Focke-Achgelis Fa 269

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Focke-Achgelis Fa 269
Un modello dell'Fa 269 con i rotori abbassati
Un modello dell'Fa 269 con i rotori abbassati
Descrizione
Tipo convertiplano da caccia
Equipaggio 1
Progettista Henrich Focke
Costruttore Germania Focke-Achgelis
Esemplari nessuno
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,93 m
Apertura alare 10,0 m
Altezza 3,23 m
Propulsione
Motore un radiale BMW 801
Potenza 1 600 PS (1 177 kW)
Prestazioni
Velocità max 570 km/h
Armamento
Cannoni 2 MK 108 calibro 30 mm
Note dati progettuali

i dati sono estratti da German Aviation 1919-1945[1]

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Il Focke-Achgelis Fa 269 era la designazione di un convertiplano da caccia progettato dall'azienda tedesca Focke-Achgelis negli anni quaranta e rimasto allo stadio di sviluppo[2].

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo dell'Fa 269 si deve alle intuizioni di Henrich Focke che, basandosi sull'esperienza acquisita sul Focke-Wulf Fw 61, nel 1942 progettò un velivolo innovativo che nelle intenzioni doveva riunire le capacità STOL e la velocità in volo livellato. per ottenere questo risultato pensò di utilizzare due eliche di grande diametro in configurazione spingente che potevano inclinarsi verso il basso per facilitare il decollo.[1][2]

Focke riuscì ad ottenere l'interesse del Reichsluftfahrtministerium che lo autorizzò a concretizzarne le idee. Lo sviluppo venne però interrotto quando l'unico mockup in scala 1:1 sul quale si stava lavorando venne distrutto da un bombardamento alleato. A causa della priorità data ad altri progetti il progetto dell'Fa 269 venne accantonato.[2]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Fa 269 conservava l'aspetto di un velivolo classico monoplano caratterizzato, in fase di volo livellato, di una configurazione spingente a due eliche poste sul bordo d'uscita.

La fusoliera incorporava la cabina di pilotaggio chiusa per un unico posto destinato al pilota, dotata di finestrature anche sulla parte inferiore per aumentare il campo visivo a sua disposizione. Dietro il posto di pilotaggio era collocato il motore, un radiale BMW 801, collegato alle eliche tripala tramite un dispositivo di riduzione ed una serie di alberi di trasmissione. Posteriormente terminava in un impennaggio classico monoderiva con piani orizzontali a sbalzo.[1]

L'ala, montata bassa, conteneva le gondole dove erano alloggiate le eliche. Le gondole potevano essere ruotate verso il basso fino ad un angolo di 80° rispetto all'asse orizzontale del velivolo.[1]

Il carrello d'atterraggio era triciclo posteriore completamente retrattile, caratterizzato da gambe di forza particolarmente lunghe per permettere la transazione delle eliche dalla posizione orizzontale senza che queste potessero toccare terra in fase di decollo o atterraggio.[1]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Germania Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Focke-Achgelis Fa 269 in German Aviation 1919-1945.
  2. ^ a b c (EN) John Pike, Tiltrotor su GlobalSecurity.org, http://www.globalsecurity.org, 25 luglio 2006. URL consultato il 6 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Springmann, Enno; Gottfried Hilscher. Focke: Flugzeuge und Hubschrauber von Heinrich Focke 1912-1961. Aviatic-Verlag GmbH (1997). ISBN 3925505369.
  • (DE) Heinz J. Nowarra, Die Deutsche Luftrüstung 1933-1945, Koblenz, Bernard & Graeffe Verlag, 1993, ISBN 3-7637-5464-4.

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