Isola del Tino
| Isola del Tino | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Localizzazione | Mar Ligure |
| Coordinate | 44°01′38″N 9°51′02″E / 44.02722°N 9.85056°ECoordinate: 44°01′38″N 9°51′02″E / 44.02722°N 9.85056°E |
| Geografia fisica | |
| Arcipelago | Arcipelago Spezzino |
| Superficie | 0,13 km² |
| Altitudine massima | 121,8 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
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| voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia | |
| Porto Venere, Cinque Terre, e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto) (EN) Porto Venere, Cinque Terre, and the Islands (Palmaria, Tino and Tinetto) |
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|---|---|
| Tipo | naturalistico |
| Criterio | C (ii)(iv)(v) |
| Pericolo | No |
| Riconosciuto dal | 1997 |
| Scheda UNESCO | (EN) Scheda (FR) Scheda |
L’isola del Tino si trova nel Mar Ligure, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia; il suo territorio fa parte del comune di Porto Venere. Dista 500 m dall'Isola Palmaria e 2,5 km dalla terraferma.
Dal 1997 l'isola del Tino, insieme alle altre isole Palmaria e Tinetto, Porto Venere e le Cinque Terre è stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Descrizione e storia [modifica]
| Per approfondire, vedi Faro del Tino. |
L’isola del Tino può essere considerata, fra le tre isole del Golfo, come quella "intermedia", sia come dimensioni, sia come posizione.
A Nord infatti troviamo l’isola Palmaria, la più estesa, mentre a Sud vi è l’isolotto del Tinetto, di dimensioni più ridotte. Entrambe le isole citate distano dal Tino solo alcune decine di metri.
La superficie dell'isola è di 127.000 m2 ed il suo perimetro di quasi 2 km.
San Venerio, nato nell'isola della Palmaria, patrono del Golfo della Spezia e, dal 1961, protettore dei fanalisti d'Italia, ovvero coloro i quali si occupano del funzionamento dei fari marittimi, visse in eremitaggio sull’isola sino alla sua morte, avvenuta nel 630. In sua memoria sulla sua tomba fu costruito dapprima un piccolo santuario (VII secolo) e più tardi un monastero benedettino (XI secolo) i cui ruderi sono tuttora visibili sulla costa settentrionale dell’isola.
Un faro del XIX secolo è costruito sulla sommità dell’isola.
Accesso [modifica]
La superficie dell’isola del Tino è interamente riservata a zona militare. Per tale ragione è possibile visitare l’isola solo in due occasioni all'anno: il 13 settembre in occasione della festa di San Venerio e la domenica successiva.
Conseguenza ovvia del fatto che l'isola sia territorio militare è il divieto di attracco di ogni mezzo natante non autorizzato e la navigazione entro una fascia di sicurezza. Inoltre il suo territorio ha potuto così conservarsi indenne da sfruttamenti edilizi. Nei due soli giorni l'anno in cui è possibile visitare l'isola, la visita è limitata ad una piccola zona comprendente il molo d'attracco, la scogliera, l'Area Sacra (comprendente una chiesetta) e la vecchia casamatta trasformata in piccolo museo. In particolare non viene consentita la salita sino al Faro, e non è quindi possibile godere pienamente del panorama circostante.
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