Faro di San Venerio
| Faro di San Venerio | |
|---|---|
| Nazione | |
| Coordinate | 44°01′36″N 9°50′58″E / 44.026576°N 9.849488°E |
| Costruzione | 1840 |
| Anno ultima ricostruzione | 1884 |
| Altezza | 30 m |
| Elevazione | 99 m s.l.m. |
| Portata | 25 miglia nautiche |
| Elenco fari | 1708[1] |
| Visitabile | no |
| Automatizzato | si |
| Segnale | |
| 3 lampi bianchi periodo 15 secondi | |
Coordinate: 44°01′36″N 9°50′58″E / 44.026576°N 9.849488°E
Il faro di San Venerio, è situato sull'isola del Tino (che fa parte del territorio comunale di Porto Venere) in provincia della Spezia (Liguria), i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 1839, dal 1840 illumina e guida i naviganti questa parte di Mar Ligure, coprendo il settore che confina a nord ovest con la Lanterna di Genova e a sud con il faro di Livorno.
Indice |
[modifica] Storia
È sicuramente un esempio di costruzione fortificata neoclassica, pur avendo subito numerose modifiche nel corso del tempo. Comunque non ha perso quella monumentalità che lo caratterizza a chi può goderne la vista (l'isola è interdetta al pubblico poiché zona militare, se non il 13 settembre giorno di san Venerio (patrono del golfo della Spezia e dei fanalisti d'Italia).
Fu re Carlo Alberto che volle la costruzione di quest'opera e il primo combustibile utilizzato fu olio vegetale, seguito successivamente dal carbone. Nel 1884 venne costruita un'altra torre, più alta di quella originaria, alla cui sommità vennero poste delle lenti ottiche ad incandescenza, alimentate elettricamente da due macchine a vapore. Siccome questo sistema dava troppa potenza al fascio di luce prodotto, nel 1912 l'impianto venne sostituito con uno a vapori di petrolio.
Grazie all'arrivo dell'energia elettrica il faro venne elettrificato, mentre la completa automazione avvenne nel 1985.
Attualmente il faro è completamente controllato e gestito dal Comando di Zona Fari della Marina Militare con sede alla Spezia (che tra l'altro si occupa di tutti i fari dell'Alto Tirreno).
Di sera, da Lerici (che si trova dal lato opposto del golfo della Spezia) o dalle Cinque Terre è possibile vedere i suoi lampi nell'oscurità del mare.
[modifica] Come raggiungere l'isola
Solo ed esclusivamente il 13 settembre (dalle ore 08:00 alle 18:00) di ogni anno e le visite sono coordinate dalla curia vescovile della Spezia.
[modifica] Note
- ^ Elenco dei Fari e Segnali da Nebbia, Istituto idrografico della Marina.