Abelmoschus esculentus

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Gombo
OkraLeafFruitFlower-GomboFeuilleFruitFleur.jpg
Piante di Abelmoschus esculentus con frutti e un fiore
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Genere Abelmoschus
Specie A. esculentus
Nomenclatura binomiale
Abelmoschus esculentus
(L.) Moench
Sinonimi

Hibiscus esculentus

Il gombo (Abelmoschus esculentus (L.) Moench) è una specie appartenente alle Malvacee ed affine alla specie Abelmoschus moschatus e agli ibischi. È una pianta originaria dell'Africa tropicale e coltivata nei paesi caldi, è conosciuta anche come ocra od okra (in altre lingue gombeau, gombault, okro) e anche bāmiyā in Egitto[1] ed in Etiopia. In alcune regioni del Brasile è nota con il nome di quiabo.

Fiori di gombo

È coltivato sia in zone tropicali che in zone subtropicali, ed in particolare in Asia (specialmente centrale e occidentale) e in Asia Minore; esso fornisce frutti che sono consumati in Africa ma anche in India, mentre la sua radice ricca di mucillagini è usata come emolliente in sostituzione dell'altea. I fusti del gombo e di molte malvacee sono macerati e lavorati per fornire una fibra tessile nota come fibra di gombo.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Frutti di gombo o ocra usati come verdura

Il gombo è assai usato nella cucina cajun. È presente anche nella cucina greca (bamies), bosniaca (bamije), in quella albanese (bamje), nella cucina brasiliana (quiabo), nella turca (bamya), nella cucina giapponese ed in quella rumena (bame). Attualmente viene coltivato anche in Italia (p.es. nella Provincia di Latina) e venduto nei mercati delle grandi città italiane, data la domanda di questo prodotto da parte delle varie comunità di immigrati che ne fanno uso nella propria cucina.

La Sicilia è la regione italiana maggiore produttrice di ocra con il 90% di superficie coltivata[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Con lo stesso nome si chiama in Egitto l'ibisco (Hibiscus esculentus L.).
  2. ^ Un baccello verde di nome okra. URL consultato il 01-09-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nuovo dizionario di Merceologia e Chimica Applicata, Villavecchia Eignmann, Hoepli, 1972

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