Henschel Hs 125

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Henschel Hs 125
Henschel Hs 125 photo L'Aerophile September 1939.jpg
Descrizione
Tipoaereo da addestramento
Equipaggio1 (pilota)
ProgettistaDipl.-Ingenieur Koch
CostruttoreGermania Henschel
Data primo volo4 gennaio 1934
Data entrata in serviziomai
Esemplari2
Dimensioni e pesi
Henschel Hs 125 3-view L'Aerophile September 1939.jpg
Tavole prospettiche
Lunghezza7,30 m
Apertura alare10,00 m
Altezza2,30 m
Superficie alare14,00
Peso a vuoto695 kg
Peso max al decollo975 kg
Propulsione
Motoreun Argus As 10C
Potenza240 CV (180 kW)
Prestazioni
Velocità max280 km/h al livello del mare
Velocità di salitaa 2 000 m in 4 min
Tangenza7 000 m

i dati sono estratti da Die Deutsche Luftrüstung 1933-1945 (Band 3)[1]

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L'Henschel Hs 125 era un aereo da addestramento avanzato monomotore ad ala bassa sviluppato dall'azienda tedesca Henschel Flugzeugwerke AG nel 1934 e rimasto allo stadio di prototipo.

Progettato per rispondere ad una specifica RLM per un modello destinato alle scuole di volo della Luftwaffe, sottoposto a prove di valutazione comparative gli fu preferito il Focke-Wulf Fw 56 ed il suo sviluppo venne abbandonato.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Già nelle prime fase della sua esistenza il Reichsluftfahrtministerium (RLM), il ministero deputato alla gestione dell'intera aviazione civile e militare della Germania dopo l'ascesa politica di Adolf Hitler, cominciò a definire un programma di ricostituzione dell'aeronautica militare nazionale. A tale scopo il Technisches Amt (identificato anche come C-Amt), ufficio tecnico della sua componente militare e che faceva capo alla Luftwaffe espresse l'esigenza di dotarsi di un aereo da caccia leggero identificato come Heimatschutzjäger, una soluzione già sperimentata anche in Francia e che si basava su un velivolo compatto, di peso contenuto e mosso da un motore aeronautico dalla potenza ridotta ma tuttavia adeguata alla massa del modello. Questa particolare categoria di caccia, che sfruttava le potenziali doti di agilità date dalla massa ridotta, e che era destinata al ruolo di caccia "di emergenza" e da difesa aerea del territorio, risultava anche adatta all'addestramento avanzato dei piloti destinati ai Jagdgeschwader (JG) così che nel 1935 emise una specifica relativa alla fornitura di un nuovo modello monoposto che potesse soddisfare tali esigenze da destinare alle scuole di volo della Luftwaffe. Tra le caratteristiche richieste quella dell'adozione del motore Argus As 10C, un 8 cilindri a V rovesciata raffreddato ad aria in grado di esprimere una potenza pari a 240 CV (180 kW). Alla richiesta risposero quattro aziende aeronautiche nazionali, la Arado Flugzeugwerke, la Focke-Wulf Flugzeugbau, la Ernst Heinkel Flugzeugwerke e la Henschel Flugzeugwerke.[2]

L'ufficio tecnico della Henschel elaborò un disegno relativo ad un velivolo caratterizzato da una fusoliera monoposto con struttura in tubi di acciaio saldati, con un abitacolo aperto posto all'altezza del bordo d'uscita alare. L'ala era montata bassa ed a sbalzo. Il carrello d'atterraggio infatti era fisso e di impostazione classica, completamente carenato, ammortizzato anteriormente e dotato posteriormente di un ruotino d'appoggio.

Il prototipo, indicato convenzionalmente Hs 125 V1 in base alle direttive RLM, venne valutato dalla commissione esaminatrice e dopo il confronto nei collaudi del 1935, dove si scontrò con i concorrenti Arado Ar 76, Heinkel He 74, Focke-Wulf Fw 56 ed Henschel Hs 121, quest'ultimo una precedente variante ad ala di gabbiano, il Reichsluftfahrtministerium decretò vincitore l'Fw 56 ed ordinò alla Focke-Wulf Flugzeugwerke di avviarne la produzione in serie.

A seguito dell'esito negativo la Henschel decise di abbandonare il progetto.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Hs 125 V1
primo prototipo marche D-IEHA.
Hs 125 V2
secondo prototipo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nowarra 1993, pp. 260-261.
  2. ^ Green 1970.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) William Green, The Warplanes of the Third Reich, New York, Doubleday & Company, 1970, ISBN 0-385-05782-2.
  • (EN) Bill Gunston, Tony Wood, Hitler's Luftwaffe, London, Salamander Books Ltd., 1977, ISBN 0-86101-005-1.
  • (DE) Heinz J. Nowarra, Die Deutsche Luftrüstung 1933-1945, Koblenz, Bernard & Graeffe Verlag, 1993, ISBN 3-7637-5464-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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