Cristina Fernández de Kirchner
| Cristina Fernández de Kirchner | |
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| 56º Presidente dell'Argentina | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 10 dicembre 2007 |
| Predecessore | Néstor Carlos Kirchner |
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| Senatrice della Nazione Argentina Provincia di Buenos Aires |
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| Durata mandato | 10 dicembre 2005 – 10 dicembre 2007 |
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| Senatrice della Nazione Argentina Provincia di Santa Cruz |
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| Durata mandato | 10 dicembre 1995 – 10 dicembre 2005 |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Fronte per la Vittoria Partito Giustizialista |
| Firma | |
Foto: Presidencia de la Nación
Cristina Elisabet Fernández de Kirchner (La Plata, 19 febbraio 1953) è una politica e avvocatessa argentina, dal 10 dicembre 2007 Presidente della Nazione. Già senatrice nazionale in rappresentanza della provincia di Buenos Aires, dal 25 maggio 2003 fino al suo insediamento è stata, altresì, la Prima Signora d'Argentina, essendo stata sposata al presidente uscente Néstor Carlos Kirchner deceduto il 27 ottobre 2010.
È stata eletta il 28 ottobre 2007 – con il 45,29% – essendo capo del Fronte per la Vittoria, il partito fondato assieme al marito, incarnante l'anima di sinistra del peronismo. È stata sostenuta anche da una coalizione formata da partiti di centro-sinistra chiamata Concertazione Plurale.
Se si esclude Isabel Martínez de Perón, in quanto subentrata al marito Juan Domingo senza passare per il corpo elettorale, Cristina Kirchner è da considerarsi come la prima donna eletta dagli argentini alla massima magistratura[1] dello Stato. Inoltre è stata la quarta donna democraticamente eletta, che abbia mai governato un Paese nell'intero continente americano dopo Violeta Barrios de Chamorro, Presidente del Nicaragua dal 1990 al 1997, Janet Jagan, Presidente della Guyana dal 1997 al 1999 e Michelle Bachelet, presidente del Cile fino al marzo 2010. Considerando anche quelle ad interim, non elette, è la nona donna del continente ad essere Capo di Stato.[2]
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Biografia personale
Figlia di Eduardo Fernández e di Ofelia Wilhelm, Cristina Fernández de Kirchner nacque a Ringuelet (provincia di Buenos Aires, La Plata) il 19 febbraio 1953. Suo padre era di discendenze spagnole, mentre la madre discendeva da una famiglia tedesca.[3]
I suoi studi superiori si tennero presso La Plata, ove ottenne in principio il diploma come perito commerciale e, in seguito la laurea presso la facoltà di scienze giuridiche e sociali. Sempre a La Plata, nel 1973 iniziò la sua attività politica schierandosi nel "Frente de Agrupaciones Eva Perón", una organizzazione studentesca facente parte alle "Fuerzas Armadas Revolucionarias" che lo stesso anno si annesse alla "Federación Universitaria por la Revolución Nacional" creando la "Juventud Universitaria Peronista" dell'università di La Plata. È qui dove conosce Nestor Kirchner; dopo essere stati fidanzati per circa sei mesi, si sposarono nel maggio 1975.
Il colpo di stato a María Estela Martínez de Perón, con la conseguente presa di potere da parte della dittatura militare, costrinse la giovane coppia a trasferirsi nella città natale del marito, Rio Gallegos nella provincia di Santa Cruz. Questo in previsione di ciò che sarebbe successo: molti dei compagni di lotte politiche e sociali dei Kirchner rimasero coinvolti in persecuzioni ed omicidi da parte del regime.[4]
In Patagonia i due continuarono la loro vita incentrata sull'ordinamento giuridico, formando uno studio legale, in quanto entrambi erano già avvocati.
Nacquero due figli: Máximo e Florencia Kirchner.
Il 27 ottobre 2010 il suo compagno di vita, nonché presidente dell'Unasur ed ex presidente della Repubblica Argentina, si spense a seguito di un arresto cardo-respiratorio non traumatico. Si tenne un funerale di stato che ebbe seguito in tutto il continente con la proclamazione di tre giorni di lutto nazionale in tutti i paesi facenti parte dell'UNASUR. Al funerale furono presenti diversi presidenti tra cui Chàvez, Evo Morales, Lula, Corrèa e molte altre delegazioni internazionali. Un bagno di folla si riversò nelle strade, accerchiando la Casa Rosada per rendergli l'ultimo omaggio. Venne allestito un salone al suo interno aperto al pubblico, e, durante il trasporto del feretro, la gente poté accompagnarlo e restare vicino a lui e a sua moglie, cosa mai vista dalla morte di Eva Peron.[5]
Il 28 dicembre 2011, attraverso le parole del suo portavoce Alfredo Scoccimarro, viene dato l'annuncio shock che la presidente Cristina Fernandez de Kirchner è ammalata di cancro alla tiroide. Si apprende quindi che, per consentire le cure necessarie, dal 4 al 24 gennaio 2012, la guida del Paese passerà nelle mani del vice Amado Boudou. Il 4 gennaio 2012 lo stesso portavoce legge il bollettino medico, annunciando che l'operazione di rimozione del tumore ha avuto successo.[6]
[modifica] Biografia politica
[modifica] Incarichi pubblici
Nel 1989 è eletta deputata provinciale di Santa Cruz, venendo confermata nel 1993.
Nel 1995 accede al Senato nazionale in rappresentanza di Santa Cruz. Nel 1997 è deputata nazionale mentre, nel 2001, torna in Senato per la stessa provincia.
Nelle elezioni legislative del 23 ottobre 2005 è eletta senatrice per la provincia di Buenos Aires, guidando il Frente para la Victoria, una costola del Partito Giustizialista. Vince, per soli 26 voti, il confronto con Hilda González de Duhalde, moglie dell'ex presidente Eduardo Duhalde.
È la prima Prima Signora, nella storia argentina, ad aver avuto, e ad avere, una carriera politica largamente indipendente da quella del marito.
[modifica] Candidatura alle elezioni presidenziali
Il 2 giugno 2007 il Capo di Gabinetto Alberto Fernández, affermò che Kirchner non si sarebbe ripresentato alle successive elezioni del 28 ottobre, proponendo la candidatura della moglie Cristina Fernández de Kirchner, senatrice del Frente para la Victoria-Provincia de Buenos Aires.[7]
Il 19 luglio il partito presentò la candidatura della senatrice Fernández de Kirchner per la presidenza. Tale candidatura fu lanciata a La Plata, città natale della first lady[8][9]. Alcuni settori del Partito Giustizialista hanno suscitato interesse ribadendo la volontà di candidare Kirchner.
La senatrice era molto nota sia nel paese che all'estero per la difesa dei diritti umani e per l'appoggio ricevuto da altre donne progressiste impegnate in politica come Michelle Bachelet, Presidente del Cile, Hillary Clinton, senatrice USA, Segolene Royal, ex candidata alla elezioni presidenziali francesi del 2007.
[modifica] Presidenza della Repubblica Argentina
Il 28 ottobre la candidata del Fronte per la Vittoria vinse le elezioni con il 45,29% superando la candidata della Coalición Cívica (centrista) Elisa Carrió che ottenne il 23,04%. Kirchner vinse in tutte le province tranne nella Capitale Federale (dove Carrió prevalse con il 37% contro il 22% di Kirchner), nella Provincia di Córdoba (dove vinse l'ex ministro dell'economia Roberto Lavagna dell'Unione Civica Radicale) e nella Provincia di San Luis (dove prevalse Adolfo Rodríguez Saá). Secondo i rilevamenti demoscopici, nella vittoria di Cristina Fernandez alle presidenziali fu rilevante l'apporto delle classi meno agiate e dei lavoratori.[10][11]
Il 10 dicembre 2007 successe a suo marito, divenendo la seconda donna eletta alla massima magistratura argentina e la prima eletta per volontà popolare.
È un'attiva militante in favore dei diritti umani tanto nel suo paese quanto nel continente latinoamericano.
Sostiene con energia la necessità di un impegno attivo delle donne in politica. Anche a tal fine intrattiene contatti con la presidente cilena Michelle Bachelet, con la senatrice statunitense Hillary Clinton e con la deputata francese Ségolène Royal.
Il partito cercò di organizzarsi per le elezioni legislative del 2009 al fine di recuperare i voti perduti in quei mesi difficili per il paese. Nel frattempo la presidentessa, attraverso un decreto legge, anticipò le elezioni di quattro mesi. Questa scelta fu criticata dall'opposizione, nonostante le facesse comodo. Néstor Kirchner si candidò assieme a Scioli come deputato per la Provincia di Buenos Aires affrontando Margarita Stolbizer della Coalizione Civica e De Narvarez del peronismo dissidente alleato con il movimento liberal-conservatore Proposta Repubblicana del sindaco di Buenos Aires. Kirchner fu in vantaggio in tutti i sondaggi e affermò che, se il governo avesse perso quelle elezioni, l'Argentina avrebbe rischiato di tornare alle stesse condizioni della crisi economica del 2001. Le elezioni videro dunque la vittoria del partito kirchnerista che iniziò una forte opera di ricostruzione della provincia di Buenos Aires, con forti investimenti nel campo delle infrastrutture, delle energie rinnovabili e della produzione industriale.
[modifica] Scienza e tecnologia
Appena arrivata al potere Cristina Fernandez creò il Ministero della Scienza, Tecnologia ed Innovazione Produttiva che venne assegnato ad un noto ricercatore scientifico, il biologo molecolare Lino Barañao. Inoltre venne anche creato un polo scientifico-tecnologico a Buenos Aires integrato da altre tre facoltà.[12]
[modifica] Acquisizione di materiale ferroviario
Durante il governo di Cristina Kirchner, vennero acquisite 40 locomotrici, 25 macchine elettriche e 20 treni diesel solo nel 2008, mentre nel 2009 vennero acquisite altre 50 macchine elettriche, 20 treni diesel e 10 locomotrici provenienti sia dalla Spagna sia dal Portogallo.
[modifica] Salvataggio delle linee aeree nazionali
Nel 2008 il governo nazionalizzò e ampliò la compagnia aerea di bandiera, Aerolíneas Argentinas e Austral Líneas Aéreas che nel 1991 venne svenduta a Iberia e poi ceduta a Marsans. In pochi mesi la nuova compagnia aerea ricevette 20 Embraer 190 e oltre 7 Boeing 737-700. Oltre a questo importante investimento venne anche nazionalizzato il sistema aeroportuale di Aeropuertos Argentina 2000, con la conseguente maxi-opera di ristrutturazione ed ampliamento dell'Aeroporto internazionale Ministro Pistarini-Ezeiza e Aeroparque Jorge Newbery.[13]
[modifica] Nazionalizzazione delle aziende aeronautiche
Il 17 marzo 2009 il governo annuncia che la ex "Fabrica Militar de Avione" (FMA) sarebbe stata reincorporata all'apparato statale relativo al trasporto aereo. Fondata nel 1927, venne privatizzata nel 1995 e consegnata alla Lockheed Martin, durante il governo di Carlos Menem.[14] Con questo progetto s'intende, oltre che a recuperare la strada persa in ambito aeronautico, fornire eventuale appoggio per la manutenzione degli aerei della nuova compagnia statale argentina. La decisione venne approvata alla camera con 152 voti favorevoli contro 21 astenuti.[15]
[modifica] Nazionalizzazione dei fondi pensionistici
Vennero nazionalizzati i fondi pensionistici, che dopo la grave crisi del 2001 vennero prosciugati. Quindi, con la loro nazionalizzazione il governo rimise in sesto i fondi investendo numerosi capitali per la salvaguardia delle pensioni, suscitando le ire delle opposizioni di destra e di centro, le quali sostenevano un modello economico ormai antiquato e di tipo capitalistico, quello che senza dubbio condannò il paese alla grave crisi del 2001. Quest'azione preventiva determinò un importante risparmio di denaro pubblico, che sarebbe stato sperperato dopo la crisi mondiale del 2009, in quanto i fondi pensionistici non furono più soggetti alle turbolenze dei mercati globali.[16]
[modifica] Programma di rimpatrio dei ricercatori all'estero
Il governo ha finora totalizzato 800 rimpatri di scienziati provenienti dall'estero, per quello che riguarda il progetto "RAICES".[17]
[modifica] Progetto Internet per tutti
Sono stati consegnati 2 milioni di portatili per tutte le scuole del paese con accesso libero e gratuito a internet; il progetto è nominato "CONECTAR IGUALDAD".
[modifica] Politica economica
Cristina Fernàndez proseguì la politica introdotta dal marito Néstor Kirchner dal punto di vista economico, dei diritti umani e dei rapporti internazionali. Tuttavia incontrò maggiori difficoltà rispetto al passato, soprattutto a causa della presenza di una forte opposizione che l'accusava di nepotismo in quanto moglie del suo predecessore. A tale proposito, la politica economica adottata fu, ed è tuttora, una delle più aggressive ed ha un carattere espansionistico e socialista. Infatti, ci sono due punti fondamentali: l'aumento delle spese pubbliche col fine distributivo ed una politica fiscale e di scambi favorevole all'investimento privato. Di seguito vengono elencati alcuni atti di forte rilevanza.
[modifica] La protesta del settore agricolo
Iniziò la sua presidenza con una popolarità nettamente superiore al 60% ma, nel corso dei mesi, questa percentuale calò al 45%, all'alba della grande protesta del settore agro-industriale. Essa fu causata dalle intenzioni del governo di aumentare le imposte per le esportazioni di soia verso l'estero per contrastare la speculazione sui prezzi legati alle vecchie lobby economiche e di potere che causarono la crisi economica del 2001. A seguito delle forte pressioni, il ministro Martin Lousteau, appena trentenne, si dimise.[18]
La protesta durò ben 129 giorni, dall'11 marzo 2008 fino al 17 giugno 2008 giorno in cui il Senato negò il suo appoggio alla mozione "125/08" del governo. Il vicepresidente e senatore Julio Cobos assieme ad alcuni esponenti dell'opposizione votò contro il proprio governo creando un'acuta crisi politica che portò alle dimissioni anche del Capo di Gabinetto Alberto Fernández, sostituito da Sergio Massa. A fronte delle proteste nei confronti del governo i sostenitori del kirchnerismo prepararono diverse contromanifestazioni in appoggio della presidentessa. Nonostante l'alta affluenza nelle manifestazioni a favore del governo, la popolarità della Kirchner calò fino al 23%[19] a luglio e da agosto in poi crebbe fino al 30%.
[modifica] Inflazione
Cristina Fernandez assunse il suo incarico in coincidenza con i problemi riguardanti sia l'inflazione sia l'istituto nazionale di statistiche (INDEC), messo in dubbio per i suo dati contrastanti rispetto alle vere condizioni di vita. A questo proposito, la presidentessa s'impegnò nell'eliminare ogni possibilità di manipolazione dei dati, facendo approvare alcune leggi in parlamento.[20] Nonostante ciò, l'inflazione diminuì fino ad essere del 0,4% mensile, secondo l'INEDC, e del 0,7% secondo istituti privati. Poi nel 2009 crebbe fino al 5,7%, secondo i primi, e del 15% secondo i privati.[21]
[modifica] La crisi mondiale del 2009
La crisi mondiale iniziata negli Stati Uniti indebolì l'economia argentina che era in forte crescita, ma fu abbastanza ben ammortizzata in modo che quest'ultima non perdesse terreno. Non generò solamente problematiche economiche, ma mise in pericolo la stabilità politica del governo di Cristina Fernandez, degenerando in un conflitto con il settore agricolo. Questo nacque a seguito dell'aumento del valore internazionale della soia, ma in generale di tutti i prodotti agricoli. Il governo, visto che i prezzi erano schizzati alle stelle, decise di aumentare le tasse sulle esportazioni agricole; il ricavato avrebbe contribuito a potenziare i piccoli e medi agricoltori. A seguito di varie proteste, la metà dei parlamentari, durante la votazione per l'approvazione della nuova legge 125/2008, votò a sfavore; quando, per ultimo, toccò il turno del presidente della camera, Julio Cobos (vicepresidente della nazione e radicalista), egli fu contrario alla legge e dunque venne respinta. Questo generò una grave crisi interna nel partito di Cristina Fernandez, la quale riuscì a riguadagnare terreno nel corso dei mesi.[1] Il 26 novembre la presidentessa annunciò un piano anti-crisi così costituito:
- creazione del ministero della produzione;
- pacchetto anti-crisi con tre campi di applicazione:[22]
- moratoria tributaria e riduzione delle tasse sui prodotti agricoli,
- legalizzazione (entro i parametri di legge) dei lavoratori in nero, promozione (anche economica) e sostentamento del lavoro "in bianco",
- detassazione dei capitali in entrata dall'estero;
- piano di sviluppo delle infrastrutture legate alle imprese per 21 miliardi di dollari.
[modifica] Assegno familiare
Il 29 ottobre 2009 Cristina Kirchner sancì con il decreto 1602/09 che ogni figlio, minore dei 18 anni di età e aventi almeno un genitore disoccupato o impiegato in nero, ricevesse per suo diritto una somma adeguata affinché il nucleo famigliare uscisse dalla soglia di povertà.[23] Per poter ricevere tale beneficio i genitori dovevano sottoporre i propri figli al programma di vaccinazione obbligatoria (gratuita) fino ai 4 anni di età e attestare che avesse frequentato il periodo d'istruzione obbligatorio (dai 5 ai 18 anni). Inoltre l'assegno veniva esteso alle madri incinte.
[modifica] Riduzione della povertà
Nel periodo che va dal 2006 al 2009, la povertà in Argentina è passata dal 21% all'11,3%.[24] In base all'area geografica, la percentuale di persone povere nelle aree urbane è dell'11,4%, mentre nell'area metropolitana è del 9,6%.[25]
Secondo la Commissione Economica per l'America Latina e i Caraibi, nel 2010 il livello di povertà si colloca come seconda più bassa in America Latina con un 11,3%, dietro soltanto all'Uruguay (10,7%). Si è visto, dunque, una riduzione del 34,1%, mentre l'indigenza è passata dal 7,2% al 3,8%.[26]
[modifica] Politica energetica
[modifica] Risparmio energetico
I problemi riguardanti il conseguimento di energia elettrica durante il 2007 hanno indotto il governo ad attuare un importante piano per la produzione di energia. Innanzitutto, è stata approvata una legge per il rimpiazzo delle lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo e, inoltre, è entrato in funzione il sistema di passaggio dall'ora solare all'ora legale per 6 mesi all'anno, a partire dal 30 dicembre dello stesso anno al 30 dicembre 2008.
[modifica] Gasdotto del Nord-Ovest
Nel febbraio 2011 si è iniziata la gara d'appalto per la realizzazione del Gasdotto del Nord-ovest, il quale fornirà le provincie del Chaco, Corrientes, Formosa, Misiones, Salta e Santa Fe, che prima d'allora erano rimaste isolate.
[modifica] Istruzione ed educazione
La politica educativa gestita da Cristina Fernández è il proseguo di un progetto condiviso con suo marito Néstor Kirchner, ex presidente argentino, scomparso nel 2011.
[modifica] Aumento delle risorse economiche
La percentuale del PIL destinata all'istruzione è cresciuta dal 3,64% nel 2003 al 6,02% nel 2010; ovvero c'è stato un incremento considerevole di milioni di pesos argentini: da 14.501 milioni nel 2003 a 89.924 milioni nel 2010 ovvero il 520% in più[27].
[modifica] Costruzione di scuole
Il periodo che va dal 2003 al 2010 è caratterizzato da un'importantissima serie di progetti nazionali che vedono la realizzazione di numerose scuole, evento che non si ripeteva dal programma quinquennale di Perón, attuato tra il 1947 ed il 1951, che detiene tuttora il primato in tale settore. Tra il 1969 e il 2003 i diversi governi nazionali finanziarono la costruzione di un totale di 427 scuole, mentre dal 2003 al 2010 ne sono state costruite più di mille, frequentate da più di mezzo milone di alunni[27].
[modifica] I riconoscimenti internazionali
[modifica] Lotta contro la fame
Dopo la morte del marito avvenuta il 27 ottobre 2010, Cristina Fernandez, con il suo operato smentì quelle voci che affermavano la sua incapacità nel governare il paese. Ulteriore prova del suo impegno costante per il popolo argentino fu il ricevimento del più importante riconoscimento a livello internazionale per la lotta alla fame: la medaglia Ceres, conferitale dalla FAO.[28]
[modifica] Lotta contro la povertà
Da diversi anni, nel paese si stanno attuando importanti azioni per la riduzione del tasso di povertà. Dapprima s'è iniziato a costruire reti fognarie in diversi quartieri della provincia di Buenos Aires ed a fornire acqua, luce e gas ai residenti. In seguito sono stati stanziati milioni di pesos per la costruzione di migliaia scuole, centinaia di ospedali e decine d'università.[29] Infine, nelle aree più povere dell'Argentina, sono state donate nuove abitazioni, complete di arredi, alle famiglie più disagiate[30] garantendo, nello stesso tempo, la possibilità d'impiego ai disoccupati.
[modifica] Onorificenze
[modifica] Onorificenze argentine
| Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín | |
| Gran Maestro dell'Ordine di Maggio | |
[modifica] Onorificenze straniere
| Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) | |
| — 2009 |
[modifica] Note
- ^ Il termine "magistratura" è qui usato per analogia a quello romanistico, che è piuttosto lontano da quello afferente all'esercizio moderno della giurisdizione (vedasi: magistratura (diritto)).
- ^ (ES) Elección de Bachelet es un avance de las mujeres en el mundo - The New York Times del 19 gennaio 2006 si riferisce alle elezioni della precedente presidente donna americana, la cilena Michelle Bachelet.
- ^ Cristina se alegró por el campeonato porque tiene "tres abuelos españoles" | Diario La Prensa
- ^ Blog de Aníbal Fernández
- ^ http://www.eluniversal.com.mx/notas/719251.html
- ^ «Il tumore è stato rimosso» - Video - Corriere TV
- ^ La Nación - Confirmado: la candidata será Cristina Kirchner
- ^ La Nación 27/10/2005
- ^ Diario Clarín 22/12/2006
- ^ (EN) A Mixed Message in Argentina's Vote - Time del 29 ottobre 2007.
- ^ (EN) Argentina's president-elect faces unease - Los Angeles Times del 30 ottobre 2007.
- ^ Ciencia se transforma en ministerio, de la mano de un biólogo molecular - lanacion.com
- ^ TeleSURtv.net - Gobierno argentino oficializa nacionalización de aerolíneas
- ^ Reestatizan una fábrica de aviones - 18.03.2009 - lanacion.com
- ^ http://www.adn.es/economia/20090521/NWS-0025-Diputados-Lockheed-nacionalizar-argentinos-aviones.html
- ^ http://www.trabajo.gov.ar/left/estadisticas/descargas/negColectiva/200803T_negociacionColectiva.pdf
- ^ Programa RAICES, la repatriación de científicos argentinos, Cecilia Medina la Nº 800
- ^ Max Seitz. (ES) Argentina: campo desafía a Cristina. BBC mundo, 18 marzo 2008. URL consultato il 6 gennaio 2011.
- ^ (ES) La popularidad de la presidenta argentina se hunde en tres meses. El País, 9 aprile 2008. URL consultato il 6 gennaio 2011.
- ^ "Cristina avaló la manipulación de las estadísticas del Indec" - 05.07.2009 - lanacion.com
- ^ http://www.ieco.clarin.com/notas/2009/05/13/01917536.html
- ^ Tercera cuota del plan oficial anticrisis - Criticadigital.com
- ^ Infoleg
- ^ http://www.eclac.org/cgi-bin/getProd.asp?xml=/prensa/noticias/comunicados/8/41798/P41798.xml&xsl=/prensa/tpl/p6f.xsl&base=/tpl/top-bottom.xsl
- ^ Cepalstat
- ^ Página/12 :: Economía :: El progresismo que no esperó el derrame
- ^ a b Página/12 :: Economía :: Construir en el país como mil escuelas
- ^ FAO Media Centre: Director General de FAO entrega Medalla Ceres a Presidenta de Argentina
- ^ Mil escuelas: balance de la política en educación
- ^ Inauguran viviendas construidas por las Madres de Plaza de Mayo en la Villa 15 de Capital Federal | DERF Agencia Federal de Noticias
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[modifica] Collegamenti esterni
- La cronaca, anche fotografica, della vittoria da Corriere.it;
- Gallerie fotografiche su Cristina Fernández;
- Video su Cristina Fernández da Brightcove.
- (EN) Council Members - Listed alphabetically. Council of Women World Leaders. URL consultato il 6 gennaio 2011.
| Predecessore: | Presidente dell'Argentina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Nestor Kirchner | 10 dicembre 2007 - |