Chanthaburi

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Chanthaburi
città minore
จันทบุรี
Chanthaburi – Veduta
Panorama di Chanthaburi e ponte sul fiume cittadino
Localizzazione
StatoThailandia Thailandia
RegioneThailandia dell'Est
ProvinciaChanthaburi
DistrettoMueang Chanthaburi
Territorio
Coordinate12°36′31″N 102°16′14″E / 12.608611°N 102.270556°E12.608611; 102.270556 (Chanthaburi)Coordinate: 12°36′31″N 102°16′14″E / 12.608611°N 102.270556°E12.608611; 102.270556 (Chanthaburi)
Altitudine10 m s.l.m.
Abitanti23 835 (2014)
Altre informazioni
Cod. postale22000
Fuso orarioUTC+7
Cartografia
Mappa di localizzazione: Tailandia
Chanthaburi
Chanthaburi
Sito istituzionale

Chanthaburi (in thailandese จันทบุรี)[1] è una città minore (thesaban mueang) della Thailandia. Il territorio comunale occupa i sottodistretti Talat e Wat Mai, facenti parte del Distretto Amphoe Mueang Chanthaburi, che è capoluogo della Provincia di Chanthaburi, nel gruppo regionale della Thailandia dell'Est.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città si trova nei pressi della costa del Golfo di Thailandia e si è sviluppata a qualche chilometro dalla foce dell'omonimo fiume Chanthaburi. È a sud-est della capitale Bangkok, dalla quale dista 245 chilometri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Chanthaburi ha un clima monsonico del gruppo "Am" nella classificazione dei climi di Köppen, con una stagione asciutta ben definita e una stagione umida molto piovosa. Le precipitazioni piovose sono rare nella stagione secca tra dicembre e gennaio e molto frequenti nella stagione delle piogge tra fine aprile ed ottobre, quando si verificano anche temporali particolarmente violenti. Nei restanti mesi le piogge variano a seconda degli anni, a volte copiose ed altri anni insignificanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento alla memoria di Re Taksin a Chanthaburi

Scavi archeologici hanno portato alla luce reperti che testimoniano l'esistenza di un insediamento umano alla foce del Chanthaburi risalente al I secolo.[2] Antico insediamento dei khmer, Chanthaburi entrò a far parte del Regno di Ayutthaya nel XIV secolo. Il suo porto fu un importante centro di scambi commerciali con l'estero.[2] Alla caduta di Ayutthaya per mano dei birmani, nel 1767, il generale siamese Taksin fuggì con i propri uomini dalla capitale e si rifugiò nella zona costiera del Golfo di Thailandia. Stabilì il proprio quartier generale a Chanthaburi, dopo aver sconfitto il governatore locale il 15 giugno 1767, e vi radunò un esercito di volontari siamesi. Nel porto cittadino fece approntare una flotta con la quale risalì il fiume Chao Phraya e cacciò gli invasori birmani. Fondò quindi il Regno di Thonburi, erede del Regno di Ayutthaya e precursore del Regno di Rattanakosin e di Thailandia.[3]

Con la sconfitta subita nel 1893 nella guerra franco-siamese, le truppe coloniali dell'Indocina francese occuparono Chanthaburi per costringere i siamesi a rispettare gli accordi presi al termine del conflitto.[4] Il ritardo siamese nell'evacuare i territori perduti fu il pretesto con cui i francesi continuarono ad occupare Chanthaburi fino al 1904, quando la riconsegnarono in cambio della vicina Trat e di altri possedimenti ad est di quest'ultima.[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La Provincia di Chanthaburi è famosa per l'estrazione di diverse pietre preziose come i rubini e una varietà di zaffiro. Il mercato cittadino delle pietre preziose è affollato da commercianti all'ingrosso che vengono anche dall'estero. Molti locali si sono specializzati nel taglio delle pietre e nel disegno di gioielli.[2]

Un altro settore per cui Chanthaburi è famosa è quello della produzione della frutta tropicale, in particolare di durian, rambutan e mangostano. Buona parte dell'immensa produzione di frutta di questa provincia viene esportata, sia fresca che in scatola. La maggior parte viene raccolta a giugno, quando in città si tengono vari festival della frutta e mercati particolarmente imponenti.[2][6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chanthaburi - Pronuncia in Thailandese, it.forvo.com
  2. ^ a b c d (EN) Chanthaburi, rbru.ac.th
  3. ^ (EN) King Taksin’s Military Accomplishments, wangdermpalace.org
  4. ^ (EN) Simms, Peter e Sandra, The Kingdoms of Laos, Psychology Press, 2001, pp. 206-210, ISBN 978-0-7007-1531-2. URL consultato il 2 maggio 2015.
  5. ^ (EN) St. John, Ronald Bruce, The Land Boundaries of Indochina: Cambodia, Laos and Vietnam, IBRU, 1998, pp. 16-19, ISBN 1-897643-32-2.
  6. ^ (EN) The Chanthaburi Durian Festival, raw-food-health.net
  7. ^ (EN) Chanthaburi fruit festival Archiviato il 2 ottobre 2014 in Internet Archive., laemsing.com

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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