Durian

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Durian.jpg

Il durian[1] (noto anche con il nome di "durion"), italianizzato in durione,[2] è il frutto di diverse specie arboree appartenenti al genere Durio. Vi sono oltre 30 specie di Durio riconosciute, di cui almeno nove producono frutta commestibile e sono state denominate oltre 300 varietà in Thailandia, 102 in Indonesia[3] e 100 in Malesia.[4] Il Durio zibethinus è l'unica specie disponibile sul mercato internazionale: le altre specie sono vendute unicamente nei mercati locali.
Considerato da molte persone del sud-est asiatico come il "re dei frutti",[5] il durian si distingue per le sue grandi dimensioni, il suo forte odore e la sua buccia spinosa.
La polpa del frutto può essere consumata in varie fasi di maturazione, e viene utilizzata per aromatizzare un'ampia varietà di cibi salati e dolci nelle cucine del sud-est asiatico. I semi possono essere tostati per poi venire consumati come mandorle.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Usato per la prima volta tra il 1580-1590, il termine "durian" deriva dalla parola malese duri (tradotto "spine"),[6][7] come descrizione delle numerose spine presenti sulla buccia, insieme al suffisso nominale -an.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il polacco Michal Boym disegnò per la prima volta il durian, riportato poi nelle scuole europee (1655)

Si pensa che l'origine del durian si trovi tra la regione del Borneo e quella di Sumatra. L'albero cresce spontaneamente nella penisola malese e viene coltivato nella penisola indiana e in Nuova Guinea.[9] Tramite la Birmania, venne coltivato anche in Vietnam e Thailandia.[9]

Il primo riferimento europeo del durian è il resoconto fatto da Niccolò Da Conti, che viaggiò nel sud-est asiatico nel XV secolo.[10] Tradotto dal latino da Poggio Bracciolini (trascriveva le storie di Da Conti): "Loro (gli abitanti dell'isola di Sumatra) hanno un frutto verde che chiamano durian, grande come un'anguria. All'interno sono presenti 5 oggetti simili a delle arance allungate, con la consistenza simile al burro, e con una combinazione di sapori".[11]

Nel 1741, l'Herbarium Amboinense, scritto dal botanico tedesco Georg Eberhard Rumphius, fornisce la descrizione più dettagliata ed accurata del frutto per oltre un secolo. Il genere Durio ha una tassonomia complessa, creata da Rumphius,[12] che ha visto la sottrazione e l'aggiunta di molte specie sin da allora. Durante le prime fasi dello studio tassonomico, c'è stata una certa confusione tra il durian e la graviola, poiché entrambe le specie hanno una buccia spinosa e verde.[13] Da notare è il fatto che la graviola, in malese, è chiamata durian Belanda, che significa "durian olandese".[14]

Il Durio zibethinus è stato introdotto per la prima volta nello Sri Lanka dai portoghesi durante il 16° secolo. È stato piantato anche nelle Americhe, ma la coltivazione fu limitata ai giardini botanici.[15]

Nel sud-est asiatico, il durio è coltivato da secoli a livello di villaggio, probabilmente dalla fine del XVIII secolo, e commercialmente dalla metà del 20° secolo.[9][16]

Nel 1949, il botanico britannico E. J. H. Corner pubblicò The Durian Theoty, or the Origin of the Modern Tree. La sua teoria era che l'endozoocoria (il comportamento degli animali di trasportare semi nel loro stomaco) sorse prima di qualsiasi altro metodo di dispersione dei semi del frutto, e che i primi antenati della specie durio si diffusero in questo modo.[17]

Dall'inizio degli anni '90, la domanda locale ed internazionale di durian nella regione dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) è aumentata in modo significativo, in parte a causa della crescente affluenza di persone nell'Asia.[16]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Frutto[modifica | modifica wikitesto]

Un venditore apre il durian con l'ausilio dei guanti protettivi

Il frutto del durian può pendere da qualsiasi ramo e matura circa tre mesi dopo l'impollinazione. Il frutto può crescere fino a 30 centimetri di lunghezza e 15 centimetri di diametro, e in genere pesa da uno a tre chilogrammi.[16] Il durian ha forma ovoidale o tondeggiante, ed esternamente presenta una buccia dura, di colore verde o marrone, ricca di spine piuttosto appuntite e spesse, di forma genericamente piramidale che rendono la manipolazione difficoltosa se non si indossano dei guanti protettivi. All'interno si trova la polpa, che può avere un colore giallo pallido o rossastro, a seconda della specie. L'interno è suddiviso in sezioni, separate da una membrana non commestibile.

Frutto del durian. Si nota la buccia spinosa e dura, e la polpa gialla

Una caratteristica molto nota del frutto è il suo intenso odore: alcune persone considerano l'odore del durian come una fragranza piacevolmente dolce, mentre altri trovano l'aroma opprimente con un odore sgradevole. Esso evoca reazioni che vanno dal profondo apprezzamento all'intenso disgusto, ed è stato comparato all'odore di cipolle marce, trementina e liquami grezzi. La persistenza del suo odore, che può durare fino a diversi giorni, ha portato il frutto ad essere vietato da alcuni hotel e mezzi pubblici nel sud-est asiatico. In opposizione, un naturalista gallese del XIX secolo, Alfred Russel Wallace, descrisse la polpa del durian come "una ricca crema aromatizzata al sapore di mandorle". Tra le trenta specie conosciute del durio, nove di esse sono state identificate come commestibili: D. zibethinus, D. dulcis, D. grandiflorus, D. graveolens, D. kutejensis, D. macrantha, D. oxleyanus e D. testudinarius.[12] Esistono molte specie per le quali il frutto non è mai stato raccolto o esaminato correttamente.

Il durian è in qualche modo simile nell'aspetto al jackfruit: tuttavia le due specie non hanno nessuna correlazione.
Il Durian zibethinus è l'unica specie coltivata commercialmente su larga scala e disponibile al di fuori della sua regione natale. Poiché questa specie è ad impollinazione aperta, mostra una notevole diversità nel colore e nell'odore tra i frutti, nelle dimensioni della polpa e dei semi e nella fenologia degli alberi. La parola "zibethinus", presente nel nome della specie, si riferisce allo zibetto indiano, il Viverra zibetha. C'è disaccordo sull'origine di questo nome, conferito da Linneo, perché potrebbe riferirsi sia la fatto che gli zibetti mangino tanto il durian, sia che l'odore della polpa del frutto somigli a quello di uno zibetto.[16]

Albero[modifica | modifica wikitesto]

Albero di durian con frutti
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Durio zibethinus.

Gli alberi di durian raggiungono un'altezza che varia da 20 a 40 metri, a seconda della specie.[16] Le foglie sono sempreverdi, con forma ellittica o oblunga, lunghe fino a 20 centimetri. Gli alberi di durian hanno uno o due periodi di fioritura e fruttificazione all'anno, anche se i tempi variano a seconda della specie e località. Gli alberi producono in genere tra i 50 e i 150 frutti per pianta. La maturità si raggiunge dopo pochi giorni dalla caduta naturale del frutto dall'albero.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

I fiori del durian, con petali grandi e bianchi e un odore simile al latte inacidito.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Durio_zibethinus § Fiori.

I fiori del durian sono bianchi, grandi e piumosi, con abbondante nettare, ed emanano un odore pesante, simile al latte inacidito. Queste caratteristiche sono tipiche dei fiori impollinati da alcune specie di pipistrelli che mangiano nettare e polline.[18] Secondo una ricerca condotta in Malesia negli anni '70, i durian venivano impollinati quasi esclusivamente da pipistrelli della frutta delle caverne (Eonycteris spelaea);[16] tuttavia, uno studio del 1996 indicava che due specie, il D. grandiflorus e il D. gblongus, venivano impollinate dai mangiaragni, e un'altra specie, il D. kutejensis, sia dalle api giganti dell'India che dai pipistrelli.[19]

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Col passare dei secoli numerose cultivar del durian, propagate da cloni vegetativi, sono sorte nel sud-est asiatico. Inizialmente venivano fatte crescere con risultati misti derivati da semi di alberi di qualità superiore, ma ora vengono coltivate tramite metodi come la propaggine, propaggine apicale o, più comunemente, tramite innesto. Le diverse varietà di cultivar possono essere distinte tramite alcune variazioni nella forma del frutto e delle spine.[16] I consumatori di durian esprimono le preferenze per alcune cultivar specifiche, aumentandone la domanda e di conseguenza il prezzo.[20] La maggior parte delle cultivar hanno un nome comune e un codice composto dal prefisso "D "e da un numero. Ad esempio, alcuni cultivar popolari sono:

  • Sultan (D24);
  • Kop (thai: กบ) (D99 - tradotto come "rana");
  • Chanee (thai: ชะนี) (D123 - tradotto come "gibbone");
  • Berseah (thai: ทุเรียนเขียว) (D158 - tradotto come "durian verde");
  • Kan Yao (thai: ก้านยาว) (D158 - tradotto come "gambo lungo");
  • Mon Thong (thai: หมอนทอง) (D159 - tradotto come "cuscino d'oro");
  • Kradum Thong (thai: กระดุมทอง) (D169 - tradotto come "bottone d'oro");
La differenza tra il D101 (a destra) e un durian coltivato artigianalmente. Si può notare la differenza del colore della polpa, da un parte giallo acceso, dall'altra giallo pallido

Ogni cultivar ha differente odore e sapore. In Thailandia esistono più di 200 cultivar del D. zibetheus. Il Mon Thong è la cultivar più ricercata dal punto di vista commerciale. Ciò è dovuto sia per la sua polpa cremosa, sia per l'odore notevolmente ridotto. La cultivar Chanee è la migliore in termini di resistenza contro il fungo Phytophthora palmivora. Il Kan Yao è la meno comune, ma apprezzata per il suo sapore dolce e la sua caratteristica inodore.

Tra tutte le cultivar in Thailandia, attualmente 5 sono coltivate su larga scala: Chanee, Mon Thong, Kan Yao, Ruang e Kradum.[21]

Nel 2007, uno scienziato del governo thailandese aveva incrociato più di 90 varietà del durian per creare Chantaburi no.1, una cultivar senza il caratteristico odore sgradevole.[22] Un altro ibrido, Chantaburi no. 3, sviluppa l'odore circa tre giorni dopo la raccolta del frutto, il che consente un trasporto inodore soddisfando i consumatori che preferiscono l'odore pungente.[22]

Le cultivar popolari in Malesia e Singapore (il Singapore importa la maggior parte del durian dalla Malesia, quindi le varietà sono simili nonostante possano avere un nome diverso) includono:

  • D24, con un sapore agrodolce;
  • XO, di colore pallido, con una polpa densa con una leggera presenza di fermentazione alcolica;
  • Chook Kiok, con un caratteristico nucleo giallastro al suo interno;
  • Musang King, la più cara di tutte le cultivar. Nota per la sua polpa di color giallo brillante, è una versione migliorata del D24.[23]

Dagli anni venti ci sono state più di 100 cultivar registrate in Malesia,[24] fino ad arrivare a quota 193 nel 1992. In Vietnam, la cultivar Musang King è la preferita tra i consumatori.[23]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Vendita di durian in un mercato indonesiano

Il durian è originario del Brunei, Indonesia e Malesia,[16] ed è coltivato in aree con un clima simile. Essendo una pianta tropicale, smette di svilupparsi se la temperatura diurna scende sotto i 22°C.[12]

Il centro della biodiversità dei duri è l'isola del Borneo, dove i frutti commestibili sono venduti nei mercati locali.

Il D. zibethinus non è coltivato in Brunei perché i consumatori locali preferiscono altre specie, come il D. graveolens, il D. kutejensis e il D. oxleyanus. Queste specie sono comunemente distribuite in Brunei e insieme ad altre specie come il D. testudinarum e il D.dulcis costituiscono una fonte di coltivazione geneticamente diversa.[25]

Sebbene il durian non sia originario della Thailandia, essa è classificata come prima esportatrice mondiale del frutto, producendo circa 700.000 tonnellate di durian all'anno, di cui 400.000 esportate solo in Cina e Hong Kong.[26] Seguono Malesia e Indonesia, che producono entrambe circa 265.000 tonnellate ciascuna.[27] Nella città di Chantaburi, in Thailandia, ogni anno si tiene il World Durian Festival nei primi giorni di maggio. Questa singola provincia è responsabile della metà della produzione del frutto in Thailandia.[28][29]

Nelle Filippine, il centro di produzione del durian è la regione di Davao. Nell'omonima città, si tiene una celebrazione annuale, il Festival di Kadayawan, in onore del frutto.

Disponibilità[modifica | modifica wikitesto]

Bancarella che vende durian "D24" in Singapore

Il durian è un frutto stagionale, e, a differenza di altri frutti tropicali non stagionali come la papaya, non è disponibile tutto l'anno. Nella Malesia peninsulare e in Singapore, la stagione dei durian va da giugno ad agosto, in coincidenza con quella del mangostano.[16]

I prezzi del durian, comparati a quelli degli altri frutti, sono relativamente alti. In Singapore, la forte domanda di cultivar di alta qualità come il D24 e il Musang King ha portato i prezzi di vendita al dettaglio fino a 15 S$ per chilogrammo.[20] Considerando un peso medio di circa 1,5 kg, un durian arriverebbe a costare fino a 22 S$.[20] La porzione commestibile del frutto, nota come arillo, rappresenta solo il 15-30% circa della massa dell'intero frutto.[30] Molti consumatori singaporiani sono comunque disposti a spendere circa 75 S$ per acquistare circa una mezza dozzina di durian della cultivar preferita.[20]

I durian, durante la loro stagione, possono essere trovati nei supermercati giapponesi tradizionali, o nei mercati locali, mentre in Occidente sono venduti principalmente dai supermercati asiatici.

Sapore ed odore[modifica | modifica wikitesto]

Il sapore e l'odore inusuali del frutto hanno spinto molte persone ad esprimere opinioni molto diverse tra loro, con pareri che vanno dal profondo apprezzamento all'intenso disgusto.[9][31][32] Nel 1856, il naturalista britannico Alfred Russel Wallace fornì una descrizione molto dettagliata sul sapore del durian:

(EN)

« The five cells are silky-white within, and are filled with a mass of firm, cream-coloured pulp, containing about three seeds each. This pulp is the edible part, and its consistence and flavour are indescribable. A rich custard highly flavoured with almonds gives the best general idea of it, but there are occasional wafts of flavour that call to mind cream-cheese, onion-sauce, sherry-wine, and other incongruous dishes. Then there is a rich glutinous smoothness in the pulp which nothing else possesses, but which adds to its delicacy. It is neither acidic nor sweet nor juicy; yet it wants neither of these qualities, for it is in itself perfect. It produces no nausea or other bad effect, and the more you eat of it the less you feel inclined to stop. In fact, to eat Durians is a new sensation worth a voyage to the East to experience. ... as producing a food of the most exquisite flavour it is unsurpassed.[33] »

(IT)

« Le cinque celle sono bianche come la seta, e sono rempite di polpa soda color giallo crema, con circa 3 semi per cella. Questa polpa è la parte commestibile del frutto, la sua consistenza e il suo sapore sono indescrivibili. Somiglia ad una crema pasticcera al sapore di mandorle, ma occasionalmente ci sono aromi che ricordano la crema di formaggio, la salsa di cipolle e lo Sherry. Poi c'è la ricca dolcezza glutinosa nella polpa, che nient'altro possiede, e aggiunge delicatezza. Non è nè acido nè dolce nè succoso; eppure non ha bisogno di nessuna di queste qualità, perchè è perfetto così. Non dà nausea nè altri effetti collaterali, e più ne mangi più ti senti incline a non smettere, In effetti, mangiare i durian è una nuova sensazione che vale la pena fare un viaggio in Oriente per sperimentarla. »

(Alfred Russel Wallace)
Divieti in un aereoporto in Singapore

Wallace si descriveva come riluttante ad assaggiarlo per via del suo odore forte, ma "nel Borneo ho trovato un frutto maturo a terra, e mangiandolo all'aria aperta, sono diventato un mangiatore di durian confermato".[34] Citando uno scrittore del 1599: [35] "è di un gusto così eccellente che supera in sapore tutti gli altri frutti del mondo, secondo coloro che l'hanno assaggiato".[34]

Lo scrittore culinario e viaggiatore Richard Sterling scrive:

(EN)

« ... its odor is best described as pig-shit, turpentine and onions, garnished with a gym sock. It can be smelled from yards away. Despite its great local popularity, the raw fruit is forbidden from some establishments such as hotels, subways and airports, including public transportation in Southeast Asia[36] »

(IT)

« ... il suo odore somiglia ad escrementi di maiale, trementina e cipolle, il tutto guarnito con un calzino pieno di sudore. Si sente l'odore da metri di distanza. Nonostante la sua grandiosa popolarità nel sud-est asiatico, il frutto è vietato in molto luoghi pubblici come alberghi, metropolitane, aereoporti e trasporti pubblici »

(Richard Sterling)
Divieto di durian in un treno

Sono state fatte altre comparazioni con l'odore dello zibetto, del liquame, di vomito stantìo, delle puzzole e di tamponi chirurgici usati.[32] L'ampia gamma di descrizioni per l'odore del durian può avere molto a che fare con la variabilità dell'odore del frutto stesso. Durian di diverse specie o cultivar possono avere aromi significativamente differenti; ad esempio, il durian rosso (D. dulcis) ha un intenso sapore di caramello con odore di trementina, mentre il durian a polpa rossa (D. graveolens) emette un profumo di mandorle tostate.[9] Tra le varietà di D. zibethinus, quelle thailandesi hanno un sapore più dolce e sono meno odorose di quelle malesi.[16] Il grado di maturazione del frutto ha effetto anche sul sapore.[16]

Le analisi scientifiche della composizione dell'aroma durian hanno trovato numerosi composti volatili tra cui esteri, chetoni e diversi composti di zolfo,[37] senza alcun accordo sul quale possa essere il principale responsabile dell'odore caratteristico.[16] Differenze di sviluppo o genetiche nella percezione olfattiva e nella mappatura all'interno del cervello (ad esempio corteccia piriforme anteriore alla corteccia orbitofrontale), potrebbero forse spiegare perché alcuni individui non sono in grado di differenziare questi odori e trovare questo frutto nocivo, mentre altri lo trovano estremamente piacevole e accattivante.[9][31][32]

Questo forte odore può essere rilevato a mezzo miglio di distanza dagli animali, attirandoli. Inoltre, il frutto è estremamente appetitoso per una vasta gamma di animali, tra cui scoiattoli, topi, maiali, oranghi, elefanti e persino tigri.[38][39] La buccia dura e spinosa del frutto scoraggia gli animali più piccoli.

Maturazione e selezione[modifica | modifica wikitesto]

Un compratore annusa il durian per valutarne la maturità

Secondo Larousse Gastronomique, un'enciclopedia gastronomica francese, il durian è pronto da mangiare quando la sua buccia inizia a spaccarsi.[40] Tuttavia, lo stato ideale di maturazione varia tra le specie e le regioni del sud-est asiatico. Alcune specie crescono così in alto che possono essere raccolte solo quando cadono per terra, mentre la maggior parte delle cultivar di D. zibethinus viene quasi sempre tagliata via dall'albero e lasciata maturare in attesa di essere venduta. Alcune persone del sud della Thailandia preferiscono i durian ancora giovani, quando la polpa all'interno del frutto è ancora croccante. Invece, per alcune persone nel nord del paese, la preferenza è che il frutto sia morbido e aromatico. In Malesia e Singapore, la maggior parte dei consumatori preferisce che il frutto sia il più maturo e pungente nell'aroma possibile, anche a patto che il frutto maturi maggiormente. In questo caso, la polpa diventa riccamente cremosa, leggermente alcolica,[32] dall'aroma pronunciato e dal sapore altamente complesso.

Le varie preferenze relative alla maturità tra i consumatori rendono difficile rilasciare dichiarazioni generali sulla scelta di un "buon" durian. Un durian che cade dall'albero continua a maturare dai due ai quattro giorni, ma dopo cinque o sei giorni la maggior parte dei consumatori lo considererebbe troppo maturo e sgradevole.[9]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La polpa del durian è usata per aromatizzare un'ampia varietà di cibi dolci, come caramelle tradizionali malesi, ice kacang, dodol, lempuk,[41] biscotti alla rosa, gelati, frappè, torte lunari, tronchi di natale e cappuccino. L'Es durian (una famosa marca di gelato al durian) è un dolce popolare in Indonesia, venduto nei mercati di strada e nelle città indonesiane, specialmente nell'isola di Giava. Il Pulut Durian o ketan durian è un riso glutinoso cotto a vapore con latte di cocco e servito con del durian stagionato. In Sabah, il durian rosso viene fritto con cipolle e peperoncino per poi essere servito come contorno.[42] Il durian a polpa rossa viene generalmente aggiunto al sayur, una zuppa indonesiana a base di pesci d'acqua dolce.[5] L' Ikan brengkes tempoyak è un pesce cotto in una salsa a base di durian, tradizionale dell'isola di Sumatra.[43] La polpa del durian essiccata può essere usata per fare delle patatine al durian.

Il Tempoyak è un condimento a base di durian fermentato, prodotto con frutto di bassa qualità non idoneo al consumo diretto. Il Tempoyak può essere consumato sia cotto che crudo, normalmente consumato con il riso. Il Sambal Tempoyak è un piatto originario di Sumatra fatto con durian fermentato, latte di cocco e una collezione di spezie nota come sambal.

In Thailandia, il durio è spesso mangiato fresco con del riso appiccicoso dolce, e blocchi di pastella di durian sono venduti nei mercati, anche se gran parte di essa è allungata con pastella di zucca.[9] I durian acerbi possono essere cucinati come verdure, tranne nelle Filippine, dove gli usi sono dolci piuttosto che salati. I malesi producono conserve zuccherate e salate dal durian. Quando il durian viene macinato con sale, cipolle e aceto, si chiama boder. I semi di durian, che hanno le dimensioni simili a delle castagne, possono essere consumati sia bolliti, arrostiti che fritti nell'olio di cocco, con una consistenza simile al taro o all'igname, ma più appiccicosi. I semi di durian non cotti sono potenzialmente tossici a causa degli acidi grassi ciclopropene e non si dovrebbero ingerire.[44]

Le foglie giovani e i germogli del durian vengono occasionalmente cucinati come verdure. I petali dei fiori di durian vengono mangiati nelle province batak indonesiane, mentre nelle isole Molucche la buccia del durian viene usata come combustibile per arrostire il pesce. Esiste anche il miele di durian, ma le sue caratteristiche sono sconosciute.[45]

Importanza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]

Un teatro in singapore, soprannominato "il durian", per via della somiglianza con la buccia del frutto.

Una leggenda metropolitana narra che il durian, se mangiato con caffè[32] o alcolici,[16] diventa dannoso per la salute. Quest'affermazione si può far risalire al XVIII secolo, quando Georg Eberhard Rumphius affermò che non si dovrebbero bere alcolici dopo aver mangiato durian perché causerebbero indigestione e alitosi. Nel 1929, J. D. Gimlette scrisse nel suo Malay Poisons and Charm Cures che il durian non doveva essere mangiato con il brandy. Nel 1981, J. R. Croft scrisse nel suo Bombacaceae: In Handbooks of the Flora of Papua New Guinea che "una sensazione di morbosità" segue spesso il consumo di alcool dopo aver mangiato del durian. Diverse ricerche mediche sulla validità di questa convinzione sono state condotte con conclusioni diverse,[16] sebbene uno studio dell'Università di Tsukuba trovi che l'alto contenuto di zolfo nel durio inibisca l'attività dell'aldeide deidrogenasi, provocando una riduzione del 70% della capacità di pulire le tossine alcoliche dal corpo.[46]

Il durian è comunemente conosciuto come il "re dei frutti", un soprannome attribuitogli grazie al suo aspetto maestoso e al suo fortissimo odore.[47] Nella sua regione nativa, il sud-est asiatico, il durian è un frutto comune ed è raffigurato nei media locali, con l'approvazione dei cittadini.

Le spine del durian, capaci di causare gravi danni all'uomo

Un durian che cade sulla testa di una persona può causare lesioni gravi, perché pesante, armato di spine affilate e può cadere da un'altezza significativa. Indossare un elmetto protettivo è consigliato quando si raccoglie il frutto. Alfred Russel Wallace scrive che raramente se ne consegue la morte, perché il copioso versamento di sangue impedisce l'infiammazione che potrebbe altrimenti verificarsi.[48] Un detto comune è che un durian ha gli occhi, e quindi può vedere dove sta cadendo. Ciò perché il frutto presumibilmente non cade mai durante le ore diurne, quando le persone potrebbero essere ferite.[49]

Una varietà naturalmente senza spine cresce spontaneamente a Davao, nelle Filippine, e fu scoperta negli anni '60; i frutti cresciuti dai loro semi erano anch'essi senza spine.[16] In Malesia, una cultivar del durian, la D172, è senza spine e viene chiamata "Durian botak" (durian pelato).[50]

Animali come gli elefanti di Sumatra e le tigri sono noti consumatori di durian.[51]

Uno dei nomi dati dalla Thailandia per i cicloni del Nord Pacifico Occidentale è stato "Durian", ritiratosi dopo la seconda tempesta.[52] Essendo un frutto molto amato da una vasta varietà di animali selvatici, dare del durian ad una persona significa che il soggetto possieda degli aspetti animaleschi.[53]

Medicina popolare[modifica | modifica wikitesto]

In Malesia, un decotto di foglie e radici di durian veniva prescritto come antipiretico. Il succo delle foglie veniva applicato sulla fronte del paziente malato di febbre. Le credenze tradizionali del sud-est asiatico, così come nella medicina tradizionale cinese, considerano il durian avere proprietà riscaldanti che possono causare un'eccessiva sudorazione.[54] Il metodo tradizionale per contrastare questo effetto è quello di versare acqua nel guscio vuoto del frutto, e berla.[32] Un metodo alternativo è quello di mangiare il durian assieme al mangostano, che è considerato per avere proprietà rinfrescanti. Le donne incinte o le persone con ipertensione arteriosa sono tradizionalmente consigliate di non consumare il durian.[22][55]

I giavanesi credono che il durian abbia qualità afrodisiache, e impongono delle regole su cosa può e non può essere consumato direttamente dopo il frutto.[32] Un detto indonesiano, "durian jatuh sarung naik", tradotto "quando il durian cade il sarong arriva", si riferisce a questa credenza giavanese.[56] Gli avvertimenti contro la presunta qualità permisero al frutto di diffondersi rapidamente in Occidente. Il filosofo svedese Herman Vetterling commento le "proprietà erotiche" del durian all'inizio del XX secolo.[57]

Valore nutrizionale[modifica | modifica wikitesto]

Il durian crudo è composto dal 65% di acqua, 27% di carboidrati (inclusi 4% di fibre alimentari), 5% di grassi e 1% di proteine. In 100 grammi di polpa fresca, cruda o surgelata, vengono forniti il 33% del valore giornaliero di tiamina e un contenuto moderato di vitamine B e C.

Durio zibethinus fresco o surgelato
Valori nutrizionali per 100 g
Energia147 kcal (610 kJ)
Proteine1,47 g
Carboidrati
Totali27,09 g
Grassi
Totali5,33
 
Acqua65 g
Vitamine
Vitamina A44 IU
Tiamina (Vit. B1)0,374 mg
Riboflavina (Vit. B2)0,2 mg
Niacina (Vit. B3)1,074 mg
Acido pantotenico (Vit. B5)0,23 mg
Vitamina B60,316 mg
Acido folico (Vit. B9)36 μg
Vitamina C19,7 mg
Minerali
Calcio6 mg
Ferro0,43 mg
Fosforo39 mg
Magnesio30 mg
Manganese0,325 mg
Potassio436 mg
Rame0,207 mg
Sodio2 mg
Zinco0,28 mg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DURIAN in "Enciclopedia Italiana", su www.treccani.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  2. ^ Enrico Olivetti, DIZIONARIO ITALIANO OLIVETTI, su www.dizionario-italiano.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  3. ^ (EN) 101 Jenis Durian Lokal Unggul Asli Indonesia Dari Aceh Hingga Papua - Ngelmu, su www.ngelmu.id. URL consultato l'11 giugno 2018.
  4. ^ Durian, su hort.purdue.edu. URL consultato l'11 giugno 2018.
  5. ^ a b Donald D. Heaton, A Consumers Guide on World Fruit., BookSurge Publishing, p. 54-56, ISBN 1-4196-3955-2.
  6. ^ (EN) Definition of DURIAN, su www.merriam-webster.com. URL consultato l'11 giugno 2018.
  7. ^ dùrian in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  8. ^ (EN) the definition of durian, su www.dictionary.com. URL consultato l'11 giugno 2018.
  9. ^ a b c d e f g h J. F. Morton, Fruits of Warm Climates, Florida Flair Books; republished in New Crop Resource Online Program, Center for New Crops and Plant Products, Department of Horticulture and Landscape Architecture, Purdue University, ISBN 0-9610184-1-0.
  10. ^ Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review (PDF), International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), p. 3, ISBN 92-9043-318-3.
  11. ^ Henry Yule e Arthur Coke Burnell, Durian, Dorian, Wordsworth Editions, p. 332, ISBN 185326363X.
  12. ^ a b c E. O' Gara, Botany and Production of Durian (Durio zibethinus) in Southeast Asia (PDF), Australian Centre for International Agricultural Research (ACIAR), p. 180-186, ISBN 1-86320-405-9. URL consultato il 20-11-2008.
  13. ^ Michael J. Brown, Durio – A Bibliographic Review (PDF), International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), p. 6, ISBN 92-9043-318-3.
  14. ^ Alan Davidson, The Oxford Companion to Food, Oxford University Press, 1999, p. 737, ISBN 0-19-211579-0.
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