Agne

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Agne impiccato dalla moglie Skjalf. Opera di Hugo Hamilton, 1830
Tumulo di re Agni poco a sud-est della stazione di Sollentuna, Svezia

Agne, Agni o Hogne è stato un mitologico re di Svezia, della Casa di Ynglingar.

Snorri Sturluson dice che era figlio di Dag il Saggio, e che era potente e famoso. Aveva anche numerose abilità.

Un'estate si recò in Finlandia dove saccheggiò con il suo esercito. I finlandesi radunarono un'immensa forza guidata da un capo di nome Frosti.[1]

Seguì una grande battaglia che Agne vinse, ed in cui furono uccisi molti finlandesi assieme allo stesso Frosti. Agne sottomise quindi tutta la Finlandia con il suo esercito, conquistando numerose ricchezze e la figlia di Frosti, Skjalf con il suo schiavo Logi.[2]

Agne tornò in Svezia giungendo a Stocksund (Stoccolma) dove piantò la tenda sul lato pianeggiante del fiume. Agne aveva un torque appartenuto al bis-bis-bisnonno di Agne, Visbur (il quale era figlio della nipote di Skjalf, Drífa). Nonostante fossero parenti, Agne sposò Skjalf la quale rimase incinta di due figli, Alrekr e Eiríkr.

Skjalf chiese ad Agne di onorare la morte del padre Frosti con una grande festa, ed Agne acconsentì. Invitò molti ospiti, i quali arrivarono a conoscere il più famoso re svedese. Ci fu una gara di bevute nella quale Agne si ubriacò. Skjalf chiese ad Agne di poter proteggere il torque di Visbur che aveva attorno al collo. Agne se lo mise al collo prima di addormentarsi.

La tenda del re era vicina al bosco e sotto i rami di un imponente albero per riceverne l'ombra. Quando Agne si addormentò, Skjalf prese una corda che legò al torque. Fece rimuovere ai suoi uomini la tenda, e fece passare la corda sopra un ramo. Disse ai suoi uomini di tirare la corda impiccando Agne e vendicando il padre di Skjalf. Skjalf ed i suoi uomini corsero alle navi e fuggirono in Finlandia, lasciandosi indietro i figli.

Agne fu sepolto sul luogo che oggi viene chiamato Agnafit, ad est di Tauren (nome norreno per indicare Södertörn) e ad ovest di Stocksund.

La Ynglingatal indica Alrekr e Eiríkr quali successori di Agne.

La Historia Norvegiæ presenta una sintesi in latino della Ynglingatal, più antica della citazione di Snorri.[3]

Agne viene erroneamente chiamato anche Hogne[4]. La Ynglingatal e la Historia Norwegiæ non citano Dagr come predecessore di Agne, ma Alrekr e Eiríkr. Invece Alrekr è il predecessore di Agne, il quale viene succeduto da Yngvi (erroneamente chiamato Ingialdr[4]). L'antica fonte Íslendingabók cita la linea di discendenza nello Ynglingatal, linea che corrisponde a quella della Historia Norwegiæ: xii Alrekr. xiii Agni. xiiii Yngvi[5].

Il luogo indicato da Snorri Sturluson come punto di morte di Agne contiene un tumulo chiamato Agnehögen (tumulo di Agne) a Lillhersby. Il tumulo fu scavato da Oxenstierna e datato al 400 circa.[6]

Note [modifica]

  1. ^ Il gigante Jotun Frosti era padre di Snærr il Vecchio, e quindi bis-bis-bis-bisnonno di Agne.
  2. ^ Nella vecchia Ynglingatal era solo suo parente, mentre nella Heimskringla era il fratello, il che sembra essere un errore commesso da Snorri Sturluson.
  3. ^ Ekrem, Inger (ed.), Lars Boje Mortensen (ed.) e Peter Fisher (trad.) (2003). Historia Norwegie. Museum Tusculanum Press. ISBN 8772898135, p. 77.
  4. ^ a b Storm, Gustav (ed.) (1880). Monumenta historica Norwegiæ: Latinske kildeskrifter til Norges historie i middelalderen, Monumenta Historica Norwegiae (Kristiania: Brøgger), p. 99
  5. ^ Edizione di Guðni Jónsson della Íslendingabók
  6. ^ Agne in Ohlmarks, Åke. (1982). Fornnordiskt lexikon. Tiden. ISBN 91-550-2511-0

Fonti primarie [modifica]

Fonti secondarie [modifica]

  • Nerman, B. Det svenska rikets uppkomst. Stoccolma, 1925.
Predecessore Re leggendari svedesi Successore
Dag il Saggio   Alrekr e Eiríkr
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