Ottava (liturgia)

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Il termine ottava nella liturgia della Chiesa cattolica viene usato con due significati diversi.

In un primo senso con ottava si intendono gli otto giorni che seguono una festa molto importante, compreso il giorno della festa stesso. Così per ottava di Natale si intendono gli otto giorni dal 25 dicembre al 1º gennaio compresi, giorno in cui secondo il rito ambrosiano si celebra la Circoncisione di Gesù. Per ottava di Pasqua si intendono gli otto giorni da Pasqua alla domenica successiva comprese.

In un secondo significato con ottava si intende l'ottavo giorno dopo la festa. Così per ottava di Natale si intende il giorno 1º gennaio e per ottava di Pasqua si intende la prima domenica che segue la Pasqua.

Il calendario liturgico riformato da Pio XII prevedeva una ventina di ottave che furono ridotte soltanto a tre: Pasqua, Pentecoste, Natale. A seguito della riforma del messale operata nel 1970 venne abolita pure l'Ottava di Pentecoste lasciando soltanto quella pasquale e quella natalizia. L'ottava è sottolineata dall'aggiunta quotidiana per otto giorni della lettura della sequenza, la quale sottolinea il significato della solennità che si è prolungata. Ricordiamo però che la sequenza non è legata alle solennità con ottava ma può anche riguardare feste o solennità che non l'hanno quali la festa della Beata Vergine del Monte Carmelo o la commemorazione dei defunti.

Significato[modifica | modifica wikitesto]

L'ottava di una grande festa ha il significato di prolungare la festa stessa. Sottolinea anche il ciclo settimanale della liturgia cristiana che ha come momento principale la celebrazione della domenica.

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