Artocarpus heterophyllus

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Artocarpus heterophyllus
Jackfruit hanging.JPG
Frutti di Artocarpus heterophyllus
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Rosales
Famiglia Moraceae
Tribù Artocarpeae
Genere Artocarpus
Specie A. heterophyllus
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Moraceae
Genere Artocarpus
Specie A. heterophyllus
Nomenclatura binomiale
Artocarpus heterophyllus
Lam.

Artocarpus heterophyllus Lam. è una pianta tropicale della famiglia delle Moraceae nativa dell'India[1]. È coltivata per il suo frutto, il più grande esistente in natura tra quelli che crescono dagli alberi[2]; in italiano il frutto viene chiamato giaca, derivato dal portoghese jaca, ma commercialmente è anche diffusa la denominazione inglese jackfruit nei prodotti in scatola importati. Tuttavia il frutto è ancora poco conosciuto e per questo non ha ancora un nome vernacolare consolidato e riconosciuto dalla Accademia della Crusca.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'albero ha fusto robusto che cresce fino a 20 m di altezza e 60 cm di diametro.[senza fonte]

Le foglie sono perenni.

È una pianta cauliflora (cioè che porta i frutti direttamente sul tronco) e monoica cioè con fiori unisessuali nella stessa pianta. I fiori maschili e femminili sono riuniti in infiorescenze anch'esse unisessuali.

Il frutto è di forma ovale e si origina dallo sviluppo dell'infiorescenza femminile; può superare i 40 cm di diametro e i 30 kg di peso. Si tratta di un grande falso frutto composto in cui i singoli frutti derivano dall'ovario dei fiori dell'infiorescenza e circondano ognuno un seme, anch'esso commestibile. Il colore della buccia matura è giallo scuro, quello della polpa è generalmente giallo carico, ma anche di colore arancio.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Il fruttifero è coltivato in vari paesi tropicali dell'America del Sud, dell'Africa e dell'Asia. Si è dimostrato resistente anche a vari microclimi subtropicali, come il sud della Florida, dove le temperature non scendono mai sotto −1 °C. Tuttavia, pur sopravvivendo, già a temperature di qualche grado sopra lo zero Celsius si ha il danno alle qualità organolettiche dei frutti, per cui la sua coltivazione da frutta non è possibile neanche nelle zone più riparate del bacino del Mediterraneo, dove l'albero una volta adulto potrebbe sopravvivere all'aria aperta, ma dove la produzione di frutta sarebbe irrilevante.

Usi alimentari[modifica | modifica wikitesto]

I frutti vengono consumati freschi o inscatolati per l'esportazione, disidratrati o fritti sotto forma di chips.
In alcuni paesi il succo viene fermentato per ottenere una bevanda alcolica. I frutti poco maturi invece si possono ridurre a farina per varie specialità esotiche, o anche cucinati come i frutti del congenere albero del pane (Artocarpus altilis). Anche i grossi semi vengono utilizzati per essere cucinati in modo simile alle castagne.
Il sapore è un misto di mela e ananas, con retrogusto di vaniglia, delizioso nelle migliori varietà; quando fatto cuocere per oltre un'ora assume un gusto simile a quello della porchetta.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Artocarpus heterophyllus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29/5/2022.
  2. ^ (EN) Jackfruit, Breadfruit & Relatives, su knowandenjoytropicalfruit.com, 21 marzo 2012. URL consultato il 2 settembre 2016.
  3. ^ Giaca, il gigantesco frutto multiuso, su Focus. URL consultato il 20 ottobre 2015.

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