Nocciola

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Nocciola: pericarpo e seme

La nocciola è il frutto del nocciolo, pianta coltivata dall'uomo già nell'antichità. Dopo le mandorle sono il frutto più ricco di vitamina E e sono una fonte di fitosteroli, una sostanza ritenuta importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le nocciole contengono, inoltre, grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Non confondere con la nocciolina perché con questo nome alcuni chiamano erroneamente l'arachide

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Maggiori produttori di nocciole [1]
(in tonnellate)
Turchia Turchia 450 000
Italia Italia 75 456
Georgia Georgia 37 400
Stati Uniti Stati Uniti 32 659
Azerbaigian Azerbaigian 29 796
Cina Cina 23 520
Iran Iran 21 238
Spagna Spagna 13 542
Francia Francia 11 053
Polonia Polonia 5 531
Mondo 700 195

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nocciole
Valori nutrizionali per 100 g
Energia 628 kcal (2 630 kJ)
Proteine 15 g
Carboidrati
Totali
Zuccheri 4,3 g
Fibre 10 g
Grassi
Totali 61 g
Saturi 4,5 g
Monoinsaturi 46 g
Polinsaturi 8 g
Colesterolo 0
Vitamine
Vitamina A 20 IU
Vitamina B6 0,6 mg
Vitamina C 6,3 mg
Vitamina D 0 IU
Minerali
Calcio 114 mg
Ferro 4,7 mg
Magnesio 163 mg
Potassio 680 mg
Sodio 0 mg

Le nocciole italiane più pregiate sono:

  • tonda gentile trilobata (ad esempio la nocciola tonda gentile delle Langhe)
  • tonda di Giffoni
  • tonda gentile romana
  • mortarella
  • tonda tardiva

Grazie alle condizioni climatiche, questa pianta prospera nel Bacino del Mediterraneo.

I maggiori produttori sono: Turchia, Italia, Stati Uniti d'America e Spagna; le regioni italiane con quantità maggiore sono: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia.

La nocciola è comunemente annoverata fra la frutta secca, è di colore verdastro (inizialmente) e poi marroncino, con il proseguire del grado di maturazione. Il pericarpo è in parte ricoperto da un involucro fogliaceo a margine irregolare.

Il seme, posto all'interno, è commestibile ed è di consistenza croccante. Viene consumato sia allo stato fresco sia allo stato secco.

È molto ricco di lipidi (50-60% circa di grassi), di proteine (20%) e di acqua (11%). Questa composizione fa della nocciola un alimento calorico.

La nocciola è utilizzata principalmente nelle lavorazioni industriali, in quanto è il frutto che meglio si sposa con il cioccolato, sia al latte che fondente, in pasticceria, per la produzione di torroni, dolci e creme. Per la maggioranza degli impieghi viene sottoposta prima a tostatura).

Nei paesi di lingua tedesca la nocciola è utilizzata sotto forma di farina per la preparazione di un dolce tipico (simile ad una crostata, la Torta Linzer).

Molto ricercato anche il suo olio che viene utilizzato dall'industria cosmetica o per uso alimentare ma è molto costoso per le piccole quantità prodotte. La nocciola è inoltre ingrediente base per la produzione del frangelico, infuso liquoroso.

Uso del termine in epoche e culture diverse[modifica | modifica wikitesto]

Al tempo della Roma antica si usava donare piante di Corylus avellana (volgarmente: nocciòlo) per augurare felicità. Ugualmente accadeva in Francia dove la pianta veniva donata agli sposi come simbolo di fecondità.

Nella cultura e nella lingua anglosassone il termine equivalente, Hazel (inteso come nocciolina), è talvolta utilizzato come nome proprio o vezzeggiativo. Hazel è, ad esempio, intitolata una canzone del cantante Bob Dylan contenuta nell'album discografico del 1974 Planet Waves mentre Hazel Grove (Boschetto di nocciòle) è una cittadina nelle vicinanze di Manchester, nell'Inghilterra nord-occidentale.

Negli Stati Uniti Hazel è una città del Kentucky.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Food and Agriculture Organization of The United Nations, FAOstat, faostat.fao.org. URL consultato il 19 febbraio 2017.

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