Tisana

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In erboristeria la tisana è una qualsiasi preparazione liquida, appartenente alla categoria degli idroliti, realizzata dall'infusione o dalla decozione di erbe o spezie in acqua calda, e solitamente non contiene caffeina.[1]. Ciascun componente della tisana offre un principio di azione che mira ad ottenere un beneficio sull'organismo che la assume.

La tisana viene definita come una soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da fitocomplessi, da utilizzarsi per via orale. Una tisana si può preparare con una o con più erbe.

Una tisana composta da più erbe presenta elementi così schematizzabili:

  • il remedium cardinale (o rimedio di base): una o più droghe con principi specifici per la terapia in questione,
  • l'adiuvans (o adiuvante): una o più droghe capaci di sinergizzare con il rimedio di base
  • il costituens (o complemento): una o più droghe in grado di conferire un aspetto piacevole,
  • il corrigens (o correttore): una o più droghe in grado di migliorare le caratteristiche organolettiche della tisana.

Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (forma taglio tisana). Il grado di sminuzzamento è importante, in quanto può influire sull'estrazione dei principi attivi.

In una tisana di più erbe le componenti devono essere tra loro omogenee. Non si devono mischiare tra loro le parti dure e quelle tenere delle piante.

A causa dei problemi di interazioni sfavorevoli che possono insorgere, si consiglia, inoltre, di non superare le 5 erbe in una stessa tisana.

Esistono diversi tipo di tisane a seconda del metodo estrattivo cui si ricorre:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ the definition of herbal-tea, su Dictionary.com. URL consultato il 16 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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