Heinkel He 63

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Heinkel He 63
Descrizione
Tipoaereo da addestramento
Equipaggio2
ProgettistaSiegfried e Walter Günter
CostruttoreGermania Heinkel
Data primo volo1932
Utilizzatore principaleGermania DVS
Altri utilizzatoriGermania Luftwaffe
Esemplari10
Dimensioni e pesi
Lunghezza8,20 m
Apertura alare10,80 m
Altezza2,70 m
Superficie alare24,37
Carico alare51,3 kg/m²
Peso a vuoto820 kg
Peso carico1 250 kg
Capacità combustibile180 kg
Propulsione
Motoreun Argus As 10 Ca
Potenza220 PS (515 kW)
Prestazioni
Velocità max201 km/h a 1 000 m
Velocità di crociera190 km/h
Velocità di salitaa 2 000 m in 12 min 42 s
Autonomia1 200 km
Tangenza3 900 m
Notedati riferiti alla versione He 63 L

i dati sono estratti da Die Deutsche Luftrüstung 1933-1945 (Band 2)[1]

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L'Heinkel HD 63, in seguito ridesignato He 63 come da convenzioni RLM, era un aereo da addestramento monomotore biplano sviluppato dall'azienda tedesca Ernst Heinkel Flugzeugwerke AG nei primi anni trenta.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1930 il Deutsche Verkehrsfliegerschule, organo paramilitare che gestiva le scuole di volo del periodo, emise una specifica per la fornitura di un nuovo velivolo di classe B.1 da destinare alla formazione dei nuovi piloti. Alla richiesta risposero Albatros Flugzeugwerke, Arado Flugzeugwerke, Bayerische Flugzeugwerke (BFW), Focke-Wulf Flugzeugbau ed Heinkel Flugzeugwerke.

Il progetto sviluppato dalla Heinkel, indicato dall'azienda come HD 63 (Heinkel Doppeldecker, ovvero biplano), era relativo ad un velivolo convenzionale che riproponeva l'impostazione dei pari ruolo destinati all'addestramento sviluppati nello stesso periodo, un monomotore in configurazione traente con velatura biplana, biposto con abitacoli separati ed aperti e carrello fisso.

A causa della poco felice situazione economica in cui versava l'azienda, la costruzione del prototipo dovette essere posticipata. Nel frattempo la Heinkel decise di avviare la realizzazione di due esemplari di cui uno in configurazione terrestre, indicato come HD 63a L, ed uno in configurazione idrovolante a scarponi, indicato come HD 63a W (da Wasserflugzeug), entrambi completati nel 1932. Dopo il primo ciclo di prove i due velivoli vennero quindi inviati a Travemünde (Erprobungsstelle des Reichsverbandes der Deutschen Luftfahrtindustrie, il sito di sperimentazione dell'aviazione tedesca) per le prove ufficiali e dove pur venendo giudicati carenti nelle caratteristiche di volo furono apprezzati per la semplicità costruttiva, la facilità di manutenzione e la loro affidabilità. La Heinkel sottoscrisse un contratto di fornitura per dieci esemplari, che dal 1933 vennero ridesignati He 63 (He, prefisso di denominazione assegnato alla Heinkel) in ottemperanza alle convenzioni del Reichsluftfahrtministerium (RLM), il ministero che nella Germania hitleriana aveva assunto l'intera gestione dell'aviazione tedesca; di questi sei furono realizzati come He 63 L "terrestri", due dei quali successivamente trasformati in idro, e quattro direttamente nella versione idrovolante indicata come He 63 W.[2]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L'He 63 era un velivolo realizzato in tecnica mista e dall'aspetto convenzionale per l'epoca; monomotore biposto con configurazione alare biplano-sesquiplana e carrello fisso.

In qualità di addestratore alla caccia poteva essere equipaggiato con una mitragliatrice MG 17 calibro 7,92 mm

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

He 63 L
versione basata a terra dotata di carrello d'atterraggio.
He 63 W
versione idrovolante a scarponi.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Germania Germania
Germania Germania
alcuni esemplari già utilizzati nella DVS vennero assegnati alle Jagdfliegerschule.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Heinkel – Chronik und Typenblätter der Firma Heinkel-Flugzeugbau, Reprint der Heinkel-Typenblätter, AVIATIC Verlag, ISBN 3-925505-08-3.
  • (EN) William Green, Gordon Swanborough, The Great Book of Fighters, Godalming, UK, Colour Library Direct, 1994, ISBN 1-85833-777-1.
  • (DE) H. Dieter Köhler, Die deutsche Luftfahrt: Ernst Heinkel - Pionier der Schnellflugzeuge, 2. Auflage, Bonn, Bernard & Graefe Verlag, 1999, ISBN 3-7637-6116-0.
  • (DE) Heinz J. Nowarra, Die Deutsche Luftrüstung 1933-1945, Band 2, Koblenz, Bernard & Graeffe Verlag, 1993, ISBN 3-7637-5466-0.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, London, Studio Editions Ltd., 1989, p. 501, ISBN 0-517-10316-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]