Malatia/Non partir

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Malatia/Non partir
ArtistaMina
Tipo albumSingolo
Pubblicazionedicembre 1958
GenereMusica leggera
Pop
EtichettaItaldisc MH 20
ArrangiamentiNino Donzelli
Registrazionemono
Formati7"
Mina - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1958)

Malatia/Non partir è il primo 45 giri della cantante italiana Mina, pubblicato dall'etichetta discografica Italdisc nel dicembre 1958.[1][2][3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Singolo d'esordio di una delle più grandi personalità e voci della musica leggera italiana, che inizia la sua carriera interpretando cover di brani italiani (per la Italdisc) usando il suo nome e stranieri (per la Broadway) con lo pseudonimo Baby Gate.[4]

Entrambe le etichette erano state fondate, poco tempo prima e quasi contemporaneamente, dal discografico Davide Matalon, già collaboratore di Teddy Reno alla CGD. Proprio Matalon, che aveva ascoltato la cantante con il suo primo complesso, gli "Happy Boys", esibirsi nella provincia mantovana in una serata verso la fine dell'estate del 1958, propose a Mina di incidere questi primi brani.[4]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il maestro Nino Donzelli cura gli arrangiamenti e accompagna la cantante con gli "Happy Boys", gruppo di cui è fondatore, in entrambe le canzoni.

Il successo del singolo supera ogni aspettativa, nei primi mesi del 1959 va oltre le 100.000 copie vendute, quando 70.000 potevano considerarsi già un risultato eccezionale.[5]

Tutti i singoli ufficiali dal 1958 al 1963 di Mina/Baby Gate sono stati raccolti, in ordine cronologico di pubblicazione, nei due volumi dell'antologia in 6 CD intitolata Ritratto: I singoli pubblicata nel 2010; questi due brani sono reperibili nel volume 1. Come tutte le raccolte, anche questa è stata rimossa nel 2012 dalla discografia ufficiale in seguito alla revisione del sito dell'artista.[6]

Malatia[modifica | modifica wikitesto]

La canzone, scritta e interpretata da Armando Romeo nel 1957, ebbe inizialmente una limitata risonanza locale. Nell'autunno dell'anno seguente però viene ripresa da Peppino Di Capri ('mbraccio a mme/Malatia), che inserisce nel testo napoletano anche l'inciso tradotto in inglese e aggiunge una moderna sezione ritmica (in particolare l'assolo di sax tenore), mantenendo immutate atmosfera e linea melodica. Con questi accorgimenti il brano raggiunge il ventesimo posto nella classifica settimanale dei singoli più venduti in Italia tra la fine del 1959 e l'inizio del 1960[7] e diventa in breve tempo un classico da night e piano-bar, nonché uno dei più richiesti del repertorio dello stesso Di Capri.[8]

La versione della giovane Mina, incisa meno di due mesi dopo, non avrà tuttavia lo stesso riscontro, ma sarà riproposta dalla cantante nell'album ufficiale Mina canta Napoli del 1966 (LP compilation che contiene 6 canzoni napoletane incise nel periodo di contratto con l'Italdisc) e ancor prima in lingua francese, con testo di Pierre Delanoë e titolo Toi tu sais que je t'aime, nel 1960.

L'esecuzione in napoletano compare anche nella raccolta Mina ...Di baci, pubblicata nel 1993 solo su CD dalla Raro! Records.

Nel 2003, Mina ricanta e pubblica ufficialmente una nuova edizione del brano sul CD singolo Napoli terzo estratto inserito nel cofanetto Napoli primo, secondo e terzo estratto.

Non partir[modifica | modifica wikitesto]

Composta nel 1938, fu adattata per la voce di Alberto Rabagliati, che pur essendo il primo a cantarla non sembrò mai amarla molto. Raggiunse il successo di grande pubblico solo vent'anni più tardi, sul finire del 1958, grazie alle due versioni coeve di Fred Buscaglione e Tony Dallara.[9] La prima giunse all'ottava posizione nella classifica settimanale dei singoli tra il 1958 e il 1959, la seconda, addirittura e quasi contemporaneamente, fino al 5º posto.[7][10]

Il brano è stato inserito in diverse raccolte, ormai non più ufficiali: Mina Gold 2 - 1999, Una Mina d'amore - 2004 e Mina ...Di baci - 1993.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Malatia – 2:55 (Armando Romeo; edizioni musicali Radiofilmusica)
Lato B
  1. Non partir – 2:07 (testo: Alfredo Bracchi – musica: Giovanni D'Anzi; edizioni musicali Curci)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia singoli, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  2. ^ Malatia/Non partir, in Discografia Nazionale della Canzone Italiana, ICBSA. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  3. ^ Link alla copertina ufficiale.
  4. ^ a b Dizionario Curcio, op. citata, Mina, p.1089.
  5. ^ Giannetti, op.citata, pag. 14.
  6. ^ Discografia album, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  7. ^ a b Classifica annuale vendite singoli 1959, Hit Parade Italia. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  8. ^ Dizionario CurcioLe Canzoni, op. citata, Malatia, p.243.
  9. ^ Dizionario CurcioLe Canzoni, op. citata, Non partir, p.286.
  10. ^ Riccardo Pini, Non partir, Hit Parade Italia. URL consultato l'8 settembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]