Durian

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il durian, detto re dei frutti

Il durian[1] (noto anche con il nome di "durion"),[2] italianizzato in durione,[3] è il frutto di diverse specie arboree appartenenti al genere Durio. Vi sono oltre 30 specie di Durio riconosciute, di cui almeno nove producono frutta commestibile; in Thailandia sono state denominate oltre 300 varietà, 102 in Indonesia[4] e 100 in Malesia.[5] Il Durio zibethinus è l'unica specie disponibile sul mercato internazionale, mentre le altre specie sono vendute unicamente nei mercati locali.

Considerato dagli asiatici come il "re dei frutti",[6] il durian si distingue per le grandi dimensioni, il forte odore e la buccia spinosa. La polpa del frutto può essere consumata in varie fasi di maturazione e viene utilizzata per accompagnare un'ampia varietà di cibi, sia salati che dolci. I semi vengono consumati dopo essere stati tostati.[7][8]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Apparso per la prima volta in occidente alla fine del XV secolo, il termine "durian" è sostantivo derivato dalla parola malese dūrī (spina),[9] per via delle numerose spine che ricoprono la buccia.

Origine, diffusione e storia[modifica | modifica wikitesto]

Il polacco Michal Boym disegnò per la prima volta il durian, riportato poi nelle scuole europee (1655)

Probabilmente originario della regione compresa fra Borneo e Sumatra, l'albero cresce spontaneamente nella penisola malese e viene coltivato nella penisola indiana e in Nuova Guinea.[10] Tramite la Birmania, la coltivazione avviene anche in Vietnam, Thailandia e in alcune aree delle Filippine (isole di Mindanao e Sulu, Visayas e Luzon). Vi è produzione di questi frutti anche sulle isole di Zanzibar e di Pemba, tanzaniane, e alle Hawaii[10]

La prima notizia giunta in Occidente riguardo al durian è probabilmente quella che si trova in un resoconto fatto dal mercante veneziano Niccolò Da Conti (1395-1469), che viaggiò nelle Indie nel XV secolo;[11] esso è tradotto dal latino dall'erudito Poggio Bracciolini, che trascrisse le storie di Da Conti. Secondo tale testimonianza:

«Loro [gli abitanti dell'isola di Sumatra] hanno un frutto verde che chiamano Duriano ch'è verde e di grandezza di un'anguria, di mezzo al quale, aprendolo, si trovano cinque frutti come sarian melarancie, ma un poco più lunghi, d'eccellente sapore, che nel mangiare sembrano del buttiro [burro] rappreso[12]»

(Niccolò Da Conti)

Nel 1572 nel Discurso de las cosas aromaticas di Giovanni Fragoso, primo medico del re di Spagna Filippo II, si trova una ulteriore descrizione del frutto proveniente dalla Indie Orientali, i Doriones de Malaca.[13] Va ricordato che il Cinquecento fu l'inizio della grande espansione degli spagnoli verso l'estremo Oriente.

Nel 1741 l'Herbarium Amboinense del botanico tedesco Georg Eberhard Rumphius (1627-1702) fornisce infine una descrizione più dettagliata e accurata del frutto.

Il genere Durio ha una tassonomia complessa, creata da Rumphius,[14] che ha visto la sottrazione e l'aggiunta di molte specie sin dalla sua denominazione. Durante le prime fasi dello studio tassonomico, sono state presenti difficoltà nel distinguere il durian e la graviola, poiché entrambe le specie hanno una buccia spinosa e verde.[15] Da notare è il fatto che la graviola, in malese, è chiamata durian Belanda, che significa "durian olandese".[16]

Il Durio zibethinus è stato introdotto per la prima volta nello Sri Lanka dai portoghesi durante il 16° secolo; è stato importato anche nelle Americhe, ma la coltivazione fu limitata ai giardini botanici.[17] Nel sud-est asiatico, il durio è coltivato da secoli a livello locale, probabilmente dalla fine del XVIII secolo, e commercialmente dalla metà del 20° secolo.[10][18]

Nel 1949, il botanico britannico Edred John Henry Corner pubblicò The Durian Theory, or the Origin of the Modern Tree. Secondo lo studioso l'endozoocoria, ossia il trasporto dei semi a opera degli animali, sorse prima di qualsiasi altro metodo di dispersione dei semi del frutto; Corner ritenne inoltre che i primi antenati della specie durio si diffusero in questo modo.[19]

Dall'inizio degli anni novanta, la domanda locale ed internazionale di durian nella regione dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) è aumentata in modo significativo, anche a causa del crescente aumento della popolazione asiatica.[18] Nel luglio 2018 l'agenzia di ricerca spaziale thailandese ha inviato degli esemplari di durian Mon Thong nello spazio, per studiarne eventuali variazioni nella forma e nel gusto; l'obiettivo finale dell'esperimento è rendere disponibile tale cibo per gli astronauti.[20]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Frutto[modifica | modifica wikitesto]

Un venditore apre il durian con l'ausilio dei guanti protettivi

Il frutto del durian cresce su ogni ramo dell'albero e matura circa tre mesi dopo l'impollinazione. Esso può crescere fino a 30 centimetri di lunghezza e 15 centimetri di diametro e in genere pesa da uno a tre chilogrammi;[18] la forma del durian viene definita ovoidale o tondeggiante. Esternamente il frutto presenta una buccia dura, di colore verde o marrone e ricca di spine piuttosto appuntite e spesse; esse hanno una forma genericamente piramidale, che rende la manipolazione difficoltosa senza l'ausilio di guanti protettivi. All'interno si trova la polpa, che può avere un colore giallo pallido o rossastro, a seconda della specie. L'interno è suddiviso in sezioni, separate da una membrana non commestibile.

Frutto del durian. Si nota la buccia spinosa e dura, e la polpa gialla

Una caratteristica molto nota del frutto è il suo intenso odore: alcune persone lo considerano come una fragranza piacevolmente dolce, mentre altri lo trovano opprimente e sgradevole, tanto da compararlo all'odore di cipolle marce, trementina e liquami grezzi. La persistenza del suo odore, che può durare fino a diversi giorni, ha portato il frutto ad essere vietato in alcuni hotel e mezzi pubblici del sud-est asiatico. In opposizione, un naturalista gallese del XIX secolo, Alfred Russel Wallace, descrisse la polpa del durian come "una ricca crema aromatizzata al sapore di mandorle". Tra le trenta specie conosciute del durio, nove di esse sono state identificate come commestibili: D. zibethinus, D. dulcis, D. grandiflorus, D. graveolens, D. kutejensis, D. macrantha, D. oxleyanus e D. testudinarius.[21] Esistono tuttavia molte specie di cui il frutto non è mai stato raccolto o esaminato correttamente. Il durian è inoltre simile nell'aspetto al jackfruit, tuttavia le due specie non hanno nessuna correlazione.

Il Durian zibethinus è l'unica specie coltivata commercialmente su larga scala e disponibile al di fuori della sua regione di provenienza; essendo ad impollinazione aperta, mostra una notevole diversità nel colore e nell'odore tra i frutti, nelle dimensioni della polpa e dei semi e nella fenologia degli alberi. La parola "zibethinus", presente nel nome della specie, si riferisce allo zibetto indiano, il Viverra zibetha. Riguardo all'origine di questo nome, conferito da Linneo, è presente disaccordo, poiché esso si può riferire sia al fatto che gli zibetti mangino una grande quantità di durian, sia che l'odore della polpa del frutto somigli a quello di uno zibetto.[18]

Albero[modifica | modifica wikitesto]

Albero di durian con frutti
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Durio zibethinus.

Gli alberi di durian raggiungono un'altezza che varia da 20 a 40 metri, a seconda della specie.[18] Le foglie sono sempreverdi, con forma ellittica o oblunga, lunghe fino a 20 centimetri. Gli alberi di durian hanno uno o due periodi di fioritura e fruttificazione all'anno, anche se i tempi variano a seconda della specie e località; essi producono in genere tra i 50 e i 150 frutti per pianta. La maturità si raggiunge dopo pochi giorni dalla caduta naturale del frutto dall'albero.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

I fiori del durian, con petali grandi e bianchi e un odore simile al latte inacidito
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Durio_zibethinus § Fiori.

I fiori del durian sono bianchi, grandi e piumosi, con abbondante nettare, ed emanano un odore pungente, simile al latte inacidito; queste caratteristiche sono tipiche dei fiori impollinati da alcune specie di pipistrelli che mangiano nettare e polline.[22] Secondo una ricerca condotta in Malesia negli anni settanta, i durian venivano impollinati quasi esclusivamente da pipistrelli della frutta delle caverne (Eonycteris spelaea);[18] tuttavia, uno studio del 1996 indicava che le specie D. grandiflorus e D. gblongus, venivano impollinate dai mangiaragni, mentre un'ulteriore specie, il D. kutejensis, dalle api giganti dell'India e dai pipistrelli.[23]

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Col passare dei secoli sono sorte nel sud-est asiatico numerose cultivar del durian, propagate da cloni vegetativi. Inizialmente esse venivano fatte crescere con risultati misti derivati da semi di alberi di qualità superiore; in seguito per la coltivazione sono stati prediletti metodi differenti, quali la propaggine, la propaggine apicale e, più comunemente, l'innesto.[24] Le diverse varietà di cultivar possono essere distinte tramite alcune variazioni nella forma del frutto e delle spine.[18] I consumatori di durian esprimono le preferenze per alcune cultivar specifiche, aumentandone la domanda e di conseguenza il prezzo.[25] La maggior parte delle cultivar hanno un nome comune e un codice composto dal prefisso "D "e da un numero. Tra le cultivar più richieste sono presenti:

  • Sultan (D24);
  • Kop (thai: กบ) (D99 - tradotto come "rana");
  • Chanee (thai: ชะนี) (D123 - tradotto come "gibbone");
  • Berseah (thai: ทุเรียนเขียว) (D158 - tradotto come "durian verde");
  • Kan Yao (thai: ก้านยาว) (D158 - tradotto come "gambo lungo");
  • Mon Thong (thai: หมอนทอง) (D159 - tradotto come "cuscino d'oro");
  • Kradum Thong (thai: กระดุมทอง) (D169 - tradotto come "bottone d'oro");
La differenza tra il D101 (a destra) e un durian coltivato artigianalmente. Si può notare la differenza del colore della polpa, da una parte giallo acceso, dall'altra giallo pallido

Ogni cultivar ha differente odore e sapore. In Thailandia esistono più di 200 cultivar del D. zibetheus. Il Mon Thong è la cultivar più ricercata dal punto di vista commerciale; ciò è dovuto sia per la sua polpa cremosa, sia per l'odore notevolmente ridotto. La cultivar Chanee possiede la migliore resistenza contro il fungo Phytophthora palmivora; Kan Yao è la meno comune, ma è comunque apprezzata per il suo sapore dolce e la sua caratteristica inodore. In Thailandia cinque cultivar sono coltivate su larga scala: Chanee, Mon Thong, Kan Yao, Ruang e Kradum.[26]

Nel 2007 uno scienziato del governo thailandese aveva incrociato più di 90 varietà del durian per creare Chantaburi no.1, una cultivar senza il caratteristico odore sgradevole.[27] Un altro ibrido, Chantaburi no. 3, sviluppa l'odore circa tre giorni dopo la raccolta del frutto; ciò consente un trasporto inodore, soddisfando allo stesso tempo i consumatori che preferiscono l'odore pungente.[27]

Le cultivar popolari in Malesia e Singapore includono:

  • D24, caratterizzata dal sapore agrodolce;
  • XO, di colore pallido, con una polpa densa con una leggera presenza di fermentazione alcolica;
  • Chook Kiok, la quale ha un nucleo giallastro al suo interno;
  • Musang King, la più cara di tutte le cultivar; essa è nota per la sua polpa di color giallo brillante ed è una versione migliorata del D24.[28]

A partire dagli anni venti ci sono state più di cento cultivar registrate in Malesia,[29] fino a giungere a quota 193 nel 1992. In Vietnam, la cultivar Musang King è la preferita tra i consumatori.[28]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di distribuzione del Durio zibethinus.

     Zona di origine

     Zona dove viene coltivato ma non è originario

Il durian proviene da Brunei, Indonesia e Malesia,[18] ed è coltivato in aree che hanno clima simile; essendo una pianta tropicale, termina il suo sviluppo se la temperatura diurna scende sotto i 22 °C.[21] Il centro della biodiversità dei duri è l'isola del Borneo, dove i frutti commestibili sono venduti nei mercati locali. Il D. zibethinus in Brunei non è coltivato, poiché i consumatori locali preferiscono altre specie, quali il D. graveolens, il D. kutejensis e il D. oxleyanus; esse sono comunemente distribuite in Brunei e insieme ad altre specie come il D. testudinarum e il D.dulcis costituiscono una fonte di coltivazione geneticamente diversa.[30]

Sebbene il durian non sia originario della Thailandia, essa è classificata come prima esportatrice mondiale del frutto, producendo circa 700.000 tonnellate di durian all'anno, di cui 400.000 esportate solo in Cina e Hong Kong.[31] A essa seguono Malesia e Indonesia, le quali producono circa 265.000 tonnellate ciascuna.[32] Nella città di Chantaburi, in Thailandia, ogni anno si tiene il World Durian Festival nei primi giorni di maggio. Questa singola provincia è responsabile della metà della produzione del frutto in Thailandia.[33] Nelle Filippine, il centro di produzione del durian è la regione di Davao e nell'omonima città si tiene una celebrazione annuale in onore del frutto, il Festival di Kadayawan.

Disponibilità[modifica | modifica wikitesto]

Bancarella che vende durian "D24" a Singapore

Il durian è un frutto stagionale e di conseguenza non è disponibile tutto l'anno. Nella Malesia peninsulare e in Singapore, la stagione dei durian va da giugno ad agosto, in coincidenza con quella del mangostano.[18] Il durian può essere acquistato nei negozi di alimenti, nei mercati e nei supermercati; in quest'ultimo caso esso è solitamente imbustato e impacchettato in porzioni di circa 100g.[34] In Occidente il frutto è presente nei negozi di alimenti asiatici e nei siti on-line di frutta esotica.[35]

I prezzi del durian, comparati a quelli degli altri frutti, sono relativamente alti. A Singapore la forte domanda di cultivar di alta qualità come D24 e Musang King ha portato i prezzi di vendita al dettaglio fino a 15S$ (9,48€) per chilogrammo;[25] considerando un peso medio di circa 1,5 kg, un durian arriverebbe a costare fino a 22S$ (13,90€).[25] La porzione commestibile del frutto, nota come arillo, rappresenta solo il 15–30% circa della massa dell'intero frutto.[36] Molti consumatori singaporiani sono comunque disposti a spendere circa 75S$ (47,40€) per acquistare circa una mezza dozzina di durian della cultivar preferita.[25] In Thailandia, la cultivar più popolare, Mon Thong, costa dai 100 ai 130฿ (2,60€–3,38€) per chilo; Chanee costa leggermente di più, partendo dal un prezzo di 120฿ al chilo (3,12€). Tra le cultivar più comuni, la più costosa è Kan Yao, che costa circa 200฿ al chilo (5,20€).[37] In Italia, considerando un peso medio di 1,2–1,5 kg, è possibile reperire un frutto a un costo di circa 40€.[38]


Sapore e odore[modifica | modifica wikitesto]

Il sapore e l'odore singolari del frutto hanno spinto molti osservatori a esprimere opinioni molto diverse tra loro, con pareri che vanno dal profondo apprezzamento all'intenso disgusto.[10][39][40] Il naturalista e botanico italiano Odoardo Beccari (1843-1920), a cui si deve la prima classificazione del Durio graveolens, scriveva:[41]

«Le opinioni sul Durio, come frutto commestibile, sono della natura più opposta. In generale si può asserire che nelle regioni dove il Durio prospera, dagli indigeni è considerato senza eccezione, come il re dei frutti. Ai forestieri invece da principio è disgustoso e ripugna per il suo grave odore, ma in seguito alla maggioranza piace tanto, quanto agli indigeni. Wallace scrive che la sensazione di mangiare il Durio è talmente speciale, che per provarla vai la pena di fare il viaggio espressamente nell'estremo Oriente. Io, che ho avuta molta esperienza col Durio, ho trovato invece disgustoso il suo odore e nauseante la polpa, e solo l'ho trovata mangiabile nei frutti non perfettamente maturi.»

Nel 1856, il naturalista britannico Alfred Russel Wallace (1823-1913) aveva infatti fornito una descrizione dettagliata sul sapore del durian a cui Beccari si riferiva:

(EN)

«The five cells are silky-white within, and are filled with a mass of firm, cream-coloured pulp, containing about three seeds each. This pulp is the edible part, and its consistence and flavour are indescribable. A rich custard highly flavoured with almonds gives the best general idea of it, but there are occasional wafts of flavour that call to mind cream-cheese, onion-sauce, sherry-wine, and other incongruous dishes. Then there is a rich glutinous smoothness in the pulp which nothing else possesses, but which adds to its delicacy. It is neither acidic nor sweet nor juicy; yet it wants neither of these qualities, for it is in itself perfect. It produces no nausea or other bad effect, and the more you eat of it the less you feel inclined to stop. In fact, to eat Durians is a new sensation worth a voyage to the East to experience.[42]»

(IT)

«Al loro interno le cinque celle sono di color bianco seta e occupate da una polpa soda color giallo crema che contiene circa tre semi ognuna. La polpa è la parte commestibile del frutto e la consistenza e il sapore sono indescrivibili. Una crema pasticcera fortemente profumata di mandorle può dare un'idea generale [del sapore], ma si trovano accenti occasionali di profumi che richiamano la crema di formaggio, la salsa di cipolle e lo Sherry. Poi c'è la ricca dolcezza glutinosa nella polpa, che nessun altro [frutto] ha, ma che si aggiunge alla delicatezza. Non è né acido, né dolce, né succoso; eppure non ha bisogno di nessuna di queste qualità, perché è perfetto così. Non dà nausea né altri effetti collaterali, e più ne mangi più ti senti di non smettere. In definitiva mangiare i durian è una nuova sensazione che merita un viaggio in Oriente.»

(Alfred Russel Wallace)
Divieti in un aeroporto a Singapore

Wallace si descriveva come riluttante ad assaggiarlo per via del suo odore forte, ma dopo aver trovato nel Borneo a terra un frutto maturo, e mangiandolo all'aria aperta, divenne un profondo estimatore del frutto.[43] Citando lo scrittore Jan Huygen van Linschoten, il durian "è di un gusto così eccellente che supera in sapore tutti gli altri frutti del mondo, secondo coloro che l'hanno assaggiato".[43] Lo scrittore culinario e viaggiatore Richard Sterling scrive:[44]

(EN)

«Its odor is best described as pig-shit, turpentine and onions, garnished with a gym sock. It can be smelled from yards away. Despite its great local popularity, the raw fruit is forbidden from some establishments such as hotels, subways and airports, including public transportation in Southeast Asia. [45]»

(IT)

«Il suo odore somiglia ad escrementi di maiale, trementina e cipolle, il tutto guarnito con un calzino pieno di sudore. Esso si percepisce anche a distanza di metri. Nonostante la sua grandiosa popolarità nel sud-est asiatico, il frutto è vietato in molto luoghi pubblici come alberghi, metropolitane, aeroporti e trasporti pubblici.»

(Richard Sterling)
Divieto di durian in un treno

L'ampia gamma di descrizioni riguardanti l'odore del durian è correlata alla variabilità dell'odore del frutto stesso, poiché durian di diverse specie o cultivar possono avere aromi significativamente differenti; ad esempio, il durian rosso (D. dulcis) ha un intenso sapore di caramello con odore di trementina, mentre il durian a polpa rossa (D. graveolens) emette un profumo di mandorle tostate.[10] Tra le varietà di D. zibethinus, quelle thailandesi hanno un sapore più dolce e sono meno odorose di quelle malesi.[18] Il grado di maturazione del frutto ha effetto anche sul sapore.[18]

Le analisi scientifiche della composizione dell'aroma durian hanno trovato numerosi composti volatili tra cui esteri, chetoni e diversi composti di zolfo,[46] senza però alcun accordo su quale possa essere il principale responsabile dell'odore caratteristico.[18] Differenze di sviluppo o genetiche nella percezione olfattiva e nella mappatura all'interno del cervello (ad esempio corteccia piriforme anteriore alla corteccia orbitofrontale), possono spiegare perché alcuni individui non sono in grado di differenziare tali odori e conseguentemente non apprezzare il frutto, mentre altri lo trovano estremamente piacevole e accattivante.[10][39][40] Questo forte odore può essere rilevato fino a ottocento metri di distanza dagli animali, attirandoli; tra essi sono presenti scoiattoli, topi, maiali, oranghi, elefanti e persino tigri.[47][48] La buccia dura e spinosa del frutto scoraggia gli animali più piccoli.

Maturazione e selezione[modifica | modifica wikitesto]

Un compratore annusa il durian per valutarne la maturità

Secondo Larousse Gastronomique, enciclopedia gastronomica francese, il durian deve essere mangiato quando la sua buccia inizia a spaccarsi;[49] tuttavia, lo stato ideale di maturazione varia tra le specie e le regioni del sud-est asiatico. Alcune specie crescono a un'altezza estremamente elevata, tanto che possono essere raccolte solo quando cadono per terra; la maggior parte delle cultivar di D. zibethinus viene però quasi sempre tagliata via dall'albero e lasciata maturare in attesa di essere venduta. Alcune persone del sud della Thailandia preferiscono i durian con una polpa croccante; diversamente, per alcune persone nel nord del paese, la preferenza è che il frutto sia morbido e aromatico. In Malesia e a Singapore, la maggior parte dei consumatori preferisce che il frutto sia il più maturo e pungente nell'aroma possibile; in questo caso la polpa diventa riccamente cremosa, leggermente alcolica,[40] dall'aroma pronunciato e dal sapore altamente complesso.

Le varie preferenze relative alla maturità tra i consumatori rendono difficile rilasciare dichiarazioni generali sulla varietà "ideale" di durian. Il frutto dopo essere caduto dall'albero continua a maturare dai due ai quattro giorni; un'ulteriore maturazione viene però considerata sgradevole dalla maggior parte dei consumatori.[10]

Divieti di trasporto sui mezzi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Il forte odore emanato dai frutti del durian ha spinto molti paesi dell'Asia orientale a vietarne il trasporto sui mezzi pubblici, in particolare metropolitane, treni, autobus e aerei. Il divieto vige a Singapore, Thailandia e Malesia. In Australia, nell'aprile 2018, un curioso incidente si è verificato in una biblioteca di Melbourne: cinquecento studenti sono stati obbligati dai vigili del fuoco ad evacuare l'edificio per una temuta perdita di gas. L'odore era invece provocato da un singolo frutto di durian lasciato marcire in una tazza all'interno della biblioteca.[50]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La polpa del durian è usata per aromatizzare un'ampia varietà di cibi dolci, tra cui caramelle tradizionali malesi, ice kacang, dodol, lempuk, biscotti alla rosa, gelati, frappè, torte lunari, tronchi di natale e cappuccino. L'Es durian (una celebre marca di gelato al durian) è in Indonesia un dolce popolare, venduto prevalentemente nei mercati di strada; esso è particolarmente diffuso nell'isola di Giava. Il Pulut Durian o ketan durian è un riso glutinoso cotto a vapore mediante il latte di cocco e servito insieme al durian stagionato. Nel Sabah il durian rosso viene fritto con cipolle e peperoncino per poi essere servito come contorno;[51] esso viene generalmente aggiunto al sayur, una zuppa indonesiana a base di pesci d'acqua dolce.[6] L'Ikan brengkes tempoyak è un pesce cotto in una salsa a base di durian, piatto tradizionale dell'isola di Sumatra.[52] La polpa essiccata del frutto può essere inoltre usata per fare delle patatine al durian.

Il Tempoyak è un condimento a base di durian fermentato, prodotto usando i frutti di bassa qualità non idonei al consumo diretto; esso può essere consumato sia cotto che crudo, normalmente insieme al riso. Il Sambal Tempoyak è un piatto originario di Sumatra prodotto con durian fermentato, latte di cocco e una collezione di spezie nota come sambal.

In Thailandia, il durio è spesso mangiato fresco con del riso glutinoso, e blocchi di pastella di durian sono venduti nei mercati, anche se gran parte di essa è allungata con pastella di zucca.[10] I durian acerbi possono essere cucinati come verdure, tranne nelle Filippine, dove sono preferiti per usi dolci e non salati. In Malesia dal durian sono prodotte conserve zuccherate e salate; quando il durian viene macinato con sale, cipolle e aceto, prende il nome di boder. I semi di durian, i quali hanno le dimensioni simili a delle castagne, possono essere consumati bolliti, arrostiti e fritti nell'olio di cocco; in quest'ultimo caso la consistenza è simile a quella del taro o dell'igname. I semi di durian non cotti sono potenzialmente tossici a causa degli acidi grassi ciclopropene, e non dovrebbero essere ingeriti.[53]

Le foglie giovani e i germogli del durian vengono occasionalmente cucinati come verdure. I petali dei fiori di durian vengono mangiati nelle province batak indonesiane, mentre nelle isole Molucche la buccia del frutto è usata come combustibile per arrostire il pesce. Esiste anche il miele di durian, le cui caratteristiche sono al centro di studi.[54]

Importanza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro Esplanade a Singapore, soprannominato "il durian", per via della somiglianza con la buccia del frutto.

Una leggenda metropolitana narra che il durian, se mangiato insieme a caffè[40] o alcolici,[18] diventa dannoso per la salute. Quest'affermazione può essere fatta risalire al XVIII secolo, quando Georg Eberhard Rumphius affermò che non si dovrebbero bere alcolici dopo aver mangiato durian poiché causerebbero indigestione e alitosi. Nel 1929, John Desmond Gimlette scrisse nel suo Malay Poisons and Charm Cures che il durian non doveva essere mangiato con il brandy. Nel 1981, J. R. Croft scrisse in Bombacaceae: In Handbooks of the Flora of Papua New Guinea il consumo di alcool dopo aver mangiato del durian viene spesso seguito da "una sensazione di morbosità". Diverse ricerche mediche sulla validità di questa convinzione sono state condotte con conclusioni diverse,[18] sebbene uno studio dell'Università di Tsukuba affermi che l'alto contenuto di zolfo nel durio inibisca l'attività dell'aldeide deidrogenasi, provocando una riduzione del 70% della capacità di pulire le tossine alcoliche dal corpo.[55]

Il durian è comunemente conosciuto come il "re dei frutti", un soprannome attribuitogli grazie al suo aspetto maestoso e al suo fortissimo odore. La Garcinia mangostana, generalmente chiamata mangostano, è invece soprannominata la "regina dei frutti" per il periodo di fruttificazione simile a quello del durian. Nella sud-est asiatico il durian è inoltre un frutto comune ed è raffigurato nei media locali, con l'approvazione dei cittadini.

Le spine del durian, capaci di causare gravi danni all'uomo

Un durian che cade sulla testa di una persona può causare lesioni gravi, poiché pesante e armato di spine affilate; indossare un elmetto protettivo è di conseguenza consigliato quando si raccoglie il frutto. Alfred Russel Wallace scrive che raramente un tale incidente è mortale, perché il copioso versamento di sangue impedisce l'infiammazione che potrebbe altrimenti verificarsi.[56] Un detto comune è che il durian abbia gli occhi, e quindi possa vedere dove sta cadendo; infatti il frutto solitamente non cade mai durante le ore diurne, quando le persone potrebbero rimanere ferite.

Una varietà senza spine cresce in modo spontaneo a Davao, nelle Filippine, ed è stata scoperta negli anni sessanta; i frutti cresciuti dai loro semi erano anch'essi senza spine.[18] In Malesia una cultivar del durian, la D172, è senza spine e viene chiamata "durian botak" (durian pelato).[57] Essendo un frutto molto amato da una vasta varietà di animali selvatici, tra cui gli elefanti di Sumatra e le tigri,[58] dare del durian ad una persona significa che il soggetto possiede aspetti animaleschi.[59]

Medicina popolare[modifica | modifica wikitesto]

In Malesia, un decotto di foglie e radici di durian può essere prescritto come antipiretico;[60] il succo delle foglie veniva applicato sulla fronte del paziente malato di febbre. Le credenze tradizionali del sud-est asiatico, così come nella medicina tradizionale cinese, considerano il durian avere proprietà riscaldanti che possono causare un'eccessiva sudorazione;[61] il metodo tradizionale per contrastare questo effetto è versare acqua nel guscio vuoto del frutto, e berla.[40] Un metodo alternativo è quello di mangiare il durian assieme al mangostano, che è considerato avere proprietà rinfrescanti. Le donne incinte o le persone con ipertensione arteriosa sono tradizionalmente invitate a non consumare il durian.[27][62]

I giavanesi credono che il durian abbia qualità afrodisiache, e impongono delle regole su cosa può e non può essere consumato direttamente dopo il frutto;[40] un detto indonesiano, "durian jatuh sarung naik", tradotto "quando il durian cade il sarong sale", si riferisce a questa credenza giavanese.[63] Gli avvertimenti contro la presunta qualità permisero al frutto di diffondersi rapidamente in Occidente e tali "proprietà erotiche" furono commentate dal filosofo svedese Herman Vetterling all'inizio del XX secolo.[64]

Il durian è noto anche per le sue qualità che lo rendono un innalzatore della temperatura corporea; ciò è dovuto all'alta presenza di calorie nella polpa. Una credenza cinese narra che, mangiando il mangostano dopo il durian, se ne riduca il calore causato da esso;[65] essa è stata tuttavia sfatata dalla medicina moderna.[65]

Valore nutrizionale[modifica | modifica wikitesto]

Il durian crudo è composto dal 65% di acqua, 27% di carboidrati (inclusi 4% di fibre alimentari), 5% di grassi e 1% di proteine. In 100 grammi di polpa fresca, cruda o surgelata, vengono forniti il 33% del valore giornaliero di tiamina e un contenuto moderato di vitamine B e C.[66]

Secondo uno studio del 2010 condotto dal Journal of Southern Medical University,[67] il DSE (durian shell extract, estratto del guscio del durian) ha delle proprietà nell'alleviare la tosse maggiori degli analgesici comuni e un effetto moderatamente inibitorio contro lo Pseudomonas aeruginosa.[68]

Durio zibethinus fresco o surgelato
Valori nutrizionali per 100 g
Energia147 kcal (610 kJ)
Proteine1,47 g
Carboidrati
Totali27,09 g
Grassi
Totali5,33
 
Acqua65 g
Vitamine
Vitamina A44 IU
Tiamina (Vit. B1)0,374 mg
Riboflavina (Vit. B2)0,2 mg
Niacina (Vit. B3)1,074 mg
Acido pantotenico (Vit. B5)0,23 mg
Vitamina B60,316 mg
Acido folico (Vit. B9)36 μg
Vitamina C19,7 mg
Minerali
Calcio6 mg
Ferro0,43 mg
Fosforo39 mg
Magnesio30 mg
Manganese0,325 mg
Potassio436 mg
Rame0,207 mg
Sodio2 mg
Zinco0,28 mg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DURIAN in "Enciclopedia Italiana", su treccani.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  2. ^ Ecco qual è il segreto del "Durian", il frutto più puzzolente del mondo, su fidelityhouse.eu, 20 ottobre 2017. URL consultato il 2 settembre 2018.
  3. ^ Enrico Olivetti, DIZIONARIO ITALIANO OLIVETTI, su dizionario-italiano.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  4. ^ (EN) 101 Jenis Durian Lokal Unggul Asli Indonesia Dari Aceh Hingga Papua - Ngelmu, su ngelmu.id. URL consultato l'11 giugno 2018.
  5. ^ (EN) Durian, su hort.purdue.edu. URL consultato l'11 giugno 2018.
  6. ^ a b (EN) Donald D. Heaton, A Consumers Guide on World Fruit., BookSurge Publishing, p. 54-56, ISBN 1-4196-3955-2.
  7. ^ Durian, caratteristiche e proprietà, su listoti.com. URL consultato il 5 agosto 2018.
  8. ^ Durian, su ermesfruit.com. URL consultato l'8 agosto 2018.
  9. ^ dùrian in Vocabolario - Treccani, su treccani.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  10. ^ a b c d e f g h (EN) J. F. Morton, Fruits of Warm Climates, Florida Flair Books; republished in New Crop Resource Online Program, Center for New Crops and Plant Products, Department of Horticulture and Landscape Architecture, Purdue University, ISBN 0-9610184-1-0.
  11. ^ (EN) Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review (PDF), International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), p. 3, ISBN 92-9043-318-3.
  12. ^ Ramusio, Giovanni Battista, Viaggio di Nicolo di Conti, Venetiano nelle Indie, in Primo volume, & quarta editione delle navigationi et viaggi..., Venezia, Stamperia de Giunti, 1588, p. 339. Ospitato su archive.org.
  13. ^ (ES) Fragoso, Juan, Discurso de las cosas aromaticas, arboles y frutales, Madrid, Francisco Sanchez, 1572, p. 127, ISBN non esistente. Ospitato su archive.org.
  14. ^ (EN) Durio, su The Plant List. URL consultato il 13 giugno 2018.
  15. ^ (EN) Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review (PDF), International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), p. 6, ISBN 92-9043-318-3.
  16. ^ (EN) Alan Davidson, The Oxford Companion to Food, Oxford University Press, 1999, p. 737, ISBN 0-19-211579-0.
  17. ^ (EN) Species Information, su worldagroforestry.org, 27 settembre 2011. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2011).
  18. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review., International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), ISBN 92-9043-318-3.
  19. ^ (EN) R. Nyffeler e D. A. Baum, Phylogenetic relationships of the durians (Bombacaceae-Durioneae or /Malvaceae/Helicteroideae/Durioneae) based on chloroplast and nuclear ribosomal DNA sequences, Plant Systematics and Evolution, p. 55-82, DOI:10.1007/BF00985266.
  20. ^ (EN) Durian in space: Thailand to send smelly fruit into orbit, su BBC.com, 1º giugno 2018. URL consultato l'8 agosto 2018.
  21. ^ a b (EN) E. O' Gara, Botany and Production of Durian (Durio zibethinus) in Southeast Asia (PDF), Australian Centre for International Agricultural Research (ACIAR), p. 180-186, ISBN 1-86320-405-9. URL consultato il 20 novembre 2008.
  22. ^ (EN) Tony Whitten, The Ecology of Sumatra, Periplus, p. 329, ISBN 962-593-074-4.
  23. ^ (EN) Takakazu Yumoto, Bird-pollination of Three Durio Species (Bombacaceae) in a Tropical Rainforest in Sarawak, Malaysia, American Journal of Botany, p. 1181-1188, DOI:10.2307/2656655.
  24. ^ Alberi da frutto: Durian, su agraria.org. URL consultato il 6 agosto 2018.
  25. ^ a b c d (EN) ST Foodies Club, su stomp.com.sg, 15 dicembre 2007. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2007).
  26. ^ (EN) National Durian Database, su it.doa.go.th, 18 agosto 2011. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2011).
  27. ^ a b c (EN) Thomas Fuller, Fans Sour on Sweeter Version of Asia’s Smelliest Fruit, su nytimes.com. URL consultato l'11 giugno 2018.
  28. ^ a b (EN) How to Identify Musang King and D24 -, su yearofthedurian.com, 26 febbraio 2013. URL consultato l'11 giugno 2018.
  29. ^ (EN) DOL: Comprehensive List of Durian Clones, su ecst.csuchico.edu, 7 aprile 2007. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2007).
  30. ^ (EN) M. B. Osman, Z. A. Mohamed e S. Idris, Tropical fruit production and genetic resources in Southeast Asia: Identifying the priority fruit species (PDF), International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), ISBN 92-9043-249-7, OCLC 723476105.
  31. ^ (EN) Bangkok Post Public Company Limited, Made in Thailand, in bangkokpost.com. URL consultato l'11 giugno 2018.
  32. ^ (EN) FAO - COMMITTEE ON COMMODITY PROBLEMS, su fao.org. URL consultato l'11 giugno 2018.
  33. ^ (EN) Thailand News -- Thailand official news and information, su thailand.prd.go.th, 7 gennaio 2009. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2009).
  34. ^ (EN) Latest durian prices at CitySuper, su stinkyspikes.wordpress.com, 7 dicembre 2017. URL consultato il 4 agosto 2018.
  35. ^ Mira Tonioni, Durian, caratteristiche e dove si compra, su cure-naturali.it. URL consultato il 4 agosto 2018.
  36. ^ (EN) Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review, International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), p. 35, ISBN 92-9043-318-3.
  37. ^ (EN) How much do durian prices usually cost in Southeast Asian countries?, su quora.com. URL consultato il 4 agosto 2018.
  38. ^ Durian fresco, su fruttaweb.com. URL consultato il 4 agosto 2018.
  39. ^ a b (EN) Henry Genthe, Durians Smell Awful – But the Taste Is Heavenly, Smithsonian Institution.
  40. ^ a b c d e f (EN) Alan Davidson, The Oxford Companion to Food, Oxford University Press, p. 263, ISBN 0-19-211579-0.
  41. ^ Beccari, Odoardo, Malesia; raccolta di osservazioni botaniche intorno alle piante dell'arcipelago Indo-Malese e Papuano pubblicata da Odoardo Beccari..., vol. 3, Tipografia dei fratelli Bencini, 1886-1890, p. 236. Ospitato su archive.org.
  42. ^ (EN) On the Bamboo and Durian of Borneo, su people.wku.edu, 11 giugno 2018.
  43. ^ a b (EN) Alfred Russel Wallace, The Malay Archipeligo: The land of the orang-utang and the bird of paradise, London: Macmillan & Co., p. 74-75.
  44. ^ (EN) Monica Tan, Durian: love it or hate it, is this the world's most divisive fruit?, su The Guardian, 1º ottobre 2014. URL consultato il 6 settembre 2018.
  45. ^ (EN) Jon Winokur, The Traveling Curmudgeon: Irreverent Notes, Quotes, and Anecdotes on Dismal Destinations, Excess Baggage, the Full Upright Position, and Other Reasons Not to Go There, Sasquatch Books, p. 102, ISBN 1-57061-389-3.
  46. ^ (EN) JX Li, Schieberle P e Steinhaus M, Characterization of the major odour-active compounds in Thai durian ( Durio zibethinus L. 'Monthong') by aroma extract dilution analysis and headspace gas chromatography-olfactometry, J Agric Food Chem, DOI:10.1021/jf303881k.
  47. ^ (EN) In praise of the delectable durian, in Telegraph.co.uk. URL consultato il 12 giugno 2018.
  48. ^ (EN) Tiger video - Panthera tigris - su08b, su Arkive. URL consultato l'11 giugno 2018.
  49. ^ (EN) Prosper Montagne, Larousse gastronomique, Clarkson Potter, p. 439.
  50. ^ (EN) Melbourne library evacuated after rotting durian sparks fear of chemical gas leak, su straitstimes.com, The Straits Times, 29 aprile 2018. URL consultato il 6 settembre 2018.
  51. ^ (EN) The ultimate travel guide to Sabah, Borneohtt, su sabahtravelguide.com, 29 settembre 2008. URL consultato il 12 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2008).
  52. ^ (EN) Justine Vaisutis, Neal Bedford e Mark Elliott, Indonesia (Lonely Planet Travel Guides), Lonely Planet Publications, p. 83, ISBN 1-74104-435-9.
  53. ^ (EN) Michael J. Brown, Durio, A Bibliographic Review, Bioversity International, International Plant Genetic Resources Institute, p. 56-59, ISBN 92-9043-318-3.
  54. ^ (EN) E. Crane, Honey: A Comprehensive Survey, Bee Research Association, ISBN 0-434-90270-5.
  55. ^ (EN) Durians and booze: worse than a stinking hangover, in New Scientist. URL consultato il 12 giugno 2018.
  56. ^ (EN) Alfred Russel Wallace, On the Bamboo and Durian of Borneo.
  57. ^ Boosting Durian Productivity (PDF), su rirdc.infoservices.com.au. URL consultato l'11 giugno 2018.
  58. ^ (EN) Tiger video - Panthera tigris - su08b, su Arkive. URL consultato il 12 giugno 2018.
  59. ^ (EN) Bigfoot: "The Mawas of Malaysia 2000", su bigfootencounters.com. URL consultato il 12 giugno 2018.
  60. ^ Durian: proprietà benefiche, valori nutrizionali e controindicazioni, su tantasalute.it. URL consultato il 7 settembre 2018.
  61. ^ (EN) Kee C. Huang, The Pharmacology of Chinese Herbs (Second Edition), CRC Press, p. 2, ISBN 0-8493-1665-0.
  62. ^ (EN) Anne McElroy e Patricia K. Townsend, Medical Anthropology in Ecological Perspective, Westview Press, p. 253, ISBN 0-8133-3821-2.
  63. ^ (EN) Alan M. Stevens, Comprehensive Indonesian–English Dictionary, Ohio University Press, p. 255, ISBN 0-8214-1584-0.
  64. ^ (EN) Herman Vetterling, Illuminate of Gorlitz or Jakob Bohme's Life and Philosophy, Part 3., Kessinger Publishing, p. 1380, ISBN 0-7661-4788-6.
  65. ^ a b (EN) Judith Yeoh, Eating Mangosteens After Durians Will Cool Your Body Down?, su says.com, 3 novembre 2013. URL consultato il 4 agosto 2018.
  66. ^ Durian, valori e calorie, su yazio.com. URL consultato il 4 agosto 2018.
  67. ^ A cosa serve il durian?, su milleunoalimenti.it. URL consultato il 6 agosto 2018.
  68. ^ (EN) Nan Fang, Cough-relieving, analgesic and antibiotic effects of durian shell extracts: a study in mice, su ncbi.nlm.nih.gov, 30 aprile 2010. URL consultato il 6 agosto 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Donald D. Heaton, A Consumers Guide on World Fruit, BookSurge Publishing, pp. 54-56, ISBN 1-4196-3955-2.
  • (EN) J. F. Morton, Fruits of Warm Climates, Florida Flair Books, ISBN 0-9610184-1-0.
  • (EN) Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review, International Plant Genetic Resources Institute, p. 3, ISBN 92-9043-318-3.
  • (EN) Henry Yule, Durian, Dorian, Wordsworth Editions, p. 332, ISBN 1-85326-363-X.
  • (EN) E. O' Gara, Botany and Production of Durian (Durio zibethinus) in Southeast Asia, Australian Centre for International Agricultural Research, pp. 180-186, ISBN 1-86320-405-9.
  • (EN) Alan Davidson, The Oxford Companion to Food, Oxford University Press, 1999, p. 737, ISBN 0-19-211579-0.
  • (EN) Tony Whitten, The Ecology of Sumatra, Periplus, p. 329, ISBN 962-593-074-4.
  • (EN) Jon Winokur, The Traveling Curmudgeon: Irreverent Notes, Quotes, and Anecdotes on Dismal Destinations, Excess Baggage, the Full Upright Position, and Other Reasons Not to Go There, Sasquatch Books, p. 102, ISBN 1-57061-389-3.
  • (EN) Justine Vaisutis, Indonesia (Lonely Planet Travel Guides), Lonely Planet Publications, p. 83, ISBN 1-74104-435-9.
  • (EN) E. Crane, A Comprehensive Survey, Bee Research Association, ISBN 0-434-90270-5.
  • (EN) Kee C. Huang, The Pharmacology of Chinese Herbs (Second Edition), CRC Press, p. 2, ISBN 0-8493-1665-0.
  • (EN) Anne McElroy, Medical Anthropology in Ecological Perspective, Westview Press, p. 253, ISBN 0-8133-3821-2.
  • (EN) Alan M. Stevens, Comprehensive Indonesian–English Dictionary, Ohio University Press, p. 255, ISBN 0-8214-1584-0.
  • (EN) Herman Vetterling, Illuminate of Gorlitz or Jakob Bohme's Life and Philosophy, Kessinger Publishing, p. 1380, ISBN 0-7661-4788-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]