Vittorio Emanuele I di Savoia
Bisnonno materno:
Vittorio Amedeo III di Savoia
Trisnonno materno:
Carlo Emanuele III di Savoia
Trisnonna materna:
Polissena Cristina d'Assia-Rotenburg
Bisnonna materna:
Maria Antonietta di Borbone-Spagna
Trisnonno materno:
Filippo V di Spagna
Trisnonna materna:
Elisabetta Farnese
Nonna materna:
Maria Teresa d'Asburgo-Este
Bisnonno materno:
Ferdinando d'Asburgo-Este
Trisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna materna:
Maria Beatrice d'Este
Trisnonno materno:
Ercole III d'Este
Trisnonna materna:
Maria Teresa Cybo-Malaspina

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma degli Asburgo-Este.

Onorificenze estensi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Estense - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Estense

Onorificenze austriache[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giuseppe (Granducato di Toscana) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giuseppe (Granducato di Toscana)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Regno dei Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Regno dei Paesi Bassi)
Cavaliere di Gran Croce d'Onore e Devozione (Sovrano Militare Ordine di Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce d'Onore e Devozione (Sovrano Militare Ordine di Malta)
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I (Regno delle Due Sicilie)
Senatore di Cran Croce con Collana S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Ducato di Parma) - nastrino per uniforme ordinaria Senatore di Cran Croce con Collana S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Ducato di Parma)
«Concessione 1856»

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Image Stemma
Orn ext duc SERG Toison d'or.svg
Armoiries Autriche-Este 1846.svg
Francesco V di Modena
Duca di Modena e Reggio, Arciduca d'Austria-Este, Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elena Bianchini Braglia, Adelgonda di Baviera l'ultima duchessa di Modena, Reggio, Massa e Carrara, Modena, Edizioni Terra e Identità, 2004.
  • Teodoro Bayard De Volo, Vita di Francesco V, duca di Modena (l8l9-l875) , Modena, Tipografia dell'Immaculata Concezione, 1878 (Ristampa anastatica Modena: Aedes Muratoriana, 1983). 4 volumi.
  • L.Bosellini, Francesco IV e Francesco V di Modena, Torino, 1861.
  • C. Fano, Francesco V: il risorgimento nel Ducato di Modena e Reggio dal 1846 al 1849, Reggio Emilia, 1941.
  • Elena Bianchini Braglia, In esilio con il duca, Rimini, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 2007.
  • Nicola Guerra, I filoestensi apuani durante il processo di unita' nazionale: condizioni sociali e fuoruscitismo in: Rassegna Storica Toscana, Firenze, Leo S. Olschki Editore, 2003.
  • Nicola Guerra, Le partenze dei vinti (I Filoestensi) , in Quaderni dell’emigrazione toscana n.3/2000, Regione Toscana – Pagnini e Martinelli editori.
  • Atti della commissione creata con decreto ducale n. 4280 del 6 agosto 1849, 3.Archivio di Stato di Modena. Ministero di grazia e giustizia. Busta n. 183.
  • Collezione generale delle leggi, costituzioni, editti, proclami per gli Stati Estensi, Modena, 1814-1859. Raccolta legislativa pubblicata fino al 1859.
  • Documenti riguardanti il governo degli Austro-Estensi in Modena dal 1814 al 1859 raccolti da Commissione apposita istituita con Decreto 21 luglio 1859 e pubblicati per ordine del dittatore delle province modenesi, Modena, 1860.
  • G. Santini, Lo Stato estense tra riforme e rivoluzione. Lezioni di storia del diritto italiano, Milano, 1987.
  • N. Bianchi, I ducati estensi dall’anno 1815 all’anno 1850 (con documenti inediti), Torino, 1852.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Modena e Reggio Successore Bandiera del ducato di Modena e Reggio.gif
Francesco IV 1846-1860 titolo confluito nel Regno d'Italia
Predecessore Pretendente al Ducato di Modena e Reggio Successore Bandiera del ducato di Modena e Reggio.gif
Titolo inesistente 1860-1875 Francesco Ferdinando
Predecessore Arciduca d'Austria-Este Successore Armoiries Autriche-Este 1814.svg
Francesco IV 1846-1875 Francesco Ferdinando
Predecessore Re pretendente d'Inghilterra (secondo la Successione Giacobita) Successore Flag of England.svg
Maria Beatrice di Savoia 1840-1875
Francesco I
Maria Teresa Enrichetta d'Asburgo-Este