Risurrezione del figlio della vedova di Nain
Aspetto

La risurrezione del figlio della vedova di Nain è un miracolo di Gesù descritto dal solo Vangelo secondo Luca (7,11-17[1]).
Il figlio di un'anonima vedova viene portato a sepoltura nella cittadina di Nain. Gesù ha pietà della vedova e le dice "Non piangere", nella versione greca Me klàie[2]. Si avvicina poi alla bara e con le parole: «Giovinetto, dico a te, alzati!» lo risuscita.
La breve e semplice frase pronunciata da Gesù porta con sé molteplici significati dell'annuncio di Cristo. Innanzitutto ci mostra il volto misericordioso del Padre. Gesù ha compassione della donna, capisce il suo disagio; dona nuovamente la vita al figlio e contemporaneamente preannuncia ciò che Egli stesso realizzerà risorgendo a sua volta.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Lc 7,11-17, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ È la citazione del testo greco del Vangelo di Luca (7,13) che riporta le parole pronunciate da Gesù alla vedova di Nain prima di resuscitarne l'unico figlio morto
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni sulla risurrezione del figlio della vedova di Nain
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla risurrezione del figlio della vedova di Nain
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh2016000386 · J9U (EN, HE) 987007417299405171 |
|---|