Ashton Kutcher

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Ashton Kutcher
Ashton Kutcher by David Shankbone.jpg
Ashton Kutcher al Time 100 Gala 2010

Christopher Ashton Kutcher (Cedar Rapids, 7 febbraio 1978) è un attore, modello, produttore cinematografico nonché autore e conduttore televisivo statunitense.

Dopo aver esordito nel campo della moda e della pubblicità, interpreta per la prima volta un ruolo da protagonista: quello di Michael Kelso nella sitcom That '70s Show. Negli anni duemila ha raggiunto una grande popolarità negli Stati Uniti, diventando poi un attore conosciuto anche in Europa: soprattutto per Bobby, un film del 2006 diretto da Emilio Estevez, presentato in concorso alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Durante la sua carriera è stato nominato più volte ai Razzie Awards (vincendone uno), ai Teen Choice Award (vincendolo come "Miglior attore in una commedia romantica"), ai Nickelodeon Kids' Choice Awards e infine ha ricevuto una candidatura agli MTV Movie Awards alla "Migliore interpretazione comica".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cedar Rapids (Iowa), è figlio di Larry Kutcher e Diane Finningan[1][2][3], coppia cattolica di origine boema. I genitori divorziano quando Ashton ha 16 anni, poi si risposano entrambi. Ashton ha una sorella maggiore, Tausha, e un gemello eterozigota, Michael, che soffre di paralisi cerebrale infantile e di una forma di cardiomiopatia che lo porta a subire un trapianto di cuore all'età di 13 anni.[4] Ashton ha dichiarato di aver pensato di commettere suicidio gettandosi da un balcone di un hotel vicino all'ospedale dove era ricoverato Michael, per poter donare il suo cuore al fratello in fin di vita e che fu il padre a fermarlo; poco dopo vennero avvertiti che stava arrivando un cuore per il fratello dalla Florida.[5]

All'età di 16 anni Ashton tenta una rapina, insieme al cugino, nella sua scuola superiore. Arrestato dalla polizia viene condannato a 3 anni di libertà vigilata e a 180 ore di servizi per la comunità, inoltre perde la possibilità di ricevere una qualsiasi borsa di studio. Dopo il diploma s'iscrive all'Università dello Iowa a Ingegneria biochimica, pagandosi gli studi lavorando, ma lascia la facoltà dopo il primo anno.[6]

Ashton Kutcher nel 2011

Dopo aver partecipato a un concorso per aspiranti modelli (vinto poi da Josh Duhamel) nel 1997, Kutcher ottiene comunque un contratto con l'agenzia di moda NEXT Model Management di New York che gli consente di apparire nelle campagne pubblicitarie di Calvin Klein e di sfilare a Parigi e Milano.

Dopo aver acquisito una certa popolarità come modello, Ashton Kutcher si trasferisce a Los Angeles per tentare la carriera di attore, e viene scelto nella serie televisiva That '70s Show, che comincia nel 1998 e termina nel 2006. Kutcher ottiene anche i primi ruoli cinematografici, benché non ottenga quello di Danny Walker in Pearl Harbor del 2001. In compenso compare sempre più spesso in numerose commedie, fra cui Fatti, strafatti e strafighe (2000), Oggi sposi... niente sesso (2003) e Indovina chi (2005). Ha anche un piccolo ruolo nel film del 2004 Una scatenata dozzina, dove interpreta la parte di un attore narcisista. Il suo film del 2004 The Butterfly Effect, con un ruolo insolitamente drammatico per lui, riceve un'accoglienza piuttosto critica, ma un ottimo successo al box office.[7]

Nel 2003, Kutcher è produttore e conduttore della trasmissione trasmessa da MTV Punk'd, che consiste in una serie di candid camera a vari personaggi famosi. Kutcher è anche produttore esecutivo dei reality show Beauty and the Geek, Adventures in Hollyhood e The Real Wedding Crashers e del quiz Opportunity Knocks. Molte delle sue produzioni, inclusa Punk'd, sono firmate sotto il nome dell'azienda Katalyst Films, che Kutcher gestisce insieme a Jason Goldberg.[8]

A causa degli impegni presi per la realizzazione del film The Guardian, Ashton Kutcher è stato costretto a non rinnovare il suo contratto per l'ottava e ultima stagione di That '70s Show, benché abbia comunque partecipato ai primi quattro e all'ultimo episodio, accreditato come guest star.[7]

A partire dal 2008 Kutcher ha prodotto e recitato nel film Killers (inizialmente intitolato Five Killers), uscito nel 2010, nel quale ha interpretato il personaggio di un sicario.[9]

Nell'autunno 2011 prende parte alla sit com Due uomini e mezzo, in cui lui diventerà uno dei protagonisti nel ruolo di Walden Schmidt, prendendo il posto che prima apparteneva a Charlie Sheen.

Nel 2013 è protagonista del film Jobs, biopic sul cofondatore di Apple, Steve Jobs[10]. Inoltre viene nominato, dalla rivista Forbes l'attore più pagato della TV con un guadagno di 24 milioni di dollari.[11]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ashton Kutcher e l'ex moglie Demi Moore nel 2011

Kutcher ha avuto relazioni con diverse attrici, come January Jones (dal 1998 al 2001), Ashley Scott (dal 2001 al 2002), Monet Mazur (2002) e Brittany Murphy (dal 2002 al 2003).

Nel 2001 frequenta Ashley Ellerin, studentessa di moda e spogliarellista part-time. La ragazza venne uccisa da Michael Gargiulo nella sua casa di Hollywood il 21 febbraio 2001, durante l'assegnazione dei Grammy Awards. La ragazza aveva in programma di partecipare ad un post party con il fidanzato Ashton Kutcher.

Nel 2003 comincia a frequentare l'attrice Demi Moore, che sposa il 24 settembre 2005. Nel 2003 la Moore era rimasta incinta ma ha perso la bambina al sesto mese di gravidanza. La coppia annuncia la separazione nel 2011 e ottiene il divorzio nel 2013.[12]

Nel 2012 comincia una relazione con l'attrice Mila Kunis[13] conosciuta sul set di That '70s Show. La coppia si è fidanzata ufficialmente nel marzo 2014; il 1º ottobre 2014 è nata Wyatt Isabelle Kutcher.[14][15]

Il 4 luglio 2015 la coppia si sposa ad Hollywood. Il 30 novembre 2016 nasce Dimitri Portwood Kutcher, secondo figlio della coppia.[16]

Il 16 aprile 2009, Kutcher, sotto lo pseudonimo Aplusk, è diventato il primo utente di Twitter ad avere più di un milione di seguaci,[17] battendo persino la CNN nella gara "Million followers contest".[18][19][20]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Ashton Kutcher è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ashton Kutcher Biography, Filmreference.com. URL consultato il 29 ottobre 2008.
  2. ^ DVD Interview: Ashton Kutcher, Movies.ie. URL consultato il 29 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2009).
  3. ^ Interview With Ashton Kutcher - Part 2, America's Intelligence Wire, 6 settembre 2006. URL consultato il 29 ottobre 2008.
  4. ^ Surprise! Ashton Kutcher Has a Twin Brother | Yahoo TV - Yahoo TV
  5. ^ Ashton Kutcher Contemplated Suicide | Hollywood.com
  6. ^ Ashton Kutcher - Biography on Bio Archiviato il 15 dicembre 2012 in Internet Archive.
  7. ^ a b (EN) Ashton Kutcher: More Than Meets the Eye?, su Buvoice (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2015).
  8. ^ (EN) Two New Producers, Lots of New Projects, in New York Times, 23 aprile 2007.
  9. ^ Ashton Kutcher to Shoot 'Five Killers'
  10. ^ Jobs, il trailer italiano con Ashton Kutcher nei panni del giovane e brillante Steve Jobs, su primissima.it. URL consultato il 17 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2013).
  11. ^ Ashton Kutcher è l'attore più pagato della TV 17/10/2013
  12. ^ Demi Moore divorzia da Kutcher, 18 novembre 2011. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  13. ^ M.Corsi, Mila Kunis e Ashton Kutcher beccati finalmente!, Vanity Fair, 25 settembre 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  14. ^ aplus.com, http://aplus.com/a/ashton-and-mila-baby-photos.
  15. ^ tmz.com, https://www.tmz.com/2014/10/09/ryan-gosling-eva-mendes-baby-name-esmeralda-amada-ashton-kutcher-mila-kunis/.
  16. ^ Mila Kunis e Ashton Kutcher: «Benvenuto Dimitri», su vanityfair.it, 3 dicembre 2016. URL consultato il 4 dicembre 2016.
  17. ^ Inside Ashton Kutcher's World of Twitter, The Guardian, 21 aprile 2009. URL consultato il 22 aprile 2009.
  18. ^ CNN report on Kutcher, su cnn.com.
  19. ^ Fox News report on Kutcher, su foxnews.com. URL consultato il 28 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2010).
  20. ^ MTV article on Kutcher, su mtv.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN14983601 · ISNI (EN0000 0001 1438 3549 · LCCN (ENn2004039995 · GND (DE130884324 · BNF (FRcb14195168v (data) · BNE (ESXX1363535 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2004039995