Carambola (frutto)

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Carambole immature ancora sull'albero

La carambola (pronunciato caràmbola) è il frutto dell'Averrhoa carambola, appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae.

Etimologia e altri nomi[modifica | modifica wikitesto]

È un termine portoghese derivato dalla parola sanscrita karmaphala[1] e coniato per la prima volta nel 1958 da Marathi Karambal. Tale nome viene usato per definire questo frutto, in particolare in Spagna, Portogallo e Italia.

Nei paesi anglofoni la carambola è anche conosciuta col nome di Star Fruit.[2] Tale nome deriva dal fatto che il frutto presenta delle creste distintive che scendono sui lati, formando una sezione a forma di stella.

Questi due sono i due nomi utilizzati indifferentemente nel resto del mondo per designare il frutto. Sono però accettati e usati sebbene in uso ormai ristretto tali nomi alternativi: carambole in Francia, sternfrucht in Germania.

Coltivazione, origine e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La carambola può essere coltivata fino a 1.200 metri di altitudine, mantenendo però una distanza di almeno 6 metri fra ogni singola coltura.

L'albero cresce velocemente, viene fecondato 3 volte all'anno e produce frutta fino a 4-5 anni di età in modo continuo: nel corso dell'anno possiamo notare sia carambole mature che carambole ancora in fase di maturazione.

Si ipotizza che abbia avuto origine nelle Molucche e nello Sri Lanka, anche se secondo altre fonti se ne afferma l'origine nel subcontinente indiano e nel sud-est asiatico. Sono queste le zone privilegiate di tali colture, anche se nel corso dei secoli ne sono state impiantate, soprattutto dal 2010, in varie parti del mondo. Ora abbiamo colture di carambole anche nel Pacifico,[3], America centro-meridionale[4] e in parte in Africa. Tali coltivazioni sono sensibili alla pioggia e al gelo. Il suo principale parassita è il moscerino della frutta.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Carambole in fase di maturazione

Caratteristiche estetiche[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto ha una forma ovale di lunghezza che varia dai 5 ai 15 cm, con un diametro compreso tra i 2 ed i 9 cm circa.

È caratterizzato da 4 a 8[5] creste prominenti, le cui intersezioni formano una sezione a forma di stella.

La pelle è liscia e cerosa ed è, così come la polpa croccante-succosa, traslucida e verde[6] o giallo scuro, con creste marroni[7]

La polpa è croccante, succosa e carnosa e ricorda vagamente quella della prugna e della guava.

Ogni frutto contiene da 10 a 12 semi marroni, piatti, racchiusi esternamente da uno strato gelatinoso di aril e internamente da olio grasso[8] ciascuno tra i 6 ed i 13 mm di larghezza.

Proprietà chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Benefici[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista farmacologico è considerato un potente inibitore di sette isoforme del citocromo P450: tali enzimi bloccano i primi passaggi di molti farmaci, e quindi l'assunzione di questo frutto contribuisce ad incrementare l'efficacia del farmaco assunto. Inoltre contiene fenoli e flavonoidi quali acido gallico, catechina, epicatechina e proantociandine, trovando impiego nella medicina tradizionale come farmaco per il trattamento di alcune patologie come la cefalea, la nausea, la tosse, l'insonnia, i postumi della sbornia, l'ipertensione e il diabete. Ha proprietà digestive, antiossidanti e antimicrobriche: agisce soprattutto contro l'E.Coli, Klebsiella, Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa. Il frutto viene anche utilizzato come rimedio contro le scottature: tale proprietà fa della carambola un ottimo e completo frutto estivo.

Valori nutrizionali[modifica | modifica wikitesto]

La carambola è ricca di potassio e vitamina C ed ha un basso contenuto di sodio e di zucchero.Contiene inoltre ossido nitrico[9]

In 100 g di prodotto (crudo) riscontriamo tali valori:

*mcg =microgrammi mg=milligrammi

Rischi[modifica | modifica wikitesto]

Le carambole contengono una notevole quantità di caramboxin e acido ossalico, entrambe sostanze nocive per chi soffre di insufficienza renale, calcoli renali o dialisi renale. Soprattutto riguardo al caramboxin, che è un antagonista glutammatergico strutturalmente simile alla fenilalanina, per cui nel soggetto predisposto alle malattie sopra elencate causano singhiozzo, vomito, nausea, confusione mentale, e, nel peggiore dei casi, persino la morte.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono due tipi di carambole: piccole e acide, o grandi e dolci.

Le varietà acide contengono un maggior contenuto di acido ossalico rispetto a quelle dolci e hanno un sapore che ricorda la mela verde. Le più famose varietà acide sono quelle provenienti dalla Florida: Golden Star[10], Newcomb, Star King e Thayer.

Quelle dolci hanno un sapore più complicato (un mix di agrumi, mela, pera e uva), e di tale gruppo le carambole più coltivate commercialmente sono: Arkin originario della Florida, Dah Poh da Taiwan, Ma Fueng dalla Thailandia, Maha dalla Malaysia e Demak dall'Indonesia.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è interamente commestibile,[11] generalmente consumato dopo la maturazione, ovvero quando mostra una tonalità giallo scuro con creste marroni.

In cucina è utilizzato per condimenti, liquori, cocktail, macedonie o conserve. Inoltre viene impiegato nel thai cous cous : un piatto a base di cous cous, verdure e carambola.

Nel sud-est asiatico viene stufato con lo zucchero e i chiodi di garofano o con le mele. Nelle Filippine le carambole acerbe vengono condite con la salgemma. In Thailandia viene cucinata insieme a gamberetti, mentre in Cina con il pesce. In Giamaica vengono essiccati e in Australia cucinato come un vegetale in salamoia o trasformato in confetture.

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

Sia il frutto che le foglie dell'Averrhoa carambola, per le loro forme originali e bizzarre, vengono utilizzati anche per scopi ornamentali.

Il bilimbi, il succo delle carambole acide, può essere usato, oltre che come foraggio per le api, come antiruggine per pulire metalli[12] o come mordente per tinture e persino per rimuovere le macchie dal lino.

Il loro odore fruttato è alla base di molti profumi e colonie. L'Escada è una delle aziende che producono tali fragranze.

Reperibiltà[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante sia un frutto disponibile tutto l'anno, la sua reperibilità nei nostri mercati è assai limitata. Lo possiamo acquistare solo nei mercati più riforniti, specialmente nel periodo natalizio, periodo in cui la Malaysia ne effettua l'esportazione.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trad. San. "Cibo antipasto"
  2. ^ Trad. Ing. "Frutto a Stella"
  3. ^ Nel Queensland in Australia, a Tahiti, in Nuova Caledonia, a Papua-Nuova Guinea, a Guam, e nelle Hawaii.
  4. ^ In Messico, in Giamaica, ad Haiti, nella Repubblica Dominicana, a Porto Rico, a Trinidad, in Nicaragua, in Costa Rica, a Panama, in El Salvador, in Colombia, nella Guyana Francese, in Ecuador, e in Perù.
  5. ^ Solitamente sono 5.
  6. ^ Se il frutto è immaturo.
  7. ^ Frutto maturo.
  8. ^ Di composizione simile all'olio di semi di arachide.
  9. ^ Quantità variabile in base allo stato di maturazione.
  10. ^ Che, se lasciata maturare, assume un sapore dolciastro.
  11. ^ Polpa, buccia e semi.
  12. ^ Specialmente l'ottone.
  13. ^ Cui solitamente formano il frutto.
  14. ^ Panca = cinque, Sila = comportamento.

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