Decotto

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Caffè turco ad inizio ebollizione. Il metodo della decozione è stato uno dei metodi principali per fare il caffè, tuttavia ad oggi il più frequente è il metodo della percolazione.

Il decotto è una forma di tisana prodotta tramite decozione. Quest'ultimo genericamente è un metodo utilizzato per estrarre i principi attivi o gli aromi, purché non siano termolabili, dalle parti di piante officinali o alimenti che risultano essere più duri, come radici, semi, corteccia o legno.[1]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Per preparare un decotto si utilizzano le parti d'interesse della pianta, opportunamente tagliate, e le si mettono nel recipiente di cottura insieme a dell'acqua, possibilmente distillata.[2][3]

Successivamente, il tutto viene portato ad ebollizione a fuoco lento e vi viene mantenuto per un periodo variabile, in genere tra i due ed i quindici minuti.[3]

Alla fine, lo si lascia stiepidire per circa quindici minuti, si filtra il liquido con un colino ed è pronto all'uso.[3]

Etimologia del termine[modifica | modifica wikitesto]

Il termine risale ad un periodo tra il 1350 e il 1400[4] e viene dal participio passato del verbo latino decoquere (che significa ridursi ), de "da" + coquere "cuocere".[5]

La decozione nella birrificazione[modifica | modifica wikitesto]

La birrificazione con decozione è il tradizionale sistema tedesco in cui gli step di temperatura dell'ammostamento sono realizzati facendo di volta in volta bollire parte del mosto. Rispetto agli altri sistemi di ammostamento (ad esempio quello ad infusione) presenta i seguenti vantaggi:

  • il gusto della birra così realizzata diventa più "pieno" e complesso
  • la bollitura consente di coagulare meglio le proteine e la birra diventa più limpida
  • l'efficienza dell'estrazione degli zuccheri è maggiore
  • si può fare l'ammostamento in contenitori che non vanno sul fuoco (ad esempio in contenitori di plastica)

Tra gli svantaggi vi è invece:

  • tempi di ammostamento più lunghi
  • maggiore fatica, in quanto è necessario mescolare in continuazione per evitare che il mosto bruci sul fondo della pentola
  • se il pH del mosto è maggiore di 5.7 ci possono essere estrazioni indesiderate di tannini durante la bollitura

Per il calcolo della parte di mosto che deve essere bollito a parte e che - miscelato - deve portare il tutto ad una data temperatura, esiste la seguente formula:

Dove:

è la percentuale di mosto che si deve bollire

è la temperatura di bollitura del mosto (ovvero 100 °C)

è la temperatura di partenza

è la temperatura richiesta

si riferisce al calo di temperatura (dipende principalmente dall'attrezzatura); una buona approssimazione è 10 °C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Decoction, Biology online. URL consultato il 6 novembre 2014..
  2. ^ Decotto, su Corriere.it. URL consultato il 5 giugno 2015.
  3. ^ a b c (EN) Preparing Herbal Decoctions, Chinese Medicine Division - Department of Health - The government of the Hong Kong special administrative region. URL consultato il 6 novembre 2014.
  4. ^ Dictionary.reference.com
  5. ^ Etymonline.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]