Erboristeria

L'erboristeria (dal fr. herboristerie) è sia la raccolta di piante aromatiche e medicinali, spontanee o coltivate, sia la preparazione e il commercio di quanto da loro ottenuto con finalità fitoterapeutiche, alimentari o ricreative, e impiegato in medicina, in liquoreria, in profumeria e nelle industrie dolciarie. Il termine indica anche l'insieme delle conoscenze botaniche e farmacologiche utili per esercitare l'attività di erborista e, per analogia, il negozio dedicato alla vendita dei relativi prodotti.[1][2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Gli esseri viventi (non solo umani) impiegano da sempre per il proprio sostentamento piante che si trovano in natura; testimonianza ne è la presenza di resti di piante all'interno di antiche tombe: per esempio in Iraq, in un sarcofago di 60.000 anni fa, sono state trovate 8 diverse piante medicinali. Le conoscenze erboristiche venivano trasmesse oralmente da una generazione all'altra. Fu nel 1550 a.C. che comparvero i primi scritti; il più antico è il Papiro Ebers che assieme a incantesimi e magie elenca molte piante e consiglia come usarle. Nel IV secolo a.C. Aristotele sosteneva che le piante possedevano un'anima.
Con Ippocrate (460 a.C.), considerato il padre della medicina, la scienza cominciò a separarsi dalla magia.[3] Una delle teorie più antiche abbinava gli effetti benefici delle piante al loro colore, ad esempio rosso per i disturbi circolatori, giallo per i disturbi epatici e renali, ecc. Le scienze erboristiche si sono sviluppate e perfezionate molto in Oriente attraverso la medicina tradizionale cinese. In tempi moderni gli sciamani dell'Amazzonia e i guaritori della Steppa preparano decotti, impacchi, unguenti e pozioni per curare i malati.
Esistono diverse tradizioni in campo erboristico:
- La tradizione popolare del mondo occidentale, basata sull'esperienza greca e quella romana;
- La tradizione ayurvedica indiana;
- La medicina tradizionale cinese.
Questo patrimonio culturale, nato quando le popolazioni primitive iniziarono a sperimentare l'uso delle piante, è utilizzato dalla scienza moderna che, con i suoi mezzi di ricerca atti ad isolare i principi attivi e ad individuare i meccanismi d'azione delle erbe, lo impiega in campo farmacologico.
Erboristeria tradizionale
[modifica | modifica wikitesto]Un tempo, per creare rimedi casalinghi, venivano coltivate spezie ed erbe medicinali. Le sostanze si estraevano da piante fresche o essiccate mediante infusione in vino o grappa. Preparazioni galeniche sofisticate venivano fatte da persone specializzate o farmacisti. I loro fornitori erano erboristi che raccoglievano piante medicinali, a volte coltivate ma per lo più spontanee. Le tradizioni erboristiche tramandate oralmente sono tutt'oggi diffuse, specialmente tra gli anziani, anche se sono state in gran parte accantonate con l'avvento della medicina moderna.
Evoluzione e affermazione
[modifica | modifica wikitesto]L'erboristeria si è modernizzata parallelamente all'industrializzazione. La raccolta di piante spontanee è stata sostituita da coltivazioni agricole specializzate in erbe medicinali.
Negli anni Ottanta del Novecento, soprattutto in Inghilterra, l'erboristeria ha ottenuto una grande popolarità. Vennero aperti molti "herbal shop" che pian piano hanno preso piede in tutto il mondo.
In Italia il primo decreto legge sui prodotti erboristici risale al 1931. Riguarda la coltivazione, la raccolta e il commercio delle piante officinali e fornisce indicazioni sulla formazione necessaria per esercitare la professione di erborista, che oggi può essere intrapresa solo con una laurea triennale in tecniche erboristiche [4] dopo il rilascio di un'autorizzazione commerciale. La FEI (Federazione Erboristi Italiani) si occupa di tutelare chi svolge la professione e tiene il registro degli erboristi diplomati [5].
- I prodotti erboristici provengono dalle industrie
- alimentari
- cosmetiche
- erboristiche
- farmaceutiche
L'industria li elabora in:
- integratori alimentari
- prodotti nutraceutici
- cosmetici naturali
- farmaci erboristici non sintetizzati
Fitoterapia
[modifica | modifica wikitesto]La fitoterapia è la disciplina medica che si serve delle piante e dei loro derivati per scopi medico-terapeutici, adottata da medici, farmacisti, dietisti, naturopati, veterinari, terapisti alternativi e complementari. Prodotti industriali sono reperibili nelle erboristerie, in parte nelle farmacie; alcuni, a carattere alimentare, in supermercati biologici (specifici per celiaci, ecc.).
Oltre a curare, alleviare disturbi, dolori, stress, ansia, aumentare la concentrazione, combattere la forfora, lenire irritazioni e infiammazioni endogene e esogene, integrare nutrienti che soggetti allergici o intolleranti non riescono a integrare, i prodotti erboristici si usano anche per la prevenzione.
Tanti farmaci (si stima circa 1/3, con tendenza all'aumento) si basano su sostanze estratte da piante e non sintetizzate in laboratorio. In tempi remoti i medici, oltre a ricorrere agli erbari, si servivano di elenchi di piante che riportavano i corrispettivi effetti terapeutici.
L'erbario medicinale è la raccolta di specie spontanee e coltivate di interesse erboristico.
Fitogalenica
[modifica | modifica wikitesto]Il termine galenica deriva dal nome del medico Galenus e indica la preparazione di farmaci e rimedi partendo da droghe grezze o sostanze chimiche e sostanze ausiliarie. Le preparazioni di galenica tradizionale sono l'arte di speziali e farmacisti.
Da circa cento anni si usano tabelle correlative tra gruppi di principi attivi e piante che li contengono.
La Farmacopea ufficiale (FU) è un codice merceologico di farmaci, eccipienti, veicolanti ed additivi che include anche la descrizione delle metodiche analitiche (espletate nella fitogalenica). La farmacopea attualmente in vigore è la FU XII.
L'erborista, consultando il suddetto manuale, opera nel suo laboratorio galenico la produzione di alcuni prodotti erboristici.
La galenica fitoterapica richiede cautela ed esperienza nel calcolare e prevedere la quantità di principio attivo contenuto nelle piante o parti di esse utilizzate, in quanto questa può variare sensibilmente a seconda di vari fattori come terreno di coltivazione e i nutrienti presenti, luce, Ph, temperatura, perturbazioni atmosferiche, metodo di raccolta, tempo balsamico della pianta, modalità di produzione e controllo, conservazione.
Per la produzione di rimedi fitoterapici si impiegano metodi come essiccazione, polverizzazione, decozione, infusione, spremitura, filtrazione, ultrasuoni (per estrarre più facilmente principi attivi, ad esempio dalle bucce), colture cellulari, incapsulazione, percolazione, ecc.
I prodotti finiti sono tisane, decotti, tinture, estratti liquidi, molli e secchi, enoliti, oleoliti, succhi, essenze, profumi, creme, emulsioni, geli, saponi classici e specifici, solari, integratori e altri.
Gli apparecchi utilizzati per la produzione sono alambicco, molino a rulli, a coltello, a pale o ad energia fluida, liofilizzatore, rotavapor, centrifuga, vibrosetacciatore, ecc.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ erboristerìa - Treccani, su Treccani. URL consultato il 28 gennaio 2024.
- ↑ erboristerìa - Treccani, su Treccani. URL consultato il 28 gennaio 2024.
- ↑ Storia della farmacognosia, su wikiherbalist.com. URL consultato il 29 aprile 2023.
- ↑ L'attuale ordinamento è stato stabilito con decreto ministeriale D.M. 509 del 1999, la laurea abilita ad esercitare in erboristerie, farmacie e parafarmacie, a collaborare con aziende per coltivazione, raccolta e trasformazione di piante medicinali, Facoltà di farmacia, università di Urbino. Precedentemente il titolo di erborista consisteva in un diploma universitario (dapprima annuale poi biennale).
- ↑ Sito della Federazione Erboristi Italiani, su feierboristi.org.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- E. Campanini, Dizionario di Fitoterapia, Tecniche Nuove, Milano, 2004
- R. Carbone. Planta Medicamentum Naturae.Aromaterapia, Gemmoterapia e Fitoterapia, Di buono edizioni Villa, D’Agri (PZ) 2008. ISBN 88-901543-4-9
- R. De Pasquale G. Grandolini, Farmacognosia: Botanica, chimica e farmacologia delle piante medicinali II ed. Springer
- F. Firenzuoli, Fitoterapia, Elsevier, 4ª ed., Milano, 2008
- P. Campagna, Farmaci vegetali, Minerva Medica ed. Torino, 2008
- F. Firenzuoli, Le 100 erbe della salute, Tecniche Nuove ed. Milano,
- Jessica Hundley, Plant Magick, Taschen, 2022
- Christian Rätsch, Enzyklopädie der psychoaktiven Pflanzen - Band 1, 1998
- Christian Rätsch, Markus Berger, Enzyklopädie der psychoaktiven Pflanzen - Band 2, 2022
- Roberto Della Loggia, Piante officinali per infusi e tisane, OEMF spa Milano 1993
- T. Cecchini, Enciclopedia delle erbe medicinali, De Vecchi Milano 1997
- Alessandro Bruni, Marcello Nicoletti, Dizionario ragionato di erboristeria e fitoterapia, Piccin Nuova Libreria 2003
- L. P. Da Legnano, Libro completo delle erbe e piante aromatiche, Edizioni Mediterranee 1983
- Guillaume de Rougemont, Guida delle piante di uso comune. Per la salute e l'alimentazione, Muzzio editore 2002 ISBN 978-88-7413-041-2
- Franco Bettiol, Irene Nappini, Enrico Nunziati, Vademecum di erboristeria, Kos edizioni 2014 ISBN 978-88-909587-0-0
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- erboristerìa, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Giuseppe Lusina, ERBORISTERIA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
- Paola Lanzara e Gabriela Mazzanti, Erboristeria, in Universo del corpo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1999.
- erboristerìa, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- erboristerìa, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) herbalism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere riguardanti Herbal Medicine, su Open Library, Internet Archive.
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