Dieta alcalina

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Le verdure, in particolare crude, sono alla base della dieta alcalina

La dieta alcalina, o dieta acido-base è una dieta basata sulla convinzione che taluni cibi possano influire sull'acidità e sul pH dei fluidi corporei come il sangue e che questa presunta alcalinizzazione avrebbe effetti benefici nel prevenire e/o curare varie malattie[1].

Data la non plausibilità scientifica[1] di queste convinzioni, e per la mancanza di prove cliniche o scientifiche a loro supporto, tale dieta non è proposta né raccomandata dai dietisti e dai professionisti che si occupano di salute[2], essendo tra l'altro contraria a quelle che sono le attuali conoscenze sulla fisiologia umana.

La dieta alcalina tende a privilegiare le verdure (in particolare crude) evitando per lo più la carne, i formaggi e i cibi a base di grano. Secondo l'Academy of Nutrition and Dietetics statunitense alcuni aspetti di questa dieta come l'enfasi posta sui vegetali e sull'attività fisica sono positivi, tuttavia non si tratta di una dieta valida e salutare per perdere peso[3].

Teoria[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della teoria viene attribuita a Robert O. Young (conseguì una laurea on line in medicina presso una Università priva di riconoscimento, e nel gennaio 2014 è stato arrestato per truffa, esercizio abusivo della professione medica e altri 16 capi di imputazione[4]), che scrisse un libro sui presunti benefici della dieta[5].

La dieta alcalina consente un consumo libero di cibi considerati "alcalinizzanti", senza dunque un limite sulle quantità. La dieta, secondo i suoi sostenitori, produrrebbe una presunta e non meglio specificata condizione di "alcalinità" diffusa sui tessuti corporei, rendendo l'individuo più forte all'attacco di batteri e virus. La presunta riduzione dei batteri nel tratto intestinale dovuta all'alimentazione alcalina garantirebbe, sempre secondo i suoi sostenitori, una maggior "efficienza" energetica.

La dieta, che consiglia un consumo in percentuale del 80% di alimenti alcalinizzanti in ragione del 20% di alimenti acidificanti, fornisce delle linee guida sulla scelta di questi ultimi: andrebbero preferiti il pane integrale, la pasta al grano saraceno, vanno assolutamente limitati il consumo di carne e latticini in quanto "acidificanti"; il loro consumo andrebbe affiancato da alimenti "alcanizzanti" per ridurne l'effetto acidificante. Tra i latticini le preferenze sulla scelta andrebbero verso i prodotti caprini per le presunte proprietà anti micotiche del latte di capra. Il pesce andrebbe preferito alla carne.

Implausibilità scientifica e possibili danni[modifica | modifica wikitesto]

Non esistono prove scientifiche dell'efficacia di tale dieta[6]. I sostenitori talvolta citano studi scientifici che sembrano mostrare una qualche efficacia della dieta[7], tuttavia in essi si confonde il rapporto causale con la correlazione statistica[8], cioè si attribuisce un effetto ad un elemento senza averne prova; ad esempio, tale effetto benefico potrebbe essere stato prodotto dal fatto di eliminare cibi grassi o particolarmente insalubri introducendo cibi particolarmente salutari (come le verdure), e questo indipendentemente dal loro grado di acidità.

Di fatto, poiché il nostro corpo tende a mantenere il pH stabile (o ne deriverebbero gravi danni per il nostro organismo), ogni alimento che viene introdotto viene immediatamente reso neutro o addirittura acidificato dai succhi gastrici, rendendo quindi impossibile ogni influenza di tale cibo sui nostri fluidi corporei[1] (in particolare il sangue in virtù dell'equilibrio acido base)[9][10].

A differenza dell'urina, il cui grado di acidità può essere modificato (l'urina è uno dei mezzi che il corpo usa per ristabilire i livelli di pH), nessuna dieta quindi può incidere sul pH del sangue se non in maniera minima e del tutto transitoria[2].

Per l'American Institute for Cancer Research l'affermazione che la dieta possa significativamente cambiare l'acidità del sangue è contraria a tutte le nostre conoscenze circa la chimica del corpo umano, ed equiparabile a un fatto mitologico[11].

La dieta alcalina, poiché tende a privilegiare taluni alimenti anziché altri, può risultare poco bilanciata e carente di nutrienti come gli acidi grassi essenziali e i composti fitochimici[2]. Il maggiore pericolo deriva tuttavia dal credere che questo tipo di dieta possa sostituire le tradizionali terapie di comprovata efficacia, esponendo quindi la persona a gravi conseguenze[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Salute e bugie: Come difendersi da farmaci inutili, cure fasulle e ciarlatani, Salvo Di Grazia, Chiarelettere, ISBN 88-6190-569-2
  2. ^ a b c Stephanie Vangsness, Alkaline Diets and Cancer: Fact or Fiction?, Intelihealth, 16 gennaio 2013. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  3. ^ The pH Miracle for Weight Loss Book Review, Academy of Nutrition and Dietetics. URL consultato il 10 agosto 2012.
  4. ^ Cancer quack Robert O. Young is arrested and arraigned, but will he be convicted?
  5. ^ Il miracolo del pH alcalino. Bilanciate la vostra dieta, recuperate la vostra salute, Robert O. Young, Shelley R. Young, Bis, 2011, ISBN 88-6228-117-X
  6. ^ Stephanie Vangsness.Alkaline Diets and Cancer: Fact or Fiction?. Intelihealth, 2006.05.03. URL consultato il 2009.06.10.
  7. ^ Dawson-Hughes B., Harris S. S., Palermo N.J.,Castaneda-Sceppa C., Rasmussen H.M., Dallal G.E., Treatment with potassium bicarbonate lowers calcium excretion and bone resorption in older men and women., in the Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, vol. 94, nº 1, Jan 2009, pp. 96-102.
  8. ^ La bufala della dieta alcalina di Dario Bressanini
  9. ^ a b Dieta alcalina su Query on line
  10. ^ Acqua Maniva e dieta alcalina, butac.it.
  11. ^ Cancer and Acid-Base Balance: Busting the Myth, American Institute for Cancer Research. URL consultato il 10 agosto 2012.