Klebsiella

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Klebsiella
Klebsiella-pneumoniae.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Classe Gamma Proteobacteria
Ordine Enterobacteriales
Famiglia Enterobacteriaceae
Genere Klebsiella
Trevisan, 1885
Specie

vedi testo

Klebsiella (Trevisan, 1885) è un genere di batteri Gram negativi, della famiglia delle Enterobacteriaceae, normalmente presente nella mucosa respiratoria e nell'intestino dell'uomo, anche se sono praticamente ubiquitari in natura[1].

Sono provvisti di una capsula prominente a base polisaccaridica[2]: mancano invece di flagello e pertanto non sono mobili. Presentano gli antigeni O e K

Li si trova in genere singoli, a coppie o in piccole catene.

Sono molto simili agli Enterobacter, differiscono da questi ultimi per l'incapacità di muoversi e per l'incapacità di decarbossilare l'ornitina.

Spesso gli appartenenti al genere si comportano da patogeni, provocando polmonite, setticemia e altre infezioni ai tessuti molli[3], tra cui l'apparato intestinale, provocando forti gastroenteriti. La specie Klebsiella pneumoniae sembrerebbe inoltre coinvolta nella genesi della spondilite anchilosante in soggetti geneticamente predisposti[4]. Il germe della Klebsiella, comunque, è facilmente individuabile attraverso una coprocoltura, e si sconfigge attraverso la somministrazione di antibiotici specifici, tra cui la ciprofloxacina. È indicata altresì una dieta a basso residuo per 5 settimane dalla fine della somministrazione degli antibiotici, e la somministrazione di fermenti lattici. L'infezione da Klebsiella può lasciare postumi (intestino irritabile, colite) per molte settimane dalla guarigione.

Le specie ascritte al genere Klebsiella sono le seguenti secondo l'organizzazione ICSP che ha l'autorità sulla nomenclatura dei batteri e la LPSN che elenca i nomi batterici validi[5]:

Nomi cambiati perché sinonimi

Specie con stato nomenclaturale non validamente pubblicato

  • Klebsiella edwardsii
  • Klebsiella electrica => Raoultella electrica
  • Klebsiella quasivariicola
  • Klebsiella rubiacearum

Le seguente specie sono state trasferite al genere Raoultella dal 2001 e sono ancora valide da aprile 2022[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bagley S, Habitat association of Klebsiella species, in Infect Control, vol. 6, n. 2, 1985, pp. 52–8, PMID 3882590.
  2. ^ Ryan KJ; Ray CG (editors), Sherris Medical Microbiology, 4th ed., McGraw Hill, 2004, p. 370, ISBN 0-8385-8529-9.
  3. ^ Podschun R, Ullmann U, Klebsiella spp. as nosocomial pathogens: epidemiology, taxonomy, typing methods, and pathogenicity factors, in Clin Microbiol Rev, vol. 11, n. 4, 1998, pp. 589–603, PMID 9767057.
  4. ^ Unireuma, Reumatologia per studenti e medici di medicina generale, Idelson-Gnocchi, 2008.
  5. ^ (EN) Klebsiella, su LPSN.
  6. ^ (EN) Raoultella, su LPSN.
    «Taxonomic status: correct name»

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Controllo di autoritàThesaurus BNCF 31986 · LCCN (ENsh88023266 · BNF (FRcb12421625s (data) · J9U (ENHE987007534430805171
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