Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere

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L'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere è un organismo accademico istituito da Napoleone Bonaparte nel 1797 nell'ambito della Repubblica Cisalpina, con il nome di Istituto nazionale della Repubblica Cisalpina e sul modello dell'Institut de France.[1]

La sua prima sede fu a Bologna ed erano previsti 30 membri pensionati, 30 membri onorari e membri associati italiani e non. Erano inoltre previste tre sezioni concernenti le scienze fisiche e matematiche, le scienze morali e politiche e la letteratura e le belle arti.

Nel 1802 Napoleone nominò 31 membri; il 24 maggio 1803 fu convocata la prima seduta con la quale si dette un regolamento e un primo presidente nella persona di Alessandro Volta.

Nel dicembre 1810, su richiesta della maggioranza dei membri, Napoleone cambiò il suo nome in Istituto reale di scienze, lettere ed arti e stabilì che avesse sede nel palazzo di Brera in Milano e che avesse quattro sezioni a Bologna, Verona, Padova e Venezia.

Nel « 1817 il geologo Scipione Breislak sostenne la necessità per l'istituto di avere una raccolta libraria comprensiva di tutti gli atti delle Accademie e le principali opere scientifiche pubblicate negli ultimi decenni »,[1] ciò che garantì fin dagli inizi la costituzione di un'importante biblioteca al servizio dell'istituzione.

Caduto Napoleone, l'Istituto passò al governo austriaco che ne modificò il titolo in Imperial Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere con Imperiale decreto del 13 agosto 1838, con la separazione dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti.[2]

Nel 1859 passò al governo italiano e divenne suo presidente Alessandro Manzoni.

Nel 1935 ebbe un nuovo statuto che prevedeva autonomia amministrativa sotto il controllo del Ministero della pubblica istruzione. Attualmente è sotto il controllo del Ministero per i beni culturali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Amedeo Benedetti – Bruno Benedetti, Gli archivi della scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003, p. 89.
  2. ^ Istituto lombardo di scienze e lettere, Memorie del Reale istituto lombardo di scienze, lettere ed arti, Volume 1, Milano, Tipografia Bernardoni, 1843, p. xi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amedeo BenedettiBruno Benedetti, Gli archivi della scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003, pp. 89–90.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]