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Risurrezione del figlio della vedova di Nain

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Risurrezione del figlio della vedova di Nain, pala d'altare di Lucas Cranach il Giovane, 1569 circa, nel Stadtkirche Wittenberg.

La risurrezione del figlio della vedova di Nain è un miracolo di Gesù descritto dal solo Vangelo secondo Luca (7,11-17[1]).

Il figlio di un'anonima vedova viene portato a sepoltura nella cittadina di Nain. Gesù ha pietà della vedova e le dice "Non piangere", nella versione greca Me klàie[2]. Si avvicina poi alla bara e con le parole: «Giovinetto, dico a te, alzati!» lo risuscita.

La breve e semplice frase pronunciata da Gesù porta con sé molteplici significati dell'annuncio di Cristo. Innanzitutto ci mostra il volto misericordioso del Padre. Gesù ha compassione della donna, capisce il suo disagio; dona nuovamente la vita al figlio e contemporaneamente preannuncia ciò che Egli stesso realizzerà risorgendo a sua volta.

  1. Lc 7,11-17, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. È la citazione del testo greco del Vangelo di Luca (7,13) che riporta le parole pronunciate da Gesù alla vedova di Nain prima di resuscitarne l'unico figlio morto

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