Uomini d'arme di casa Visconti-Panigarola

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Bramante, Uomo dall'alabarda, 1486-87, Milano, Pinacoteca di Brera
Bramante, Uomo d'arme, 1486-87, Milano, Pinacoteca di Brera
Eraclito e Democrito, 1486-87, Milano, Pinacoteca di Brera

Gli Uomini d'arme sono una serie di otto affreschi strappati di Donato Bramante, conservati nella Pinacoteca di Brera a Milano. Costituivano parte della decorazione a fresco di una sala di palazzo Visconti, poi Panigarola, un tempo esistente in via Lanzone a Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli affreschi strappati costituiscono i frammenti superstiti della decorazione ad affresco eseguita da Donato Bramante negli anni ottanta del Quattrocento in una sala di Palazzo Panigarola, un tempo esistente in via Lanzone e oggi distrutto. Gli furono commissionati dal consigliere di corte Gaspare Ambrogio Visconti, allora proprietario della casa.

La più antica testimonianza pervenutaci è quella del Lomazzo, che li descrive nel Cinquecento, quando il ciclo era ancora integro. Secondo la sua testimonianza, avrebbero rappresentato i più celebri uomini d'arme del tempo.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono al ciclo:

  • Primo uomo d'arme
  • Secondo uomo d'arme
  • Terzo uomo d'arme
  • Cantore
  • Uomo dalla mazza
  • Uomo dall'alabarda
  • Eraclito e Democrito
  • Uomo dallo spadone

I condottieri sono rappresentati all'interno di finte nicchie architettoniche, che contribuiscono a conferire loro una notevole forza prospettica. La nitida definizione delle figure e la chiara resa spaziale contribuiscono a conferire alle figure un'impronta statuaria. Queste caratteristiche della rappresentazione, insieme con la caratterizzazione archeologica dei costumi, contribuiscono ad avvicinare i soggetti ritratti ai condottieri della Roma antica[1].

Questi affreschi rientrano nella tradizione rinascimentale dei cicli di uomini illustri, come il Ciclo degli uomini e donne illustri affrescati da Andrea del Castagno nella villa Carducci di Legnaia o gli Uomini illustri del passato e del presente ritratti nello Studiolo di Federico da Montefeltro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Ludovico Ragghianti (a cura di), Pinacoteca di Brera, op.cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • S. Bandera (a cura di), Brera. La Pinacoteca e i suoi capolavori, Skira, Milano 2009.
  • Carlo Ludovico Ragghianti (a cura di),Pinacoteca di Brera, Arnoldo Mondadori, Milano, 1970
  • Mina Gregori (a cura di), Pittura a Milano, Rinascimento e Manierismo, Cariplo, Milano 1999.

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