Rutina

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Rutina
formula di struttura
Nome IUPAC
2-(3,4-diidrossifenil)-5,7-diidrossi-3-[(2S,3R,4S,5S,6R)-3,4,5-triidrossi-6-[[(2R,3R,4R,5R,6S)-3,4,5-triidrossi-6-metil-ossan-2-il]ossimetil]ossan-2-il]ossi-cromen-4-one[1]
Nomi alternativi
rutoside
vitamina P
quercetina-3-rutinoside
soforina
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C27H30O16
Massa molecolare (u) 610,52
Aspetto solido cristallino giallo
Numero CAS 153-18-4
Numero EINECS 205-814-1
PubChem 5280805
DrugBank DB01698
SMILES CC1C(C(C(C(O1)OCC2C(C(C(C(O2)OC3=C(OC4=CC(=CC(=C4C3=O)O)O)C5=CC(=C(C=C5)O)O)O)O)O)O)O)O
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua 125 mg/L
Temperatura di fusione 125 °C[1]
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante
attenzione
Frasi H 315 - 319 - 335 [1]
Consigli P 261 - 264 - 271 - 280 - 302+352 - 304+340 - 305+351+338 - 312 - 321 - 332+313 - 337+313 - 362 - 403+233 - 405 [1]

La rutina, comunemente nota anche come rutoside, è un glicoside flavonoico presente in piante quali quelle del genere Citrus, nel grano saraceno, nel vino rosso, nella menta piperita, nell'eucalipto, in foglie e petali del genere Rheum e in altre fonti vegetali. Il glicoside è formato dal flavonolo quercetina (aglicone) legato al disaccaride rutinosio. Pur non essendo un composto essenziale per l'uomo, alcuni la definiscono anche vitamina P. È un composto solido che cristallizza con una o tre molecole di acqua.

Ruolo biologico[modifica | modifica wikitesto]

Nelle piante, la rutina è in grado di combinarsi con i cationi permettendo alle cellule di ricevere i nutrienti dal terreno.

Alcuni studi hanno mostrato che la rutina è in grado di agire come agente chelante nei confronti del ferro bivalente contenuto nell'emoglobina, impedendo reazioni radicaliche con ioni idrossile e perossile[2]. Svolge quindi funzione di antiossidante e potrebbe avere un ruolo importante nell'inibire la formazione di alcuni tipi di tumore.

La rutina e i suoi derivati glicosidici hanno anche la proprietà di rafforzare la parete dei capillari, riducendo sintomi di sanguinamento come quelli legati a ematomi o emorroidi. Viene anche utilizzata per fornire sollievo dai sintomi dovuti alla circolazione linfoematica degli arti inferiori, contrastando l'edema. La rutina può ridurre gli effetti legati all'ossidazione del colesterolo LDL e diminuire il rischio di malattia cardiaca. Possiede anche attività antistaminica[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Rutin, pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 6 novembre 2017.
  2. ^ M. Ferrali, C. Signorini, B. Caciotti, L. Sugherini, L. Ciccoli, D. Giachetti, M. Comporti, Protection against oxidative damage of erythrocyte membrane by the flavonoid quercetin and its relation to iron chelating activity, 20 Ottobre 1997, DOI:10.1016/S0014-5793(97)01182-4. URL consultato il 6 novembre 2017.

Vedi anche[modifica | modifica wikitesto]

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