Fruttarismo

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Il fruttarismo denota un insieme di pratiche alimentari vegetariane aventi in comune il prevedere il consumo esclusivo o prevalente di frutti. Sono basate sull'ipotesi che i frutti siano il cibo elettivo per l'uomo e sull'ideale che le piante, in quanto esseri viventi al pari degli animali, non vadano in alcun modo sfruttate e danneggiate[1].

Fanciullo con canestra di frutta - Caravaggio

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Definizione di fruttariano[modifica | modifica wikitesto]

Vertumno - Giuseppe Arcimboldo

Un fruttariano è una persona che si alimenta prevalentemente o principalmente di frutti, perché ritiene che l'alimentazione della specie umana sia il frugivorismo e perché desidera che la propria alimentazione non avvenga causando la morte delle piante oltreché degli animali[2]. Sebbene le due idee convivono sempre insieme, è più frequente che la prima prevalga sulla seconda. È bene precisare che i fruttariani non si alimentano di frutta ma di frutti perché la frutta indica solo i frutti dolci e polposi mentre i frutti, in generale, sono qualunque organo di una pianta che racchiuda almeno un seme, ovvero un embrione vegetale pronto a germogliare[3]. Nel fruttarismo, tuttavia, sono considerati frutti anche quelli in commercio che, selezionati dall'uomo, sono privi di semi, come ad esempio le banane. I fruttariani però non si alimentano tutti allo stesso modo[4]. Alcuni privilegiano il consumo delle mele, altri escludono i frutti aspri, o anche soltanto aciduli, mentre altri ancora si nutrono di ogni tipo di frutti purché maturi. C’è poi chi, basandosi sulla definizione botanica di frutto, comprende nella dieta anche i fagiolini e le taccole, pur trattandosi di baccelli immaturi contenenti semi che non hanno potuto completare il loro sviluppo, e chi, infine, declinando l'idea di non uccidere qualunque vegetale, anche allo stato di seme, ma solo la pianta da cui nutrirsi, ritiene lecito alimentarsi anche di noci e, in generale, di alcuni tipi di semi, ma anche di patate e di funghi[5]. Tuttavia, a rigore, una persona non potrebbe definirsi veramente fruttariana se non rispettasse le piante anche al di fuori dell'alimentazione. È da questa via che arrivano le critiche più severe al fruttarismo perché, per esempio, uno stile di vita veramente fruttariano dovrebbe escludere totalmente l'uso della carta, del legno, del lino, del cotone e della canapa, solo per fare degli esempi. Queste osservazioni però non necessariamente avrebbero come conseguenza che una società fruttariana è teoricamente impossibile. Da esse si potrebbe dedurre invece che una società fruttariana teoricamente possibile dovrebbe essere necessariamente anche una società tecnologicamente evoluta[6].

Definizione di frutta per i fruttariani[modifica | modifica wikitesto]

Il mallo attorno ad una noce
I baccelli dei piselli sono frutti

Se in botanica il frutto è quell'organo della pianta che ha lo scopo di proteggere il seme e favorirne la sua dispersione, per il senso comune invece ci si riferisce alla frutta solo per il suo significato culinario e quindi per frutta si intendono solo i frutti dolci. Per i fruttariani il significato della frutta è quello botanico ma è loro uso classificare la frutta anche secondo un personale significato culinario che dà luogo alle seguenti tipologie: frutti dolci (mela, pera, pesca, banana, kiwi, ecc.), frutti amari (karela, pompelmo, melangolo, chinotto), frutti piccanti (peperoncino), frutti ortaggi (melanzana, zucca, zucchina, pomodoro, peperone, cetriolo, carosello, ocra, cocuncio), frutti grassi (oliva, avocado, durian[7]), frutti aspri (limone, cedro, lime), frutti amidacei (platano, artocarpus), frutti baccelli (carruba, fagiolo, pisello, fava, ecc.), frutti noci (noce, mandorlo, ecc.). La ricerca dei fruttariani di nuovi possibili alimenti dà vita ad ulteriori tipologie, soltanto teoriche o potenziali: frutti esotici (kiwano, carambola, feijoa, ecc.), frutti antichi (giuggiola, corbezzolo, sorbo, ecc.), frutti acquatici (trigolo, posidonia, ecc.). Nel fruttarismo vengono inoltre rivalutati alcuni cibi, è il caso ad esempio delle scorze dei baccelli. Per questi infatti non solo l'uso alimentare ma lo stesso valore nutrizionale è andato dimenticato, sebbene siano assolutamente eduli e di effettivo impiego in antiche ricette della tradizione contadina[8]. Così pure il mallo delle mandorle immature, la buccia verde che ricopre il guscio ligneo contenente il seme, può essere anch'esso utilizzato a scopo alimentare[9]. Il mallo delle noci immature invece non viene utilizzato a scopi alimentari diretti e non si trova in commercio, ma entra nella composizione del liquore di noci. Possono essere inclusi gli oli di polpa di frutti (oliva, avocado), le farine di polpa di frutti (zucca, platano, carruba, jackfruit, pomodoro), le salse i concentrati e i pelati di pomodoro, spezie come la paprica dolce e il fruttosio in commercio purché derivato dalla frutta. Nel fruttarismo, considerato il relativo elevato contenuto d'acqua nella frutta fresca, l'assunzione della comune acqua potabile o dell'acqua minerale, sebbene sia permessa, è ritenuta non essenziale[10].

La frutta secca[modifica | modifica wikitesto]

Uva passa zibibbo
Uva passa sultanina

Sebbene per il senso comune la frutta secca indicherebbe semi come, per esempio, le nocciole, le mandorle, eccetera, quasi tutta la frutta fresca si può trasformare in frutta secca per disidratazione. Esempi di frutta secca sono i fichi secchi, i datteri secchi, le prugne secche, i pomodori secchi, l'uva passa, eccetera. A seconda del metodo di lavorazione la frutta secca si può dividere in due categorie: la frutta candita e la frutta essiccata. La deprivazione dell'acqua avviene a freddo, attraverso osmosi con lo zucchero, nel caso della frutta candita, e a caldo, tramite essiccazione naturale al sole o con speciali essiccatori con ventilazione a 70 °C, nel caso della frutta essiccata[11]. Nella frutta candita si ha una deprivazione dei nutrienti ed un accumulo di glucosio, fino al 70% del peso. Inoltre la frutta candita in commercio di norma viene ottenuta con l'uso di zucchero di barbabietola che la rende inadatta al fruttarismo. Almeno in teoria però sarebbe possibile sostituire lo zucchero comune con il fruttosio. Nella frutta essiccata invece la disidratazione dei frutti permette di concentrarne le sostanze nutritive, ottenendo, a parità di peso, un prodotto particolarmente ricco in nutrienti. Ad esempio, mentre il pomodoro fresco ha soltanto 0,88 gr di proteine per 100 gr di prodotto[12], il pomodoro secco ha 14,11 gr di proteine per 100 gr di prodotto[13].

Le diete fruttariane[modifica | modifica wikitesto]

Varietà di frutti in un mercato ortofrutticolo

Le diete fruttariane sono tutte quelle diete che escludono prodotti animali e in cui, eccetto ogni frutto o un sottoinsieme di frutti, vengono anche escluse, totalmente o prevalentemente, tutte le altre parti vitali delle piante come radici (es. patata), fusti (es. sedano), foglie (es. lattuga), fiori (es. carciofo), e semi, quindi i cereali (es. grano) i legumi (es. fagiolo) e le noci (es. mandorlo). Tra le numerose diete fruttariane le principali sono: il falso fruttarismo (si ritiene accettabile nutrirsi dei semi e dei tuberi di quelle piante che siano state aiutate prima a riprodursi), il fruttarismo di transizione (si segue una dieta mista di frutti e vegetali in genere), il fruttarismo vitariano (è possibile nutrirsi di quelle parti vegetali che le piante possono rigenerare), il fruttarismo alcalino (si escludono i frutti acidi perché ritenuti nocivi alla fisiologia dell'organismo umano), il fruttarismo crudista (ci si nutre solo di frutti crudi non lavorati e non trattati), il fruttarismo simbiotico (ci si nutre solo di frutti staccatisi spontaneamente dalla pianta e raccolti al suolo) e, infine, il fruttarismo melariano (si ritiene la mela rossa stark delicious l'unico alimento specie-specifico dell'uomo). Le persone che seguono una dieta vegetaliana composta da frutti per almeno i 2/3 si definiscono fruttaliane anziché fruttariane[14]. Ogni regime dietetico che prevede esclusivamente o prevalentemente frutta comporta il serio rischio di provocare gravi carenze nutrizionali e il conseguente sviluppo di patologie ad esse associate, con la possibilità di procurare danni all'organismo anche irreversibili[15][16].

Il crudismo fruttariano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Crudismo.
Vari tipi di frutti
Vari tipi di frutti

Poiché la grande maggioranza dei frutti crudi sono, non soltanto commestibili e digeribili, ma anche appetibili, basare la propria dieta solo su frutti dà vita ad una alimentazione che si avvicina molto al crudismo. Pur essendo due principi distinti, il fruttarismo tende quindi a convergere con il crudismo e nella realtà è vero che molti fruttariani scelgono di essere anche crudisti, prevedendo esclusivamente o prevalentemente il consumo di frutti crudi e di stagione, non lavorati e non trattati, e spesso provenienti da agricoltura biologica ed a kilometro zero[17]. Poiché nel crudismo ogni trattamento del cibo che alteri i valori nutrizionali è rifiutato, vengono ammessi i prodotti artigianali derivati dalla polpa di frutti sottoposta a solo trattamento meccanico e a solo trattamento termico con una temperatura massima non superiore a 42°C[18] (107,6°F) ed una temperatura minima non inferiore ad 1 °C (33,8 °F). Quando la temperatura sale sopra i 43 °C infatti ha inizio la denaturazione delle proteine irreversibile e quindi comincia la degradazione dei nutrienti. Per quanto si tratti di una temperatura relativamente modesta basti pensare che una piressia[19] (febbre e ipertermia) che causi nell'individuo il superamento dei 43 °C porta alla morte del soggetto, mentre una ipertermia controllata a pari temperatura viene utilizzata in oncologia per uccidere le cellule tumorali[20]. Quando invece la temperatura scende sotto i 0 °C i liquidi contenuti negli alimenti possono cominciare a formare cristalli di ghiaccio che rompono le membrane cellulari alterando i cibi e le loro proprietà[21]. Al posto dei trattamenti di cottura e di congelamento però i frutti possono essere tagliati, affettati, frullati, centrifugati, spremuti, marinati, essiccati, riscaldati, raffreddati, eccetera. Oltre le normali posate da tavola per uso personale, è quindi permesso l'uso di centrifughe, frullatori, estrattori, essiccatori, spiralizzatori, scaldavivande, frigoriferi, eccetera[22]. Nel crudismo fruttariano vengono esclusi tutti i prodotti industriali in commercio derivati dai frutti come marmellate e succhi, bevande alcoliche come il sidro ed il vino e, infine, condimenti come l'olio e l'aceto. Non sono permessi anche il sale da cucina ed il bicarbonato di sodio. Vengono rifiutati altresì i frutti provenienti da vegetali OGM. Vengono valorizzate invece le proprietà nutrizionali della buccia dei frutti(limone[23], arancia[24], pomelo, ecc.).

La cucina fruttariana[modifica | modifica wikitesto]

In botanica il pomodoro è un frutto

La cucina fruttariana è il complesso degli alimenti e dei loro preparati, secondo modalità contemporanee o delle tradizioni locali ed etniche, che rispettano gli standard del fruttarismo. Il pregiudizio che vede nel fruttarismo il consumo della sola frutta dolce genera l'idea che un ricettario fruttariano possa prevedere al più solo alcuni tipi di macedonie[25]. Se è vero che la minore disponibilità di alimenti rende più sfidante la possibilità di disporre di un ricettario vario, nella realtà, non solo le cucine tradizionali prevedono ricette a base di frutti o che utilizzano in prevalenza frutti, come le vellutate, le caponate, le insalate, le grigliate, eccetera, ma la diffusione del fruttarismo stesso ha dato vita a creativi ed originali piatti basati solo su frutti. Però, sebbene sia possibile avere pasti fruttariani comprensivi di tutte le portate[26], i ristoranti che propongono cucina fruttariana sono molto rari. Questa limitazione può creare delle difficoltà nella vita sociale di relazione ancora maggiori rispetto ad essere semplicemente vegetariani o vegani e può essere da sola causa di abbandono di questa scelta alimentare[27].

Arnold Ehret (1866 - 1922)

Motivazioni[modifica | modifica wikitesto]

Alle origini del fruttarismo[modifica | modifica wikitesto]

La prima dieta essenzialmente fruttariana, la dieta senza muco, fu ideata da Arnold Ehret sul finire del diciannovesimo secolo. Questa dieta era basata sull'idea che alimentandosi del cibo elettivo dell'uomo, identificato da Ehret nei frutti e, al più, solo in qualche tipo di verdura[28], si sarebbe potuto evitare il formarsi di una sostanza vischiosa, chiamata da Ehret muco, nelle pareti intestinali e dello stomaco. Questo muco a sua volta avrebbe innescato una serie molteplice di patologie, che quindi sarebbero state prevenibili e curabili solo attraverso la modificazione della dieta in una direzione fruttariana[29]. Le idee di Ehret riguardo ad una dieta elettiva ad assenza di tossicità per la nostra specie si ritrovano identiche nel fruttarismo odierno[30].

Il fruttarismo moderno[modifica | modifica wikitesto]

Adamo ed Eva - Lucas Cranach

Alcuni fruttariani credono che il fruttarismo sia la dieta originale per il genere umano, inteso in senso religioso nella forma di Adamo ed Eva, e basato sulla Genesi 1:29[31]. Essi credono che un ritorno a una forma simile all'Eden, del paradiso, richiederà una semplicità volontaria e un approccio olistico per la salute e per la dieta[32]. Altri aderiscono al fruttarismo desiderando riconoscersi nel precetto dell'ahimsa[33], comune al giainismo all'induismo e al buddhismo, ovvero nell'assenza del desiderio di uccidere ferire o danneggiare, in alcun modo, qualunque essere vivente, incluse le piante[31]. In generale l'alimentazione fruttariana viene ritenuta da suoi promotori come la scelta alimentare in assoluto più etica più salutistica e più ecologica possibile.

Questo, secondo loro e nell'ordine, per i seguenti motivi :

  • sono convinti che il fruttarismo rispetterebbe anche la vita e l'integrità delle piante;
  • pensano che vi siano prove anatomiche e fisiologiche che farebbero dedurre che la specie umana sia una specie frugivora;
  • ritengono che la coltivazione delle piante da frutti non prevede cicli in cui i campi coltivati restano spogli, con conseguenze positive per il riscaldamento globale visto che l'energia radiante del sole in un terreno coltivato, grazie alla fotosintesi, si trasforma in parte in energia chimica, con sottrazione di CO2 dall'atmosfera, mentre in un terreno incolto si trasforma tutta in calore, senza sottrazione di CO2 dall'atmosfera.

Le più immediate contraddizioni etiche salutistiche ed ecologiche del fruttarismo sono, sempre nell'ordine:

  • che con lo stile di vita odierno viene meno la dispersione utile dei semi attraverso l'alimentazione umana, perché i semi dei frutti di cui ci si alimenta finiscono tra i rifiuti;
  • che la mancata contaminazione dei frutti in commercio con microorganismi ed invertebrati infestanti, perché in agricoltura si usano i pesticidi, elimina quella componente carnivora che assicura nutrienti essenziali (come la vitamina B12) agli animali frugivori in natura, che a rigore sono frugivori ed insettivori;
  • che lo spostamento di frutta coltivata nella fascia equatoriale, come le banane ad esempio, verso latitudini più alte, può avvenire solo con mezzi di trasporto (navi container, ecc.) che producono CO2 e quindi con impatto negativo per il riscaldamento globale.

Il melarismo[modifica | modifica wikitesto]

Il melarismo permette solo le mele

Il melarismo è una variante del fruttarismo basato sul consumo di sole mele, escludendo invece qualunque altro tipo di frutta[34]. Su questa forma di alimentazione la comunità fruttariana è divisa. C'è chi la ritiene il traguardo di un percorso fruttariano completo, basandosi sull'ipotesi, non supportata scientificamente, che la mela sia l'alimento specie-specifico dell'uomo e che quindi questa alimentazione sia valida a sostenere la vita e la salute umana. Altri invece vedono nel melarismo solo una forma particolare di parziale digiuno che può avere solo un valore ascetico e/o igienista, essendo una pratica che possa essere agita in sicurezza solo sotto stretto controllo medico e solo entro un certo periodo massimo di tempo, che può essere esteso, al più, integrando al consumo di mele fresche anche quello delle mele essiccate, perché con l'essiccazione i nutrienti della mela vengono portati in concentrazione[35]. I non fruttariani vedono invece nel melarismo una pratica del tutto inaccettabile.

La paleontologia studia gli esseri viventi vissuti nel passato geologico

Studi paleontologici[modifica | modifica wikitesto]

Una motivazione addotta dai fruttariani per sostenere la correttezza della propria dieta è quella data dal richiamare uno studio del 1979, dove il professore Alan Walker, un paleontologo della Johns Hopkins University, riportò alcuni studi preliminari dello smalto dei denti, non marcati nei primi ominidi, i quali suggerivano che gli antenati pre-umani avessero una dieta basata principalmente sulla frutta[36]. Lo stesso studio tuttavia mostrava come già l'Homo erectus fosse onnivoro. Inoltre la ricerca paleontologica più recente rileva un crescente consumo di proteine animali, documentatamente ascritto circa al periodo della separazione Homo-Australopithecus[37], incrementatasi nel corso del paleolitico[38]. Questo sarebbe avvenuto in conseguenza del fatto che lo sviluppo del cervello e l'aumento dell'intelligenza, permettendo all'uomo la realizzazione di strumenti e tecniche di caccia e allevamento, di utensili e tecniche di trattamento e cottura degli alimenti, avrebbe aperto l'accessibilità a risorse alimentari altrimenti non reperibili non appetibili non masticabili e non digeribili.

Aspetti nutrizionistici e rischi di deficit[modifica | modifica wikitesto]

Canestra di frutta - Caravaggio

Studi clinici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 B.J. Meyer condusse due studi sul fruttarismo. Il primo studio aveva ad oggetto un insegnante di 45 anni che affermava di aver mangiato solo frutta nei 12 anni precedenti, il soggetto venne trovato in un "eccellente stato di salute"[39]. Un secondo studio a breve-termine venne pubblicato sul South Africa Medical Journal[40] descrivendo come miglioravano i profili lipidici e le tolleranze al glucosio con una particolare dieta fruttariana[41]. Uno studio del 2010 presentava invece il fruttarismo come un disturbo dell'alimentazione che causò nel paziente anche una chetoacidosi[42].

L'arancia è una fonte di vitamina C

Carenze nutrizionali[modifica | modifica wikitesto]

Il fruttarismo è più restrittivo del veganismo, aumentando ulteriormente la possibilità di inadeguatezza nutrizionale[43]. L'Health Promotion Program (Programma sulla Promozione della Salute) della Columbia University riporta che una dieta fruttariana può causare carenze di calcio, proteine, ferro, zinco, vitamina D, la maggior parte delle vitamine B (in particolare della B12), e acidi grassi essenziali[44]. È dunque fondamentale nell'intraprendere una dieta fruttariana farlo sotto stretto controllo medico, facendo analisi periodiche ed affidandosi alle verifiche di un medico esperto in nutrizione. Alle prime manifestazioni di eventuali malesseri o disturbi insoliti ogni dieta fruttariana và immediatamente sospesa.

Vitamina B12[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Vitamina B12 (diete vegetariane).
In natura la vitamina B12 viene prodotta solo dai batteri

La vitamina B12, un prodotto batterico, non si trova in nessun frutto. Come rileva il National Institutes of Health degli USA "la fonte alimentare naturale della vitamina B12 è limitata ai cibi che provengono dagli animali"[45]. Come per i vegani, i fruttariani possono avere il bisogno di includere degli integratori specifici nella loro dieta per non rischiare la carenza della vitamina B12 che è causa di patologie gravi, anche con danni neurologici all'organismo irreversibili.

Problemi relativi alla crescita e allo sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La posizione dei nutrizionisti è che i bambini non devono seguire alcuna dieta fruttariana perché la crescita e lo sviluppo sono a rischio. I problemi nutrizionali includono: malnutrizione energetica, carenze di proteine, di una vasta gamma di vitamine e minerali, in particolare ferro e calcio, di acidi grassi essenziali e di fibre grezze[46].

Steve Jobs avrebbe praticato una dieta fruttariana per un certo periodo

Fruttariani tra realtà e fantasia[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni sostenitori del fruttarismo, di diete che possono essere considerate fruttariane o di uno stile di vita che, in parte, include una dieta di frutta, sono stati: August Engelhardt[47], Arnold Ehret, Raymond W. Bernard[48] e Anne Osborne[49]. Essie Honiball ha aderito alla dieta fruttariana solo per un certo periodo[50]. Alcuni, come Johnny Lovewisdom, hanno sperimentato diverse diete, come il fruttarismo succoso o liquidarismo (solo il succo dei frutti)[51][52] e, infine, il vitarianismo (frutta, verdura, e derivati del latte)[53]. Ashton Kutcher, che l'ha provata prima delle riprese del film biografico su Steve Jobs[54], è stato ricoverato d'urgenza per problemi al pancreas, presentando valori delle analisi alterati[55].

Gandhi alla Vegetarian Society

Figure storiche[modifica | modifica wikitesto]

Kevin Spacey nelle vesti di "Prot"

Nella finzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fruttariani Italia, fruttariani.it.
  2. ^ Chi sono i fruttariani?, alimentazione.doctissimo.it.
  3. ^ È frutta o verdura?, finedininglovers.it.
  4. ^ I fruttariani, cure-naturali.it.
  5. ^ Esperimento fruttariano, vitadacasalinga.com.
  6. ^ Carta dagli scarti della frutta, ecologiae.com.
  7. ^ Frutta e succhi con un maggior contenuto di Grassi, valori-alimenti.com.
  8. ^ Cibi tradizionali contadini, taccuinistorici.it.
  9. ^ Il mandorlo, bagnaracalabra.biz.
  10. ^ Fruttarismo, il piacere di vivere di sola frutta, dietaland.com.
  11. ^ Frutta secca non oleosa, my-personaltrainer.it.
  12. ^ Pomodori maturi, valori nutrizionali, valori-alimenti.com.
  13. ^ Pomodori secchi, valori nutrizionali, valori-alimenti.com.
  14. ^ Living and Raw Foods: Types of Raw Food Diets: A Brief Survey, living-foods.com.
  15. ^ Fruttariani: che si mangia a pranzo?
  16. ^ Alimentazione Vegetariana, medicitalia.it.
  17. ^ Cosa vuol dire fruttariano e crudista?, promiseland.it.
  18. ^ Dieta Crudista, my-personaltrainer.it.
  19. ^ Febbre, albanesi.it.
  20. ^ Ipertermia oncologica, artoi.it.
  21. ^ Alimentazione sana, Congelare e Surgelare, benessere.com.
  22. ^ Dieta crudista: guida agli alimenti e strumenti di cucina, tuttogreen.it.
  23. ^ Buccia di limone: Valori nutrizionali e composizione, valori-alimenti.com.
  24. ^ Buccia di arancia: Valori nutrizionali e composizione, valori-alimenti.com.
  25. ^ I Fruttariani, cure-naturali.it.
  26. ^ Dieta fruttariana, A cena con gli alieni, dissapore.com.
  27. ^ Dieta Fruttariana, greenstyle.it.
  28. ^ Osservazioni sulla dieta senza muco e il fruttarismo, arnoldehret.it.
  29. ^ Il sistema di guarigione della dieta senza muco, dietasenzamuco.it.
  30. ^ I Fruttariani e il Fruttarismo, medicinenon.it.
  31. ^ a b What is a Fruitarian?
  32. ^ Satya June/July 03: Raw History by Rynn Berry, satyamag.com.
  33. ^ "ahim-sa" - "the Hindu and Buddhist doctrine of refraining from harming any living being", Merriam-Webster's Online Dictionary, Ahimsa - Definition and More from the Free Merriam-Webster Dictionary
  34. ^ Melarismo Salutare, caldosullevette.wordpress.com.
  35. ^ La leggenda/mito del cibo elettivo dell’uomo., fruttalia.it.
  36. ^ Boyce Rensberger, Teeth Show Fruit Was The Staple; No Exceptions Found, in Science Times section, New York Times, 15 maggio 1979, p. C1. URL consultato il 1º novembre 2009.
  37. ^ Ungar, Peter S. Dental topography and diets of Australopithecus afarensis and early Homo. Journal of Human Evolution, 46: 605-622, 2004.
  38. ^ David Holzman, Meat eating is an old human habit, newscientist, September 2003
  39. ^ "Some physiological effects of a mainly fruit diet in man." Meyer BJ et al. South African Medical Journal (Suid-Afrikaanse Mediese Tydskrif), 1971 Feb 20; vol. 45, pp. 191-5. "Our interest in this matter was aroused when a lady of 45 years of age consulted us and claimed that she had subsisted entirely on a fruit diet for the past 12 years.", "These tests confirmed that the subject was in excellent health."
  40. ^ "The South African Medical Journal is published by the South African Medical Association, which represents most medical professionals in South Africa.", African Journals Online, South African Medical Journal
  41. ^ B. J. Meyer, E. J. P. de Bruin, D. G. du Plessis, M. van der Merwe, Department of Physiology, University of Pretoria and Atomic Energy Board, and A. C. Meyer, Medical Research Council, Pretoria, Some biochemical effects on a mainly fruit diet in man (PDF), in South African medical journal = Suid-Afrikaanse tydskrif vir geneeskunde, vol. 45, nº 10, South African Medical Journal, 6 marzo 1971, pp. 253–61, PMID 5573330. URL consultato l'11 novembre 2009.
  42. ^ Severe ketoacidosis secondary to starvation in a frutarian patient.
  43. ^ Foods & Nutrition Encyclopedia, Audrey H. Ensminger, CRC Press, 1993, "Severely restrictive vegetarian diets, such as fruitarian and Zen macrobiotic diets, increase the risk of malnutrition and deficiency diseases."
  44. ^ Alice!, Health Promotion Program at Columbia University, Health Services at Columbia, August 23, 2002."Go Ask Alice!: Fruitarian teens". Accessed May 20, 2008.
  45. ^ Dietary Supplement Fact Sheet: Vitamin B12, National Institutes of Health: Office of Dietary Supplements. URL consultato il 13 novembre 2009.
  46. ^ Holden, Chris, et al, Royal College of Nursing. Nutrition and Child Health, p. 59. Elsevier Health Sciences, 2000. ISBN 070202421X, 9780702024214.
  47. ^ Failure of a Womanless Eden in the Pacific - Strange Story from the South Seas, New York Times, 15 October 1905, "For days he lived alone, eating nothing but bread fruit and cocoanuts," [...], "Weeks of life under the sun in the salt sea, and living upon fruit, had brought him to a state of wonderful physical perfection.", [...]" Failure of a Womanless Eden in the Pacific---A Strange Story from the South Seas - Article - NYTimes.com
  48. ^ Organic Way To Health Vol. 1-4, Raymond W. Bernard, Health Research Books, 1996, page 2, "I have tried non-vegetarian diets, vegetarian diets, raw food diets, fruitarian diets, and many other kinds of diets."
  49. ^ Sydney Morning Herald and Melbourne The Age, 21 February 2009, Good Weekend magazine supplement, p26-28, "Anne Osborne has eaten nothing but fruit... for the past 17 years." p26, "I did a mono-melon diet for six months in 2001." p28, "I've done a long time just on melons, or I've had periods on orange juice or grapes or pears...I've never had any sickness on a mono diet but had a lot of strength." p28
  50. ^ "Essie Honiball lived exclusively on fruit and a small amounts of nuts." North American Diet, Ron Lagerquist, International Bible Society (1984)
  51. ^ The Ascensional Science of Spiritualizing Fruitarian Dietetics by Johnny Lovewisdom, San Francisco: Paradisian Publications, 1999, "In two years, I was living exclusively on juicy fruits, condemning the use of nuts in the fruit diet which other fruitarians before me had used with adverse results due to the lack of the life-giving living water in nuts, making them the 'Tempters of Satan'" in section 'My Calling To The Carpophagous Conception'"
  52. ^ Modern Live Juice Fasting, Johnny Lovewisdom, Connecticut: O'mangod Press, 1980, chapter 1, "I found the living blood of fruits and many vegetables a much purer life-giving, naturally prepared directly assimilable blood transfusion than can be expected from tired, worn-out, diseased blood of ordinary civilized humans."; chapter 3 "in 1953-54, I realized the true 6 months 7 day water fast with the purest distilled water usually tinctured with tomato juice"
  53. ^ Spiritualizing Dietetics: Vitarianism, Johnny Lovewisdom, Ecuador, Loja: International University Of The Natural Vitalogical Sciences, 1950, page 82 "(Vitarianism) advocates live or Vita-foods"
  54. ^ Crudisti, vegan e fruttariani. È guerra fra le tribù del cibo , ilgiornale.it.
  55. ^ Ashton Kutcher Fruit Diet: 'jOBS' Actor Reports Hospitalization After Mimicking Steve Jobs' Fruitarian Diet
  56. ^ "during five years of a purely fruitarian life I never felt weak, nor did I suffer from any disease". Satyagraha in South Africa ~ XXXV. Tolstoy Farm III, written by Mohandas K. Gandhi, translated by Valji Govindji Desai, http://www.wikilivres.info/wiki/Satyagraha_in_South_Africa/Chapter_XXXV._Tolstoy_Farm_III
  57. ^ Autobiography: the story of my experiments with truth, Social Sciences Series, Mohandas Gandhi, Gandhi (Mahatma), Mahadev Haribhai Desai, Dover, 1983, 468 pages, page 318 " "Dr. Jivraj Mehta treated me. He pressed me hard to resume milk and cereals, but I was obdurate."
  58. ^ Berlet, Chip, Vysotsky, Stanislavstated. "Overview of U.S. White Supremacist Groups," Journal of Political and Military Sociology, Summer 2006.
  59. ^ Salubrious Living (Creativity Book Publishers, 1982, and World Church of Creativity, 2003), chapter The Fruitarian Diet: "The fruitarian diet is composed of the products of the plant kingdom which are delicious and appealing to our taste in their natural uncooked condition. As fruits, vegetables and nuts are the foods which meet this qualification in an ideal manner they are the primary foods used by the fruitarian."
  60. ^ The Fruit Hunters: A Story of Nature, Adventure, Commerce and Obsession, Adam Leith Gollne "Idi Amin, the tyrannical Ugandan dictator, lived his final years in Saudi Arabia as a fruitarian (his affinity for oranges earned him the nickname "Dr. Jaffa")."

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • René Andreani, Fruttariani, Genova, Erga Edizioni, 1996, ISBN 978-88-816-3008-0.
  • Luca Speranza, Fruttalia, Vicenza, Il punto d'incontro Edizioni, 2010, ISBN 978-88-682-0157-9.
  • Anne Osborne, Fruttarismo, la via verso il Paradiso, Rho, Impronte di luce Edizioni, 2011, ISBN 978-88-959-4611-5.
  • Lorenzo Mariucci, Fruttopia, Mercato Saraceno, Sì Edizioni, 2012, ISBN 978-88-955-7776-0.
  • Tord Lyseving, Fruttarismo, un cammino di libertà, Rho, Impronte di luce Edizioni, 2013, ISBN 978-88-959-4615-3.
  • Arnold Ehret, Il sistema di guarigione della dieta senza muco, Milano, Juppiter Consulting Edizioni, 2013, ISBN 978-88-892-9255-6.
  • Diego Pagani, La frutta che paradiso, Genova, Erga Edizioni, 2014, ISBN 978-88-816-3744-7.
  • Vivian Vetrano, Il vero fruttarismo, Genova, Manca Edizioni, 2014.
  • Elisa Averna, Manuale di cucina bioevolutiva, Bellaria, My Life Edizioni, 2015, ISBN 978-88-638-6300-0.
  • Mango Wodzak, Destinazione Eden, Rho, Impronte di luce Edizioni, 2016, ISBN 978-88-959-4624-5.
  • Nicolas Cavallucci, Manuale della rivoluzione fruttariana sostenibile, Mercato Saraceno, Sì Edizioni, 2016.

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