Visitazione della Beata Vergine Maria

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Visitazione della Beata Vergine Maria
La Visitazione
Tipo di festa religiosa
Data 31 maggio (forma ordinaria)
2 luglio (forma straordinaria)
Religione Cattolicesimo
Oggetto della celebrazione Visita di Maria a Elisabetta
Feste correlate Annunciazione
Data d'istituzione Nel 1263

La Visitazione della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica che si celebra il 31 maggio nel calendario liturgico della forma ordinaria o il 2 luglio secondo la forma straordinaria. La festa ricorda la visita che Maria Vergine fece alla sua parente Elisabetta dopo avere ricevuto l'annuncio (Annunciazione) che sarebbe diventata madre di Gesù per opera dello Spirito Santo.
In questa veste, Maria è chiamata Madonna della Visitazione ovvero Maria Santissima della Visitazione.

Racconto biblico[modifica | modifica wikitesto]

Raffaello Sanzio, La visitazione, 1517

Nell'Annunciazione, il Signore Dio per mezzo dell'arcangelo Gabriele chiedeva la disponibilità di Maria a ricevere un figlio, il Cristo; ma avendo Maria desiderato la verginità, l'angelo spiegò che la concezione sarebbe stata miracolosa per opera dello Spirito Santo, e per esemplificare la potenza di Dio, annunciava l'incredibile maternità di sua cugina Elisabetta, già al sesto mese di gravidanza, nonostante la sua presunta sterilità e anzianità. Elisabetta era sposata con Zaccaria, sacerdote del tempio di Gerusalemme, e quindi della tribù di Levi.

Dopo l'annunciazione e ricevuto lo Spirito Santo, Maria si recò da Nazaret in Galilea a trovare Elisabetta in Giudea, in una città tradizionalmente ritenuta Ain-Karim situata 6 km ad occidente di Gerusalemme.

Quando Maria giunse nella casa di Zaccaria, Elisabetta ebbe la percezione di trovarsi di fronte alla donna che portava in grembo il Cristo, lodando Maria per essere stata degna e disponibile al progetto di Dio. In risposta alla lode, la Vergine Maria espresse il ringraziamento a Dio attraverso quello che è conosciuto come il "Magnificat" riportato dall'evangelista Luca e denso di reminiscenze bibliche.

Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi, cioè fino alla nascita di suo nipote Giovanni, il futuro Battista.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Maria Santissima della Visitazione, patrona di Enna, sulla preziosa vara chiamata "nave d'oro" durante la festa del 2 luglio.

Celebrata dai frati minori fin dal 1263, l'istituzione di tale festa è dovuta all'Ordine francescano.

Fu poi papa Urbano VI ad estendere la festa a tutta la Chiesa latina nel 1389, mentre il sinodo di Basilea, nella sessione del 10 luglio 1441, confermò la festività della Visitazione, dapprima non accettata dagli Stati che parteggiavano per l'antipapa.

Al mistero della Visitazione sono dedicati diversi ordini e congregazioni religiose: l'Ordine della Visitazione di Santa Maria, le Ancelle della Visitazione, le Suore della Visitazione del Giappone, le Povere figlie della Visitazione di Maria Santissima.

La data della festa[modifica | modifica wikitesto]

In accordo con quanto descritto dal Vangelo secondo Luca, in cui si narra che, dopo l'Annunciazione (celebrata il 25 marzo), Maria rimase da Elisabetta fino alla Natività di san Giovanni Battista, fissata al 24 giugno, e presumendo un'attesa di altri otto giorni per il rito dell'imposizione del nome, la festa veniva originariamente celebrata il 2 luglio, cioè al termine della visita di Maria. Tuttavia dopo la riforma liturgica il calendario liturgico ha abbandonato la data tradizionale, fissando la festività all'ultimo giorno di maggio, cioè al termine del mese mariano. In precedenza in questa stessa data era festeggiata la Regalità di Maria Santissima, trasferita a sua volta al 22 agosto, al posto dell'Ottava dell'Assunzione.

Rimane ancora traccia dell'antica data del 2 luglio nella forma straordinaria del rito romano e in alcuni luoghi: a Enna, dove è patrona, dove si celebra la festa della Madonna della Visitazione con una sontuosa festa, ricca di folklore e devozione; a Siena, dove ancora oggi si corre il Palio il giorno 2 luglio in onore della Visitazione di Maria Santissima o Madonna di Provenzano; e a Matera, dove dal 1389 in poi la festa patronale della Madonna della Bruna si svolge il 2 luglio. Papa Urbano VI, già arcivescovo di Matera, istituì la festività proprio sulla scorta dell'esperienza materana.

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