Province Unite del Centro Italia

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Province Unite del Centro Italia
Province Unite del Centro Italia – Bandiera
Province Unite del Centro Italia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Province Unite del Centro Italia
Lingue parlate italiano
Capitale Modena e Firenze
Dipendente da Regno di Sardegna
Politica
Forma di governo Confederazione
Governatore generale Carlo Bon Compagni di Mombello
Nascita 8 dicembre 1859
Causa Armistizio di Villafranca
Fine 22 marzo 1860
Causa Plebisciti
Territorio e popolazione
Bacino geografico Centro Italia
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of the Grand Duchy of Tuscany (1840).svg Granducato di Toscana
Flag of the Duchy of Parma (1851-1859).svg Ducato di Parma
Flag of the Duchy of Modena.svg Ducato di Modena
Flag of the Papal States (1808-1870).svg Stato Pontificio
Succeduto da Italia Regno di Sardegna

Il Governatorato Generale del Centro Italia un'autorità civile e militare di breve esistenza, satellite del Regno di Sardegna. La sua funzione era quella di sovraintendere e coordinare l'operato dell'Amministrazione dittatoriale dell'Emilia e della Romagna di Carlo Farini, frutto dell'annessione all'ex Ducato di Modena del Ducato di Parma e della regione pontificia della Legazione delle Romagne, col Governo Provvisorio Toscano di Bettino Ricasoli, gestore dell'ex Granducato di Toscana.

Sin dall'agosto 1859 i governi rivoluzionari degli Stati di Toscana, Parma, e Modena, si erano legati da alleanze militari sottoposte agli agenti di Casa Savoia. Il 7 novembre 1859 i quattro parlamenti regionali elessero come loro reggente Eugenio Emanuele di Savoia-Villafranca, ma Vittorio Emanuele II non poté assecondare una nomina che avrebbe troppo esposto la sua famiglia verso la Francia, che chiedeva una congrua contropartita per aver aiutato in maniera determinante le rivolte e ricordava la promessa piemontese di mantenere formalmente indipendente la Toscana sotto un Bonaparte.[1] Con astuzia, il governo subalpino conferì però a Carlo Boncompagni la carica di Governatore delle Province unite dell'Italia Centrale, convincendo l'imperatore transalpino e la Gran Bretagna che tale supervisione fosse necessaria per prevenire eventuali svolte repubblicane.

Il 30 novembre 1859 Parma, Modena, e la Legazione delle Romagne vennero incorporate nel Governo Reale dell'Emilia,[2] con denominazione di Regie Province dell'Emilia dal successivo Capodanno.[3] Nel 1860, dopo i plebisciti, Emilia e Toscana vennero annesse formalmente al Regno di Sardegna. Per fare ciò, il Regno di Sardegna fu costretto a cedere alla Francia la Savoia e Nizza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In questo primo momento nelle cancellerie europee, compresa quella viennese, si valutava seriamente la possibilità di chiudere la partita concedendo il Parmense, che dopo la conquista della Lombardia era divenuto un saliente nel territorio piemontese, a Casa Savoia, restaurare gli Asburgo filo-austriaci a Modena, e insediare un Bonaparte in Toscana. Il governo di Torino preferì invece attendere, puntando ad un risultato ben più cospicuo.
  2. ^ Raccolta degli atti del Dittatore delle province modenesi e parmensi e Governatore delle Romagne.
  3. ^ Decreto del 24 dicembre