Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce o sezione di storia è ritenuta non neutrale. Motivo: La voce necessita di essere rivista, perché in alcuni passaggi sembra mancare di obbiettività (segnalazione originale di Ascia)
Per contribuire, partecipa alla discussione. Non rimuovere questo avviso finché la disputa non è risolta.
|
| Questa voce o sezione di storia non riporta fonti o riferimenti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili, secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
|
Francesco Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe d'Austria-Este (Graz, 18 dicembre 1863 – Sarajevo, 28 giugno 1914) , arciduca della dinastia degli Asburgo in Austria ed erede al trono austro-ungarico.
Il suo assassinio da parte di Gavrilo Princip (membro dell'organizzazione politico-rivoluzionaria Giovane Bosnia) il 28 giugno 1914 a Sarajevo, città della Bosnia-Erzegovina annessa all'Austria, fu la causa scatenante della dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, che portò allo scoppio della prima guerra mondiale.
Indice |
[modifica] Titoli e famiglia
Francesco Ferdinando era figlio di Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena e di Maria Annunziata di Borbone-Due Sicilie. I nonni paterni erano Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena (figlio di Francesco II, fratello di Ferdinando I e padre di Francesco Giuseppe) e Sofia di Baviera, i nonni materni Ferdinando II di Borbone-Napoli e Maria Teresa d'Asburgo-Lorena (figlia dell'arciduca Carlo e sorella dell'arciduca Alberto, vincitore di Custoza). Nelle sue vene scorreva il sangue di 112 famiglie aristocratiche e tra i suoi avi si contano 2047 antenati illustri, tra cui Maria Teresa d'Austria, Carlo V, Filippo II di Spagna, Luigi XIV di Francia, Ugo Capeto, Carlo Magno, Enrico I l'Uccellatore, Eleonora d'Aquitania, Federico II di Svevia, Maria Stuarda e molti altri.
Con la morte di Francesco V d'Este, ultimo duca di Modena, nel 1875, si estinse il ramo maschile della famiglia che discendeva da suo nonno. Il duca Francesco aveva lasciato in eredità gran parte delle sue proprietà private a Francesco Ferdinando, a certe condizioni, fra cui l'adozione del nome degli Este.
Francesco Ferdinando era nipote dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria e primo nella linea di successione alla corona dopo il suicidio del cugino Rodolfo nel contesto dei cosiddetti fatti di Mayerling (30 gennaio 1889) e la morte del padre Carlo Ludovico (19 maggio 1896). Il suo matrimonio (1° luglio 1900) con la contessa Sophie Chotek von Chotkowa fu permesso solo dopo che la coppia accettò che la sposa non avrebbe goduto dello status di reale e che i loro figli non avrebbero potuto avere pretese al trono. Francesco Giuseppe non partecipò alla cerimonia del matrimonio.
Col matrimonio, la contessa divenne Sua Altezza Serenissima Principessa Sophie von Hohenberg, ma nel 1909 il suo titolo fu elevato a Sua Altezza Duchessa Sophie von Hohenberg, anche se i suoi figli rimasero SAS Principe(ssa) di Hohenberg.
I figli di Francesco Ferdinando furono:
- Sophie von Hohenberg (1901-1990), sposò il Conte Friedrich von Nostitz-Rieneck (1891-1973)
- Maximilian von Hohenberg (1902-1962), cr. I Duca di Hohenberg 1917, sposò la Contessa Elisabeth von Waldburg (1904-1993)
- Ernst von Hohenberg (1904-1954), sposò Marie-Therese Wood (1910-1985)
- Un figlio nato morto (1908)
[modifica] La politica
Francesco Ferdinando si alienò molta parte dell'opinione politica austro-ungarica: i nazionalisti ungheresi si opposero al suo sostegno al suffragio universale maschile, che avrebbe minato la predominanza magiara nel regno ungherese. Sia i sostenitori che gli oppositori all'esistente struttura duale dell'Impero erano sospettosi della sua idea di un terzo regno slavo dominato dai croati, comprendente la Bosnia-Erzegovina, che avrebbe funto da baluardo contro quello che veniva percepito nella Ballhausplatz (Ministero degli Esteri) di Vienna come l'irredentismo serbo. I non-cattolici e gli anticlericali furono infastiditi dal suo patronato (22 aprile 1900) all'Associazione delle scuole cattoliche.
Anche se Francesco Ferdinando venne visto al di fuori del mondo tedesco come un capo del "partito della guerra" dell'Austria-Ungheria, ciò è completamente falso. Infatti, l'arciduca fu uno dei principali sostenitori del mantenimento della pace all'interno del governo austro-ungarico sia durante la crisi bosniaca del 1908-1909 che durante le guerre balcaniche del 1912-1913.
[modifica] Giudizi storici
Alan John Percivale Taylor[1] lo descrive come «uno dei peggiori prodotti della Casa d'Asburgo: reazionario, clericale, brutale e insopportabile».
Non è stata trovata alcuna prova a sostegno delle ipotesi che la sua visita a Sarajevo (con una scarsa sicurezza) fosse prevista dagli ufficiali austro-ungarici con l'intenzione di esporlo al rischio di assassinio, così da rimuovere dalla scena una figura reale potenzialmente problematica.
Il proiettile esploso da Gavrilo Princip contro l'archiduca è esposto come pezzo da museo nel castello di Konopiště, vicino alla città di Benešov, nella Repubblica Ceca.
Francesco Ferdinando è sepolto nello Schloss Artstetten, in Austria.
[modifica] Leo Valiani su Francesco Ferdinando
Lo storico italiano Leo Valiani, scrive:[2]
| « Fra i progetti di Francesco Ferdinando, principe di mentalità assolutistica, ma dotato di non trascurabile capacità intellettuali e d'indubbia serietà morale, figurava [...] la risoluzione di risaldare la compagine dello Stato e di consolidare l'autorità e la popolarità della Corona, con l'equiparazione effettiva di tutte le nazionalità dell'Impero e dunque con la smobilitazione della supremazia se non dei tedeschi, certamente di quella, assai più pesante, dei magiari, sulle nazionalità slave e romena che nel 1848-49 avevano salvato la dinastia, opponendosi con le armi alla rivoluzione ungherese.[...] Francesco Ferdinando nel 1895 e nel 1913, con una sostanza rimarchevole dati i mutamenti del ventennio intercorso, [disse] che l'introduzione del dualismo, nel 1867, era stata una catastrofe e che, ascendendo al trono, egli intendeva ripristinare un forte potere centrale unitario, ma lo riteneva possibile solo con la contemporanea concessione di larghe autonomie amministrative a tutte le nazionalità della monarchia. Anche al ministro degli Esteri, Berchtold, Francesco Ferdinando ripeté così con una lettera del 1 febbraio 1913, con cui spiegare perché non riteneva opportuna la guerra con la Serbia, che 'l'irredentismo da noi, nel paese [...] cesserà immediatamente, se si procura ai nostri slavi un'esistenza confortevole, giusta e buona, invece di calpestarli, come i magiari facevano. Ben perciò, tracciando il profilo dieci anni dopo la sua morte, Berchtold scriveva che l'arciduca avrebbe cercato, una volta fosse salito sul trono, di sostituire al dualismo il federalismo supernazionale » |
[modifica] Onorificenze
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Alan John Percivale Taylor, The Habsburg Monarchy 1809-1918.
- ^ La Dissoluzione dell'Austria-Ungheria, Casa Editrice Il Saggiatore, Milano, 1966, pp. 19-20
| Predecessore: | Arciduca d'Austria-Este | Successore: |
|---|---|---|
| Francesco V | 1875-1914 | Arciduca Carlo, poi Imperatore |
[modifica] Collegamenti esterni
- La Grande Guerra 1915-1918: Immagini dei campi di battaglia
- L´arciduca Francesco Ferdinando d´Este (CZ)

